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Anisetta
Puglia

Anisetta

🌾 PAT Bevande analcoliche, distillati e liquori

Già nel 1920, l’eccellenza dell’Anisetta fu ufficialmente riconosciuta quando il Re Vittorio Emanuele III concesse alla Ditta “De Giorgi” di San Cesario di Lecce il prestigioso Brevetto della Real Casa. Questo sigillo reale non solo attestava la qualità superiore dell’Anisetta, ma ne consolidava anche la fama ben oltre i confini regionali. La sua storia è…

Scopri Anisetta

Già nel 1920, l’eccellenza dell’Anisetta fu ufficialmente riconosciuta quando il Re Vittorio Emanuele III concesse alla Ditta “De Giorgi” di San Cesario di Lecce il prestigioso Brevetto della Real Casa. Questo sigillo reale non solo attestava la qualità superiore dell’Anisetta, ma ne consolidava anche la fama ben oltre i confini regionali. La sua storia è legata a doppio filo con l’evoluzione dell’industria della distillazione nel Salento, un percorso che ha trasformato semplici alambicchi in stabilimenti capaci di produrre un liquore apprezzato a livello nazionale e internazionale. L’Anisetta, con il suo sapore distintivo e avvolgente, incarna un capitolo significativo della storia enogastronomica pugliese.

Cos’è l’ Anisetta

L’Anisetta è un liquore aromatico, inserito nell’elenco dei prodotti tipici italiani come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) della Puglia. Si distingue per essere un distillato a base di anice verde (Pimpinella anisum L.), una pianta della famiglia delle Apiaceae i cui semi conferiscono al liquore un sapore che ricorda il finocchio, arricchito da un fresco retrogusto di menta. Questa bevanda rientra nella categoria dei distillati e liquori e la sua produzione è storicamente concentrata nella provincia di Lecce, in particolare nel comune di San Cesario di Lecce.

Storia e origini

La storia dell’Anisetta affonda le radici nella vivace atmosfera della Puglia di fine Ottocento, un periodo di significative trasformazioni tecnologiche e industriali. Con l’avanzamento delle tecniche di distillazione dell’alcol e l’incremento della produzione vinicola, la regione vide la nascita dei primi stabilimenti industriali. Nel 1890, si contavano ben 186 distillerie in Puglia, di cui 50 solo nella provincia di Lecce, a testimonianza di un fermento produttivo notevole.

A San Cesario di Lecce, la distillazione ebbe inizio grazie a figure come Carmine De Bonis. Le prime distillerie erano di dimensioni modeste, spesso dotate di un semplice alambicco. Tuttavia, già nel 1910, il comune ospitava quattro importanti realtà, tra cui quella gestita da Carmine De Bonis e Pietro Pistilli, quella di Luigi Laudisa e, in particolare, la “Ditta Nicola De Giorgi”. Quest’ultima si affermò sui mercati per circa novant’anni, raggiungendo notorietà a livello nazionale e internazionale.

Fu proprio l’Anisetta a rendere celebre la Ditta De Giorgi. Prodotta sin dal 1919, il liquore ottenne rapidamente un successo tale da meritare un riconoscimento straordinario. Il 20 luglio 1920, il Re Vittorio Emanuele III concesse alla Ditta “De Giorgi” il prestigioso Brevetto della Real Casa. Questo sigillo non solo ne certificava l’eccellenza, ma apriva anche le porte a numerosi riconoscimenti in esposizioni e fiere di settore, consolidando la reputazione dell’Anisetta come prodotto di altissima qualità. Oggi, per preservare questa eredità, il Comune di San Cesario di Lecce ha avviato nel 2007 un progetto di restauro della storica distilleria “Casa De Giorgi”, con l’obiettivo di trasformarla in un Museo dell’Alcol, custode della memoria industriale e culturale del territorio. Ulteriori dettagli sulla sua storia si possono trovare sulla pagina dedicata al prodotto del portale patpuglia.it.

Territorio di produzione

L’area di origine specifica dell’Anisetta è la provincia di Lecce, con un’attenzione particolare per il comune di San Cesario di Lecce. Questa zona, nel cuore del Salento, è caratterizzata da un clima mediterraneo e terreni fertili che hanno favorito lo sviluppo di una ricca tradizione agricola e, di conseguenza, di quella liquoristica. La presenza storica di numerose distillerie nella provincia di Lecce evidenzia una predisposizione naturale del territorio alla produzione di distillati, supportata da una consolidata cultura enologica.

Il Salento non è solo un luogo di produzione, ma anche un’area ricca di storia e cultura, dove la gastronomia locale si intreccia con il patrimonio architettonico. Per chi desidera esplorare la ricchezza della regione, la Puglia offre una varietà di paesaggi e tradizioni. Sebbene la produzione dell’Anisetta sia concentrata nel Salento, visitare borghi come Roccaforzata o Manfredonia permette di apprezzare la diversità culturale e gastronomica della regione in un contesto più ampio.

Come si produce

La produzione dell’Anisetta segue un processo tradizionale che ne esalta le qualità aromatiche. Tutto parte dall’anice verde (Pimpinella anisum L.), la pianta aromatica principale. Il primo passaggio consiste nella creazione dell’aniciato: si procede alla distillazione dell’alcool insieme ai semi di anice. Durante questo processo, i semi rilasciano i loro preziosi oli essenziali, conferendo all’alcool il caratteristico sapore e profumo.

