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Varese
Lombardia

Varese

🌄 Collina

Varese, città lombarda con una popolazione di 78.409 abitanti, sorge a 382 m s.l.m. e si distingue per la sua posizione strategica tra laghi e prealpi. Questa località, capoluogo della provincia omonima, offre un ricco patrimonio storico e naturale che attira numerosi visitatori ogni anno. Chi si interroga su cosa vedere a Varese scoprirà un […]

Scopri Varese

Varese, città lombarda con una popolazione di 78.409 abitanti, sorge a 382 m s.l.m. e si distingue per la sua posizione strategica tra laghi e prealpi. Questa località, capoluogo della provincia omonima, offre un ricco patrimonio storico e naturale che attira numerosi visitatori ogni anno. Chi si interroga su cosa vedere a Varese scoprirà un insieme di ville storiche, giardini lussureggianti e siti religiosi di grande importanza, immersi in un paesaggio collinare che invita all’esplorazione.

La città è anche un punto di partenza ideale per escursioni e attività all’aria aperta, combinando la vivacità urbana con la quiete della natura circostante.

Storia e origini di Varese

Le origini di Varese affondano le radici in epoche remote, con ritrovamenti archeologici che testimoniano insediamenti preistorici, in particolare sull’Isolino Virginia nel Lago di Varese, risalenti all’età del Bronzo.

Durante l’epoca romana, il territorio varesino fu interessato da piccole comunità e vie di comunicazione, sebbene non emergesse come centro di primaria importanza. Il nome “Varese” si ritiene derivi dal termine celtico “Varex”, che significa “acqua”, un riferimento eloquente alla ricchezza idrica della zona, caratterizzata da numerosi laghi e corsi d’acqua.

Nel Medioevo, Varese entrò nell’orbita del Ducato di Milano, seguendone le alterne vicende e le dominazioni delle potenti famiglie come i Visconti e gli Sforza. La sua posizione al confine tra i territori milanesi e svizzeri le conferì una certa rilevanza strategica e commerciale, favorendo lo sviluppo di una borghesia mercantile.

Nel corso dei secoli, la città fu teatro di scontri e passaggi di potere, mantenendo comunque una sua identità e un ruolo significativo nel contesto lombardo, come testimoniato dalla costruzione di edifici civili e religiosi che ancora oggi ne definiscono il profilo.

La città ha condiviso parte della sua storia con borghi vicini come Albizzate, anch’esso influenzato dalle dinamiche del Ducato di Milano e delle signorie locali.

L’età moderna vide Varese sotto il dominio degli Asburgo d’Austria per gran parte del XVIII secolo, un periodo che culminò con la costruzione di importanti opere pubbliche e residenze nobiliari, tra cui il celebre Palazzo Estense.

Un momento cruciale nella storia della città fu la battaglia di Varese nel 1859, durante la Seconda Guerra d’Indipendenza, che vide le truppe di Giuseppe Garibaldi sconfiggere gli Austriaci, contribuendo all’unità d’Italia.

Questo evento segnò profondamente l’identità cittadina e la sua memoria storica, consolidando Varese come un centro attivo nel panorama politico e culturale lombardo del XIX secolo. Anche borghi come Besnate, pur mantenendo una dimensione più contenuta, vissero gli stessi fermenti risorgimentali.

Cosa vedere a Varese: attrazioni principali

Varese offre un ventaglio di attrazioni che soddisfano diversi interessi, dal patrimonio artistico e architettonico alle bellezze naturali. Per chi si domanda cosa vedere a Varese, la città propone itinerari che spaziano da complessi religiosi di grande valore a ville storiche circondate da giardini lussureggianti, senza dimenticare le opportunità offerte dal suo lago. Ogni luogo racconta una parte della storia e della cultura locale, invitando i visitatori a scoprire dettagli e curiosità che rendono unica l’esperienza.

