Basicò
Basicò è un borgo collinare della città metropolitana di Messina, a 522 metri di quota, con radici medievali, un ricco patrimonio feudale e la celebre Sagra della Provola Basicotana.
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Basicò è un comune di circa 643 abitanti situato nella provincia di Messina, in Sicilia, a 520 metri sul livello del mare tra le colline litoranee che guardano verso il Tirreno. Il territorio, con una superficie di quasi 12 chilometri quadrati, è raggiungibile dall’autostrada Messina-Palermo tramite il casello di Falcone, ed è attraversato dalla ferrovia Palermo-Messina, con la stazione più vicina nella frazione Vigliatore del comune di Terme Vigliatore.
Basicò borgo in Sicilia porta con sé una storia lunga almeno otto secoli, tracciata da edifici religiosi, vicende feudali e una tradizione casearia che ancora oggi anima la vita comunitaria. Le chiese del XVI secolo, i siti archeologici con incisioni rupestri risalenti all’epoca dei Siculi e dei Sicani, e il Palazzo baronale De Maria — cuore civile e culturale del paese — compongono un profilo in cui memoria storica e quotidianità convivono con naturalezza. La sagra della provola basicotana, nata nel 1972 nel baglio del palazzo baronale, è considerata tra le più antiche manifestazioni del genere in Sicilia e rimane ogni anno, il 19 agosto, il momento più sentito dalla comunità dei basicotani.
Basicò borgo in Sicilia: storia e identità tra feudi e memoria collettiva
Basicò è un borgo collinare della provincia di Messina con radici documentate almeno dal XIII secolo, quando nel 1262 venne eretta la Chiesa di Santa Maria, primo edificio religioso del paese, e il territorio risultava già legato alla presenza di un monastero delle Clarisse; nel 1862 il nome originario Casalnuovo venne ufficialmente sostituito con quello attuale, in ricordo di quell’antico insediamento monastico.
La vicenda feudale del borgo ruota attorno al Palazzo baronale De Maria, che a partire dal 1360 accolse in successione le principali famiglie signorili della zona: i Lanza per primi, seguiti nel corso dei secoli dai Marullo (1539), dai Saccano (1570), dai Naselli (1740) e infine dai baroni De Maria, che ne mantennero il possesso tra la seconda metà del Settecento e i primi del Novecento, cessando tuttavia di abitarvi già nel 1812. Il palazzo, struttura a corte chiusa tipica della tradizione siciliana del baglio, è stato oggetto di un intervento di ristrutturazione nei primi anni del Duemila ed è oggi destinato ad attività culturali e civiche.
Chiese, palazzi e siti archeologici: il patrimonio costruito di Basicò
A Basicò si trovano due chiese del XVI secolo, un palazzo baronale ristrutturato con museo e biblioteca, un palazzo nobiliare del XVII secolo, i resti di un edificio religioso medievale e due aree archeologiche con incisioni su roccia risalenti all’epoca dei Siculi e dei Sicani.
Chiesa di San Francesco d’Assisi
Edificio a tre navate, costruito nel XVI secolo. Il campanile, alto circa 520 metri, fu eretto in fasi successive tra i primi anni del Settecento e i primi dell’Ottocento; nel 1876 fu dotato di un orologio che scandisce i quarti e le ore. All’interno si trovano tracce di interventi realizzati nel corso dei secoli. La chiesa ospita un museo parrocchiale.
Chiesa di San Biagio
Risalente orientativamente al XVI secolo, è a navata unica. Conserva un altare maggiore in legno del XVIII secolo e una statua di San Biagio databile al XVII secolo.
Chiesa di Santa Maria e i resti delle cripte
Fu il primo edificio religioso di Basicò, eretto nel 1262. Chiusa al culto nel 1933 per ragioni di sicurezza, andò progressivamente in rovina e venne abbattuta nel 1986. Sul sito sorge oggi il palazzo municipale. Di fronte ad esso restano visibili i resti delle antiche cripte, unica testimonianza materiale superstite dell’edificio originario.
Palazzo baronale De Maria
Struttura del XVI secolo organizzata secondo lo schema del baglio siciliano: un corpo principale su tre piani, un edificio secondario di fronte e un’ampia terrazza tra i due. Fino al 1812 fu residenza nobiliare; nel corso dei secoli vi si avvicendarono diverse famiglie feudali. Ristrutturato nel 2005, ospita oggi una biblioteca con oltre mille volumi e tre sale lettura, una sala congressi e il Museo Arti e Tradizioni, articolato in una sezione sulla lavorazione del pane e in una dedicata alla produzione dei formaggi, con particolare riferimento alla provola basicotana. Il baglio è anche sede delle rappresentazioni della compagnia teatrale locale.
Palazzo Foti
Sorto nel XVII secolo su una preesistenza del Quattrocento, di cui conserva alcuni archi ogivali, fu sede del Governatore e poi residenza dei baroni Foti. Appartiene oggi alla Fondazione Ignazio Foti.
Monte Pito e Gittunita
Due siti di interesse archeologico nel territorio comunale. In entrambi si trovano massi con raffigurazioni zoomorfe, attribuiti al periodo dei Siculi e dei Sicani.
