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A Bari, l’alba sul Mar Adriatico tinge di rosa le antiche mura del borgo, mentre i primi raggi di sole illuminano la maestosa facciata della Basilica di San Nicola, punto focale di una città che da secoli accoglie pellegrini e mercanti. Qui, la storia si manifesta in ogni pietra, dalle fondamenta bizantine alle espansioni normanne […]

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A Bari, l’alba sul Mar Adriatico tinge di rosa le antiche mura del borgo, mentre i primi raggi di sole illuminano la maestosa facciata della Basilica di San Nicola, punto focale di una città che da secoli accoglie pellegrini e mercanti. Qui, la storia si manifesta in ogni pietra, dalle fondamenta bizantine alle espansioni normanne e sveve, delineando un crocevia di culture e commerci. La vita quotidiana si anima nei vicoli stretti di Bari Vecchia, dove il profumo del pane appena sfornato si mescola all’eco delle campane e al vociare dei residenti.

Per chi si domanda cosa vedere a Bari, la risposta si trova in un percorso che dall’imponente architettura sacra conduce alle tradizioni culinarie, passando per un lungomare che è un palcoscenico naturale sulla vastità marina. Bari, con i suoi 315.473 abitanti e un’altitudine di 5 metri sul livello del mare, è la capitale della sua provincia e un epicentro culturale e commerciale della Puglia, celebrando il suo patrono, San Nicola di Bari, l’8 maggio e il 6 dicembre con solenni processioni e festeggiamenti che ne evidenziano il profondo legame con il mare e la sua identità storica.

Storia e origini di Bari

Le radici di Bari affondano in un passato remoto, con insediamenti che risalgono all’età del Bronzo, come testimoniato da reperti archeologici rinvenuti nell’area. Il nome stesso, Barium, di origine illirica o messapica, suggerisce un’antica vocazione portuale, indicando probabilmente una “fortezza” o “luogo di commercio”. Durante l’epoca romana, Bari divenne un importante centro strategico e commerciale, collegato a Roma dalla Via Traiana, e conobbe un periodo di significativa prosperità. La sua posizione geografica ne fece un avamposto cruciale per il controllo dell’Adriatico, attirando l’attenzione di potenze marittime e terrestri che ne avrebbero plasmato l’identità nei secoli a venire.

Il periodo medievale fu di fondamentale importanza per la definizione dell’identità di Bari, in particolare sotto il dominio bizantino, quando la città divenne il capoluogo del Catapanato d’Italia, un’influenza che ancora oggi si percepisce nell’architettura e nelle tradizioni.

Nel 1071, la conquista da parte del normanno Roberto il Guiscardo segnò un cambio di rotta politico e culturale, culminato nel 1087 con l’arrivo delle reliquie di San Nicola da Myra, evento che trasformò Bari in uno dei principali centri di pellegrinaggio del Mediterraneo e le conferì un prestigio religioso internazionale. Successivamente, Federico II di Svevia, nel XIII secolo, consolidò il potere imperiale, ampliando e fortificando il Castello Normanno-Svevo e promuovendo la città come centro amministrativo e militare, un’eredità che ancora oggi definisce parte del suo profilo urbano.

L’evoluzione demografica di Bari ha seguito un andamento di crescita costante, con periodi di espansione legati al suo ruolo commerciale e portuale. Dopo il declino sotto gli Angioini e gli Aragonesi, la città ritrovò slancio nel XVIII e XIX secolo.

Un personaggio chiave di questa rinascita fu Gioacchino Murat, re di Napoli, che all’inizio del XIX secolo diede il via alla costruzione del “Borgo Murattiano”, il quartiere moderno a maglie ortogonali che si estende oltre le mura della città vecchia, ampliando notevolmente il tessuto urbano e preparando Bari al suo ruolo di metropoli pugliese. Questo sviluppo urbanistico, iniziato nel 1813, ha permesso alla città di crescere da un nucleo storico compatto a una realtà moderna e dinamica, mantenendo però intatto il suo patrimonio storico e culturale.

