Besnate
Con una popolazione di 5.553 abitanti e un’altitudine che sfiora i 300 metri sul livello del mare, Besnate si colloca nel cuore della provincia di Varese, configurandosi come un insediamento che conserva tracce di un’evoluzione storica e territoriale. Questo borgo di collina, dove la vita quotidiana si fonde con un ambiente che ha mantenuto tratti […]
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Con una popolazione di 5.553 abitanti e un’altitudine che sfiora i 300 metri sul livello del mare, Besnate si colloca nel cuore della provincia di Varese, configurandosi come un insediamento che conserva tracce di un’evoluzione storica e territoriale. Questo borgo di collina, dove la vita quotidiana si fonde con un ambiente che ha mantenuto tratti rurali, offre spunti per chi desidera comprendere le dinamiche del Varesotto. Per chi si interroga su cosa vedere a Besnate, il percorso rivela elementi architettonici e scorci che delineano il carattere del luogo, lontano dalle rotte più battute ma con una propria identità ben definita. Dalle sue chiese alle residenze storiche, Besnate propone un itinerario che invita all’osservazione attenta e alla scoperta del suo tessuto urbano e rurale, come documentato anche sul sito ufficiale del Comune di Besnate.
Storia e origini di Besnate
Il toponimo “Besnate” affonda le sue radici in ipotesi che ne suggeriscono un’origine romana, forse legata a “Bis natos” – che significa “due nati” – o derivante da “Bes”, termine che indicherebbe la betulla. Tali etimologie, sebbene non definitive, attestano la profondità cronologica dell’insediamento, le cui prime testimonianze documentate risalgono all’epoca medievale. Il borgo ha fatto parte del Contado del Seprio, un’importante entità territoriale dell’Italia settentrionale medievale, e ha vissuto le vicende politiche e militari che hanno caratterizzato quest’area di confine.
Nel corso dei secoli, Besnate è stato influenzato dalle grandi famiglie milanesi, tra cui i Visconti e i Della Torre, che ne hanno determinato il controllo e la proprietà feudale. In seguito, la famiglia Besozzi ha esercitato un ruolo significativo nella gestione del territorio, contribuendo a plasmare l’assetto sociale e urbanistico del borgo. Questa successione di dominazioni ha lasciato un’impronta nell’architettura e nella memoria del luogo, rendendo Besnate un punto di osservazione per comprendere le dinamiche feudali e signorili della Lombardia storica, come approfondito anche su Wikipedia.
Cosa vedere a Besnate: 5 attrazioni imperdibili
Chiesa Parrocchiale di San Martino Vescovo
Dedicata al patrono, San Martino Vescovo, questa chiesa parrocchiale è un punto di riferimento per la comunità. L’edificio attuale è frutto di rifacimenti ottocenteschi, ma conserva elementi precedenti, incluso il campanile settecentesco. Facciata e interni riflettono lo stile dell’epoca, presentando opere d’arte sacra. Un luogo di culto attivo e testimone delle vicende spirituali di Besnate.
Oratorio di Sant’Anna
Edificato nel XVII secolo, l’Oratorio di Sant’Anna è un esempio di architettura religiosa minore del Varesotto. La sua struttura semplice, spesso con un’unica navata e un piccolo campanile a vela, si inserisce nel contesto urbano. Questi luoghi di culto scandivano la vita delle comunità rurali, fungendo da punto di ritrovo per la preghiera e la devozione locale.
Chiesa di Santa Maria in Besnate
La Chiesa di Santa Maria in Besnate, la più antica del borgo, vanta origini nel XII secolo. La sua architettura mostra chiari elementi romanici, visibili nelle murature e nella configurazione. Nonostante le modifiche successive, la chiesa mantiene l’aspetto di un edificio storico, offrendo uno sguardo sulle prime fasi di cristianizzazione e insediamento del territorio.
Villa Borghi
Sede del municipio, Villa Borghi è una residenza signorile ottocentesca che domina il centro. Circondata da un parco, la villa è un esempio di architettura civile lombarda tra XIX e XX secolo. Le sue sale ospitano gli uffici comunali, ma la struttura esterna e parte degli interni conservano l’eleganza originaria, accessibile alla cittadinanza.
Il Portone
Elemento architettonico storico, “Il Portone” testimonia l’antica configurazione del borgo. Probabilmente fungeva da accesso o confine, definendo gli spazi abitativi e comunitari. La sua presenza evoca un passato in cui tali strutture erano centrali. Rappresenta un dettaglio che invita alla riflessione sulle stratificazioni urbane di Besnate e sulla sua evoluzione.
Cucina tipica e prodotti locali
La cucina di Besnate, profondamente radicata nella tradizione lombarda e in particolare varesina, riflette la disponibilità di materie prime del territorio. Tra i piatti più rappresentativi si annoverano i bruscitti, un secondo piatto a base di carne di manzo sfilacciata e cotta a lungo con vino e spezie, spesso accompagnato dalla polenta. La luganega di Monza, pur non esclusiva di Besnate, è un insaccato fresco molto diffuso e apprezzato nella gastronomia locale, impiegato in risotti o come ripieno.
Il patrimonio gastronomico si arricchisce anche di formaggi tipici della provincia, come la Formaggella del Luinese DOP, un formaggio fresco o semistagionato di capra, e prodotti da forno. L’amor polenta, un dolce a base di farina di mais e burro, è un esempio della pasticceria tradizionale che si può trovare nelle panetterie e pasticcerie del borgo e dintorni. Le sagre locali, spesso legate alla festa patronale o a cicli agricoli, rappresentano occasioni per degustare queste specialità.
Quando visitare Besnate: il periodo migliore
Besnate, trovandosi a 300 metri di altitudine, beneficia di un clima continentale mitigato, con estati calde ma non afose e inverni freddi. Il periodo migliore per visitare il borgo dipende dalle preferenze individuali. La primavera e l’autunno offrono temperature gradevoli e una natura che cambia colore, ideali per esplorazioni a piedi o in bicicletta nelle aree collinari circostanti.
La festa patronale, dedicata a San Martino Vescovo, si celebra l’11 novembre. Questa ricorrenza può essere un momento interessante per osservare le tradizioni locali e partecipare agli eventi comunitari, anche se il clima autunnale avanzato può essere più fresco e umido. L’estate permette di godere appieno delle giornate lunghe e delle attività all’aperto.
Come arrivare a Besnate
Besnate è ben collegato alla rete stradale e ferroviaria lombarda.
- In auto: È raggiungibile tramite l’Autostrada A8 (Milano-Varese), uscendo a Gallarate o Busto Arsizio e proseguendo su strade provinciali.
- In treno: La stazione ferroviaria di Besnate è servita dalla linea S5 (Varese-Milano Passante-Treviglio) del servizio ferroviario suburbano di Milano, garantendo collegamenti diretti con Varese e il capoluogo lombardo.
- In aereo: L’aeroporto più vicino è Milano Malpensa (MXP), a circa 15-20 minuti di auto, collegato anche tramite servizi di taxi o bus locali.
- Distanze da città principali: Varese dista circa 20 km, Milano circa 50 km.
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