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Verona

Verona conta oggi oltre 255.000 abitanti e si trova a 59 metri sul livello del mare, nella pianura veneta solcata dal fiume Adige. Chi cerca di capire cosa vedere a Verona si trova davanti a una città che non appartiene alla categoria dei borghi minori: è un centro urbano di primo piano, riconosciuto dall’UNESCO come […]

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Verona conta oggi oltre 255.000 abitanti e si trova a 59 metri sul livello del mare, nella pianura veneta solcata dal fiume Adige. Chi cerca di capire cosa vedere a Verona si trova davanti a una città che non appartiene alla categoria dei borghi minori: è un centro urbano di primo piano, riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità nel 2000, con un centro storico che conserva strutture romane, medievali e rinascimentali in uno stato di continuità rara in Italia.

Il suo santo patrono è San Zeno vescovo, la cui festa si celebra ogni anno il 21 maggio, data che orienta ancora oggi il calendario civico e religioso della città.

Storia e origini di Verona

Le origini di Verona risalgono a epoca preromana: il sito era già frequentato da popolazioni retica ed euganea prima che i Romani ne facessero una colonia latina.

L’anno tradizionalmente indicato per la fondazione della colonia romana è il 49 a.C., quando Verona ottenne la cittadinanza romana con la Lex Roscia. Il nome della città compare nelle fonti latine come Verona, ma l’etimologia rimane dibattuta tra gli studiosi: alcune ipotesi la collegano a radici celtiche o venetiche, senza che una spiegazione definitiva sia stata universalmente accettata. Durante l’età imperiale la città divenne uno dei centri più importanti della Cisalpina, come dimostra la costruzione dell’Arena, il grande anfiteatro che ancora oggi definisce la pianta urbana.

Nel corso del IV e V secolo Verona attraversò un periodo di grande rilevanza politica.

L’imperatore Gallieno vi soggiornò e la città fu teatro di scontri decisivi tra pretendenti al trono imperiale. Con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, Verona passò sotto il controllo dei re ostrogoti: Teodorico il Grande, re degli Ostrogoti, fece della città una delle sue residenze preferite tra la fine del V e l’inizio del VI secolo, e la torre a lui associata — la cosiddetta Torre di re Pipino — conserva tracce di questa presenza longobarda e gotica nel tessuto urbano. Successivamente la città fu contesa tra Longobardi, Franchi e Comuni, diventando sede vescovile di rilievo fin dall’alto Medioevo.

Nel Medioevo Verona conobbe il dominio della famiglia Scaligeri, che governò la città dal 1262 al 1387.

Sotto i signori della Scala, e in particolare sotto Cangrande I della Scala, Verona raggiunse una potenza politica e una vivacità culturale notevole: alla corte scaligera trovò ospitalità il poeta Dante Alighieri, come documentato nelle fonti storiche.

Dopo la caduta degli Scaligeri la città passò ai Visconti di Milano e poi, nel 1405, alla Repubblica di Venezia, sotto la cui sovranità rimase per quasi quattro secoli. Nel 1797 Napoleone Bonaparte pose fine alla dominazione veneziana; l’insurrezione popolare nota come Pasque Veronesi scoppiò proprio quell’anno. Verona fu successivamente annessa al Regno d’Italia nel 1866, dopo la Terza Guerra d’Indipendenza.

Cosa vedere a Verona: attrazioni principali

Arena di Verona

L’Arena è l’anfiteatro romano costruito nel I secolo d.C., tra i meglio conservati al mondo. Sorge in Piazza Bra, nel cuore della città, e può ospitare fino a circa 15.000 spettatori. La struttura ellittica in pietra rosa di Valpolicella misura 152 metri sull’asse maggiore e 123 su quello minore. Dal 1913 ospita il celebre Festival Lirico dell’Arena di Verona, con rappresentazioni d’opera a cielo aperto durante l’estate.

Chi visita Verona trova nell’Arena il punto di riferimento obbligato per comprendere la continuità tra la città antica e quella contemporanea.

Casa di Giulietta

La Casa di Giulietta si trova in Via Cappello 23 e deve la propria fama alla tradizione che la vuole residenza della famiglia Capuleti, ispiratrice del dramma shakespeariano.

L’edificio è un palazzo medievale del XIV secolo, con il celebre balcone in marmo aggiunto nel Novecento per rispondere alle aspettative dei visitatori. La statua bronzea di Giulietta, opera dello scultore Nereo Costantini, si trova nel cortile interno. Il sito è tra i più visitati d’Italia e attira turisti da ogni parte del mondo, indipendentemente dalla natura letteraria — e non storica — della figura di Giulietta.

