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Ancona
Marche

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📍 Borghi di Pianura

Ancona, capoluogo marchigiano con una popolazione di 98.356 abitanti e situata a 16 m s.l.m., si distingue come un importante centro portuale e culturale sulla costa adriatica. Fondata dai Greci di Siracusa nel IV secolo a.C., la città ha mantenuto nel corso dei secoli un ruolo strategico grazie alla sua posizione geografica a forma di […]

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Ancona, capoluogo marchigiano con una popolazione di 98.356 abitanti e situata a 16 m s.l.m., si distingue come un importante centro portuale e culturale sulla costa adriatica. Fondata dai Greci di Siracusa nel IV secolo a.C., la città ha mantenuto nel corso dei secoli un ruolo strategico grazie alla sua posizione geografica a forma di gomito, da cui deriva il suo nome antico Ἀγκών.

Chi si domanda cosa vedere a Ancona scoprirà un patrimonio storico che spazia dall’epoca romana al Medioevo, fino alle architetture più recenti, tutte concentrate in un contesto urbano dinamico.

La città offre ai suoi visitatori un itinerario ricco di scoperte, dalle imponenti opere monumentali alle vedute sul mare che ne definiscono il carattere.

Storia e origini di Ancona

La fondazione di Ancona risale al IV secolo a.C., quando coloni greci provenienti da Siracusa scelsero questo promontorio a forma di gomito per stabilire un emporio commerciale. Il nome stesso, Ἀγκών, che in greco significa “gomito”, descrive perfettamente la conformazione del suo porto naturale. La presenza greca ha lasciato tracce nella cultura e nelle prime strutture urbane, ponendo le basi per lo sviluppo di un insediamento che sarebbe diventato cruciale per i traffici marittimi dell’Adriatico.

Nel corso del II secolo a.C., Ancona divenne una colonia romana, acquisendo maggiore importanza soprattutto sotto l’imperatore Traiano, che ne ampliò il porto rendendolo uno dei più sicuri e frequentati dell’impero.

A testimonianza di questo periodo glorioso, l’Arco di Traiano, eretto nel 115 d.C., celebra l’imperatore e il suo contributo allo sviluppo cittadino.

Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, Ancona passò sotto il dominio bizantino, diventando parte della Pentapoli marittima e mantenendo una relativa autonomia, un periodo che ha influenzato l’architettura e le tradizioni locali, come si può osservare anche in borghi limitrofi come Mercatello sul Metauro, che condivide un’eredità storica legata alle dominazioni centrali.

Il Medioevo vide Ancona affermarsi come libero comune marittimo, contendendo il predominio sull’Adriatico con Venezia e Ragusa. La città resistette a numerosi assedi, inclusi quelli di Federico Barbarossa nel XII secolo, dimostrando la sua forte identità e capacità di autogoverno.

Successivamente, entrò nell’orbita dello Stato Pontificio, pur conservando a lungo speciali privilegi commerciali e una certa autonomia.

Solo con l’Unità d’Italia nel XIX secolo Ancona perse il suo status di porto franco, ma continuò a rivestire un ruolo strategico come nodo ferroviario e marittimo per le Marche, subendo profonde trasformazioni urbane che ne hanno definito l’aspetto attuale.

Cosa vedere a Ancona: attrazioni principali

Per chi si domanda cosa vedere a Ancona, la città offre un percorso attraverso secoli di storia e architettura, dai resti romani alle opere medievali e moderne. Le sue attrazioni principali sono dislocate tra il centro storico e le zone panoramiche, garantendo una varietà di esperienze che combinano cultura, arte e viste mozzafiato sul mare Adriatico.

Duomo di San Ciriaco

La Cattedrale di Ancona, dedicata a San Ciriaco, patrono della città la cui festa si celebra il 4 maggio, sorge maestosa sul Colle Guasco, il punto più elevato di Ancona. Questa posizione dominante offre una vista panoramica sul porto e sulla città sottostante, rendendola un punto di riferimento visibile da ogni direzione. La sua architettura è un’armoniosa fusione di stili romanico e gotico, con elementi bizantini che testimoniano le diverse fasi costruttive tra il IX e il XIII secolo.

La facciata principale presenta un portale gotico decorato con sculture di leoni stilofori e bassorilievi, mentre l’interno a croce greca è impreziosito da capitelli bizantini e opere d’arte sacra, tra cui la cappella del Crocifisso e quella della Madonna.

Arco di Traiano

Situato nel porto di Ancona, l’Arco di Traiano è uno dei monumenti romani meglio conservati d’Italia e rappresenta una delle principali risposte alla domanda su cosa vedere a Ancona.

