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Capoliveri
Capoliveri
Toscana

Capoliveri

Mare Mare
6 min di lettura

Capoliveri è un comune dell’Isola d’Elba, in provincia di Livorno, con storia medievale, paesaggi minerari e coste sul Mar Tirreno.

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Capoliveri è un comune di circa 3961 abitanti situato sull’Isola d’Elba, in provincia di Livorno, Toscana, a 167 metri di quota sul versante orientale dell’isola, nel cuore del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Il territorio comunale si estende per quasi 39 chilometri quadrati tra il Monte Calamita — ricco di giacimenti minerari — e una costa bagnata a est dal canale di Piombino e a sud dal Mar Tirreno, con tratti sabbiosi come la Cala dell’Innamorata e il laghetto di Sassi Neri, curiosa formazione d’origine mineraria lungo la riva orientale della penisola.

Capoliveri borgo in Toscana: storia e identità tra medioevo e età moderna

Capoliveri affonda le proprie radici in epoca etrusco-romana — testimoniata da una necropoli ellenistica nel territorio — e attraversa poi il Medioevo come sede del Capitanato dell’Elba sotto la Repubblica di Pisa, subisce nel Cinquecento le incursioni di Khayr al-Din Barbarossa e di Dragut, passa ai Medici nel 1548 e poi alla Spagna, prima di diventare comune autonomo soltanto nel 1906.

Tra l’XI e il XIV secolo, mentre l’Elba era parte della Repubblica di Pisa, Capoliveri ricoprì un ruolo amministrativo di primo piano come sede del Capitanato dell’Elba. In quel periodo si consolidò la struttura urbana del borgo: le fonti del Trecento attestano già tre rioni distinti, denominati Borgo, Castello e Porta a Staldo. Dal 1399 il governo dell’isola passò agli Appiano, e nel 1548 Cosimo I de’ Medici, primo Granduca di Toscana, acquisì l’Elba. Il centro conobbe tuttavia anni difficili: nel giugno del 1544 fu duramente colpito dall’ammiraglio ottomano Khayr al-Din Barbarossa, e nell’agosto del 1553 subì un secondo attacco per mano di Dragut, che distrusse tra l’altro la Pieve di San Michele lasciandone in piedi soltanto l’abside.

Il Novecento ha lasciato una memoria drammatica nelle acque di Capoliveri: il 10 gennaio 1954, a circa sedici chilometri al largo di Capo Calamita, un De Havilland DH.106 Comet della compagnia britannica BOAC in volo da Roma a Londra precipitò in mare per un cedimento strutturale della cabina.

Pievi romaniche, borgo medievale e miniere: i luoghi di Capoliveri

A Capoliveri si trovano una pieve romanica del XII secolo, un borgo medievale con rioni attestati dal Trecento, due santuari, alcune chiese storiche, una fortezza spagnola del Seicento e un museo dedicato alle miniere di Calamita.

Pieve di San Michele

La pieve risale al XII secolo ed è costruita in stile romanico. Le truppe di Dragut la distrussero nel XVI secolo: dell’edificio originario è sopravvissuta la sola abside.

Borgo medievale

Il centro storico si sviluppa attorno a una piazza centrale su un rilievo collinare. I vicoli sono percorsi da archi, sottopassi e scalette. I rioni Borgo, Castello e Porta a Staldo sono documentati fin dal XIV secolo.

Chiesa di Santa Maria Assunta

Edificio di origine romanica, è uno dei luoghi di culto storici del comune.

Santuario della Madonna delle Grazie

Il santuario sorge vicino alla frazione di Morcone e risale al XVII secolo. Sull’altare centrale è collocata una tela raffigurante la Madonna del Silenzio, opera di Marcello Venusti, seguace di Michelangelo. Gli affreschi interni sono attribuiti a Eugenio Allori. Negli anni Sessanta del Novecento il restauratore tedesco Gustav Blankenagel da Colonia procedette all’intonacatura delle pareti e alla rimozione delle stuccature barocche dall’altare, riportando quest’ultimo all’originale configurazione in pietra.

Santuario della Madonna della Neve

Situato vicino a Lacona, il santuario venne costruito nel Cinquecento sopra le fondamenta di un edificio preesistente.

Forte Focardo e Faro di Capo Focardo

Il Forte Focardo è una fortezza di epoca spagnola, edificata nel 1678 per volere del governatore di Longone Don Ferdinando Foxardo durante il regno di Carlo II di Spagna. Nelle vicinanze si trova il Faro di Capo Focardo, torre semaforica ottocentesca realizzata dalla Regia Marina.

Museo della Vecchia Officina — Miniere di Calamita

Il Museo della Vecchia Officina fa parte di un sistema di offerta culturale dedicato alla storia mineraria del Monte Calamita, risorsa da lungo tempo centrale per l’economia locale e per l’intera isola d’Elba. Il percorso comprende anche la miniera sotterranea del Ginevro e la miniera del Vallone. Le attività possono essere organizzate in diverse modalità nel corso di tutto l’anno.

