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Cuneo
Piemonte

Cuneo

🌄 Collina

A 534 metri di altitudine, dove la pianura piemontese incontra le prime propaggini alpine, Cuneo conta oggi 55.744 abitanti e occupa una posizione geografica che ne ha determinato storia, architettura e vocazione commerciale. Il nome stesso della città rimanda alla forma del territorio: un cuneo di terra delimitato dalla confluenza del fiume Stura di Demonte […]

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A 534 metri di altitudine, dove la pianura piemontese incontra le prime propaggini alpine, Cuneo conta oggi 55.744 abitanti e occupa una posizione geografica che ne ha determinato storia, architettura e vocazione commerciale. Il nome stesso della città rimanda alla forma del territorio: un cuneo di terra delimitato dalla confluenza del fiume Stura di Demonte con il Gesso.

Chi vuole capire cosa vedere a Cuneo deve partire da questo dato morfologico, perché la pianta urbana, le vie porticate, le chiese e i mercati storici sono tutti costruiti intorno a quella geometria naturale che ha modellato secoli di vita civile e militare.

Storia e origini di Cuneo

Il nome “Cuneo” deriva direttamente dalla conformazione del promontorio su cui sorge la città, un triangolo di terra tra i fiumi Stura di Demonte e Gesso, riconoscibile già nelle prime carte medievali come un elemento difensivo naturale.

Le origini documentate dell’insediamento risalgono al 1198, anno in cui le comunità dei villaggi circostanti si unirono per fondare un nuovo centro urbano con statuto autonomo, in risposta alle pressioni esercitate dai marchesi di Saluzzo e dai signori di Busca. Quella decisione collettiva diede vita a un comune di nuova fondazione, organizzato secondo criteri razionali che ancora oggi si leggono nell’impianto a scacchiera della città storica.

Nel corso del Duecento e del Trecento, Cuneo conobbe una rapida espansione economica grazie alla sua posizione lungo le rotte commerciali che collegavano la pianura padana con la Provenza attraverso i valichi alpini.

La città passò sotto il controllo angioino nel 1259, poi sotto i Visconti e infine sotto i Savoia, che nel 1382 la incorporarono definitivamente nel loro dominio. L’appartenenza ai Savoia segnò profondamente lo sviluppo urbanistico: le mura vennero potenziate, il sistema di portici che caratterizza ancora oggi via Roma fu ampliato e la città acquisì una funzione strategica come presidio di frontiera verso la Francia.

Tra i personaggi storici legati a Cuneo spicca il beato Angelo Carletti, francescano nato a Chivasso nel 1411 e morto a Cuneo nel 1495, venerato come protettore della città.

La sua figura si intreccia con il clima spirituale del Quattrocento piemontese, segnato dalla predicazione mendicante e da una forte devozione popolare. In età moderna, Cuneo fu teatro di ripetuti assedi durante le guerre franco-spagnole e le campagne napoleoniche: nel 1744 resistette all’attacco combinato delle truppe franco-ispane, un episodio che rimase nella memoria collettiva come simbolo di tenacia civica.

Il Novecento portò nuove trasformazioni: la città fu capoluogo di una delle province più estese d’Italia e divenne nodo ferroviario e stradale di rilievo regionale.

Cosa vedere a Cuneo: attrazioni principali

Piazza Galimberti

Il cuore della vita pubblica cuneese è una delle piazze più grandi del Piemonte, dedicata a Duccio Galimberti, avvocato e comandante partigiano nato a Cuneo nel 1906 e fucilato dai nazifascisti nel 1944. La piazza è delimitata su tre lati da eleganti portici ottocenteschi che ospitano caffè storici, negozi e il mercato del martedì, uno dei più frequentati della regione. L’impianto architettonico riflette i rifacimenti dell’Ottocento, ma le radici della piazza come centro commerciale e politico risalgono alla fondazione medievale della città.

Vale la pena sostare qui nelle ore mattutine, quando il mercato settimanale trasforma l’intera superficie in un’articolata esposizione di prodotti locali.

Via Roma e i portici storici

L’asse principale di Cuneo è una delle sequenze di portici più continue e omogenee del Piemonte, con oltre un chilometro di gallerie pedonali coperte che proteggono i passanti dalla pioggia e dalla neve.

I portici di via Roma si svilupparono progressivamente tra il Medioevo e l’Ottocento, seguendo le esigenze dei commercianti che avevano bisogno di spazi espositivi coperti lungo la via di transito principale. Ogni tratto conserva proporzioni e materiali diversi, rendendo la passeggiata un percorso nell’evoluzione architettonica della città. Cosa vedere a Cuneo lungo questo asse include anche diversi palazzi storici con facciate decorate, cortili interni e insegne commerciali d’epoca ancora in funzione.