Eretto nel 115 d.C. dall’architetto Apollodoro di Damasco, l’arco in marmo pario celebra l’imperatore Traiano per l’ampliamento del porto e per la costruzione della via Traiana, che collegava Benevento a Brindisi. L’arco, alto più di 18 metri, si erge su un podio e presenta un’unica arcata fiancheggiata da colonne corinzie. Originariamente era decorato con statue bronzee dell’imperatore, della moglie Plotina e della sorella Marciana, oggi perdute.

La sua posizione all’ingresso del porto sottolinea l’importanza strategica e commerciale che Ancona rivestiva nell’Impero Romano.

Mole Vanvitelliana (Lazzaretto)

La Mole Vanvitelliana, nota anche come Lazzaretto, è un’imponente costruzione pentagonale progettata dall’architetto Luigi Vanvitelli e completata nel 1743. Edificata su un’isola artificiale all’interno del porto di Ancona, la sua funzione originale era quella di lazzaretto, un luogo di quarantena per merci e persone che arrivavano via mare, e anche di deposito per le merci. La struttura include un cortile centrale e un tempio neoclassico dedicato a San Rocco, protettore dalla peste. Oggi la Mole Vanvitelliana è un vivace centro culturale che ospita mostre, eventi, concerti e attività ricreative.

Le sue dimensioni e la sua particolare architettura la rendono un esempio significativo di ingegneria settecentesca e un punto di interesse da non perdere.

Chiesa di Santa Maria della Piazza

La Chiesa di Santa Maria della Piazza è un altro gioiello architettonico nel cuore storico di Ancona, un esempio notevole di architettura romanica. Costruita tra l’XI e il XIII secolo, la chiesa sorge sui resti di precedenti basiliche paleocristiane e romane, le cui fondamenta sono ancora visibili negli scavi sottostanti.

La facciata, riccamente decorata, presenta un portale scolpito con scene bibliche e motivi floreali, affiancato da archetti ciechi e lesene. L’interno, a tre navate, conserva elementi originali e preziosi affreschi. La sua posizione in una delle piazze più antiche della città la rende un punto focale per comprendere la stratificazione storica di Ancona e il suo sviluppo urbano nel corso dei secoli.

Passetto e Monumento ai Caduti

Il Passetto è un quartiere residenziale di Ancona noto per la sua scalinata monumentale che scende verso la spiaggia e per il maestoso Monumento ai Caduti. Quest’ultimo, eretto negli anni Trenta del Novecento e opera dell’architetto Guido Cirilli, è un imponente emiciclo in pietra bianca che domina il mare, dedicato ai caduti della Prima Guerra Mondiale.

La zona del Passetto offre una delle vedute più celebri di Ancona, con le sue grotte scavate nella roccia e utilizzate come rimesse per le barche.

È un luogo ideale per una passeggiata panoramica, per godere della brezza marina e per ammirare il litorale adriatico, un’esperienza che arricchisce l’elenco di cosa vedere a Ancona, specialmente durante i mesi estivi.

Cucina tipica e prodotti di Ancona

La tradizione gastronomica di Ancona riflette la sua posizione costiera e la ricchezza del suo entroterra marchigiano, combinando sapientemente sapori di mare e di terra. La cucina locale è caratterizzata da ingredienti freschi e da ricette che si tramandano di generazione in generazione, spesso legate alle stagioni e alle festività. L’influenza del mare è predominante, con una grande varietà di pesci e frutti di mare che costituiscono la base di molti piatti.

Tra i piatti tipici di Ancona, il Stoccafisso all’anconetana occupa un posto d’onore. Preparato con stoccafisso (merluzzo essiccato) ammollato, patate, pomodoro, olive nere, capperi e acciughe, viene cotto lentamente per esaltarne i sapori.

Altrettanto celebre è il Brodetto all’anconetana, una zuppa di pesce che, a differenza di altre varianti regionali, prevede l’uso di tredici diverse specie di pesce, tra cui scorfano, tracina, palombo e triglia, cotti in un brodo saporito con pomodoro, aceto e peperoncino.

I Moscioli selvatici di Portonovo, cozze che crescono spontaneamente sugli scogli del Conero, sono un’altra specialità da gustare, spesso preparati alla marinara o gratinati. Per quanto riguarda la terra, i Vincisgrassi sono una lasagna ricca e complessa, con un ragù a base di carni miste, rigaglie di pollo e tartufo, che testimoniano la robustezza della cucina marchigiana.

Per quanto concerne i prodotti certificati, al momento non sono presenti specifiche certificazioni DOP, IGP, PAT, DOC o DOCG per questa area nel database. Tuttavia, la cucina locale si avvale di materie prime di alta qualità provenienti dal territorio circostante.

La pesca giornaliera assicura pesce freschissimo, mentre l’entroterra fornisce oli d’oliva, verdure di stagione e carni suine utilizzate per insaccati di produzione artigianale, elementi che contribuiscono alla ricchezza del patrimonio culinario di Ancona.