Sacro Monte di Varese

Il Sacro Monte di Varese è un complesso devozionale di straordinaria bellezza e importanza storica, riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Si compone di quattordici cappelle, un santuario e una cripta, disposti lungo un percorso ciottolato che si snoda per circa due chilometri sul versante del Monte Campo dei Fiori.

La costruzione del Sacro Monte iniziò nel 1604 e si protrasse per quasi un secolo, terminando nel 1698, con l’intento di creare una “Via Sacra” che ripercorresse i Misteri del Rosario. Le cappelle, realizzate in stile barocco, sono decorate con affreschi e gruppi scultorei in terracotta policroma che illustrano scene della vita di Cristo e della Vergine. Il percorso offre non solo un’esperienza spirituale, ma anche panorami suggestivi sulla pianura e sui laghi circostanti.

Ogni cappella presenta una struttura architettonica differente, progettata da artisti come Giuseppe Bernascone, che contribuì in modo significativo alla definizione del complesso. Le sculture, opera di maestri come i fratelli Prestinari e Dionigi Bussola, conferiscono realismo e drammaticità alle scene rappresentate, coinvolgendo emotivamente il visitatore.

Alla fine del percorso si trova il Santuario di Santa Maria del Monte, risalente all’XI secolo e poi ampliato, che custodisce un’antica statua lignea della Madonna Nera.

La visita al Sacro Monte è un’immersione nell’arte barocca e nella devozione popolare, un luogo dove fede e paesaggio si fondono in un’esperienza memorabile. È consigliabile dedicare almeno mezza giornata per apprezzare appieno ogni dettaglio e godere della tranquillità del luogo, raggiungibile anche con una comoda funicolare.

Palazzo Estense e Giardini Estensi

Il Palazzo Estense, spesso chiamato la “Reggia di Varese”, fu commissionato da Francesco III d’Este, duca di Modena e governatore della Lombardia austriaca, e costruito tra il 1766 e il 1772. L’architettura del palazzo, in stile barocco, si ispira chiaramente ai modelli delle residenze imperiali asburgiche, come la Reggia di Schönbrunn a Vienna, e fu progettato per essere una dimora di rappresentanza e svago.

Oggi l’edificio ospita gli uffici del Comune di Varese, ma la sua vera attrazione risiede nei magnifici Giardini Estensi che lo circondano. Questi giardini, accessibili gratuitamente, rappresentano un esempio pregevole di architettura paesaggistica, combinando elementi del giardino all’italiana con quelli del giardino alla francese.

I Giardini Estensi sono caratterizzati da ampi viali alberati, aiuole fiorite, fontane e giochi d’acqua, tra cui la grande peschiera con l’isola centrale e le statue che adornano le sponde.

Il disegno geometrico dei parterre si alterna a zone più naturali, offrendo una varietà di scorci e prospettive che invitano alla passeggiata e al relax. Il ninfeo, un tempo adornato da sculture, aggiunge un tocco di eleganza e mistero all’insieme. La cura del verde e la presenza di alberi secolari creano un’atmosfera di grande serenità, rendendo i giardini un luogo prediletto dai varesini e dai turisti per trascorrere momenti all’aria aperta. La visita al Palazzo e ai suoi giardini è un’opportunità per apprezzare l’eleganza settecentesca e godere di un’oasi di pace nel cuore della città.

Villa Panza

Villa Panza, situata nella frazione di Biumo Superiore, è un’importante residenza del XVIII secolo, oggi gestita dal Fondo Ambiente Italiano (FAI).

La villa è celebre per ospitare la ricca collezione d’arte contemporanea di Giuseppe Panza di Biumo, uno dei più influenti collezionisti del XX secolo. Acquistata dal FAI nel 1996, la villa è stata restaurata e aperta al pubblico, diventando un punto di riferimento internazionale per l’arte ambientale e la light art. La collezione comprende opere di artisti americani contemporanei come Dan Flavin, James Turrell e Robert Irwin, che hanno creato installazioni site-specific interagendo con gli spazi e la luce naturale della villa.

