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Candela
Candela
Puglia

Candela

Collina Collina
4 min di lettura

Candela è un comune collinare della provincia di Foggia, tappa della Via Francigena e punto d’arrivo del tratturo Pescasseroli-Candela.

Scopri Candela

Candela è un comune nella provincia di Foggia, in Puglia, collocato a 471 metri di quota tra i rilievi collinari dei Monti Dauni, con una superficie comunale di circa 96 kmq. Il borgo sorge in una posizione che ha storicamente messo in comunicazione la pianura foggiana con le aree appenniniche interne, e il suo territorio è attraversato dalla Via Francigena, il grande itinerario di pellegrinaggio che si sviluppa per circa 1.970 km.

Candela borgo in Puglia conserva tracce tangibili di una lunga stagione feudale: dalla signoria dei Caracciolo a quella plurisecolare dei Doria, il paese ha accumulato una stratificazione storica leggibile ancora oggi nei suoi edifici religiosi e civili. Il patrono San Rocco è festeggiato il 16 agosto, data che rimane il momento di riferimento della comunità candelese nel corso dell’anno.

Candela borgo in Puglia: storia e feudi

Candela borgo in Puglia è un centro dei Monti Dauni che nel 1496 venne infeudato a Troiano Caracciolo, I principe di Melfi; il figlio ed erede Giovanni Caracciolo perse i propri feudi per fellonia nel 1528, e la famiglia genovese dei Doria subentrò nel 1531, restando fino all’abolizione del sistema feudale nel 1806.

Il territorio comunale è storicamente segnato anche dalla transumanza: qui si conclude il tratturo Pescasseroli-Candela, un’antica via erbosa di circa 211 km che collegava gli altopiani dell’Abruzzo con la Puglia.

L’8 settembre 1902 uno sciopero dei braccianti locali degenerò in scontri armati tra manifestanti e carabinieri intervenuti a scortare un carro con alcuni crumiri. Al termine degli incidenti si contarono otto morti, numerosi feriti e oltre centottanta arresti, tra cui quello del capo lega Magaldi.

Chiese medievali, palazzi nobiliari e un tratturo antico: il patrimonio costruito di Candela

A Candela si trovano tre chiese di rilievo storico, due palazzi di interesse architettonico e il punto d’arrivo del tratturo Pescasseroli-Candela, una delle antiche vie erbose della transumanza.

Chiesa di San Tommaso Apostolo

È il più antico edificio di culto del borgo, databile al XII secolo. Sorge sul colle omonimo che, insieme al colle di San Rocco, forma l’insediamento urbano di Candela.

Chiesa della Purificazione della Beata Vergine Maria

Costruita nel XVI secolo, è la chiesa madre del comune. La sua realizzazione rientra in un più ampio rinnovamento edilizio promosso dai feudatari Doria e da famiglie locali come i Basilico.

Chiesa del Purgatorio

Edificata nella prima metà del XVII secolo, è anch’essa parte del medesimo processo di rinnovamento che caratterizzò quell’epoca a Candela.

Palazzo Doria

Il nucleo originale risale al XV secolo; la configurazione attuale è il risultato di lavori compiuti all’inizio del XVII secolo. All’interno del palazzo morì, nel 1698, il giurista e filosofo Francesco D’Andrea, che vi si era ritirato come ospite della famiglia Iambrenghi.

Palazzo Ripandelli

Edificio storico risalente alla fine del XIX secolo, è tra i palazzi di interesse architettonico presenti nel centro abitato.

Il tratturo Pescasseroli-Candela

Nel territorio comunale termina il percorso del tratturo Pescasseroli-Candela, un’antica via della transumanza di circa 211 km che attraversava l’Appennino. Il tratto finale si sviluppa tra i fiumi Carapelle e Ofanto, nei Monti Dauni meridionali.