Cosa vedere a Bari: 5 attrazioni imperdibili

La Basilica di San Nicola

La Basilica di San Nicola, eretta tra il 1087 e il 1197, rappresenta il fulcro spirituale e storico di Bari, custode delle reliquie del Santo Patrono. Situata nel cuore di Bari Vecchia, in Largo Abate Elia, la sua architettura romanico-pugliese si distingue per la facciata massiccia e le due torri campanarie, che ne esaltano l’aspetto di fortezza. L’interno, a tre navate, ospita il ciborio più antico di Puglia e la cripta dove riposano le spoglie del Santo, meta di pellegrinaggi da tutto il mondo, specialmente dalla Chiesa Ortodossa. La visita alla Basilica offre un’immersione profonda nella storia religiosa e artistica della città, rivelando l’importanza di Bari come ponte tra Oriente e Occidente.

Il Castello Normanno-Svevo

Il Castello Normanno-Svevo di Bari, situato in Piazza Federico II di Svevia, è una delle più imponenti fortezze della Puglia, le cui origini risalgono al 1132, per volere di Ruggero II il Normanno.

Ricostruito e ampliato da Federico II di Svevia nel XIII secolo, il castello presenta una struttura quadrilatera con torri angolari e un fossato che lo circonda, elementi che ne sottolineano la funzione difensiva. Nel corso dei secoli ha subito diverse modifiche, tra cui l’aggiunta del bastione rinascimentale. Oggi ospita il Museo Gipsoteca, con calchi di sculture pugliesi, ed è un simbolo della potenza imperiale che ha governato la regione. La sua visita permette di esplorare secoli di storia militare e di ammirare la maestria architettonica medievale.

Bari Vecchia (Città Vecchia)

Il quartiere di Bari Vecchia, il nucleo storico della città, è un labirinto di vicoli stretti, corti nascoste e piazzette che conservano l’autenticità della vita barese. Qui, tra il Lungomare Imperatore Augusto e Corso Vittorio Emanuele, si possono osservare le donne che preparano le orecchiette a mano sotto l’Arco Basso, un’immagine iconica della tradizione locale. Ogni angolo rivela dettagli architettonici antichi, dalle edicole votive alle piccole chiese, fino alle case imbiancate a calce.

Percorrere Bari Vecchia significa fare un viaggio nel tempo, scoprendo l’anima più genuina della città, dove la storia si intreccia con le tradizioni quotidiane e l’ospitalità dei residenti è palpabile.

La Cattedrale di San Sabino

La Cattedrale di San Sabino, in Piazza Odegitria, è un altro pregevole esempio di architettura romanico-pugliese, edificata tra il XII e il XIII secolo sui resti di un’antica cattedrale bizantina distrutta da Guglielmo il Malo nel 1156. La sua facciata sobria ma elegante, arricchita da un rosone e un portale finemente scolpito, introduce a un interno luminoso e armonioso. Sotto l’altare maggiore si trova la cripta, che custodisce le reliquie di San Sabino, vescovo di Canosa, e l’icona della Madonna Odegitria. La Cattedrale è un esempio della rinascita artistica e religiosa di Bari dopo le distruzioni, e la sua visita offre una prospettiva complementare alla Basilica di San Nicola, evidenziando la ricchezza del patrimonio ecclesiastico barese.

Il Lungomare Nazario Sauro

Il Lungomare Nazario Sauro, che si estende per diversi chilometri lungo la costa adriatica, è uno degli elementi distintivi del panorama urbano di Bari, realizzato negli anni ’20 del Novecento. Progettato con ampie passeggiate e affacci sul mare, rappresenta un esempio di architettura razionalista e un luogo di aggregazione per i baresi. Partendo dal Porto Vecchio, si sviluppa verso sud, offrendo viste panoramiche sull’Adriatico e sulla skyline della città, inclusi i palazzi storici del quartiere Murattiano. È il luogo ideale per una passeggiata al tramonto, un momento di relax o per osservare l’attività dei pescatori, collegando la città al suo elemento più caratteristico: il mare, che ne ha forgiato l’identità e la storia.

Cosa mangiare a Bari: cucina tipica e prodotti locali

La gastronomia barese è un riflesso della sua posizione geografica e della sua storia, profondamente legata sia ai frutti del mare Adriatico sia ai prodotti della terra fertile pugliese.

