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Roma
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10 min di lettura

Con 2,7 milioni di abitanti, Roma è il comune più populoso d’Italia. Capitale della Repubblica, sede della Chiesa cattolica e del patrimonio artistico occidentale.

Roma: tre millenni sul Tevere tra colli antichi e potere mondiale

Roma: la capitale del Tevere e del mondo antico

A venti metri sul livello del mare, dove il Tevere compie un’ampia ansa tra colline di tufo e peperino, sorge Roma. La fondazione secondo la tradizione risale al 21 aprile 753 a.C., quando Romolo tracciò il solco sacro del pomerio sul Palatino; eppure gli scavi recenti presso il Lapis niger rivelano insediamenti umani precedenti a quella data mitica. Tre mila anni di storie, rovine, ricostruzioni e potere hanno fatto di questo luogo una delle più importanti civiltà dell’Occidente.

Roma borgo in Lazio accoglie oggi 2.744.528 abitanti ed è il comune più popoloso d’Italia e il terzo dell’Unione europea dopo Berlino e Madrid. Sorge nella valle del Tevere, il fiume che l’attraversa da nord a sud, e il Municipio Roma X si affaccia sul mar Tirreno con circa 20 km di costa presso il lido di Ostia. Il territorio comunale si estende su 1.287,36 chilometri quadrati, rendendolo il comune più esteso dell’Unione europea e il quinto del continente europeo, preceduto da Istanbul, Mosca, Londra e San Pietroburgo: contiene sette colli storici, rilievi artificiali, zone paludose trasformate nei secoli, laghi e un’enclave statale indipendente, la Città del Vaticano. Non è una città come le altre: è stata capitale di uno Stato che dominava il bacino del Mediterraneo intero, sede del potere religioso di miliardi di fedeli, e ancora lo è.

Dalla leggenda alla fondazione verificata

La storia di Roma intreccia il mito e l’archeologia in modo irrisolvibile. La tradizione narra che Rea Silvia, principessa latina, generò Romolo e Remo con Marte, dio della guerra: abbandonati nel Tevere per paura di un usurpatore al trono, furono salvati da una lupa che li allattò. Cresciuti, i fratelli vollero fondare una città. Romolo contò gli uccelli di passaggio dal Palatino, Remo dall’Aventino; la supremazia degli uccelli di Romolo segnò il confine del nuovo insediamento. A dispetto della leggenda, gli scavi archeologici recenti presso il Lapis niger — una lastra nera nel Foro romano — mostrano che uomini e donne abitavano già il sito prima del 753 a.C., probabilmente pastori e agricoltori stabilitisi sulle colline perché il fiume offriva acqua, il guado naturale dell’Isola Tiberina permetteva il passaggio, e la posizione proteggeva dai nemici.

Roma nacque dunque dal sincretismo di popoli latini, sabini e successivamente etruschi, che convivevano nell’Agro romano. Fu capitale dell’antico Stato romano per oltre mille anni, durante i quali il suo dominio si estese su tutto il bacino del Mediterraneo e gran parte dell’Europa. Quella lingua nata sulle rive del Tevere, il latino, diventò la lingua madre delle lingue romanze e la lingua della Chiesa per diciotto secoli. Dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente nel 476 d.C., Roma passò sotto il controllo dello Stato Pontificio e restò sottoposta al potere temporale dei papi fino al 1870, quando i bersaglieri entrarono in città e il Regno d’Italia ne fece capitale nel 1871.

I colli e il Tevere: geografia di una capitale

Il nucleo antico di Roma poggia su sette colli: Palatino, Aventino, Campidoglio, Quirinale, Viminale, Esquilino e Celio. A questi si aggiungono il Gianicolo, il Pincio e il Vaticano. Fuori dalle Mura aureliane, che delimitavano il centro storico, si ergono altri rilievi: il Monte Mario raggiunge 139 metri di altezza ed è il punto più elevato della città, da cui si gode una vista estesa sulla valle. Il Monte Testaccio e il Monte Giordano sono rilievi artificiali, nati dall’accumulo di materiali nei secoli.

Il Tevere è l’elemento geografico fondamentale. Roma sorge sulle sue rive seguendo l’ansa dove l’Isola Tiberina si forma. L’Aniene, affluente da nord, attraversa il territorio urbano insieme a piccoli corsi d’acqua come l’Almone e numerosi fossi detti marrane, eredità dell’idrografia dell’Agro romano. 000 e 300.000 anni fa.

Nel suo territorio nord-occidentale, il Municipio Roma XV si affaccia sui laghi di Bracciano e Martignano, ambienti d’acqua dolce che attirano specie di uccelli acquatici. A sud-ovest, il lido di Ostia offre una costa sabbiosa sul mar Tirreno: Roma è il comune costiero più grande in Europa, una rarità tra le capitali antiche, che combina l’identità fluviale e quella marina.

