Alice Superiore
Alice Superiore conta 711 abitanti e si trova a 610 metri di altitudine nell’anfiteatro morenico del Canavese, sulla sponda orientale del Lago di Alice, uno specchio d’acqua di origine glaciale che condivide con il comune limitrofo di Alice Inferiore. Capire cosa vedere a Alice Superiore significa seguire le tracce di una comunità rurale che ha […]
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Alice Superiore conta 711 abitanti e si trova a 610 metri di altitudine nell’anfiteatro morenico del Canavese, sulla sponda orientale del Lago di Alice, uno specchio d’acqua di origine glaciale che condivide con il comune limitrofo di Alice Inferiore. Capire cosa vedere a Alice Superiore significa seguire le tracce di una comunità rurale che ha mantenuto una struttura insediativa compatta, fatta di case in pietra locale e tetti in lose, organizzata intorno alla chiesa parrocchiale dedicata a San Martino di Tours, patrono del paese. La provincia è quella di Torino, ma il paesaggio è già decisamente prealpino.
Storia e origini di Alice Superiore
Il toponimo “Alice” deriva con ogni probabilità dal termine celtico o prelatino alicis, legato alla presenza di zone acquitrinose o lacustri — un’etimologia coerente con la geografia del luogo, dominata dal lago omonimo. La distinzione tra “Superiore” e “Inferiore” è documentata già in epoca medievale e riflette la diversa quota altimetrica dei due nuclei abitati, separati da poche centinaia di metri di dislivello. Il territorio rientrava nella sfera di influenza dei marchesi del Monferrato e successivamente dei Savoia, seguendo le vicende feudali tipiche del Canavese, area storicamente frammentata tra piccole signorie locali.
Durante il medioevo, Alice Superiore faceva parte del sistema di comunità rurali organizzate intorno allo sfruttamento dei boschi di castagno e alla pesca nel lago. La parrocchia di San Martino di Tours, la cui intitolazione rimanda al ciclo di evangelizzazione franca dell’alto medioevo, costituiva il fulcro della vita civile oltre che religiosa. I registri parrocchiali documentano la continuità demografica del nucleo abitativo attraverso i secoli, con un’economia basata sull’allevamento, la raccolta del legname e le colture di sussistenza tipiche della media montagna piemontese.
Nel corso dell’Ottocento, come molti comuni del Canavese montano, Alice Superiore conobbe fasi di emigrazione verso Torino e il fondovalle. La struttura urbanistica attuale conserva l’impianto originario del borgo agricolo, con edifici in pietra locale che riflettono le tecniche costruttive diffuse nella fascia prealpina tra i 500 e gli 800 metri di quota. Il sito ufficiale del Comune riporta informazioni aggiornate sulla gestione amministrativa e le iniziative culturali del territorio.
Cosa vedere a Alice Superiore: 5 attrazioni principali
1. Chiesa parrocchiale di San Martino di Tours
L’edificio sacro principale del borgo è dedicato al patrono e rappresenta il punto più alto del nucleo abitato. La struttura attuale risale a interventi successivi tra il XVII e il XVIII secolo, con una facciata semplice e un campanile visibile da diversi punti della valle. All’interno si conservano arredi liturgici e decorazioni che documentano la devozione delle comunità montane canavesane.
2. Lago di Alice
Bacino di origine glaciale posto a circa 450 metri di altitudine, condiviso tra Alice Superiore e Alice Inferiore. Le sue sponde, in parte boschive e in parte a prato, ospitano una vegetazione ripariale con canneti e salici. Il lago è frequentato per la pesca sportiva e l’osservazione dell’avifauna acquatica, con presenza documentata di aironi cenerini e germani reali nei mesi primaverili e autunnali.
3. Nuclei rurali in pietra
Le frazioni e i gruppi di case sparse intorno al centro principale conservano murature in pietra granitica locale con coperture in lose — lastre di gneiss spaccate a mano. Questi edifici, alcuni dei quali databili tra il XVII e il XIX secolo, documentano le tecniche costruttive della montagna canavesana, con stalle al piano terra e abitazioni al primo piano, secondo lo schema della casa rurale alpina.
4. Sentieri dell’anfiteatro morenico
La rete di percorsi pedonali che collega Alice Superiore ai comuni circostanti attraversa boschi misti di castagno, betulla e faggio. Alcuni tracciati seguono le antiche mulattiere usate per il trasporto del legname e della castagna verso i mercati di fondovalle. La quota moderata — tra i 450 e i 750 metri — rende questi sentieri percorribili per gran parte dell’anno senza attrezzatura tecnica.