Feste, eventi e tradizioni di Ancona

Ancona celebra il suo patrono, San Ciriaco di Gerusalemme, il 4 maggio con una festa che coinvolge l’intera comunità.

Le celebrazioni includono riti religiosi nella Cattedrale di San Ciriaco, processioni che attraversano le vie del centro storico e momenti di aggregazione civile. Durante questa giornata, la città si anima con mercatini, bancarelle di prodotti tipici e spettacoli, offrendo ai visitatori l’opportunità di immergersi nelle tradizioni locali e di vivere l’atmosfera festosa che caratterizza l’evento.

Oltre alla festa patronale, Ancona ospita la Festa del Mare la prima domenica di settembre, un evento che rende omaggio alla storica vocazione marittima della città. Durante questa celebrazione, si svolge una processione in mare con barche addobbate, culminante con la benedizione delle acque e la commemorazione dei caduti in mare. L’evento è accompagnato da musica, danze e degustazioni di prodotti ittici freschi, rafforzando il legame tra Ancona e il suo porto.

Altre manifestazioni culturali e gastronomiche si susseguono durante l’anno, spesso legate ai prodotti di stagione o a ricorrenze storiche, ma per dettagli specifici è sempre consigliabile consultare il sito ufficiale del comune di Ancona.

Quando visitare Ancona e come arrivare

Il periodo migliore per visitare Ancona va dalla primavera inoltrata all’inizio dell’autunno, indicativamente da maggio a settembre.

In questi mesi, il clima è mite e soleggiato, ideale per esplorare le attrazioni all’aperto, godere delle spiagge del Conero e partecipare agli eventi estivi. La primavera offre temperature gradevoli e una fioritura rigogliosa, mentre l’estate è perfetta per chi cerca il mare e le attività balneari. L’autunno, con i suoi colori caldi, permette di apprezzare la città con meno affollamento, mantenendo comunque un clima favorevole per le passeggiate culturali.

Ancona è ben collegata e facilmente raggiungibile da diverse direzioni. Chi arriva in auto può utilizzare l’autostrada A14 Adriatica, con le uscite “Ancona Nord” e “Ancona Sud” che conducono direttamente in città. La stazione ferroviaria di Ancona Centrale è un importante snodo della rete ferroviaria nazionale, con collegamenti diretti da e per le principali città italiane.

Per chi preferisce l’aereo, l’Aeroporto di Ancona-Falconara “Raffaello Sanzio” si trova a circa 18 km dal centro città, offrendo voli nazionali e internazionali.

Da lì, è possibile raggiungere Ancona tramite treno, autobus o taxi. Per orari e collegamenti aggiornati, si consiglia di consultare i siti ufficiali delle compagnie di trasporto o il portale Trenitalia.

Chi desidera esplorare la regione Marche può considerare Ancona come punto di partenza per itinerari che toccano anche altri borghi di pianura, come Auditore o Frontone, entrambi situati nella stessa provincia e facilmente accessibili.

Questi borghi offrono un’ulteriore prospettiva sulla storia e la cultura marchigiana, arricchendo l’esperienza di viaggio nella regione.

Per maggiori informazioni sulla città, il sito ufficiale del comune di Ancona è www.comuneancona.it.

Punto di partenza Distanza Tempo stimato
Bologna 200 km 2 ore
Roma 290 km 3 ore e 30 minuti
Milano 420 km 4 ore e 30 minuti

Dove dormire a Ancona

Ancona, essendo una città di notevoli dimensioni e un importante centro turistico e commerciale, offre una vasta gamma di opzioni per l’alloggio, adatte a diverse esigenze e budget. Nel centro storico e nelle immediate vicinanze del porto si possono trovare hotel di varie categorie, dai boutique hotel con vista sul mare a strutture più tradizionali. Molti di questi alberghi sono situati in edifici storici ristrutturati, offrendo un’esperienza che combina comfort moderni con il fascino dell’architettura locale.

Per chi preferisce un’atmosfera più intima, la città e i suoi dintorni propongono numerosi bed & breakfast e affittacamere, spesso gestiti da privati, che permettono di vivere un’ospitalità più autentica. Nelle aree limitrofe, specialmente verso il Parco del Conero, sono disponibili anche agriturismi e case vacanze, ideali per chi cerca un soggiorno più a contatto con la natura e la tranquillità della campagna marchigiana, pur rimanendo a breve distanza dalle attrazioni urbane di Ancona. La varietà delle soluzioni ricettive garantisce che ogni visitatore possa trovare l’opzione più adatta per il proprio soggiorno.

Foto di copertina: Di Elekes Andor, CC BY 4.0Tutti i crediti fotografici →

Come arrivare

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