Skip to content
Cerca

POSIZIONE

🎯
COSA
📍
DOVE Dove vuoi andare
Abruzzo Valle d'Aosta Puglia Basilicata Calabria Campania Emilia-Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Sardegna Sicilia Trentino-Alto Adige Toscana Umbria Veneto

← Clicca una regione sulla mappa

Montereale
Montereale
Abruzzo

Montereale

Montagna Montagna
8 min di lettura

A 948 metri di quota, sul versante aquilano dei Monti della Laga, Montereale contava già una propria struttura difensiva nel XII secolo, quando il borgo rispondeva alla giurisdizione normanna del Contado aquilano. Oggi i suoi 2.768 abitanti vivono in un centro che porta ancora i segni del sisma del 2016 e della lunga ricostruzione, ma […]

Scopri Montereale

A 948 metri di quota, sul versante aquilano dei Monti della Laga, Montereale contava già una propria struttura difensiva nel XII secolo, quando il borgo rispondeva alla giurisdizione normanna del Contado aquilano. Oggi i suoi 2.768 abitanti vivono in un centro che porta ancora i segni del sisma del 2016 e della lunga ricostruzione, ma che conserva intatto l’impianto urbanistico medievale con le sue porte d’accesso e i resti della cinta muraria.

Capire cosa vedere a Montereale significa leggere una stratificazione precisa: chiese duecentesche, fontane rinascimentali, e una rete di frazioni sparse lungo i crinali che separano la conca aquilana dall’alta valle del Tronto.

Storia e origini di Montereale

Il toponimo compare nei documenti come Mons Regalis, con un’attribuzione al demanio regio che ne sottolinea l’appartenenza diretta alla Corona già in epoca sveva. Federico II inserì Montereale nel sistema difensivo del confine settentrionale del Regno di Napoli, una posizione strategica che controllava il passaggio tra il versante tirrenico e quello adriatico attraverso la sella appenninica. Nel 1254 il borgo partecipò alla fondazione della città dell’Aquila, contribuendo con uno dei castelli che diedero vita al sistema dei quarti del capoluogo, un legame amministrativo che durò per secoli.

Nel XIV secolo Montereale fu feudo dei Camponeschi, poi passò sotto il controllo degli Orsini e infine dei Medici, seguendo le convulse dinamiche feudali del Regno di Napoli. La figura più nota legata al borgo è il beato Andrea da Montereale (1397–1480), frate agostiniano e teologo, il cui culto è stato confermato nel 1764. Andrea insegnò nelle università di Siena, Firenze e Padova, e il suo corpo è conservato nella chiesa conventuale del paese.

I terremoti — quello del 1703, poi quelli del 2009 e del 2016 — hanno segnato ripetutamente l’edificato, rendendo Montereale un caso di studio sulla ricostruzione nei borghi appenninici di alta quota.

Durante il Risorgimento, il territorio monterealese fu teatro di episodi di brigantaggio legati alla resistenza filoborbonica. La posizione di confine tra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie aveva reso per secoli questa fascia appenninica una terra di transito e contrabbando, un dato che si riflette ancora nella toponomastica delle contrade e dei sentieri che collegano le frazioni.

Cosa vedere a Montereale: chiese, mura e architettura montana

Chiesa di Santa Maria in Cellis

Edificio romanico del XIII secolo situato poco fuori dal centro abitato, conserva un ciclo di affreschi trecenteschi di scuola umbro-laziale. La facciata presenta un portale ogivale con decorazioni fitomorfe. La pianta a navata unica termina in un’abside semicircolare, e il campanile quadrangolare è stato più volte restaurato dopo i danni sismici.

L’interno custodisce una Madonna lignea policroma databile al XV secolo.

Porta dell’Ospedale e cinta muraria

Delle tre porte di accesso al borgo medievale, Porta dell’Ospedale è la più conservata. L’arco a tutto sesto immette nel nucleo antico, dove le mura perimetrali seguono il profilo del colle. Il tracciato difensivo, visibile in più tratti nonostante i crolli sismici, risale alla fase angioina e fu rinforzato nel XV secolo. Un percorso pedonale consente di seguirne buona parte del perimetro orientale.

Chiesa di San Giovanni Battista

Situata nel centro del borgo, questa chiesa conserva un portale rinascimentale e un interno rimaneggiato nel Settecento dopo il terremoto del 1703. All’interno si trovano altari lignei barocchi e una tela seicentesca raffigurante il Battesimo di Cristo. La torre campanaria, a sezione quadrata, è uno dei punti più riconoscibili dello skyline del paese visto dalla statale sottostante.

Convento di Sant’Andrea

Complesso agostiniano legato alla memoria del beato Andrea, fondato nel XV secolo.

Il chiostro presenta arcate su colonnine ottagonali, e la chiesa annessa ospita le spoglie del beato in un’urna sotto l’altare maggiore. Il convento ha subìto danni nel 2016, e i lavori di consolidamento hanno riportato alla luce porzioni di muratura medievale precedentemente coperte da intonaci settecenteschi.

Fontana medievale di Piazza del Popolo

La piazza principale del borgo ospita una fontana con vasca in pietra locale, la cui struttura attuale risale al XVI secolo ma insiste su un impianto idrico più antico. La piazza, di forma irregolare, funziona ancora come punto di convergenza della vita civile: qui si affacciano il municipio e alcuni palazzi nobiliari con portali in bugnato. Da questo punto si apre una vista diretta sulla catena dei Monti della Laga verso nord-est.

Cosa vedere a Montereale: la tavola e i prodotti del territorio

La cucina di Montereale rispecchia le condizioni dell’alta montagna aquilana: piatti costruiti su legumi secchi, carni ovine, grani antichi.