La cucina è caratterizzata da sapori schietti e ingredienti semplici, che esaltano la freschezza delle materie prime. Le influenze mediterranee sono evidenti nell’uso generoso di olio d’oliva extra vergine, pomodori, verdure di stagione e legumi, che costituiscono la base di molti piatti tradizionali. Il legame con la tradizione contadina e marinara si manifesta in ricette che, pur nella loro semplicità, offrono un’esperienza gustativa complessa e appagante, testimoniando un’eredità culinaria tramandata di generazione in generazione.

Tra i piatti simbolo della tradizione barese spiccano le orecchiette con le cime di rapa, un primo piatto iconico della Puglia, dove la pasta fresca fatta in casa si sposa con il sapore amarognolo delle verdure e un soffritto di aglio e acciughe.

Altro pilastro della cucina locale è il riso patate e cozze, conosciuto anche come “tiella barese”, un piatto unico cotto al forno a strati in una teglia di terracotta, che combina il riso con patate a fette, cozze fresche, pomodorini e cipolla, il tutto insaporito da prezzemolo e formaggio. Questi piatti rappresentano la quintessenza della cucina barese, offrendo un equilibrio tra i sapori della terra e del mare, e sono spesso presenti sulle tavole durante le occasioni di festa e nei pranzi domenicali, celebrando la convivialità e il gusto.

La ricchezza del territorio si esprime anche attraverso una serie di prodotti certificati che testimoniano la qualità e l’autenticità delle produzioni locali. Tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) della Puglia, si annovera l’Acquasale, un piatto povero ma nutriente a base di pane raffermo bagnato con acqua e condito con olio, pomodoro e origano, rappresentando un esempio di cucina di recupero. Gli Africani sono invece biscotti secchi, spesso a base di mandorle, tradizionalmente consumati a fine pasto o con il caffè.

Pur non essendo esclusivamente baresi, altri prodotti regionali come l’Agnello al forno con patate alla leccese, Auniceddhru allu furnu e l’Agnello alla gravinese (Agnello in umido alla gravinese), evidenziano la varietà e la specificità della cucina pugliese, mentre l’Albicocca di Galatone, Arnacocchia di Galatone, l’Amaro del Gargano, l’Ambrosia di limone, l’Anisetta, gli Asparagi selvatici e gli Asparagi sott’olio, rappresentano eccellenze del territorio, spesso reperibili nei mercati locali o nelle botteghe specializzate.

Per chi desidera immergersi nei sapori di Bari, la città offre diverse opportunità. Durante la festa di San Nicola, sia l’8 maggio che il 6 dicembre, le strade si animano con bancarelle che propongono specialità locali, dai dolci tipici ai prodotti da forno. Un appuntamento importante è la Fiera del Levante, che pur essendo un evento di portata internazionale, ospita spesso sezioni dedicate all’enogastronomia pugliese, offrendo una panoramica sui sapori regionali. Per l’acquisto di prodotti tipici e freschi, il mercato di via Piccinni o il mercato del pesce al Porto Vecchio sono luoghi ideali per trovare ingredienti genuini e vivere un’esperienza autentica tra i profumi e i colori della terra e del mare di Bari.

La provincia di Bari è anche parte di una regione con una consolidata tradizione vitivinicola.

Sebbene il cuore della produzione DOC/DOCG si estenda su diverse aree pugliesi, il territorio barese contribuisce con la denominazione Moscato di Trani DOC, un vino dolce e aromatico, ideale per accompagnare dessert o formaggi stagionati, che esprime la ricchezza del terroir locale. Accanto a questo, i vini rossi robusti come il Primitivo e il Negroamaro, pur non essendo specifici della città di Bari, sono ampiamente diffusi e apprezzati, rappresentando l’eccellenza della produzione regionale e accompagnando in modo ideale i piatti della tradizione culinaria pugliese.