Cattedrale di Santa Maria del Bosco

La cattedrale di Cuneo, dedicata alla Madonna del Bosco, sorge in posizione centrale nel tessuto urbano e presenta una facciata neoclassica completata nella prima metà dell’Ottocento su un edificio di impianto più antico. L’interno a tre navate conserva opere pittoriche di scuola piemontese databili tra il Seicento e il Settecento, altari marmorei e una cappella dedicata al beato Angelo Carletti, protettore della città.

La chiesa è sede episcopale della diocesi di Cuneo e conserva il suo ruolo liturgico e culturale attivo. L’architettura dell’interno rispecchia i canoni del classicismo sabaudo, con colonne in stucco, volte affrescate e un coro ligneo di notevole qualità artigianale.

Museo Civico di Cuneo

Ospitato nell’ex convento di San Francesco, il Museo Civico raccoglie collezioni che documentano la storia naturale, l’archeologia e la storia urbana del territorio cuneese.

Il complesso conventuale, risalente al XIII secolo, fu fondato dallo stesso ordine francescano con cui era legato il beato Angelo Carletti, e conserva elementi architettonici medievali visibili nel chiostro e nelle sale espositive. Le raccolte comprendono reperti preistorici provenienti dalla pianura cuneese, materiali romani, testimonianze medievali e una sezione dedicata alla Resistenza partigiana, particolarmente significativa per una città che ha dato figure come Duccio Galimberti alla storia del movimento antifascista italiano.

Il viadotto ferroviario di Cuneo

Tra le strutture ingegneristiche più imponenti dell’area, il viadotto che porta la ferrovia Cuneo-Ventimiglia sul torrente Stura rappresenta un’opera di architettura industriale di rilievo.

La linea ferroviaria internazionale, che collega Cuneo con Nizza attraverso i valichi delle Alpi Marittime, è considerata una delle tratte più suggestive delle ferrovie alpine europee. Il viadotto domina il paesaggio urbano sudoccidentale con le sue arcate in muratura e cemento, ed è visibile in modo ottimale dai giardini pubblici sul ciglio del promontorio.

Per chi esplora cosa vedere a Cuneo anche dal punto di vista ingegneristico e paesaggistico, questa struttura offre una prospettiva insolita sulla città e sulla vallata sottostante.

Cucina tipica e prodotti di Cuneo

La gastronomia cuneese si inserisce nel quadro più ampio della cucina piemontese, con influenze provenienti sia dalla tradizione contadina della pianura padana sia dalla cultura alpina delle valli che si aprono a ovest della città.

La posizione di crocevia tra Liguria, Francia meridionale e pianura torinese ha favorito storicamente uno scambio di prodotti, tecniche e ricette che si riflette ancora oggi nella varietà dell’offerta alimentare locale. Il mercato settimanale di piazza Galimberti, attivo ogni martedì, è il luogo in cui questa diversità si manifesta con più evidenza, raccogliendo produttori dalle valli circostanti e dalla pianura.

Tra i piatti più radicati nella tradizione locale figura la bagna cauda, salsa calda a base di aglio e acciughe in cui si intingono verdure crude e cotte, consumata collettivamente durante i mesi autunnali e invernali. La pasta fresca all’uovo nelle sue varianti locali, inclusi tajarin e agnolotti del plin, è preparata con farina di grano tenero e uova a pasta gialla, seguendo proporzioni tramandate nelle famiglie e nelle trattorie della zona.

Il brasato al Barolo, anche se il Barolo viene prodotto nelle Langhe a nord di Cuneo, è presente nei menu cittadini come espressione della cucina di territorio piemontese più elaborata, con lunghe cotture e riduzione del vino rosso in salsa densa.

Il territorio della Granda, come viene chiamata la provincia di Cuneo per la sua estensione, è noto per la produzione di bovini di razza Piemontese, il cui manzo è apprezzato per la tenerezza delle carni.

Sempre nell’ambito delle produzioni locali documentate, si segnalano le nocciole delle Langhe, il cui utilizzo in pasticceria è consolidato nell’intera area cuneese. Il Cuneese al Rum è un dolce confezionato che ha la sua origine documentata nella città: si tratta di un cioccolatino con guscio di cioccolato fondente e interno di pasta di cacao, zucchero e rum, prodotto da laboratori artigianali cuneesi e divenuto nel tempo un prodotto di riferimento della confetteria locale.

In autunno, la città ospita manifestazioni dedicate alle produzioni agroalimentari locali, tra cui eventi legati al cioccolato che richiamano visitatori da tutta la regione.

Il periodo tra ottobre e novembre è quello in cui l’offerta gastronomica raggiunge la sua massima espressione, con i ristoranti che propongono menu stagionali basati su funghi, tartufo bianco proveniente dalle Langhe e selvaggina di montagna. Chi si interessa alla cucina locale può anche visitare le macellerie specializzate in tagli di Piemontese e le pasticcerie del centro che mantengono la produzione del Cuneese al Rum secondo le ricette originali.

Feste, eventi e tradizioni di Cuneo

La festa patronale principale di Cuneo si celebra il 29 settembre, giorno di san Michele arcangelo, protettore della città insieme al beato Angelo Carletti.