Sapori del territorio di Candela e dei Monti Dauni

Tra i vini del territorio vanno citati anche l’Orta Nova DOC e il Moscato di Trani DOC, mentre la denominazione IGT Daunia copre una parte significativa della produzione vinicola provinciale. L’olio extravergine rientra nell’areale della DOP Dauno, che abbraccia buona parte della Capitanata. Si tratta in ogni caso di prodotti legati alla provincia di Foggia nel suo insieme: sarebbe impreciso attribuirli come esclusività di Candela.

Raggiungere Candela e organizzare la visita

Candela si raggiunge comodamente in auto dall’autostrada A16 Napoli–Canosa, con un casello dedicato, ed è visitabile in tutte le stagioni, anche se la primavera e l’inizio dell’autunno restituiscono il paesaggio dei Monti Dauni nelle condizioni migliori; il borgo sorge a circa 471 metri sul livello del mare, su due colline nel settore meridionale dei Monti Dauni, tra i fiumi Carapelle e Ofanto.

La posizione di Candela la rende un punto di riferimento naturale per esplorare i borghi circostanti della provincia di Foggia. Deliceto si trova a pochi chilometri, lungo le stesse propaggini appenniniche, mentre Accadia è raggiungibile risalendo verso l’interno in direzione est. Chi si sposta verso la pianura può includere nel percorso Ascoli Satriano, nel fondovalle dell’Ofanto. Il territorio comunale è attraversato dal tratturo Pescasseroli-Candela, un’antica via della transumanza lunga circa 211 km, e dalla Via Francigena, che nel suo sviluppo complessivo supera i 1.900 km.

PartenzaDistanzaTempo
Foggia
Napolicirca 150 kmcirca 1 h 45 min
Baricirca 130 km

Questi riferimenti pratici aiutano a organizzare l arrivo con chiarezza, mentre il borgo si legge meglio con una visita lenta e a piedi una volta sul posto.

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Domande frequenti su Candela

Come si raggiunge Candela in auto o in treno?

In auto, Candela è raggiungibile dall'autostrada A16 Napoli-Canosa, uscita Candela, distante pochi chilometri dal borgo. In treno, la stazione di Candela si trova sulla linea ferroviaria Foggia-Potenza, con collegamenti da Foggia (circa 50 km) e da Potenza. Da Foggia in auto il percorso è di circa 45 minuti, rendendo Candela una meta facilmente raggiungibile come tappa o gita da capoluogo.

Quando è il momento migliore per visitare Candela?

La primavera (aprile-maggio) e l'inizio dell'autunno sono i periodi più gradevoli per visitare Candela, con temperature miti e paesaggi collinari dei Monti Dauni particolarmente suggestivi. L'evento comunitario più importante è la festa patronale di San Rocco, celebrata il 16 agosto, che anima il borgo con riti religiosi e manifestazioni tradizionali ed è il momento in cui la comunità candelese esprime più fortemente la propria identità.

Candela è un punto di sosta sulla Via Francigena del Sud?

Sì. Il territorio di Candela è attraversato dalla Via Francigena, l'itinerario storico di pellegrinaggio che nel suo percorso meridionale collega Roma alla Puglia verso i porti di imbarco per la Terra Santa. Candela, posta tra la pianura foggiana e le aree appenniniche, ha storicamente rappresentato un nodo di transito su questo cammino. Per informazioni aggiornate su tappe e tracciati ufficiali è utile consultare il sito dell'Associazione Europea delle Vie Francigene (aevf.eu).

Quanto tempo occorre per visitare il centro storico di Candela?

Il centro storico di Candela, con i suoi edifici religiosi e i palazzi legati alla signoria dei Doria, si esplora comodamente in due-tre ore a piedi. Il borgo si presta a una visita come tappa di mezza giornata, abbinabile all'esplorazione del territorio circostante dei Monti Dauni. Per approfondire monumenti specifici è consigliabile verificare gli orari di apertura direttamente presso il Comune o la Pro Loco locale.

Come arrivare

Borgo

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