Caldonazzo
Caldonazzo è un comune trentino all’inizio della Valsugana, con oltre nove secoli di storia documentata e un lago da cui nasce il fiume Brenta.
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Caldonazzo è un comune di circa 4024 abitanti nella provincia autonoma di Trento, situato all’inizio della Valsugana a una ventina di chilometri a sud-est del capoluogo, a 480 m s. l. m.. Il territorio si affaccia sul lago omonimo, dalle cui acque prende origine il fiume Brenta, e si estende verso ovest fino alla cima della Vigolana, mentre a sud si apre verso gli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna.
Caldonazzo borgo in Trentino-Alto Adige porta con sé una storia lunga e documentata: la prima menzione scritta risale al 1116, ma le radici del luogo affondano nell’epoca romana e attraversano i secoli medievali segnati dal casato dei Trapp, dall’istituzione parrocchiale di San Sisto alla vivace tradizione culturale incarnata oggi dal TrentinoBookFestival, appuntamento annuale dedicato alla lettura che si tiene ogni giugno a partire dal 2011.
Caldonazzo borgo in Trentino-Alto Adige: storia e identità
Caldonazzo compare per la prima volta in un documento scritto nel 1116, ma le sue radici affondano ben più in profondità: sul Colle di Tenna sopravvivono tracce di insediamenti romani, con percorsi viari che collegavano l’area a un’antica Statio Militaris; in quello stesso sito sorge oggi una cappella databile al XII secolo. La presenza longobarda o altomedievale è attestata da un frammento di lastra tombale, rinvenuto nel 1872 in un vigneto del Colle di Brenta: le caratteristiche epigrafiche lo collocano tra il VII e l’VIII secolo d.C.
Chiese medievali, colle romano e castelli: il patrimonio costruito di Caldonazzo
A Caldonazzo si trovano due chiese storiche — San Valentino e San Sisto —, i resti del Castel Trapp, il Colle di Tenna con una cappella del XII secolo su un sito di origine romana, e le strutture denominate Torre dei Sicconi e Castel Brenta.
Chiesa di San Valentino
La chiesa è attestata già dal XII secolo. La sua esistenza prima del 1259 è documentata da un atto del vescovo di Trento Egnone. Sotto un gradino interno si legge la data 1289. L’edificio fu restaurato più volte nel corso dei secoli e fu affidato alla custodia di eremiti che abitavano nella casa adiacente: nel 1743 ne sono ricordati fra Iacopo da Torcegno e Giuseppe Marchi da Modena.
Il campanile è ricavato all’interno del timpano della facciata; la campana è protetta da inferriate datate 1700. Il portale maggiore è affiancato da archi in cotto appartenenti a un portico del 1544. L’abside si imposta sulla roccia affiorante ed è articolata in tre lunette. Gli affreschi del soffitto raffigurano la Madonna con Gesù Bambino, San Valentino e San Rocco. Nel presbiterio si conservano gli stemmi della famiglia Trapp-Matsch del 1528. L’altare in legno è opera di Minati da Pergine; la pala con San Valentino e San Carlo Borromeo fu dipinta da Gioacchino Antonio Mayr nel 1759.
Chiesa di San Sisto
La parrocchiale di Caldonazzo risale alla prima metà del XVIII secolo. La facciata attuale fu realizzata nel 1836 e presenta un carattere diverso rispetto al campanile, di impianto romanico. All’interno si trova un dipinto del 1632 che raffigura San Sisto con i Santi Borromeo, Francesco e Sebastiano, eseguito in ricordo della peste del 1630. Presso questa chiesa è oggi conservato il frammento di lastra tombale rinvenuto nel 1872 in un vigneto del Colle di Brenta: databile tra il VII e l’VIII secolo, reca una croce in rilievo e un’iscrizione su tre righe con il nome del defunto.
Cappella del Crocifisso e cappella di San Rocco
Le fonti nominano queste due cappelle nel territorio comunale, senza fornire ulteriori dettagli descrittivi.
Castel Trapp
Torre dei Sicconi e Castel Brenta
Entrambe le strutture sono nominate tra i beni storico-architettonici del territorio comunale. Le fonti disponibili non forniscono ulteriori informazioni descrittive.
Colle di Tenna e cappella del XII secolo
Sul Colle di Tenna sono documentati insediamenti di epoca romana, collegati da antiche mulattiere a una Statio Militaris. Sul medesimo sito sorge oggi una cappella risalente al XII secolo.
Vetrine archeologiche di Caldonazzo
Il comune dispone di una raccolta dedicata ai reperti locali. Le fonti non precisano ulteriori dettagli sulla collezione esposta.