A tavola a Basicò e nei Nebrodi: dalla provola ai sapori della provincia messinese
Il prodotto più rappresentativo di Basicò è la provola basicotana, un formaggio locale celebrato ogni anno il 19 agosto con una sagra che ha tenuto la sua prima edizione nel 1972 nel baglio del Palazzo Baronale, tra le manifestazioni di questo tipo più longeve della Sicilia. Il Museo Arti e Tradizioni, ospitato nello stesso palazzo, dedica un’intera sezione alle tecniche di lavorazione di questo formaggio, a testimonianza del radicamento della produzione casearia nella vita del paese.
Nel contesto più ampio della provincia di Messina, il territorio di riferimento offre prodotti a denominazione riconosciuta che arricchiscono la tavola locale. Tra i formaggi spicca la Provola dei Nebrodi DOP, espressione della tradizione pastorizia dei monti retrostanti, mentre il Pecorino Siciliano DOP rappresenta un altro caposaldo della produzione ovina regionale. Sul fronte dei salumi, il Salame Sant’Angelo IGP è tra le eccellenze affettate della provincia messinese.
Le produzioni vegetali certificate dell’area comprendono il Limone Interdonato Messina IGP, varietà autoctona dalla buccia sottile, e il Cappero delle Isole Eolie DOP, coltivato nell’arcipelago visibile dalla costa sottostante. La viticoltura del territorio gravitante attorno a Basicò si esprime principalmente attraverso i vini Faro DOC e Malvasia delle Lipari DOC, con l’IGT Salina a completare l’offerta enologica della zona.
Raggiungere Basicò: accesso, tempi e momento migliore per la visita
Basicò si raggiunge comodamente dall’autostrada Messina-Palermo uscendo al casello di Falcone, dopodiché si prosegue su strade provinciali verso l’interno; il paese sorge a circa 520 metri di quota nella fascia collinare litoranea, ed è collegato via strade provinciali anche ai comuni di Montalbano Elicona e Tripi. Chi viaggia in treno può scendere alla stazione di Vigliatore, nella frazione omonima facente parte del comune di Terme Vigliatore, lungo la linea ferroviaria Palermo-Messina che attraversa il territorio.
Il periodo più favorevole per una visita coincide con la seconda metà di agosto, quando il paese ospita in rapida successione la Sagra della Provola Basicotana (19 agosto) e la Solenne Processione di Maria SS. di Basicò (21 agosto), animando il baglio del Palazzo Baronale e le strade del centro. Chi preferisce evitare il caldo estivo può orientarsi verso il 4 ottobre, giornata della Processione di San Francesco d’Assisi, o verso il 21 giugno in occasione della Festa della Musica. La vicinanza alla costa tirrenica consente di abbinare la visita al borgo con una giornata di mare, mentre verso l’entroterra si aprono i percorsi verso i Nebrodi.
Basicò è un punto di partenza naturale per esplorare la provincia messinese: Rodì Milici si trova poco distante nella stessa fascia collinare, mentre Messina rappresenta il principale riferimento urbano e portuale della zona. Chi vuole allungare il viaggio verso sud, lungo la costa ionica siciliana, può raggiungere Acireale percorrendo l’autostrada.
| Partenza | Distanza | Tempo |
|---|---|---|
| Casello autostradale di Falcone | circa 10 km | circa 15 min |
| Messina | circa 55 km | circa 50 min |
| Palermo | circa 170 km | circa 2 h |
| Stazione di Terme Vigliatore | ~12 km | circa 15 min |
Questi riferimenti pratici aiutano a organizzare l arrivo con chiarezza, mentre il borgo si legge meglio con una visita lenta e a piedi una volta sul posto.
Domande frequenti su Basicò
Come raggiungo Basicò in auto da Messina?
Da Messina, prendi l'autostrada A20 direzione Palermo e esci al casello di Falcone. Da qui seguire le indicazioni per Basicò (circa 40 km). Il borgo si trova a 520 metri di altitudine tra le colline litoranee del Tirreno, facilmente raggiungibile in circa 1 ora da Messina.
Qual è la stazione ferroviaria più vicina a Basicò?
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Vigliatore, situata nella frazione omonima del comune di Terme Vigliatore. Basicò è attraversato dalla linea ferroviaria Palermo-Messina, quindi il collegamento ferroviario è disponibile, anche se la stazione dedicata al borgo potrebbe avere frequenze limitate.
Quando si festeggia il patrono a Basicò?
San Francesco d'Assisi, patrono di Basicò, viene festeggiato il 4 ottobre. Tuttavia, la manifestazione più importante dell'anno è la Sagra della Provola Basicotana, che si tiene il 19 agosto nel baglio del Palazzo baronale De Maria ed è considerata tra le più antiche feste gastronomiche della Sicilia, nata nel 1972.
Che cosa rende unica la provola di Basicò?
La provola basicotana è un prodotto caseario tradizionale legato alla storia comunitaria del borgo. Ogni 19 agosto viene celebrata con una sagra dedicata, nata nel 1972 presso il Palazzo baronale De Maria. Questo formaggio rappresenta una continuità di tradizione artigianale che anima ancora oggi la vita di Basicò.
Quali sono i principali monumenti storici di Basicò?
Il patrimonio storico include chiese del XVI secolo, il Palazzo baronale De Maria (centro civile e culturale del paese), e siti archeologici con incisioni rupestri risalenti all'epoca dei Siculi e dei Sicani. Questi elementi documentano una storia di almeno otto secoli, combinando memoria storica con la vita quotidiana della comunità.
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