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Cascinette d’Ivrea
Piemonte

Cascinette d’Ivrea

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Scopri Cascinette d’Ivrea, un affascinante borgo del Piemonte immerso nella natura del Canavese. Storia, tradizioni e attrazioni da non perdere.

Scopri Cascinette d’Ivrea

Millequattrocentonovantasette abitanti, la città metropolitana di Torino alle spalle e la piana del Canavese che si apre verso nord. Cascinette d’Ivrea porta nel nome la traccia della sua origine rurale: le cascine, gli insediamenti agricoli che per secoli hanno strutturato il paesaggio di questa porzione del Piemonte orientale. Il comune si inserisce in un contesto territoriale dove i terreni fertili si alternano ai primi rilievi morenici lasciati dal ghiacciaio dell’Ivrea, uno dei sistemi glaciali pleistocenici tra i più studiati d’Europa.

Il piemontese chiama questo posto Cassinëtte d’Ivrèja, e quella grafia dialettale conserva una cadenza che le mappe ufficiali tendono ad appiattire.

Cosa vedere a Cascinette d’Ivrea è la domanda giusta da porsi prima di organizzare una giornata nel Canavese: il comune offre un contatto diretto con il paesaggio morenico che circonda Ivrea, la possibilità di esplorare la chiesa parrocchiale locale, di percorrere le strade campestri tra i terreni agricoli caratteristici della pianura torinese, e di usare il borgo come punto di partenza per il comprensorio della Serra d’Ivrea. Chi sceglie questo angolo della città metropolitana di Torino trova un territorio autentico, lontano dai circuiti turistici di massa, con una struttura paesaggistica determinata dalla geologia glaciale che rende unica l’intera area canavesana.

Storia e origini di Cascinette d’Ivrea

Il nome del comune è la fonte storica più immediata: Cascinette deriva da cascina, termine che nel Piemonte rurale indicava l’azienda agricola colonica, spesso di grandi dimensioni, con edifici destinati al lavoro, al ricovero degli animali e alla residenza dei lavoratori. Il diminutivo -ette suggerisce insediamenti di scala ridotta rispetto alle grandi cascine padane, probabilmente nuclei agricoli autonomi che si svilupparono attorno a terreni di proprietà ecclesiastica o feudale. Il riferimento geografico a Ivrea nel nome completo del comune indica la dipendenza storica di questo territorio dall’area urbana e commerciale di Ivrea, capoluogo del Canavese, sede vescovile fin dall’età tardoantica e centro di potere durante tutto il Medioevo.

Il Canavese, di cui Cascinette d’Ivrea fa parte, fu territorio conteso tra il Vescovado di Ivrea e i Savoia nel corso del basso Medioevo.

I conti di Savoia estesero progressivamente il loro controllo su questa porzione del Piemonte tra il XIII e il XIV secolo, integrando i comuni rurali in un sistema amministrativo che sarebbe durato fino all’Unità d’Italia. Cascinette d’Ivrea, come altri piccoli insediamenti della piana canavesana, seguì le vicende del contado eporediese, condividendo le trasformazioni fiscali, militari e fondiarie imposte dai diversi dominatori. Chi vuole approfondire la storia della dominazione sabauda nel Canavese può trovare contesti comparabili esplorando Avigliana, comune piemontese anch’esso legato alle vicende storiche dei Savoia, dove le strutture medievali conservano tracce materiali di quel lungo periodo.

Con l’Unità d’Italia e la successiva industrializzazione del Canavese, il territorio di Cascinette d’Ivrea subì trasformazioni profonde. Ivrea divenne nel XX secolo un polo industriale di rilievo nazionale, grazie alla presenza della Olivetti, e l’area circostante conobbe fenomeni di urbanizzazione e trasformazione dell’economia agricola. Il comune mantenne tuttavia la propria identità amministrativa distinta, conservando le caratteristiche di un insediamento a vocazione prevalentemente rurale rispetto al polo urbano eporediese. La popolazione di 1.497 abitanti registrata nei dati più recenti testimonia una dimensione contenuta, coerente con la natura del territorio e con la funzione storica di presidio agricolo della piana.

