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Bagheria
Bagheria
Sicilia

Bagheria

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7 min di lettura

Bagheria è un comune siciliano di circa 53 100 abitanti affacciato sul golfo di Palermo, celebre per le sue ville nobiliari settecentesche e per una storia che risale all’antico insediamento di Pàropo

Scopri Bagheria

Bagheria è un comune della città metropolitana di Palermo, in Sicilia, con circa 53100 abitanti distribuiti su una superficie di poco meno di 30 chilometri quadrati, affacciato sulla costa tirrenica nel tratto sud-orientale del golfo di Palermo. Secondo comune più popoloso dell’area metropolitana dopo il capoluogo, sorge sulla Piana di Bagheria, un territorio modellato da terreni sedimentari e solcato da corsi d’acqua come il fiume Eleuterio, con i monti Catalfano e Irice a nord-est e una corona di rilievi verso l’interno a sud-ovest.

Bagheria borgo in Sicilia è una realtà che intreccia stratificazioni storiche profonde con una vocazione paesaggistica ben riconoscibile: dall’antico insediamento greco di Pàropos, localizzato nei pressi del Monte Porcara, al sistema di ville nobiliari barocche sorte a partire dal Seicento attorno al nucleo del Palazzo Butera, fino alla frazione marinara di Aspra e all’area naturale dei Fondali di Capo Zafferano, protetta dalla rete Natura 2000. Patria del regista Giuseppe Tornatore e del pittore Renato Guttuso, la città conserva un patrimonio architettonico e culturale che spazia dalle chiese storiche del centro al Museo del giocattolo Pietro Piraino, ospitato nella settecentesca Villa Aragona Cutò.

Storia e origini di un insediamento nobiliare

La storia di Bagheria affonda le radici in un insediamento greco attestato tra il VII e il III secolo a.C., noto come Pàropos e localizzato dall’archeologo Vittorio Giustolisi nelle vicinanze del Monte Porcara, a circa tre chilometri e mezzo a sud-ovest dall’attuale centro abitato, dove restano tracce della cinta muraria e della necropoli; dopo il suo abbandono il territorio rimase scarsamente popolato e prese il nome di Foresta della Bacarìa, sfruttato principalmente per la raccolta del legname, fino a quando nel 1392 Maria di Sicilia concesse ai Casasaya il feudo di Solanto, avviando la costruzione di torri d’avvistamento e bagli agricoli lungo il fiume Eleuterio.

L’origine urbana di Bagheria è legata all’iniziativa del principe Giuseppe Branciforte, che nel 1595 acquistò una masseria di proprietà di Benedetto Rizzo e vi fece erigere il Palazzo Butera, ultimato nel 1658: intorno a questo nucleo nobiliare cominciò a formarsi un primo tessuto abitativo, con 43 costruzioni realizzate tra il 1653 e il 1697, anche in assenza di licentia populandi, e un ulteriore incremento di 137 unità tra il 1705 e il 1723. In quegli stessi decenni sorsero le ville dell’aristocrazia palermitana e vennero tracciati i due assi viari principali: il Corso Butera, delineato nel 1769 dal principe Salvatore Branciforte, e il Corso Umberto I, sviluppato per metà nella seconda metà del XVIII secolo.

Con la seconda metà dell’Ottocento si affermò una borghesia locale che favorì la nascita di un piccolo polo industriale nel quartiere della Punta Aguglia, incentrato sulla produzione di conserve alimentari e sostenuto dalla costruzione della stazione ferroviaria nel 1863. Il Novecento portò prima i bombardamenti alleati del 6 e 7 luglio 1943, che causarono la morte di 26 civili, poi una crescita edilizia rapida e disordinata, con interi quartieri sorti in assenza dei servizi essenziali.

Ville barocche, chiese e un museo del giocattolo: i luoghi che segnano Bagheria

A Bagheria i luoghi da vedere comprendono ville nobiliari del XVIII secolo in stile barocco, un complesso di chiese storiche distribuite lungo i due corsi principali della città, il Museo del giocattolo Pietro Piraino ospitato nella settecentesca Villa Aragona Cutò, e i fondali naturali protetti di Capo Zafferano.

Palazzo Butera

Detto dai bagheresi U Palazzu, è il più antico edificio nobiliare della città. La sua costruzione, avviata da Giuseppe Branciforte a partire da una masseria preesistente acquistata nel 1595, fu ultimata nel 1658. Attorno a questo palazzo si sviluppò il primo nucleo urbano di Bagheria. Il prospetto settentrionale è opera di Giovanni Giglio, realizzato nel 1769. All’epigrafe marmorea dell’edificio è inciso un sonetto di Miguel de Cervantes, tratto dalla Galatea.

Certosa di Villa Butera

Edificio con portico colonnato in stile neoclassico, progettato da Vincenzo Fiorelli nel 1797. Fu concepita per raccogliere raffigurazioni statuarie, per volontà del principe Ercole Michele Branciforti. Le decorazioni parietali del piano superiore sono opera di Giuseppe Velasquez.

Villa Palagonia e Villa Valguarnera

Entrambe risalenti al XVIII secolo e realizzate in stile barocco. Di Villa Palagonia si segnala che i due alti pilastri in calcarenite dell’accesso secondario sono oggi inglobati nel Corso Umberto I.

Chiesa Madrice — Natività della Beata Vergine Maria

Fatta edificare dal principe Salvatore Branciforti nel 1769 e ultimata nel 1771, è intitolata alla Natività di Maria. Il progetto fu affidato a Salvatore Attinelli. Nel 1872, per volontà di Domenico Mangione, fu installato un orologio sulla facciata.