Partendo da questa base di aniciato, si prosegue con ulteriori lavorazioni. Vengono aggiunti altri ingredienti, tra cui lo zucchero e altri aromi naturali, in dosi bilanciate per ottenere il liquore finale. È questa combinazione di distillazione attenta e successiva aromatizzazione che conferisce all’Anisetta la sua identità unica. La produzione del liquore si svolge durante tutto l’anno, permettendo una disponibilità costante di questo apprezzato prodotto.

Caratteristiche organolettiche

L’Anisetta si presenta come un liquore limpido e cristallino, invitante alla vista. Al naso, sprigiona un profumo intenso e inconfondibile di anice, con note fresche e leggermente mentolate, derivanti dagli oli essenziali dei semi di Pimpinella anisum L.

Al palato, l’Anisetta offre un’esperienza gustativa equilibrata. È dolce, ma non stucchevole, con un sapore aromatico persistente che evoca il finocchio e un piacevole retrogusto di menta. La sua consistenza è liscia e avvolgente, lasciando una sensazione di freschezza che la rende particolarmente gradevole. La complessità dei suoi aromi e la sua armonia gustativa sono il risultato della meticolosa lavorazione dell’anice verde.

Come si usa in cucina

L’Anisetta è un liquore versatile, apprezzato in diverse occasioni. Tradizionalmente, viene gustata come digestivo a fine pasto, servita liscia o con l’aggiunta di qualche cubetto di ghiaccio per esaltarne la freschezza. È anche un ingrediente classico per “correggere” il caffè, donando alla bevanda un tocco aromatico e un calore distintivo, pratica diffusa soprattutto nel Salento.

Oltre all’uso come bevanda da meditazione o digestivo, l’Anisetta può essere impiegata in mixology per la creazione di cocktail che beneficiano del suo profilo aromatico unico. Il suo sapore distintivo la rende adatta anche ad alcuni impieghi in pasticceria, dove può aromatizzare creme, biscotti o dolci, conferendo loro una nota fresca e speziata, pur non essendo il suo impiego primario.

Perché è un prodotto unico

L’unicità dell’Anisetta risiede in un connubio di fattori storici, territoriali e produttivi. Innanzitutto, la sua profonda connessione con la provincia di Lecce e, in particolare, con San Cesario di Lecce, dove la tradizione della distillazione ha radici robuste fin dalla fine dell’Ottocento. La storia della Ditta Nicola De Giorgi e il prestigioso Brevetto della Real Casa, concesso dal Re Vittorio Emanuele III nel 1920, non sono semplici aneddoti, ma elementi che attestano un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale.

La selezione dell’anice verde (Pimpinella anisum L.) come ingrediente principale, e la maestria nel processo di distillazione per ottenere l’aniciato, sono aspetti cruciali che differenziano l’Anisetta. La sua inclusione nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) nel 2022 ne certifica il valore culturale e gastronomico, riconoscendola come espressione autentica del patrimonio pugliese. Infine, il progetto di trasformare la storica distilleria “Casa De Giorgi” in un Museo dell’Alcol evidenzia il desiderio di preservare e valorizzare questa eredità, rendendo l’Anisetta un simbolo vivente della storia industriale e agricola del Salento.

Certificazioni e riconoscimenti

L’Anisetta della Puglia vanta importanti riconoscimenti che ne attestano la qualità e la storicità. Il più significativo è l’inserimento nell’elenco nazionale dei PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) nel 2022, nella categoria “Bevande analcoliche, distillati e liquori”. Questo riconoscimento ministeriale sottolinea il legame indissolubile del prodotto con il territorio e le sue pratiche di produzione consolidate nel tempo.

Un altro traguardo storico, che ha segnato l’apice della sua fama, è stato il conferimento del Brevetto della Real Casa da parte del Re Vittorio Emanuele III, il 20 luglio 1920, alla Ditta Nicola De Giorgi di San Cesario di Lecce. Questo sigillo reale rappresentava un’onorificenza di grande prestigio, testimonianza dell’eccellenza raggiunta dal liquore. Nel corso della sua lunga storia, l’Anisetta ha inoltre ricevuto numerosi riconoscimenti in esposizioni e fiere di settore, consolidando la sua reputazione e la sua presenza sui mercati nazionali e internazionali.

Dove assaggiarlo e acquistarlo

Per assaporare l’autentica Anisetta, il punto di partenza ideale è la provincia di Lecce, in particolare San Cesario di Lecce, luogo di origine e di storica produzione. Qui è possibile trovare il liquore al dettaglio e in negozi specializzati che propongono prodotti tipici locali. Visitare la zona offre l’opportunità di immergersi nella cultura salentina e, in futuro, di scoprire il Museo dell’Alcol presso la storica distilleria “Casa De Giorgi”, un progetto che mira a valorizzare la storia liquoristica del territorio.

Mercati locali e botteghe artigianali in tutta la provincia di Lecce sono i luoghi migliori per acquistare l’Anisetta direttamente dai produttori o rivenditori qualificati. Per un’esperienza completa, si può esplorare la provincia di Lecce e i suoi centri storici. Inoltre, la Puglia offre molteplici opportunità per scoprire i prodotti tipici italiani e visitare luoghi come Deliceto o Monte Sant’Angelo, per assaporare la ricchezza enogastronomica e culturale della regione, dove l’Anisetta rappresenta un piacevole epilogo di un viaggio di gusto.

📷 Foto: Filippofabiani · CC BY-SA 4.0 · Tutti i crediti →

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