Cosa vedere a Cascinette d’Ivrea: attrazioni principali

Il paesaggio morenico della Serra d’Ivrea

La Serra d’Ivrea è la struttura geomorfologica che domina visivamente l’intero territorio circostante Cascinette d’Ivrea: si tratta di una morena laterale lunga circa 25 chilometri, depositata dal ghiacciaio balteo durante le glaciazioni del Pleistocene, considerata tra le più estese d’Europa.

Le pareti della morena si innalzano ripide sopra la piana, con profili che variano dai depositi ghiaiosi alle coperture boschive di latifoglie. Stando nella piana del Canavese si percepisce con chiarezza la forma arcuata della Serra, che chiude l’orizzonte verso ovest come un argine naturale. Il territorio di Cascinette d’Ivrea si colloca in prossimità di questo sistema, e la comprensione geologica del paesaggio è parte integrante della visita all’area. I sentieri che risalgono la morena offrono punti di osservazione sulla pianura e sul lago di Viverone, formatosi nella depressione glaciale a est della Serra.

La chiesa parrocchiale di Cascinette d’Ivrea

Come per la grande maggioranza dei comuni del Canavese rurale, il centro di aggregazione storica di Cascinette d’Ivrea è rappresentato dalla chiesa parrocchiale, edificio che nei secoli ha funzionato non solo come luogo di culto ma come punto di riferimento civico per la comunità agricola locale. Gli edifici religiosi della piana eporediese presentano spesso caratteristiche costruttive legate all’uso di materiali locali, con strutture murarie in mattoni e pietra estratta dalle morene, campanili a sezione quadrata tipici dell’architettura rurale piemontese dei secoli XVII e XVIII.

La visita all’edificio consente di osservare gli elementi decorativi interni accumulati nel tempo dalla comunità parrocchiale, spesso comprendenti opere pittoriche devozionali e arredi lignei di manifattura artigianale locale. Per orari di apertura aggiornati si suggerisce di contattare direttamente la parrocchia o il sito istituzionale del comune di Cascinette d’Ivrea.

I canali e la rete irrigua della piana canavesana

La piana in cui si inserisce Cascinette d’Ivrea è percorsa da una rete di canali irrigui che strutturano il paesaggio agricolo con una precisione geometrica leggibile già da distanza ravvicinata. Questo sistema di irrigazione, sviluppato e ampliato tra il Medioevo e l’età moderna per consentire la coltivazione del riso e dei cereali nelle aree pianeggianti del Canavese, rappresenta un’infrastruttura idraulica di notevole interesse storico-territoriale.

I canali derivano le acque dalla Dora Baltea e dai torrenti morainici, distribuendole attraverso una rete capillare che ha modellato l’organizzazione fondiaria e insediativa della pianura per secoli. Percorrere a piedi o in bicicletta gli argini di questi canali permette di leggere la logica agricola del territorio con una chiarezza che nessuna fonte scritta restituisce altrettanto bene. La luce radente del pomeriggio riflessa sulle superfici d’acqua e il profilo della Serra sullo sfondo compongono una visuale caratteristica di questo angolo di Piemonte.

Ivrea e il suo centro storico a pochi chilometri

A pochi chilometri da Cascinette d’Ivrea si trova Ivrea, capoluogo del Canavese e città iscritta nel 2018 nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO come “Città industriale del XX secolo”. Il castello di Ivrea, costruito per volere dei Savoia nel XIV secolo con le sue quattro torri cilindriche, domina la città dal colle e si vede già dalla piana sottostante.

Il centro storico conserva la cattedrale romanica con cripta preromanica, il ponte medievale sulla Dora Baltea e l’architettura razionalista del complesso Olivetti, progettato da architetti come Figini, Pollini e Gardella tra gli anni Trenta e Settanta del XX secolo. La prossimità con Ivrea rende Cascinette d’Ivrea una base logicamente collocata per chi vuole esplorare questo patrimonio urbano senza soggiornare nel centro città. La distanza ridotta tra i due comuni si percorre in pochi minuti in auto o in bicicletta lungo le strade della pianura.