La ricorrenza di san Michele è radicata nella devozione popolare piemontese e nel caso di Cuneo si lega anche alla storia militare della città, dato che san Michele è tradizionalmente associato alla protezione degli eserciti e delle fortezze. Le celebrazioni includono funzioni liturgiche solenni nella cattedrale e nella chiesa di San Francesco, con la partecipazione delle autorità civili e militari in una forma che riprende usi consolidati nel tempo.

Il beato Angelo Carletti, venerato come protettore specifico della città, è ricordato con riti propri nel calendario liturgico cuneese.

La sua memoria si intreccia con la presenza storica dell’ordine francescano a Cuneo, attestata dal convento trecentesco che ospita oggi il Museo Civico. Sul versante delle manifestazioni civili, Cuneo ha sviluppato nel corso degli anni eventi legati alle produzioni locali e alla cultura alpina, tra cui rassegne legate al cioccolato e alle eccellenze alimentari della Granda. Il calendario festivo autunnale concentra molte di queste iniziative, approfittando della stagione in cui i prodotti tipici sono al massimo della disponibilità e i flussi turistici verso le Langhe e le Alpi Marittime portano visitatori nell’area urbana.

Quando visitare Cuneo e come arrivare

Il periodo più favorevole per una visita a Cuneo si estende dalla primavera all’autunno, con le stagioni intermedie che offrono il clima più gradevole per esplorare il centro storico a piedi e per raggiungere le vallate alpine circostanti.

L’autunno, in particolare tra settembre e novembre, coincide con la maturazione dei prodotti tipici locali e con le manifestazioni gastronomiche che animano la città.

Chi cerca escursioni in montagna preferisce l’estate, quando le valli del Gesso, della Stura e del Maira sono percorribili fino alle quote più alte. L’inverno porta neve sui rilievi circostanti e offre la possibilità di sciare nelle stazioni delle Alpi Marittime a poche decine di chilometri dalla città. Per informazioni aggiornate su eventi, uffici comunali e servizi, è possibile consultare il sito del Comune di Cuneo.

Se arrivi in auto da nord, l’autostrada A6 Torino-Savona prevede l’uscita a Fossano, distante circa 18 chilometri da Cuneo, oppure è possibile utilizzare l’autostrada A33 Asti-Cuneo con uscita diretta sulla città. Da Milano, il percorso più rapido combina l’A21 e poi l’A33, con una distanza complessiva di circa 230 chilometri. Chi viaggia in treno trova Cuneo collegata alla linea Torino-Cuneo con stazione nel centro urbano, oltre alla già citata linea internazionale per Nizza.

L’aeroporto di riferimento più comodo per chi arriva da fuori regione è quello di Torino Caselle, distante circa 100 chilometri dalla città, ben collegato da autobus e treno con cambio a Torino Porta Nuova.

Dove dormire a Cuneo

Cuneo offre una gamma consolidata di soluzioni ricettive adatte a diversi tipi di visitatore.

Nel centro storico si trovano alberghi di varie categorie, alcuni ricavati da palazzi storici con affaccio sui portici, altri in strutture moderne a pochi passi da piazza Galimberti. Chi preferisce la formula del bed and breakfast può scegliere tra diverse strutture segnalate sul portale ufficiale del comune e sui principali aggregatori di prenotazione. Nelle aree periurbane e nelle frazioni collinari circostanti sono presenti agriturismi che combinano pernottamento con ristorazione basata sui prodotti della Granda, offrendo una prospettiva diversa rispetto all’ospitalità urbana del centro.

Altri borghi da scoprire in Piemonte

Il Piemonte offre una varietà di centri storici che, per caratteristiche geografiche e culturali, si prestano a itinerari combinati con una visita a Cuneo.

Chi percorre le strade della regione verso il Canavese può fare tappa ad Agliè, comune di collina noto per il castello reale dei Savoia, che rappresenta un esempio significativo dell’architettura residenziale nobiliare piemontese. Proseguendo verso le prealpi canavesane, Alpette offre un’esperienza di borgo montano che si distingue per la sua posizione elevata e il paesaggio che guarda verso le valli del Gran Paradiso.

Per chi desidera allargare il proprio itinerario verso l’est del Piemonte, Alessandria è un centro storico di pianura con una propria identità urbana e un patrimonio architettonico legato alla storia militare sabauda, non distante dalle aree vitivinicole del Monferrato.

In una diversa direzione, nel Canavese collinare, si trova Bairo, un piccolo comune che conserva le tracce di un insediamento medievale in un contesto paesaggistico di collina dolce, adatto a chi cerca percorsi meno frequentati rispetto alle mete più conosciute della regione.

Questi borghi, ciascuno con la propria specificità, si inseriscono idealmente in un piano di visita che abbia Cuneo come punto di partenza verso la ricchezza territoriale del Piemonte.

Foto di copertina: Di Fabio Carassio, CC0Tutti i crediti fotografici →

Come arrivare

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