Patrimonio e monumenti nel centro storico

Il Colosseo e l’eredità dell’Impero

Il Colosseo è il monumento più famoso di Roma. Costruito tra il 72 e l’80 d.C., questo anfiteatro ellittico poteva ospitare tra 50.000 e 80.000 spettatori per combattimenti di gladiatori, esecuzioni e simulazioni di battaglie acquatiche. Le arcate in travertino e tufo, articolate su quattro piani, mostrano gli ordini tuscanico (primo livello), ionico (secondo) e corinzio (terzo). Il quarto livello è decorato con lesene. Parzialmente rovinato da terremoti, saccheggi e riusi medievali, il Colosseo rimane il simbolo della potenza costruttiva romana e della capacità organizzativa dell’Impero. Nel 2007 è stato inserito tra le nuove sette meraviglie del mondo.

L’Isola Tiberina e il guado antico

L’Isola Tiberina si protende nel Tevere come un’imbarcazione di pietra. Fu uno dei motivi per cui gli insediamenti umani sorsero proprio qui. Gli antichi romani costruirono su di essa un santuario dedicato a Esculapio, il dio della medicina, e nel Medioevo un ospedale. Oggi ponti antichi — il Pons Fabricius e il Pons Cestius — la collegano alle rive; camminare sull’isola significa attraversare millenni di storia in pochi passi.

Le Mura aureliane e il perimetro del centro storico

Le Mura aureliane formano un anello di circa 19 chilometri intorno al centro storico: la costruzione delle Mura Aureliane, sebbene iniziata sotto Aureliano nel 271, fu completata da Probo verso il 279 d.C., dopo la morte di Aureliano nel 275, quando i lavori erano ancora in corso. Rappresentano uno dei rari esempi di fortificazioni urbane romane ancora visibili. Nel 1980 il centro storico racchiuso da questo perimetro è stato iscritto nella lista del Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO insieme alle proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città; nel 1990 l’estensione riguardò i territori compresi all’interno delle Mura gianicolensi. I muri di tufo e laterizio, alti fino a sette metri, contengono porte antiche e torri medievali: camminare lungo il loro tracciato significa seguire il confine che gli antichi romani stabilirono tra la città e il mondo esterno.

La Città del Vaticano: uno Stato dentro la città

All’interno di Roma si trova la Città del Vaticano, un’enclave statale indipendente e sovrana di 0,44 chilometri quadrati, la più piccola nazione del mondo. Sorta sul colle Vaticano dove, secondo la tradizione cristiana, l’apostolo Pietro fu martirizzato e sepolto, essa è sede della Chiesa cattolica romana e del Sommo Pontefice. Protetta dalle Mura leonine e dal Passetto fortificato, rappresenta un unicum nel diritto internazionale moderno: uno Stato completamente circondato da un altro Stato, con cui coesiste in una relazione di equilibrio diplomatico sottile.

«Roma, città della dualità: il Tevere separa il sacro dal profano, il potere spirituale da quello civile, eppure non ce ne sono due Roma, ma una sola, che muta di volto a ogni sponda.»

Il clima e le stagioni

Roma appartiene al clima temperato con estate calda (classificazione Köppen: Csa). Le temperature massime estive superano i 30 °C, mentre i mesi invernali raramente scendono sotto i 5 °C di minima. L’autunno a Roma è generalmente più caldo della primavera, con temperature medie di settembre-ottobre superiori a quelle di aprile-maggio. La pioggia si concentra nei mesi di novembre, dicembre e aprile, con una media annuale attorno ai 800 millimetri nel periodo 1971-2000.

L’influenza mitigatrice del mar Tirreno, distante circa 20 km, si avverte soprattutto in estate sui versanti occidentali della città grazie al Ponentino, un vento leggero che spira da ovest verso est e mitiga il calore pomeridiano. Il centro urbano, densamente costruito, tende a registrare temperature fino a 3-4 °C più alte rispetto alle zone periferiche esposte al mare. Le precipitazioni nevose sono rare; quando accadono, di solito avvengono in seguito a incursioni di aria fredda da est o nord-est.

Il volto amministrativo e la moltiplicità territoriale

Roma è suddivisa in 15 municipi, ognuno con una giunta municipale. La città metropolitana di Roma comprende il capoluogo e numerosi comuni vicini, tra cui Ciampino, Fonte Nuova, Frascati, Grottaferrata, Marino, Mentana, Monterotondo e Monte Porzio Catone. Nonostante questa articolazione amministrativa, Roma mantiene un’identità unitaria come capitale nazionale e sede delle istituzioni della Repubblica italiana.

Dal punto di vista sismico, Roma è divisa in tre zone: i municipi centrali (I, II, III, X, XI, XII, XIII, XIV e XV) sono classificati in zona 3A e 3B (sismicità bassa), mentre i municipi IV, V, VI, VII, VIII e IX ricadono in zona 2B (sismicità media). Questa variazione riflette le caratteristiche geologiche del territorio: i substrati piroclastici di origine vulcanica non sono uniformi, e il deposito di sedimenti fluviali contribuisce a differenze di stabilità del suolo.