Il lago di Viverone e l’area dei laghi morenici

Il sistema dei laghi morenici del Canavese orientale, di cui il lago di Viverone è l’esemplare maggiore con una superficie di circa 5,8 chilometri quadrati, si raggiunge facilmente da Cascinette d’Ivrea e rappresenta uno degli elementi naturali più rilevanti dell’intera area. Il lago, formatosi nello sbarramento creato dai depositi glaciali baltei, raggiunge una profondità massima di circa 50 metri e ospita fondali che hanno restituito, nelle campagne di archeologia subacquea, resti di palafitte dell’età del Bronzo.

La sponda è percorribile con un sentiero ciclabile che costeggia l’acqua per diversi chilometri. In estate la temperatura del lago consente la balneazione; in primavera e autunno la luce filtrata dai boschi di castagno e quercia che coprono le colline moreniche circostanti trasforma il paesaggio in qualcosa di sostanzialmente diverso rispetto alla stagione estiva. Chi arriva dalla piana di Cascinette d’Ivrea trova nel lago di Viverone un contrasto netto rispetto alla geometria piatta dei campi irrigui.

Cucina tipica e prodotti di Cascinette d’Ivrea

La cucina del Canavese, di cui Cascinette d’Ivrea condivide la tradizione gastronomica, affonda le radici in una cultura contadina determinata dalla disponibilità di prodotti agricoli locali e dall’influenza delle cucine alpine e padane che si incontrano in questa porzione del Piemonte. La posizione geografica del comune, tra la pianura irrigua e i primi rilievi morenici, ha storicamente garantito l’accesso a materie prime diverse: cereali, latticini, carni bovine e suine, selvaggina delle colline, pesci d’acqua dolce provenienti dai laghi e dalla Dora Baltea. Questa varietà di risorse ha generato una tavola composita, dove preparazioni semplici e robuste convivono con ricette di derivazione più elaborata legate alla tradizione delle grandi famiglie canavesane.

Tra i piatti che la cucina canavesana propone con maggiore continuità, la zuppa canavesana rappresenta una preparazione a base di pane raffermo, brodo di carne, verza e formaggio locale gratinato in forno, diffusa nei mesi freddi in tutta l’area tra Ivrea e i comuni circostanti.

La polenta, preparata con farine di mais macinate a pietra, accompagna carni in umido e intingoli di funghi porcini raccolti sulle colline moreniche. Il salame di turgia, preparazione salumiera tradizionale del Canavese a base di carne suina, è documentato come prodotto della tradizione locale, anche se la sua produzione rimane oggi artigianale e distribuita irregolarmente sul territorio. La cucina di questa area non conosce certificazioni DOP o IGP associate specificamente al comune di Cascinette d’Ivrea, ma si inserisce nel patrimonio gastronomico più ampio della tradizione piemontese.

I formaggi della tradizione canavesana meritano una menzione distinta: la toma canavesana, formaggio a pasta semidura prodotto con latte vaccino intero o parzialmente scremato, è una delle preparazioni lattiero-casearie più radicate nell’area. La stagionatura varia da poche settimane fino a diversi mesi, modificando profondamente la consistenza e l’intensità aromatica del prodotto.

Chi vuole acquistare formaggi e salumi della tradizione locale può rivolgersi ai mercati settimanali di Ivrea, dove i produttori dell’area circostante, incluso il territorio di Cascinette d’Ivrea, portano le loro produzioni con regolarità. Un contesto gastronomico comparabile per radici agricole e influenze alpine si ritrova anche esplorando i territori attorno ad Asti, dove la cultura del vino e dei formaggi piemontesi esprime declinazioni diverse della stessa tradizione regionale.

Feste, eventi e tradizioni di Cascinette d’Ivrea

Il calendario liturgico e civile di Cascinette d’Ivrea si inserisce nel sistema di feste che scandisce la vita dei comuni canavesani. La festa patronale, come nella maggioranza dei borghi rurali piemontesi, segna uno dei momenti di aggregazione comunitaria più sentiti dell’anno, con funzioni religiose nella chiesa parrocchiale seguite da momenti conviviali.