Le sagne e fagioli — pasta irregolare tagliata a mano servita con fagioli borlotti cotti nel coccio — rappresentano il primo piatto più diffuso nelle case del borgo. Gli arrosticini, preparati qui con carne di pecora adulta e non solo di agnello, si cuociono sulla fornacella stretta e lunga. Il pecorino d’Abruzzo, prodotto nelle frazioni con latte di greggi allevate sui pascoli della Laga, viene stagionato in cantine di pietra per un minimo di sessanta giorni. Nelle macellerie locali si trova la mortadella di Campotosto IGP, insaccato di suino lardellato al centro, prodotto nei borghi limitrofi con una tecnica documentata almeno dal XVIII secolo. La lenticchia di Santo Stefano di Sessanio, coltivata su altopiani vicini, compare spesso nelle zuppe invernali monterealesi.

Tra i dolci, le ferratelle — cialde sottili pressate in un ferro a doppia piastra — si preparano con farina, uova, olio d’oliva e anice. Durante la festa del beato Andrea, a maggio, le famiglie producono i cellitti, mostaccioli ripieni di mosto cotto e mandorle. Il miele dei Monti della Laga, in particolare la varietà millefiori di alta quota, viene raccolto da apicoltori che posizionano le arnie tra i 900 e i 1.300 metri.

Da segnalare anche l’uso della solina, grano tenero abruzzese a semina autunnale, impiegato per la panificazione nei forni a legna ancora attivi in alcune frazioni. Nei ristoranti del comune si trovano anche piatti a base di agnello cacio e ova, cottura pasquale in cui la carne viene finita con una crema di uova e pecorino grattugiato.

Quando visitare Montereale: il periodo migliore

L’inverno a 948 metri porta temperature che scendono regolarmente sotto lo zero, con nevicate frequenti tra dicembre e febbraio. È il periodo adatto per chi cerca il borgo nella sua dimensione più essenziale, senza flussi di visitatori, e per chi pratica sci di fondo o ciaspolate sui sentieri della Laga.

La primavera, da aprile in poi, apre la stagione delle fioriture sui prati d’alta quota, e a maggio si tiene la festa liturgica del beato Andrea da Montereale, con processione e mercato nella piazza centrale.

L’estate resta il periodo con più servizi aperti e maggiore accessibilità alle frazioni e ai sentieri escursionistici che collegano Montereale al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Le temperature massime estive raramente superano i 28 °C. Settembre e ottobre offrono giornate stabili e luce radente che definisce con precisione il profilo delle montagne circostanti — condizioni ideali per la fotografia di paesaggio e per le escursioni senza l’afa delle quote basse.

Come arrivare a Montereale

In auto, Montereale si raggiunge dall’autostrada A24 Roma–L’Aquila con uscita a L’Aquila Ovest, proseguendo poi sulla SS 260 in direzione Amatrice per circa 30 chilometri. Da Roma la distanza è di 145 km, percorribili in circa due ore. Da Ascoli Piceno, sul versante marchigiano, si percorre la SS 4 Salaria fino ad Accumoli e poi la provinciale per Montereale, circa 65 km in un’ora e venti minuti.

La stazione ferroviaria più vicina è L’Aquila, servita dalla linea regionale Terni–Rieti–L’Aquila–Sulmona.

Da lì è necessario proseguire con autobus di linea (gestiti da TUA Abruzzo) o con mezzo proprio. L’aeroporto più prossimo è il Roma Fiumicino, distante circa 170 km. Per chi proviene dal versante adriatico, l’aeroporto di Pescara dista circa 130 km via A25 e A24. Il sito ufficiale del Comune pubblica aggiornamenti sulla viabilità, dato particolarmente utile nei mesi invernali quando la SS 260 può richiedere catene o pneumatici invernali.

Altri borghi da scoprire in Abruzzo

Chi visita Montereale si trova su un asse appenninico che collega diversi centri minori dell’Abruzzo interno, ciascuno con una propria identità precisa. Spostandosi verso sud, nella provincia dell’Aquila, Cansano occupa un settore diverso della montagna abruzzese: siamo nel versante orientale della Majella, a ridosso del piano delle Cinquemiglia, in un territorio dove l’economia pastorale ha lasciato segni visibili nei tratturi e nelle strutture rurali. Il confronto tra i due borghi — uno rivolto verso i Monti della Laga, l’altro verso la Majella — restituisce la varietà geografica di una regione che cambia radicalmente nel giro di poche decine di chilometri.

Verso il Molise, Castelguidone rappresenta un altro modello di borgo montano abruzzese, collocato nella provincia di Chieti al confine con il territorio molisano.

Se Montereale guarda al crinale appenninico principale e alla sua funzione storica di avamposto del Regno, Castelguidone racconta la dimensione più interna e laterale dell’Abruzzo meridionale. Entrambi i centri condividono il dato demografico della contrazione, e insieme offrono una mappa concreta delle condizioni in cui versano oggi i piccoli comuni di montagna dell’Italia centrale. Per approfondire la storia del territorio, la pagina Wikipedia dedicata a Montereale riporta riferimenti bibliografici e dati amministrativi aggiornati.

Foto di copertina: Di Lasacrasillaba, CC BY-SA 3.0Tutti i crediti fotografici →
📍 Ogni giorno un nuovo borgo Seguici per scoprire borghi autentici d'Italia

Come arrivare

Borgo

Nelle vicinanze Borghi vicini a Montereale

In Abruzzo Altri borghi da scoprire

🏡 Conosci Montereale meglio di noi?
Se sei del posto o ci sei stato, la tua conoscenza vale: aggiungi quello che manca o correggi un dato della scheda.

✍️ Contribuisci alla scheda