Skip to content
Montelapiano
Abruzzo

Montelapiano

🏔️ Montagna
11 min di lettura

A 740 metri sul livello del mare, nel cuore dell’Abruzzo chietino, si trova Montelapiano, un piccolo borgo che conta appena 75 abitanti. La sua posizione elevata offre una vista ampia sulle valli circostanti, caratterizzate da una natura prevalentemente montana. In questo articolo Storia e origini di Montelapiano Cosa vedere a Montelapiano: attrazioni principali Cucina tipica […]

Scopri Montelapiano

A 740 metri sul livello del mare, nel cuore dell’Abruzzo chietino, si trova Montelapiano, un piccolo borgo che conta appena 75 abitanti. La sua posizione elevata offre una vista ampia sulle valli circostanti, caratterizzate da una natura prevalentemente montana.

Questo insediamento, sebbene di dimensioni contenute, conserva le tracce di una storia legata alla pastorizia e all’agricoltura di montagna, elementi che ne hanno plasmato l’identità nel corso dei secoli.

Chi si chiede cosa vedere a Montelapiano, scoprirà un patrimonio discreto ma significativo, che include la Chiesa di San Bonifacio e i resti dell’antica fortificazione medievale.

Il borgo, con la sua altitudine e la sua atmosfera tranquilla, rappresenta una meta ideale per chi cerca una pausa dalla frenesia quotidiana, offrendo scorci panoramici e la possibilità di esplorare un angolo autentico della provincia di Chieti, con le sue tradizioni e i suoi ritmi lenti.

Storia e origini di Montelapiano

Le origini di Montelapiano affondano in un passato che, pur non essendo ricco di documentazioni dettagliate, suggerisce una frequentazione del territorio fin dall’epoca romana, come spesso accade per gli insediamenti pedemontani abruzzesi. La strategica posizione su un colle, infatti, rendeva l’area adatta sia per avamposti di controllo che per piccoli nuclei abitativi rurali. Tuttavia, è nel Medioevo che il borgo inizia a prendere la forma di un centro abitato stabile, probabilmente come baluardo difensivo o punto di osservazione lungo le vie di transumanza.

Il nome stesso, “Montelapiano”, potrebbe derivare dalla sua conformazione geografica, un monte con una sommità più o meno pianeggiante, ideale per la costruzione di un nucleo fortificato.

Durante i secoli successivi al Mille, il territorio fu probabilmente sotto il controllo di signori feudali locali, che gestivano le risorse agricole e pastorali della zona.

Le prime strutture difensive, come la torre e le mura perimetrali, risalgono verosimilmente a questo periodo, tra il XI e il XIII secolo, quando la necessità di protezione da incursioni o conflitti tra potentati era pressante. In questo contesto, anche Monteferrante, un borgo vicino, condivide un’analoga evoluzione storica legata alla difesa del territorio abruzzese.

L’età moderna ha visto Montelapiano seguire il destino di molti piccoli centri montani abruzzesi, caratterizzato da un’economia basata sull’agricoltura di sussistenza e sulla pastorizia.

Il borgo ha mantenuto la sua struttura originaria, con case in pietra addossate le une alle altre, testimonianza di una comunità che ha saputo resistere alle sfide del tempo.

Nonostante il progressivo spopolamento del XX secolo, Montelapiano continua a custodire la memoria delle sue radici, offrendo al visitatore un’immagine di quiete e autenticità che richiama un passato in cui la vita era scandita dai ritmi della natura e dalle tradizioni locali. Anche borghi come Ateleta, pur con le proprie peculiarità, riflettono questa resilienza storica.

Cosa vedere a Montelapiano: attrazioni principali

Chiesa di San Bonifacio

La Chiesa di San Bonifacio, dedicata al santo patrono del borgo, si erge nel punto più antico di Montelapiano, con la sua facciata in pietra locale che si integra perfettamente nel tessuto urbano. La sua struttura attuale, pur avendo radici antiche, mostra segni di interventi e restauri avvenuti principalmente tra il XVII e il XVIII secolo, che ne hanno modificato e arricchito gli interni.