Quando visitare Bari: il periodo migliore

Visitare Bari offre esperienze diverse a seconda del periodo dell’anno, ma alcuni mesi si distinguono per un clima più mite e un calendario ricco di eventi. La primavera, in particolare i mesi di aprile e maggio, è considerata l’ideale. Le temperature sono gradevoli, perfette per esplorare le vie di Bari Vecchia e passeggiare lungo il lungomare senza il caldo intenso estivo. Maggio è un mese di punta per la città, grazie alla Festa patronale di San Nicola che si celebra l’8 maggio. Questo evento attira migliaia di pellegrini e visitatori, con processioni a mare e a terra, spettacoli e un’atmosfera di grande fervore religioso e popolare, offrendo un’immersione profonda nella cultura locale.

Anche l’autunno, da settembre a ottobre, presenta un clima favorevole, con giornate ancora soleggiate e temperature miti, ideali per chi desidera evitare la folla estiva e godere di una visita più tranquilla.

Questo periodo è propizio anche per apprezzare i sapori della gastronomia locale, con la vendemmia e la raccolta delle olive che offrono prodotti freschi e di stagione. L’estate, da giugno ad agosto, è caratterizzata da temperature elevate e da un’affluenza turistica maggiore, soprattutto lungo la costa. Chi cerca la quiete dovrebbe optare per i mesi di bassa stagione, come novembre o febbraio, quando la città si mostra nella sua quotidianità, permettendo un’esplorazione più intima, anche se con un clima più fresco e la possibilità di piogge. Un’altra data significativa è il 6 dicembre, la seconda Festa di San Nicola, meno sfarzosa di quella di maggio ma ugualmente sentita, che commemora la traslazione delle reliquie.

Come arrivare a Bari

Bari è un importante nodo di collegamento nel sud Italia, facilmente raggiungibile tramite diverse modalità di trasporto. Per chi viaggia in auto, la città è servita dall’autostrada A14 Adriatica, con l’uscita “Bari Nord” o “Bari Sud” a seconda della direzione di provenienza. Da Napoli, si può percorrere l’A16 fino a Canosa di Puglia, per poi proseguire sulla A14, con un tempo di percorrenza di circa 2 ore e mezza. Da Roma, il viaggio impiega circa 4 ore e mezza, passando per l’A1 e poi l’A16/A14. La sua posizione centrale la rende accessibile da diverse regioni italiane, con collegamenti stradali efficienti che facilitano l’arrivo al capoluogo pugliese.

Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, la stazione di Bari Centrale è un hub fondamentale, collegata con treni ad alta velocità e intercity alle principali città italiane, tra cui Roma, Milano, Bologna e Napoli.

I tempi di percorrenza variano dalle 4 ore per Roma alle 7-8 ore per Milano. L’aeroporto più vicino è l’Aeroporto di Bari-Palese “Karol Wojtyla” (BRI), situato a circa 8 chilometri a nord-ovest del centro città. Dall’aeroporto, è possibile raggiungere il centro di Bari tramite un servizio navetta dedicato (Tempesta Bus), autobus urbani (linea 16 dell’AMTAB) o il treno metropolitano Ferrotramviaria, con un tempo di percorrenza di circa 20-30 minuti. All’interno della città, il trasporto pubblico è gestito dall’AMTAB, con una rete di autobus che copre capillarmente il territorio urbano ed extraurbano.

Altri borghi da scoprire in Puglia

La Puglia è costellata di borghi che meritano di essere esplorati, ciascuno con la propria identità e storia, e che possono arricchire un itinerario che parte da Bari. A circa 160 chilometri a nord-ovest di Bari, nel cuore del Tavoliere delle Puglie, si trova Motta Montecorvino.

Questo piccolo borgo, arroccato su una collina, offre un contrasto significativo con la vivacità costiera di Bari, proponendo un’esperienza di quiete e un contatto più diretto con le tradizioni rurali. La sua posizione strategica permette di godere di panorami che si estendono fino al Gargano, e la visita può essere combinata con un percorso enogastronomico nella provincia di Foggia, richiedendo circa due ore di auto da Bari per raggiungerlo.

Un’altra destinazione interessante, più vicina a Bari e facilmente accessibile, è Binetto, situato a soli 20 chilometri a sud-ovest del capoluogo, con un tempo di percorrenza di circa 30 minuti in auto. Questo borgo, pur essendo di dimensioni più contenute, conserva un centro storico di origine medievale con strette vie e architetture in pietra, che lo rendono un esempio di architettura rurale pugliese.