Sapori e prodotti della campagna romana

Intorno al centro urbano si estende l’Agro romano, una vasta area agricola che Roma ingloba amministrativamente. Questa zona ha fornito da millenni verdure, grano e olio d’oliva ai mercati cittadini. Ancora oggi, negli orti e nei campi della periferia romana, crescono carciofi, zucchine, pomodori e lattughe che mantengono le varietà locali. L’orticoltura è una pratica che connette il presente della metropoli alla memoria agricola della regione.

La costa del lido di Ostia storicamente offriva pesce fresco ai mercati romani: branzini, orate, seppioline e moscardini erano catturati nel mar Tirreno. Sebbene lo sviluppo urbano e portuale abbia trasformato la relazione tra Roma e il mare, la memoria culinaria legata al pesce rimane presente nella cucina tradizionale romana, dove ricette a base di pesce di mare sono parte dell’eredità gastronomica della capitale.

Quando andare e come arrivarci

Roma è visitabile in ogni stagione, ma la primavera (aprile-maggio) e l’autunno (settembre-ottobre) offrono temperature moderate e minore afflusso turistico rispetto all’estate. L’inverno mantiene giornate miti, anche se le precipitazioni aumentano tra novembre e dicembre. L’estate è calda e talvolta afosa nel centro, sebbene il Ponentino attenui il disagio nei giorni più critici.

La capitale è raggiungibile da tutte le principali città italiane e europee. Per chi viaggia in auto, Roma è servita da tre autostrade: l’A1/E35 da nord (Firenze, Bologna, Milano), l’A12/E76 da nord-est (Civitavecchia, mare), e la strada statale 7 da sud (Napoli, Salerno). Gli accessi principali alla città sono segnalati da raccordi anulari che collegano le autostrade al centro. Chi arriva via ferrovia utilizza la stazione Termini, principale hub ferroviario, o la stazione Tiburtina; gli aeroporti internazionali sono Fiumicino (Leonardo da Vinci), a circa 30 chilometri a ovest, e Ciampino, a circa 15 chilometri a sud-est.

Partenza Distanza Tempo medio
Firenze 275 km 3 ore auto
Napoli 240 km 2 ore 30 min auto
Milano 580 km 6 ore auto
Aeroporto Fiumicino 30 km 40 min auto / 30 min treno
Aeroporto Ciampino 15 km 20 min auto

Una volta in città, il trasporto pubblico è articolato tra la metropolitana (3 linee principali A, B e C con diramazioni), gli autobus e i tram. Molti siti storici nel centro antico sono raggiungibili a piedi. Chi desidera esplorare borghi e paesaggi circostanti può considerare escursioni nei Castelli Romani, dove località come Albano Laziale, Ariccia e Artena conservano architetture e tradizioni locali. A nord-ovest, Bracciano sorge sulle sponde dell’omonimo lago; a nord-ovest ancora, Anguillara Sabazia si protende nel medesimo bacino lacustre. Questi insediamenti minori offrono una prospettiva diversa sul territorio laziale e sulla vita oltre i confini amministrativi della capitale.

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Domande frequenti su Roma

Qual è la data ufficiale di fondazione di Roma e cosa la caratterizza?

Secondo la tradizione, Roma fu fondata il 21 aprile 753 a.C. quando Romolo tracciò il solco sacro del pomerio sul Palatino. Tuttavia, scavi recenti presso il Lapis niger rivelano insediamenti umani già due secoli prima. Questa discrepanza tra leggenda e evidenza archeologica rende Roma un caso straordinario di sovrapposizione tra mito e storia verificata.

Quando si celebra la festa patronale di Roma e quali sono i santi protettori?

Roma celebra i suoi santi patroni, i Santi Pietro e Paolo, il 29 giugno. Questa festa coincide tradizionalmente con il Giubileo e rappresenta uno degli appuntamenti religiosi più importanti della cristianità, dato che Roma è sede della Chiesa cattolica e del Vaticano.

Roma ha davvero una costa? Dov'è e a quanti chilometri si trova?

Sì, Roma possiede circa venti chilometri di costa sul mar Tirreno presso il lido di Ostia. Sebbene Roma sia situata a venti metri sul livello del mare nella valle del Tevere, il territorio comunale si estende fino al mare, rendendola una città che unisce l'entroterra fluviale con l'accesso al Tirreno.

Quanto è grande il comune di Roma e quali peculiarità territoriali contiene?

Roma è il comune più vasto d'Europa, con un'estensione di 1.287,36 chilometri quadrati. Il suo territorio è straordinariamente eterogeneo: contiene sette colli storici, rilievi artificiali, zone paludose bonificate nei secoli, laghi e l'enclave indipendente della Città del Vaticano, che lo rende unico in Europa.

Qual è la posizione di Roma rispetto alle altre città europee più popolose?

Roma è il comune più popoloso d'Italia con 2.747.290 abitanti e il terzo dell'Unione europea, dopo Berlino e Madrid. Questa posizione di rilievo la colloca tra i principali centri urbani europei per demografia e importanza storico-culturale.

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