L’esperienza di visita a Villa Panza è unica, poiché le opere d’arte non sono semplicemente esposte, ma integrate nell’architettura e nel paesaggio, modificando la percezione degli ambienti.

Le stanze della villa, con i loro arredi storici, dialogano con le installazioni luminose e le opere minimaliste, creando un contrasto affascinante tra antico e moderno. Anche i giardini della villa, progettati all’italiana e alla francese, contribuiscono all’esperienza estetica, offrendo sculture all’aperto e un panorama sulla città.

La visita a Villa Panza è un’occasione per esplorare un’avanguardia artistica in un contesto storico di grande pregio, unendo la scoperta dell’arte contemporanea all’ammirazione per l’architettura e il paesaggio varesino.

Lago di Varese e Isolino Virginia

Il Lago di Varese, di origine glaciale e di forma allungata, è uno specchio d’acqua di circa 14,5 km² che offre un ambiente naturale di grande bellezza e opportunità per attività ricreative. Sebbene non sia balneabile in tutte le sue aree, il lago è circondato da una pista ciclabile di circa 28 km, molto apprezzata da ciclisti e pedoni, che permette di ammirare il paesaggio da diverse prospettive. Le sue rive sono punteggiate da piccoli centri abitati e aree verdi, ideali per picnic e momenti di relax. Il lago è anche noto per ospitare importanti gare di canottaggio, grazie alle sue acque calme e alla presenza di strutture dedicate a questo sport.

Al centro del Lago di Varese si trova l’Isolino Virginia, un sito di notevole interesse archeologico e naturalistico.

L’isolino è uno dei più antichi insediamenti palafitticoli preistorici delle Alpi, con testimonianze che risalgono al Neolitico (V millennio a.C.). Dal 2011, l’Isolino Virginia è inserito nella lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO come parte del sito seriale “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”.

Sull’isola è presente un piccolo museo archeologico che espone reperti rinvenuti durante gli scavi, offrendo un’immersione nella vita delle antiche popolazioni che abitavano la zona. Per chi è interessato a cosa vedere a Varese al di fuori del centro storico, il lago e l’Isolino Virginia rappresentano una tappa imperdibile per gli amanti della natura e della storia.

Basilica di San Vittore e Battistero di San Giovanni

La Basilica di San Vittore è il principale luogo di culto di Varese, dedicata a san Vittore il Moro, patrono della città. La sua storia affonda le radici in un’antica chiesa romanica, ma l’edificio attuale è frutto di significative ricostruzioni e ampliamenti, soprattutto tra il XVI e il XVII secolo, che gli hanno conferito un’impronta prevalentemente barocca. La facciata, imponente e riccamente decorata, è opera di Giuseppe Bernascone, che progettò anche il maestoso campanile, uno dei simboli di Varese, completato solo nel XVIII secolo.

All’interno, la basilica custodisce opere d’arte di pregio, tra cui affreschi, tele e sculture, che testimoniano l’importanza artistica e religiosa del luogo nel corso dei secoli.

Accanto alla Basilica sorge il Battistero di San Giovanni, un edificio di origine romanica risalente al XII secolo, che conserva la sua struttura originale nonostante alcune modifiche successive.

Il battistero è caratterizzato da una pianta ottagonale e da un’architettura sobria ma suggestiva, con interni che rivelano affreschi di epoche diverse, alcuni dei quali risalgono al XIII secolo. Questi dipinti, sebbene parzialmente compromessi, offrono uno spaccato dell’arte medievale locale e della sua iconografia religiosa. La presenza del Battistero accanto alla Basilica sottolinea l’importanza del rito battesimale e la continuità della fede cristiana a Varese. La visita a questi due edifici permette di ripercorrere la storia religiosa e artistica della città, offrendo uno sguardo sulle diverse fasi architettoniche e decorative.