A tavola nella Valsugana: i sapori del territorio di Caldonazzo
Nel territorio di Caldonazzo e nella provincia di Trento si trovano prodotti certificati di qualità riconosciuta: tra i formaggi spiccano l’Asiago DOP e il Grana Padano DOP, mentre tra i salumi la Carne Salada del Trentino IGP rappresenta una delle preparazioni più radicate nella tradizione valsuganella. L’olio Garda DOP e le Mele del Trentino IGP, insieme alla Mela Val di Non DOP, completano un quadro agroalimentare che abbraccia l’intera area provinciale.
Tra le produzioni artigianali del Trentino, il territorio offre anche distillati di frutta, acquaviti di ginepro e di imperatoria, sciroppi di lampone, mirtillo nero, ribes nero e sambuco — quest’ultimo noto anche come conserva de sambùc o dulzen —, oltre all’amaro Valle di Ledro e alla stomatica foletto. Si tratta di specialità radicate nell’artigianato provinciale e regionale, non esclusive di Caldonazzo ma presenti nella cultura gastronomica della zona.
A giugno, il territorio si anima anche culturalmente con il TrentinoBookFestival, dedicato alla lettura, che dal 2011 si svolge ogni anno a Caldonazzo.
Raggiungere Caldonazzo: accessi, tempi e stagioni di visita
Caldonazzo si raggiunge comodamente in auto percorrendo la SS47 della Valsugana, con l’uscita autostradale più vicina a Trento Sud sull’Autostrada del Brennero, a circa 20 km di distanza; il borgo è servito anche dalla propria stazione ferroviaria sulla linea Trento-Venezia, che consente di arrivarvi senza automobile. Il lago e il profilo dolce della Valsugana rendono la primavera e l’estate le stagioni più frequentate, ma la vicinanza agli altipiani e alle cime circostanti prolunga l’interesse fino all’autunno.
Chi arriva da Trento percorre verso sud-est la direttrice della Valsugana, trovando Caldonazzo come primo punto di riferimento lacuale del fondovalle. Da qui, la Strada Provinciale 133 di Monterovere — nota anche come Strada del Menador Kaiserjägerstraße — sale verso gli Altipiani Cimbri e consente di collegare Caldonazzo con i pianori d’alta quota a sud. A ovest, l’Altopiano della Vigolana costituisce una meta naturale per escursioni dalle quote più basse del lago verso i pascoli sommitali.
| Partenza | Distanza | Tempo |
|---|---|---|
| Trento (uscita Trento Sud) | circa 20 km | circa 25 minuti |
| Levico Terme | circa 5 km | circa 10 minuti |
| Pergine Valsugana | circa 10 km | circa 15 minuti |
| Aldeno | circa 25 km | circa 30 minuti |
La stazione ferroviaria di Caldonazzo, sulla linea Trento-Venezia, permette collegamenti diretti con il capoluogo provinciale e con i centri della Valsugana, rendendo il borgo accessibile anche a chi preferisce muoversi con i mezzi pubblici.
Domande frequenti su Caldonazzo
Come raggiungo Caldonazzo da Trento?
Caldonazzo si trova a circa 20-25 km a sud-est di Trento, all'inizio della Valsugana. In auto, percorri la strada statale verso la valle; il viaggio dura circa 30-40 minuti. La località è raggiungibile anche in autobus tramite le linee pubbliche trentine. Non esiste una stazione ferroviaria locale, ma le stazioni più vicine sono a Trento e nella valle.
Qual è il periodo migliore per visitare Caldonazzo?
Caldonazzo è ideale da maggio a settembre per attività lacustri e montane. La festa patronale di San Sisto si celebra il 6 agosto. A giugno si tiene il TrentinoBookFestival, dedicato alla lettura. In autunno l'area offre paesaggi suggestivi; l'inverno è più rigido data l'altitudine di 480 metri.
Che cos'è il TrentinoBookFestival e quando si svolge?
È un appuntamento annuale dedicato alla lettura e alla cultura che si tiene ogni giugno a Caldonazzo dal 2011. L'evento riflette la vivace tradizione culturale del borgo e rappresenta un'importante manifestazione per gli appassionati di letteratura nella regione trentina.
Quali tracce storiche romane si trovano a Caldonazzo?
Sul Colle di Tenna, nel territorio di Caldonazzo, sopravvivono tracce di insediamenti romani, inclusi percorsi viari antichi che collegavano l'area a una Statio Militaris (stazione militare). Oggi nel sito sorge una cappella, testimonianza della continuità storica del luogo dall'epoca romana al medioevo.
Quali sono i punti cardinali geografici intorno a Caldonazzo?
A ovest il territorio si estende fino alla cima della Vigolana (montagna). A sud, il paesaggio si apre verso gli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna. Il borgo si affaccia sul lago omonimo, da cui origina il fiume Brenta. A nord-ovest si raggiunge Trento in circa 20-25 km.
📷 Galleria fotografica — Caldonazzo
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