Piazza delle Erbe

Piazza delle Erbe occupa il tracciato del foro romano e rappresenta il fulcro commerciale e civico della Verona medievale e rinascimentale. La piazza è circondata da edifici di grande interesse: il Palazzo Maffei del XVII secolo con le sei statue di divinità sulla sommità, la Torre del Gardello del 1370, la Casa dei Mercanti del XIV secolo e il Palazzo del Comune. Al centro si trova la Fontana di Madonna Verona, con una statua romana del IV secolo d.C.

incorporata.

Capire cosa vedere a Verona in una mattinata passa necessariamente da questa piazza.

Basilica di San Zeno Maggiore

La Basilica di San Zeno Maggiore è considerata uno dei capolavori del romanico lombardo-veneto. Eretta tra l’XI e il XII secolo sul luogo dove fu sepolto il vescovo Zeno — patrono della città, la cui festa cade il 21 maggio — la chiesa conserva un ciclo di 48 rilievi bronzei sulle porte, datati tra l’XI e il XII secolo, raffiguranti scene bibliche e della vita del santo. All’interno si trova la Pala dell’Altare Maggiore di Andrea Mantegna, completata nel 1459, considerata uno dei vertici della pittura rinascimentale italiana.

Teatro Romano e Museo Archeologico

Il Teatro Romano di Verona risale al I secolo a.C. e sorge sulla riva destra dell’Adige, alle pendici della collina di San Pietro. La struttura, parzialmente recuperata nel corso del XIX e XX secolo, ospita oggi la rassegna estiva Estate Teatrale Veronese. Sopra il teatro si trova il Museo Archeologico, allestito nell’ex convento di San Girolamo, che raccoglie reperti romani tra cui mosaici, bronzi e materiali lapidei provenienti dagli scavi urbani.

Il percorso si conclude con una vista sull’Adige e sui tetti del centro storico.

Cucina tipica e prodotti di Verona

La cucina veronese si è sviluppata all’incrocio tra la pianura padana, le colline moreniche del Garda e le prime propaggini alpine della Lessinia.

Questa posizione geografica ha determinato una tradizione gastronomica che utilizza tanto i prodotti dell’agricoltura di pianura — cereali, legumi, carni bovine e suine — quanto quelli delle zone collinari e lacustri. Le influenze veneziane, presenti per quasi quattro secoli di dominazione della Serenissima, si sovrappongono a quelle di matrice continentale, conferendo alla tavola veronese una doppia anima che si ritrova in molti piatti della tradizione locale.

Tra i piatti documentati della tradizione veronese, il bollito misto alla veronese occupa un posto centrale: viene preparato con più tagli di carne bovina — tra cui lingua, testina e muscolo — e servito con la pearà, una salsa a base di pane raffermo, midollo di bue, brodo e abbondante pepe nero, cotta lentamente in terracotta.

La pastissada de caval è un altro piatto radicato nella storia locale: si tratta di uno spezzatino di carne di cavallo marinata nel vino rosso con spezie, la cui origine è fatta risalire, secondo la tradizione documentata, alla battaglia del 489 d.C.

combattuta da Teodorico nei pressi di Verona. Il risotto all’Amarone utilizza il vino rosso della Valpolicella come elemento caratterizzante, conferendo al piatto un colore scuro e un sapore intenso.

Per quanto riguarda i prodotti certificati, il database disponibile non riporta certificazioni DOP, IGP o PAT specificamente associate al territorio comunale di Verona. È possibile indicare, sulla base delle fonti istituzionali, che la provincia di Verona è sede di alcune tra le denominazioni vinicole più note d’Italia: l’Amarone della Valpolicella e il Soave sono vini a denominazione DOCG e DOC prodotti in aree della provincia, anche se non nel comune capoluogo.

Il Bardolino, DOC prodotto sulle sponde orientali del Lago di Garda, rientra anch’esso nel perimetro provinciale.

Questi vini sono presenti nelle enoteche e nei ristoranti del centro storico e rappresentano un asse portante dell’offerta enogastronomica locale.

Il mercato di Piazza delle Erbe si svolge ogni mattina ed è uno dei punti di acquisto più frequentati per prodotti ortofrutticoli, formaggi e specialità locali. Durante il periodo natalizio, il mercatino di Natale di Verona — tra i più frequentati del Nord Italia — trasforma Piazza dei Signori e le piazze adiacenti in un polo commerciale e festivo che attira visitatori da tutto il paese tra novembre e dicembre.

Feste, eventi e tradizioni di Verona

Il 21 maggio si celebra la festa di San Zeno vescovo, patrono di Verona. San Zeno fu vescovo della città nel IV secolo e la sua figura è centrale nell’identità religiosa veronese: la basilica a lui dedicata, eretta nel punto dove fu sepolto, è meta di pellegrinaggio e di celebrazioni liturgiche solenni in occasione della ricorrenza. La festa prevede una messa solenne nella basilica romanica, con la partecipazione delle autorità civili e religiose della città.