Cucina tipica e prodotti di Varese

La tradizione gastronomica di Varese si inserisce nel più ampio contesto della cucina lombarda, caratterizzata da piatti robusti e sapori genuini, influenzati dalla vicinanza ai laghi, alle montagne e alla fertile pianura.

La cucina locale si distingue per l’uso di ingredienti di stagione e per preparazioni che riflettono la storia agricola e pastorale del territorio. Si prediligono carni, formaggi, riso e prodotti della pesca lacustre, creando un connubio di sapori che soddisfa anche i palati più esigenti. Le influenze delle vicine regioni e della Svizzera hanno arricchito il repertorio culinario, portando a una diversificazione delle ricette e all’adozione di tecniche di cottura specifiche.

Tra i piatti tipici del varesotto spiccano preparazioni a base di carne e riso.

Il risotto alla varesina, ad esempio, è una variante locale del classico risotto, spesso arricchito con luganega o funghi porcini raccolti nei boschi circostanti. Un altro piatto tradizionale è il brasato al Barolo o con altri vini rossi locali, una carne di manzo cotta lentamente fino a diventare tenerissima, accompagnata solitamente dalla polenta, alimento base della cucina lombarda.

Non mancano piatti a base di pesce di lago, come il persico in carpione, filetti di pesce fritti e poi marinati in aceto, cipolla ed erbe aromatiche, una preparazione che ne esalta il sapore e ne permette una lunga conservazione. Questi piatti riflettono la capacità di valorizzare le risorse del territorio.

Per quanto riguarda i prodotti tipici, sebbene non siano presenti prodotti certificati DOP, IGP, PAT o DOC nella lista fornita, il territorio varesino vanta una produzione locale di grande qualità. Il miele varesino è particolarmente apprezzato per la sua varietà e purezza, con produzioni di acacia, castagno e millefiori.

La zona è anche rinomata per i suoi formaggi freschi e stagionati, tra cui spiccano prodotti caseari artigianali che richiamano la tradizione lombarda.

Inoltre, i boschi offrono funghi, castagne e piccoli frutti, ingredienti che arricchiscono la tavola e la pasticceria locale. Le specialità dolciarie includono i brutti e buoni di Gavirate, biscotti a base di meringa e nocciole, e la colomba pasquale, la cui ricetta moderna è nata proprio nel varesotto.

Per chi desidera acquistare questi prodotti o assaggiare le specialità locali, i mercati settimanali della città e dei paesi limitrofi, come quelli di Brunello, rappresentano un’ottima occasione. Anche le numerose botteghe artigianali e i negozi di prodotti tipici offrono una selezione curata di prelibatezze. Durante l’anno, diverse sagre e manifestazioni gastronomiche celebrano i prodotti della terra, in particolare tra la primavera e l’autunno, offrendo degustazioni e la possibilità di conoscere da vicino i produttori locali.

Questi eventi sono un’occasione per vivere l’autenticità del territorio attraverso i suoi sapori.

Feste, eventi e tradizioni di Varese

Le tradizioni e gli eventi di Varese sono profondamente legati alla sua storia e alla sua identità religiosa e culturale.

La festa più sentita e significativa per la comunità varesina è quella dedicata al suo santo patrono, san Vittore il Moro, che si celebra l’8 maggio. Questa giornata è caratterizzata da cerimonie religiose solenni nella Basilica a lui dedicata, che attirano fedeli da tutta la provincia. Tradizionalmente, la festa patronale include anche manifestazioni civili, bancarelle lungo le vie del centro, musica e momenti di aggregazione che coinvolgono l’intera cittadinanza, trasformando la città in un vivace centro di celebrazione.

Oltre alla festa patronale, Varese ospita diversi eventi culturali e sportivi durante l’anno. Il Lago di Varese è spesso teatro di importanti competizioni di canottaggio a livello nazionale e internazionale, che attirano atleti e appassionati. La città promuove anche manifestazioni legate all’arte e alla musica, con concerti, mostre e rassegne che animano i suoi palazzi storici e i giardini. Durante il periodo natalizio, le vie del centro si illuminano con decorazioni festive e mercatini, creando un’atmosfera suggestiva.