Il portale d’ingresso, in sobrio stile barocco, conduce a un ambiente a navata unica, dove l’altare maggiore ospita un’immagine di San Bonifacio, celebrato ogni anno il 18 agosto.

Le pareti interne, intonacate e decorate, presentano alcune nicchie votive e un piccolo pulpito ligneo. La chiesa rappresenta il fulcro della vita spirituale del paese, mantenendo viva la devozione della comunità locale e offrendo un esempio di architettura religiosa minore, tipica dei borghi abruzzesi.

Il Belvedere del Colle

Situato nella parte più elevata di Montelapiano, a 740 m s.l.m., il Belvedere del Colle offre un punto di osservazione privilegiato sul paesaggio circostante. Da qui, lo sguardo può spaziare sulle valli del Sangro e dell’Aventino, fino a scorgere, nelle giornate più limpide, le vette della Maiella, che si stagliano imponenti all’orizzonte.

La terrazza, raggiungibile attraverso una breve passeggiata tra le strette vie del borgo, è delimitata da un parapetto in pietra e offre panchine per la sosta.

Questo luogo non è solo un punto panoramico, ma anche uno spazio di incontro e contemplazione, dove il silenzio è interrotto solo dal fruscio del vento e dal canto degli uccelli. La sua posizione strategica, un tempo probabilmente legata a funzioni di avvistamento, oggi invita i visitatori a godere della vastità del panorama e della tranquillità del luogo.

I resti del Castello Medievale

Delle antiche fortificazioni che un tempo cingevano Montelapiano, rimangono oggi alcune significative tracce, testimonianza del passato difensivo del borgo. In particolare, si possono osservare sezioni di mura perimetrali, realizzate con pietre locali sapientemente lavorate, che disegnano il perimetro originario dell’insediamento.

I resti di una torre, probabilmente la base dell’antico mastio, si ergono ancora in una posizione dominante, suggerendo l’importanza strategica che il castello rivestiva tra il X e il XIV secolo.

Queste vestigia, pur non essendo un castello intatto, permettono di ricostruire mentalmente la struttura difensiva e di comprendere l’evoluzione urbanistica del borgo. L’area dei ruderi è accessibile e offre un ulteriore punto di vista sulla valle, oltre a rappresentare un elemento chiave per la comprensione della storia locale.

Il Museo della Civiltà Contadina

Il Museo della Civiltà Contadina di Montelapiano è ospitato in un antico edificio restaurato, che un tempo fungeva da magazzino agricolo, e si dedica alla conservazione della memoria delle tradizioni rurali del territorio.

Al suo interno, i visitatori possono osservare una collezione di attrezzi agricoli d’epoca, strumenti per la lavorazione del legno e del ferro, e oggetti della vita quotidiana che raccontano la fatica e l’ingegno delle generazioni passate.

Il percorso espositivo include anche fotografie storiche del borgo e dei suoi abitanti, offrendo uno spaccato autentico della vita contadina e pastorale che ha caratterizzato Montelapiano per secoli. Il museo, sebbene di piccole dimensioni, svolge un ruolo fondamentale nel mantenere vivo il legame con le radici culturali del paese, permettendo di comprendere meglio l’identità del borgo e dei suoi 75 residenti.

Sentiero natura “La Valletta”

Il Sentiero natura “La Valletta” si snoda per circa 3 chilometri lungo le pendici del colle su cui sorge Montelapiano, offrendo un’immersione nella flora e fauna tipiche dell’ambiente montano abruzzese. Il percorso, segnalato con indicazioni chiare, attraversa boschi di cerro e carpino, costeggia piccoli corsi d’acqua e si apre su radure dove è possibile avvistare diverse specie di uccelli e, con un po’ di fortuna, animali selvatici.