5. Punti panoramici sulla Serra d’Ivrea
Dai versanti esposti a nord del territorio comunale si apre una vista diretta sulla Serra d’Ivrea, la morena laterale più estesa d’Europa, lunga circa 25 chilometri. Nelle giornate di visibilità limpida — frequenti tra ottobre e marzo — si distinguono la pianura canavesana, il profilo del Monviso a sud-ovest e le prime propaggini delle Alpi Graie a nord.
Cucina tipica e prodotti locali
La tradizione alimentare di Alice Superiore è quella della montagna canavesana, dove la castagna ha rappresentato per secoli la base calorica principale. La farina di castagne, ricavata dall’essiccazione nei grà (essiccatoi tradizionali), veniva utilizzata per preparare polente, focacce e dolci. A questa si affiancano i formaggi d’alpeggio — in particolare le tome a pasta semicotta prodotte con latte vaccino di razza locale — e la selvaggina, presente nei boschi circostanti. Il Canavese è area di produzione del Toma Piemontese DOP, formaggio a denominazione di origine protetta diffuso in tutta la fascia prealpina della provincia di Torino.
Tra i piatti documentati nella cucina locale si trovano la polenta concia (con burro fuso e toma), i tajarin al ragù, le zuppe di verdure con fagioli e verze e i dolci a base di nocciole e miele. La produzione di miele di castagno e millefiori è praticata da piccoli apicoltori del territorio. Nella zona del lago e dei comuni limitrofi operano agriturismi e trattorie che propongono menu legati alla stagionalità dei prodotti locali, con particolare attenzione al periodo autunnale della raccolta delle castagne.
Quando visitare Alice Superiore: il periodo migliore
Il clima di Alice Superiore è di tipo prealpino, con inverni freddi (temperature minime che scendono sotto lo zero tra dicembre e febbraio) e estati miti, raramente sopra i 28-30 gradi. Le precipitazioni si concentrano in primavera e autunno. Il periodo più favorevole per escursioni e passeggiate va da maggio a ottobre. L’autunno, tra metà settembre e novembre, offre la migliore combinazione di fattori: i boschi di castagno e faggio si colorano con intensità, la visibilità atmosferica migliora per l’abbassamento dell’umidità e si svolge la raccolta delle castagne, che in molti comuni del Canavese viene celebrata con sagre e mercati.
La festa patronale di San Martino, l’11 novembre, segna tradizionalmente la fine della stagione agricola e rappresenta un momento di aggregazione della comunità locale. In estate, il lago di Alice diventa punto di riferimento per attività all’aperto, con temperature dell’acqua che permettono la balneazione tra giugno e agosto. Chi preferisce la quiete e una fruizione più lenta del territorio troverà nei mesi infrasettimanali di primavera e inizio autunno le condizioni ideali.
Come arrivare a Alice Superiore
Alice Superiore dista circa 55 chilometri da Torino. In auto, il percorso più diretto segue l’autostrada A5 Torino-Aosta con uscita a Ivrea, da cui si prosegue sulla viabilità provinciale in direzione sud-est per circa 15 chilometri. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Ivrea, servita dalla linea Torino-Aosta con treni regionali frequenti; da Ivrea è necessario proseguire con autobus di linea o mezzo proprio.
L’aeroporto di Torino-Caselle si trova a circa 70 chilometri, percorribili in poco più di un’ora tramite la tangenziale di Torino e l’A5. L’aeroporto di Milano Malpensa, a circa 130 chilometri, rappresenta un’alternativa per chi arriva da fuori Italia. La viabilità locale è costituita da strade provinciali a carreggiata singola, generalmente in buone condizioni ma con tratti di montagna che in inverno possono richiedere pneumatici invernali o catene a bordo.
Cosa vedere a Alice Superiore e nei borghi vicini del Canavese
Il Canavese è un territorio ad alta densità di piccoli centri abitati, ciascuno con caratteristiche proprie. Alice Superiore si inserisce in un sistema di borghi montani e collinari che condividono il medesimo substrato geologico — l’anfiteatro morenico di Ivrea — e una storia economica legata all’agricoltura di montagna e alle prime attività protoindustriali. Spostandosi verso nord, si raggiunge Lugnacco, altro piccolo comune della Valchiusella che conserva un impianto rurale coerente con quello di Alice Superiore e offre l’accesso alla parte alta della valle, dove i sentieri salgono oltre i mille metri.
In direzione opposta, verso la pianura e la Serra, si incontra Moncrivello, comune collinare della provincia di Vercelli che permette di osservare il paesaggio morenico da una prospettiva diversa, con vigneti e risaie che segnano il passaggio dalla montagna alla pianura padana. L’intera area è attraversata dalla Via Francigena e da itinerari escursionistici regionali che collegano i borghi tra loro, rendendo possibile una visita articolata su più giorni senza mai ripetere lo stesso percorso.