Queste occasioni offrono ai visitatori la possibilità di immergersi nella vita locale e di sperimentare le diverse sfaccettature della cultura varesina, che si manifesta attraverso la partecipazione collettiva e la valorizzazione del patrimonio.

Quando visitare Varese e come arrivare

Il periodo migliore per visitare Varese è senza dubbio la primavera (aprile-giugno) e l’autunno (settembre-ottobre), quando il clima è mite e la natura circostante si presenta in tutto il suo splendore.

In primavera, i giardini delle ville e i parchi si riempiono di fioriture, mentre in autunno le colline si tingono di colori caldi, offrendo scenari ideali per passeggiate ed escursioni. L’estate può essere piacevole, soprattutto per chi cerca refrigerio sulle rive del lago o sulle alture circostanti, anche se le temperature possono essere elevate. L’inverno, sebbene più freddo, offre la possibilità di visitare i mercatini natalizi e di godere della quiete dei luoghi d’arte senza la folla tipica dell’alta stagione.

Chi cerca una vacanza attiva troverà opportunità di trekking e ciclismo, mentre gli amanti della cultura potranno dedicarsi alla scoperta delle numerose attrazioni.

Raggiungere Varese è agevole grazie alla sua posizione strategica e ai buoni collegamenti infrastrutturali. In auto, la città è facilmente raggiungibile tramite l’Autostrada dei Laghi A8 (Milano-Varese), con uscite specifiche per Varese. Da Milano, il tragitto è di circa 55 km e richiede circa 45 minuti, a seconda del traffico.

Per chi preferisce il treno, Varese è ben collegata con Milano tramite la rete ferroviaria di Trenord, con partenze frequenti dalla stazione di Milano Porta Garibaldi o Cadorna. La stazione ferroviaria di Varese si trova a pochi passi dal centro cittadino, rendendo comodo l’accesso alle principali attrazioni.

Per consultare gli orari e pianificare il viaggio, si può fare riferimento al sito ufficiale di Trenord.

L’aeroporto più vicino è l’Aeroporto di Milano Malpensa (MXP), che dista circa 35-40 km da Varese. Da Malpensa è possibile raggiungere la città in circa 30-40 minuti di auto o taxi, oppure utilizzando i servizi di autobus che collegano direttamente l’aeroporto con la stazione ferroviaria di Varese. Questa vicinanza rende Varese una meta accessibile anche per i visitatori internazionali.

Si consiglia di verificare gli orari dei trasporti pubblici e le condizioni del traffico sul sito ufficiale dell’Aeroporto di Malpensa prima della partenza, in quanto possono subire variazioni. Varese rappresenta una tappa interessante anche per chi prosegue verso altre città lombarde come Cremona, per un itinerario più ampio nella regione.

Punto di partenzaDistanzaTempo stimato
Milano55 km45 min
Aeroporto Malpensa (MXP)35 km30 min
Como30 km35 min

Dove dormire a Varese

Varese offre una varietà di opzioni per il pernottamento, adatte a diverse esigenze e budget, data la sua natura di città e polo turistico.

I visitatori possono scegliere tra alberghi di diverse categorie, situati sia nel centro storico, comodi per raggiungere a piedi le principali attrazioni, sia nelle aree residenziali più tranquille. Molte strutture offrono servizi moderni e comfort, spesso con vista sui giardini o sulle colline circostanti. Per chi cerca un’esperienza più intima e personalizzata, sono disponibili numerosi bed & breakfast e affittacamere, alcuni dei quali ricavati in edifici d’epoca o in ville con giardino, che offrono un’ospitalità curata e un’atmosfera accogliente.

Nelle immediate vicinanze della città e lungo le rive del Lago di Varese, si trovano anche agrituris

Foto di copertina: Di Geobia, CC BY-SA 3.0Tutti i crediti fotografici →

Come arrivare

Borgo

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