Il dislivello complessivo del sentiero è di circa 150 metri, rendendolo accessibile a escursionisti di media preparazione.

Lungo il tragitto, sono state posizionate alcune aree di sosta con panchine, ideali per una pausa e per godere del silenzio della natura. Il sentiero si conclude in un punto panoramico che regala una prospettiva diversa sul borgo e sulla vallata, arricchendo l’esperienza di chi viene a cosa vedere a Montelapiano con un tocco di avventura naturale.

Cucina tipica e prodotti di Montelapiano

La cucina di Montelapiano, come quella di gran parte dell’entroterra abruzzese, è profondamente radicata nella tradizione contadina e pastorale, caratterizzata da sapori robusti e dall’uso di ingredienti semplici e genuini, spesso provenienti direttamente dalla terra o dagli allevamenti locali. Le ricette si tramandano di generazione in generazione, riflettendo la necessità di una dieta energetica, adatta alla vita in montagna.

Pasta fatta in casa, legumi, carni ovine e suine, e verdure di stagione costituiscono la base di molti piatti, spesso arricchiti da erbe spontanee raccolte nei dintorni del borgo.

Tra i piatti che rappresentano al meglio la tradizione gastronomica locale, spiccano le Sagne a pezze, una pasta fresca tagliata a rombi o quadrati irregolari, servita tipicamente con un ricco sugo di castrato o di agnello, insaporito con pomodoro e aromi.

Un altro classico sono le Pallotte cacio e uova, polpette preparate con pane raffermo, formaggio pecorino grattugiato e uova, fritte e poi immerse in un sugo di pomodoro leggero. Questi piatti incarnano l’ingegno di una cucina che sa trasformare ingredienti umili in preparazioni dal sapore intenso e appagante, perfette per riscaldare le serate montane.

Il territorio di Montelapiano e la più ampia area abruzzese sono celebri per una serie di prodotti tipici certificati che arricchiscono la tavola. Tra questi, gli Arrosticini (PAT) — comuni: Pescara, Chieti, Teramo, L’Aquila, spiedini di carne ovina cotti alla brace, rappresentano un simbolo della regione.

Anche il Caciocavallo abruzzese (PAT) — comuni: Vasto, Lanciano, Guardiagrele, un formaggio stagionato a pasta filata, è un’eccellenza casearia.

Per gli amanti dei sapori più decisi, l’Aglio rosso di Sulmona (PAT) — comuni: Sulmona, Introdacqua, Pratola Peligna, con il suo aroma intenso, è un ingrediente fondamentale in molte ricette. Infine, per chiudere il pasto, la Centerba o Cianterba (PAT) — comuni: Tocco da Casauria, Pescara, L’Aquila, un liquore digestivo a base di erbe, offre un tocco aromatico unico.

Feste, eventi e tradizioni di Montelapiano

Il calendario di Montelapiano è scandito dalla Festa patronale di San Bonifacio, che si celebra ogni anno il 18 agosto. Questo evento rappresenta il momento più significativo per la comunità, attirando anche gli abitanti originari che si sono trasferiti altrove. La giornata inizia con la solenne processione della statua del santo per le vie del borgo, accompagnata dalla banda musicale e dai fedeli.

Nel pomeriggio e in serata, la festa prosegue con momenti di convivialità, musica popolare e, spesso, spettacoli pirotecnici che illuminano il cielo montano, rafforzando il senso di appartenenza e la devozione verso il patrono che protegge il piccolo insediamento di 75 abitanti.

Oltre alla festa patronale, Montelapiano mantiene vive altre tradizioni legate al ciclo agricolo e alle consuetudini locali, sebbene in forme più intime e meno pubblicizzate.