Binetto offre un’opportunità di approfondire la conoscenza dell’entroterra barese, lontano dai flussi turistici principali ma ricco di storia e autenticità. Un itinerario che combini Bari con Binetto e Motta Montecorvino permetterebbe di apprezzare la diversità paesaggistica e culturale della Puglia, passando dal dinamismo urbano e marittimo alle atmosfere più raccolte e storiche dell’entroterra.

Foto di copertina: Di Benjamin Smith, CC BY-SA 4.0Tutti i crediti fotografici →

Domande frequenti su Bari

Come si raggiunge Bari in aereo, treno o auto?

Bari dispone dell'Aeroporto Karol Wojtyła (BRI), collegato al centro città dal servizio ferroviario Ferrovie del Nord Barese in circa 20 minuti. La Stazione Centrale di Bari è servita da Trenitalia e Italo, con treni diretti da Roma (circa 4 ore), Milano (circa 7 ore) e Bologna. In auto si raggiunge tramite l'autostrada A14 Bologna-Taranto, uscita Bari Nord o Bari Sud. Il porto collega Bari a Grecia, Albania, Montenegro e Croazia con traghetti regolari.

Quanto tempo serve per visitare il centro storico di Bari?

Per esplorare Bari Vecchia con le sue chiese principali, i vicoli caratteristici e il lungomare servono almeno 4-5 ore a piedi. Per una visita più approfondita che includa il Castello Normanno-Svevo, il quartiere Murattiano, il Teatro Petruzzelli e i musei, è consigliabile dedicare un'intera giornata o un weekend. La città è facilmente percorribile a piedi: il centro storico e il borgo ottocentesco sono compatti e collegati da Corso Vittorio Emanuele II.

Dove si può parcheggiare visitando Bari?

Il centro storico è in gran parte zona a traffico limitato. I parcheggi più comodi sono il Parcheggio Lungomare, il parcheggio di Piazza Cesare Battisti vicino alla stazione e il Parcheggio Arena della Vittoria nei pressi del lungomare sud. Sono disponibili anche parcheggi a pagamento lungo le strade del quartiere Murattiano. In alternativa, si può lasciare l'auto nelle aree periferiche servite dal trasporto pubblico AMTAB, che collega le zone esterne al centro con autobus urbani.

Quali eventi e feste si svolgono a Bari durante l'anno?

Oltre alla Festa di San Nicola (7-9 maggio, con il celebre corteo storico in costume e la processione a mare della statua del Santo, e il 6 dicembre per la festa liturgica), Bari ospita la Fiera del Levante a settembre, la più grande fiera campionaria del Mezzogiorno, fondata nel 1930. Il Bari International Film Festival (BIF&ST) si tiene in primavera. Durante il periodo natalizio, il centro storico si anima con mercatini e luminarie tradizionali pugliesi.

Si possono fare escursioni in bicicletta o percorsi a piedi da Bari?

Da Bari parte un tratto della Ciclovia dell'Acquedotto Pugliese, un percorso ciclabile che segue il tracciato dell'acquedotto storico verso sud attraverso la Valle d'Itria. Il lungomare offre una pista ciclabile che si estende per diversi chilometri lungo la costa. Per i camminatori, Bari è tappa del Cammino Materano, che collega la città a Matera attraverso circa 170 km di sentieri nell'entroterra pugliese e lucano, percorribile in 7-8 tappe.

Quali località si possono raggiungere facilmente da Bari per una gita giornaliera?

Da Bari si raggiungono facilmente Polignano a Mare (35 km, circa 30 minuti in auto o treno), celebre per le sue grotte marine e la Lama Monachile. Alberobello con i suoi trulli patrimonio UNESCO dista 55 km (circa 1 ora). Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, è a 65 km (circa 1 ora). Trani, con la sua cattedrale sul mare, si trova a 45 km a nord. Castel del Monte, patrimonio UNESCO, è raggiungibile in circa 1 ora (70 km).

Come arrivare

📍
Indirizzo

Corso Vittorio Emanuele II, 70121-70132 Bari (BA)

Borgo

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