Il comune si trova nell’area di influenza diretta di Ivrea, e questo significa che l’evento più celebre e partecipato dell’intera zona è lo Storico Carnevale di Ivrea, inserito nel Registro delle Eredità Immateriali della Regione Piemonte. La Battaglia delle Arance, che si svolge nei tre giorni precedenti il martedì grasso, coinvolge migliaia di partecipanti e spettatori provenienti da tutto il Piemonte e da fuori regione. I comuni limitrofi a Ivrea, tra cui Cascinette d’Ivrea, partecipano indirettamente all’evento come area di accoglienza e transito dei visitatori.

Le sagre agricole legate ai prodotti stagionali rappresentano un’altra forma di aggregazione documentata nell’area canavesana. I mesi autunnali, da settembre a novembre, corrispondono al periodo delle fiere dedicate ai funghi, alla castagna e ai vini piemontesi nei comuni della Serra e dei laghi morenici. Chi si trova a Cascinette d’Ivrea in questo periodo ha accesso a un calendario di eventi locali distribuito nell’arco di tutta l’area eporediese. Per verificare le date aggiornate degli eventi locali si consiglia di consultare il sito istituzionale del comune o le pagine della Città Metropolitana di Torino dedicate al turismo nel Canavese.

Quando visitare Cascinette d’Ivrea e come arrivare

Il periodo più favorevole per una visita a Cascinette d’Ivrea e all’area canavesana si concentra tra aprile e ottobre.

La primavera porta i campi irrigui della piana a una colorazione verde intensa, mentre le colline moreniche si coprono di fioritura. L’estate consente la balneazione al lago di Viverone e le escursioni sui sentieri della Serra nelle ore mattutine. L’autunno è il momento migliore per chi vuole combinare la visita al territorio con i mercati agricoli e le sagre dei comuni vicini. Il periodo del Carnevale di Ivrea, che cade tra gennaio e febbraio a seconda del calendario liturgico, è l’unico momento invernale in cui il flusso di visitatori nell’area aumenta in modo significativo.

Chi arriva in auto da Torino percorre l’autostrada A5 Torino-Aosta, uscendo al casello di Ivrea, a circa 50 chilometri dal capoluogo piemontese. Da Ivrea si raggiunge Cascinette d’Ivrea in pochi minuti percorrendo le strade provinciali della piana. L’alternativa ferroviaria prevede l’utilizzo della linea Trenitalia sulla tratta Torino-Aosta, con fermata alla stazione di Ivrea; da lì si prosegue con mezzi locali o in bicicletta.

L’aeroporto più vicino è il Torino Caselle, a circa 55 chilometri da Cascinette d’Ivrea, collegato all’area canavesana tramite la rete autostradale e ferroviaria regionale. Per orari e tariffe aggiornati si raccomanda di verificare direttamente sui portali ufficiali dei vettori.

Punto di partenza Distanza Tempo stimato
Torino (A5, casello Ivrea) circa 50 km 40-50 minuti in auto
Aeroporto Torino Caselle circa 55 km 50-60 minuti in auto
Stazione ferroviaria di Ivrea circa 4 km 10 minuti in auto o bicicletta
Milano (A4/A5 via Torino) circa 130 km 1 ora 30 minuti in auto

Chi organizza un itinerario più ampio nel Piemonte meridionale può integrare la visita a Cascinette d’Ivrea con una tappa ad Airasca, comune della città metropolitana di Torino che condivide la vocazione rurale e la collocazione nella pianura piemontese. Per chi viene invece da sud con partenza da Torino, il capoluogo rappresenta il naturale punto di raccordo per l’accesso all’intero comprensorio canavesano, con connessioni autostradali e ferroviarie dirette verso Ivrea e i comuni limitrofi.

Foto di copertina: Di Laurom, CC BY-SA 3.0Tutti i crediti fotografici →

Come arrivare

📍
Indirizzo

Piazza del Municipio, 10010 Cascinette d'Ivrea (TO)

Borgo

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