Durante il periodo della raccolta, ad esempio, è possibile assistere a piccole celebrazioni private o cene comunitarie che rievocano antichi riti di ringraziamento per il raccolto. La vita del borgo, pur nella sua quiete, è animata da un forte spirito comunitario, che si manifesta in occasioni di incontro e nella condivisione di usanze che affondano le radici in un passato rurale. Chi visita Montelapiano può percepire questa autenticità, un tratto distintivo che si ritrova anche in borghi come Castel di Sangro, più grande ma comunque legato alle tradizioni abruzzesi.

Quando visitare Montelapiano e come arrivare

Il periodo migliore per visitare Montelapiano dipende dal tipo di esperienza che si desidera.

La primavera (aprile-maggio) e l’autunno (settembre-ottobre) offrono un clima mite e un paesaggio ricco di colori, ideale per passeggiate ed escursioni lungo i sentieri circostanti, come “La Valletta”, e per godere della tranquillità del borgo senza l’afflusso turistico maggiore. L’estate, in particolare agosto, è il momento delle celebrazioni, inclusa la festa di San Bonifacio il 18 agosto, e le temperature sono piacevoli grazie all’altitudine di 740 m s.l.m., rendendola adatta per chi cerca eventi e un’atmosfera più vivace. L’inverno offre un paesaggio innevato e suggestivo, ma alcune attività all’aperto potrebbero essere limitate.

Per raggiungere Montelapiano, l’auto è il mezzo più consigliato, data la posizione montana del borgo.

Dal versante adriatico, si può percorrere l’Autostrada A14 (Bologna-Taranto) uscendo al casello Val di Sangro, da cui Montelapiano dista circa 40 km. Chi proviene dall’interno o da Roma può utilizzare l’Autostrada A24/A25 (Roma-Pescara), prendendo l’uscita Bussi/Popoli o Sulmona e proseguendo poi sulla viabilità ordinaria. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Lanciano, a circa 50 km, o Castel di Sangro, più distante ma meglio collegata per alcune direttrici.

L’aeroporto di riferimento è l’Aeroporto d’Abruzzo a Pescara, situato a circa 85 km di distanza, da cui è possibile noleggiare un’auto per raggiungere il borgo. Per informazioni più dettagliate su percorsi e trasporti pubblici locali, si può consultare il sito ufficiale del Comune di Montelapiano.

Punto di partenzaDistanzaTempo stimato
Chieti~70 km~1 ora e 15 minuti
Pescara~85 km~1 ora e 30 minuti
L’Aquila~120 km~1 ora e 45 minuti

Dove dormire a Montelapiano

Nonostante le sue piccole dimensioni e i soli 75 abitanti, Montelapiano offre alcune opzioni per il pernottamento, spesso sotto forma di accoglienti bed & breakfast o case vacanze gestite localmente, che permettono di vivere un’esperienza autentica e a contatto con la comunità. Queste strutture sono solitamente ricavate da antiche abitazioni in pietra restaurate, mantenendo il fascino originale del borgo e offrendo comfort moderni.

Soggiornare direttamente a Montelapiano permette di godere appieno della tranquillità del luogo e di immergersi nei ritmi lenti della vita montana.

Per chi cerca una maggiore scelta o strutture più ampie, le località limitrofe, pur rimanendo nell’entroterra chietino, offrono agriturismi e alberghi diffusi, ideali per esplorare l’area circostante.

Queste soluzioni sono particolarmente indicate per chi desidera combinare la quiete di Montelapiano con escursioni giornaliere verso altri borghi o attrazioni naturali dell’Abruzzo, garantendo comunque un facile accesso al borgo. È sempre consigliabile prenotare in anticipo, specialmente durante i mesi estivi o in occasione della festa patronale, per assicurarsi la disponibilità.

Foto di copertina: Di Zitumassin, CC BY 3.0Tutti i crediti fotografici →

Come arrivare

Borgo

Nelle vicinanze Borghi vicini a Montelapiano

📝 Informazioni errate o aggiornamenti?
Aiutaci a mantenere la scheda di Montelapiano accurata e aggiornata.

✉️ Segnala alla redazione