La tradizione vuole che in questo giorno i veronesi si rechino alla basilica portando rami di pesco fioriti, usanza documentata da fonti locali.

Sul piano degli eventi culturali di portata internazionale, il Festival Lirico dell’Arena di Verona si svolge ogni estate — generalmente da giugno ad agosto — e richiama spettatori da tutto il mondo con rappresentazioni di opere liriche sotto il cielo aperto dell’anfiteatro romano.

Il festival è stato inaugurato nel 1913 con una rappresentazione dell’Aida di Verdi in occasione del centenario della nascita del compositore. Oltre al festival lirico, l’Estate Teatrale Veronese utilizza il Teatro Romano come sede per spettacoli di prosa, danza e musica tra luglio e agosto.

Il Vinitaly, fiera internazionale del vino che si tiene ogni aprile presso la Fiera di Verona, è uno degli eventi di settore più importanti al mondo per numero di espositori e visitatori professionali.

Quando visitare Verona e come arrivare

La primavera e l’autunno sono le stagioni più equilibrate per visitare Verona: le temperature sono miti, la presenza turistica è meno concentrata rispetto all’estate e il centro storico risulta più agevole da percorrere. Chi intende assistere al Festival Lirico dell’Arena deve pianificare il soggiorno tra giugno e agosto, tenendo presente che in questo periodo la città registra il massimo afflusso di visitatori e i prezzi delle strutture ricettive raggiungono i livelli più alti.

Il periodo natalizio, tra fine novembre e l’Epifania, offre invece l’opportunità di vivere la città durante i mercatini, con un’atmosfera distinta rispetto al resto dell’anno. Sul sito del Comune di Verona è possibile consultare il calendario aggiornato degli eventi pubblici e le informazioni sui servizi municipali.

Se arrivi in auto dall’autostrada A4 (Milano-Venezia), l’uscita Verona Sud o Verona Est consentono di raggiungere il centro storico in pochi minuti, con parcheggi scambiatori collegati al centro dalla linea tranviaria.

La stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova è un nodo ferroviario di primo piano sulla linea Milano-Venezia, con connessioni dirette verso Bologna, Brennero e Trento.

Per chi arriva in aereo, l’aeroporto Valerio Catullo di Verona-Villafranca dista circa 12 chilometri dal centro città ed è raggiungibile con autobus navetta in circa 20 minuti. Chi cerca cosa vedere a Verona e arriva dall’estero trova nell’aeroporto Catullo lo scalo più diretto per la città.

Dove dormire a Verona

Verona dispone di un’offerta ricettiva ampia e diversificata, distribuita tanto nel centro storico quanto nelle aree periferiche e nei comuni limitrofi sulle colline della Lessinia e sulle sponde del Lago di Garda.

Nel centro storico si concentrano hotel di varie categorie, molti dei quali ricavati in edifici storici di epoca medievale e rinascimentale. Le strutture agrituristiche si trovano principalmente nelle colline della Valpolicella a nord-ovest e nella zona del Bardolino sul Garda, a circa 30 chilometri dal centro. B&B e appartamenti in affitto breve sono presenti in numero consistente nelle zone vicino alla stazione e a Piazza Bra, come documentato dai portali turistici istituzionali.

Altri borghi da scoprire in Veneto

Il Veneto offre una varietà di centri minori che affiancano i grandi poli urbani come Verona.

A pochi chilometri dalla città, Bevilacqua è un borgo della pianura veronese dominato da un castello quattrocentesco dei Bevilacqua-Lazise, perfettamente conservato e visitabile: rappresenta un complemento ideale a un soggiorno in città per chi vuole esplorare il territorio provinciale al di fuori del centro storico.

Nella Lessinia, il piccolo comune di Erbezzo si trova a circa 1.000 metri di quota e offre un paesaggio altopiano completamente diverso dalla pianura, con sentieri naturalistici e un’atmosfera montana raccolta. Chi desidera prolungare l’itinerario verso le montagne può prendere in considerazione Velo Veronese, altro centro della Lessinia con una tradizione casearia documentata e un paesaggio di pascoli e boschi.

Per chi invece orienta il viaggio verso le Dolomiti, dopo aver esplorato cosa vedere a Verona e il suo territorio provinciale, Cortina d’Ampezzo rappresenta la destinazione montana di riferimento del Veneto: sede dei Mondiali di Sci Alpino nel 2021 e prevista co-sede delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, la cittadina ampezzana combina paesaggio dolomitico e infrastrutture ricettive di alto livello. L’itinerario che collega la pianura veronese alle Dolomiti attraverso la Lessinia e le Prealpi costituisce uno dei percorsi più variegati che il Veneto mette a disposizione del viaggiatore curioso.

Foto di copertina: Di Jakub Hau0142un, CC BY-SA 4.0Tutti i crediti fotografici →

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