Domande frequenti su Alice Superiore
Quando è il periodo migliore per visitare Alice Superiore?
Il periodo ideale va da maggio a ottobre. L'autunno, tra metà settembre e novembre, è la stagione più consigliata: i boschi di castagno e faggio si colorano intensamente, la visibilità sui panorami migliora e si svolge la raccolta delle castagne, celebrata con sagre locali nel Canavese. L'11 novembre la festa patronale di San Martino di Tours segna la chiusura della stagione agricola. L'estate è adatta alla balneazione nel Lago di Alice (giugno-agosto). La primavera infrasettimanale offre quiete e natura rigogliosa. L'inverno è freddo, con possibilità di neve.
Cosa vedere a Alice Superiore? Monumenti e luoghi principali
Il centro del borgo ruota attorno alla chiesa parrocchiale di San Martino di Tours, edificio seicentesco-settecentesco con campanile visibile dalla valle, che conserva arredi liturgici della tradizione canavesana. Il Lago di Alice, bacino glaciale a circa 450 metri condiviso con Alice Inferiore, è raggiungibile a piedi con un breve percorso. I nuclei in pietra granitica con coperture in lose offrono scorci del patrimonio costruttivo montano. Per orari e accesso alla chiesa, si consiglia di contattare la parrocchia o il Comune di Alice Superiore.
Quali sono le principali attrazioni naturali o paesaggistiche di Alice Superiore?
Il Lago di Alice, di origine glaciale, è frequentato per la pesca sportiva e l'osservazione dell'avifauna: aironi cenerini e germani reali sono presenti in primavera e autunno. La rete di sentieri dell'anfiteatro morenico collega il borgo ai comuni vicini attraverso boschi di castagno, betulla e faggio, su tracciati tra 450 e 750 metri percorribili senza attrezzatura tecnica. Dai versanti nord si apre la vista sulla Serra d'Ivrea, morena laterale più estesa d'Europa, con il Monviso visibile nelle giornate limpide tra ottobre e marzo.
Dove scattare le foto più belle a Alice Superiore?
I punti panoramici sui versanti esposti a nord del territorio offrono la vista più spettacolare: la Serra d'Ivrea si staglia in tutta la sua lunghezza (circa 25 km), con la pianura canavesana e, nelle giornate limpide autunnali e invernali, il profilo del Monviso. Le sponde boschive del Lago di Alice garantiscono riflessi suggestivi al mattino. Il nucleo in pietra del borgo, con le coperture in lose e il campanile di San Martino, è il soggetto architettonico più rappresentativo, in particolare nella luce radente delle ore serali.
Cosa si può fare a Alice Superiore? Attività ed esperienze
Le attività principali sono escursionistiche: i sentieri dell'anfiteatro morenico collegano Alice Superiore a Lugnacco e agli altri borghi della Valchiusella su mulattiere storiche, senza necessità di attrezzatura tecnica. Il Lago di Alice è meta per la pesca sportiva e, in estate, per la balneazione. In autunno è possibile partecipare alla raccolta delle castagne e visitare sagre nei comuni limitrofi. Per soggiorni più lunghi, gli agriturismi e le trattorie della zona propongono menu stagionali legati ai prodotti locali canavesani.
Per chi è adatto Alice Superiore? Famiglie, coppie, escursionisti, viaggiatori solitari?
Alice Superiore è adatto a escursionisti di livello base e intermedio, grazie a sentieri a quota moderata (450-750 m) percorribili con scarpe da trekking ordinarie. Le famiglie con bambini trovano nel Lago di Alice una meta facilmente raggiungibile e sicura. Le coppie in cerca di quiete apprezzano il ritmo lento del borgo rurale e i panorami sulla Serra d'Ivrea. I viaggiatori interessati all'architettura vernacolare e alla cultura contadina piemontese hanno materiale autentico nei nuclei in pietra. Non è adatto a chi cerca vita notturna o grandi strutture ricettive.
Cosa mangiare a Alice Superiore? Prodotti tipici e specialità locali
La cucina locale appartiene alla tradizione montana canavesana. La castagna è l'ingrediente storico per eccellenza: farina di castagne, polenta concia con burro e toma, dolci a base di nocciole e miele di castagno o millefiori prodotto da apicoltori locali. Il formaggio di riferimento è la Toma Piemontese DOP, prodotta nella fascia prealpina torinese con latte vaccino. Tra i primi piatti compaiono i tajarin al ragù e le zuppe di fagioli e verze. Agriturismi e trattorie della zona propongono questi piatti soprattutto in autunno, durante la stagione delle castagne.
📷 Galleria fotografica — Alice Superiore
Come arrivare
Piazza Adriano Olivetti, 10010 Alice Superiore (TO)
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