Chiesa del Santissimo Sepolcro

La prima costruzione risale al 1734, per volontà del principe Nicolò Branciforti. Le forme attuali dell’edificio furono progettate nel 1914 da Ernesto Armò in stile neogotico.

Chiesa delle Anime Sante

Risale al 1722. Anticamente era conosciuta con i nomi di Chiesa del Miserèmini e Chiesa del Purgatorio. Il prospetto è opera di Filippo Scordato, realizzato agli inizi del XX secolo, mentre le decorazioni parietali interne sono di Onofrio Tomaselli.

Museo del giocattolo Pietro Piraino

Allestito nella settecentesca Villa Aragona Cutò, il museo conserva collezioni di giocattoli della cultura contadina siciliana, giochi tradizionali da tavolo, automi, opere in cera. Al suo interno è attivo un laboratorio dedicato al restauro di giocattoli, presepi, cartapesta e opere in cera.

I corsi e l’impianto urbano

L’ossatura della città è formata da due assi storici: il Corso Butera, detto Stratuni, delineato nel 1769 da Salvatore Branciforti in direzione sud, e il Corso Umberto I, detto Stratunieddu, tracciato per metà dallo stesso Branciforti nella seconda metà del XVIII secolo in direzione est. Sul Corso Umberto I si affaccia il Palazzo del Duca di Milazzo, che ospitò la regina Maria Carolina d’Austria.

Fondali di Capo Zafferano

Area marina protetta inclusa nella rete Natura 2000, costituisce il principale sito di interesse naturalistico del territorio comunale.

Sapori del territorio di Bagheria e della provincia di Palermo

Nel territorio di Bagheria e nella provincia di Palermo si trovano prodotti certificati come l’Arancia di Ribera DOP, il Pecorino Siciliano DOP, la Pesca di Bivona IGP e la Vastedda della Valle del Belìce DOP, a cui si affiancano le produzioni vitivinicole delle denominazioni Alcamo DOC, Contea di Sclafani DOC e Fontanarossa di Cerda IGT, oltre alla DOCG Cerasuolo di Vittoria.

Nella seconda metà dell’Ottocento, nel quartiere della Punta Aguglia si sviluppò un piccolo nucleo industriale dedicato alla produzione di conserve alimentari, testimonianza di una vocazione alla trasformazione dei prodotti della terra che si affiancava alle attività agricole tradizionali. Merita una menzione anche la Pietra d’Aspra, la cui estrazione ha caratterizzato per secoli l’economia locale della frazione marinara.

Nell’area si possono incontrare anche alcune produzioni tradizionali regionali — tra cui liquori a base di agrumi o miele e distillati artigianali — da considerarsi espressioni del patrimonio siciliano nel suo complesso, non specialità esclusive di Bagheria.

Quando visitare e come arrivare

Bagheria si raggiunge con facilita dalla bassa Val Pellice e dall’area torinese. Le indicazioni pratiche qui sotto restano volutamente sintetiche, cosi da mantenere chiari e coerenti distanze e tempi di percorrenza.

PartenzaDistanzaTempo
Palermocirca 18 kmcirca 20 min (autostrada A19)
Palermo (treno)circa 18 kmcirca 20 min (linea ferroviaria)
Aeroporto Falcone-Borsellino (Punta Raisi)circa 45 kmcirca 40 min
Cefalùcirca 65 kmcirca 50 min

Questi riferimenti pratici bastano per organizzare l arrivo senza appesantire il testo con dettagli logistici instabili. Una volta sul posto, il borgo si capisce meglio con una visita lenta, a piedi e nel rapporto con il paesaggio circostante.

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Domande frequenti su Bagheria

Come si raggiunge Bagheria da Palermo?

Bagheria dista circa 20 km da Palermo ed è facilmente raggiungibile in auto tramite la statale SS113 o l'autostrada A19. In alternativa, treni regionali collegano il capoluogo alla stazione di Bagheria con frequenza giornaliera (circa 30 minuti di viaggio). Sono disponibili anche servizi di autobus urbani e extraurbani da Palermo centro.

Quando si festeggia il patrono San Giuseppe a Bagheria?

La festa patronale di San Giuseppe si celebra la prima domenica di agosto con solenni celebrazioni religiose e tradizionali festeggiamenti. È il principale evento religioso-civile di Bagheria, che coinvolge tutta la comunità locale con processioni e manifestazioni culturali nel centro cittadino.

Quali sono i personaggi illustri legati a Bagheria?

Bagheria è la patria del celebre regista siciliano Giuseppe Tornatore, autore di film premiati internazionalmente, e del pittore Renato Guttuso, maestro dell'arte moderna italiana. Entrambi hanno profondamente segnato la cultura e l'identità artistica della città con le loro opere e il loro operato.

Cosa si può visitare nel centro storico di Bagheria?

Il centro storico è caratterizzato dalle prestigiose ville barocche sorte a partire dal Seicento attorno al Palazzo Butera, oltre a numerose chiese storiche. Merita una visita il Museo del giocattolo Pietro Piraino, ospitato nella settecentesca Villa Aragona Cutò, che conserva una collezione unica di giocattoli d'epoca.

Qual è il periodo migliore per visitare Bagheria?

Essendo affacciata sul mare, Bagheria offre un clima mediterraneo gradevole da aprile a ottobre, con temperature miti e giornate soleggiate. La primavera (aprile-maggio) e l'autunno (settembre-ottobre) sono ideali per escursioni costiere e visite culturali, evitando il caldo intenso dell'estate.

Come arrivare

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