Edifici scomparsi o incompleti

La chiesa di San Mamiliano, di origine romanica, sorgeva nei pressi dell’attuale piazza Giacomo Matteotti e venne demolita nel 1894. Nelle vicinanze era in progetto la cosiddetta “Chiesa Nuova”, disegnata nel 1752 dall’architetto Grazzini e mai completata: le fondamenta rimasero visibili fino alla metà del Novecento.

Strada panoramica e Cala dell’Innamorata

Dal centro storico parte una strada panoramica sul golfo della Stella che raggiunge, attraverso le frazioni di Morcone e Pareti, la Cala dell’Innamorata. La spiaggia è sede ogni anno, il 14 luglio, della Festa dell’Innamorata, celebrata con un corteo e una fiaccolata in mare.

Vini e sapori dell’Elba e del territorio livornese

A Capoliveri e nell’area circostante la tavola si orienta soprattutto verso i vini dell’Isola d’Elba, con la DOCG Elba Aleatico Passito e la DOC Elba tra le denominazioni più rappresentative del territorio, affiancate da altre etichette del litorale toscano come la DOC Bolgheri e le DOCG Suvereto e Val di Cornia. La viticoltura ha radici antiche sull’isola, già attestata in epoca romana.

Sul fronte dei prodotti certificati, le denominazioni disponibili appartengono alla scala provinciale e regionale: tra le IGP si trovano la Finocchiona, i Cantuccini Toscani e il Pane Toscano DOP. Si tratta di prodotti del più ampio contesto toscano, non esclusivi di Capoliveri, da considerare come sfondo gastronomico dell’area piuttosto che come specialità locali in senso stretto.

Raggiungere Capoliveri: accesso, stagioni e tempi di viaggio

Capoliveri si raggiunge via mare imbarcandosi a Piombino — il porto continentale più vicino all’Isola d’Elba — con traghetti diretti a Portoferraio, il principale approdo dell’isola, da cui il centro di Capoliveri dista circa 15 km via strada; la stagione balneare estiva è il periodo di maggiore affluenza, ma il borgo collinare a 167 metri quota e le sue miniere si prestano a visite in qualsiasi stagione. La vicina Marciana e le altre realtà dell’isola si collegano facilmente via rete stradale locale.

Chi proviene da Livorno percorre circa 80 km fino a Piombino prima di imbarcarsi; da Grosseto la distanza stradale fino al porto è di circa 110 km. Una volta sull’isola, Capoliveri è raggiungibile in auto o con i servizi di trasporto pubblico locale.

PartenzaDistanzaTempo
Piombino (porto) → Portoferraio (traghetto)circa 10 km di marecirca 1 ora
Portoferraio → Capoliveri (strada)circa 15 kmcirca 20 minuti
Livorno → Piombino (strada)circa 80 kmcirca 1 ora
Grosseto → Piombino (strada)circa 110 kmcirca 1 ora e 15 minuti

L’estate garantisce la massima frequenza dei traghetti e l’accesso alle spiagge come la Cala dell’Innamorata. I mesi di spalla — primavera e autunno — offrono condizioni più tranquille per esplorare il borgo medievale con i suoi vicoli, archi e sottopassi, il Museo della Vecchia Officina alla Miniera di Calamita e i santuari del territorio.

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Domande frequenti su Capoliveri

Come si raggiunge Capoliveri dall'Isola d'Elba?

Capoliveri si trova sul versante orientale dell'Isola d'Elba. Per raggiungerla è necessario prima arrivare all'Elba via traghetto da Piombino (circa 1 ora), poi proseguire in auto o autobus locale. La distanza da Portoferraio (capoluogo isolano) è di circa 30 km. Non esiste una stazione ferroviaria sull'isola; la più vicina è a Piombino, sulla terraferma.

Qual è il periodo migliore per visitare Capoliveri?

Il periodo ideale è da maggio a settembre, quando il clima è temperato e il mare è balneabile. Agosto è il mese più affollato. Se desideri partecipare alla festa patronale di San Rocco, il 16 agosto è la data ufficiale. La primavera (aprile-maggio) offre temperature gradevoli con meno turisti.

Quali spiagge si trovano a Capoliveri?

Il territorio comunale vanta spiagge sabbiose come la Cala dell'Innamorata e il laghetto di Sassi Neri, una formazione curiosa d'origine mineraria sulla riva orientale. La costa è bagnata a est dal canale di Piombino e a sud dal Mar Tirreno, offrendo diversi accessi al mare adatti a famiglie e bagnanti.

Cosa significa il nome 'Capoliveri' e qual è la sua storia medievale?

Il nome derive da radici etrusco-romane, testimoniato da una necropoli ellenistica nel territorio. Nel Medioevo (XI-XIV sec.), Capoliveri fu sede del Capitanato dell'Elba sotto la Repubblica di Pisa, ricoprendo un ruolo amministrativo di primo piano. Subì le incursioni barbaresche nel Cinquecento e passò ai Medici nel 1548, diventando comune autonomo solo nel 1906.

Quanto tempo occorre per visitare Capoliveri?

Una visita breve al borgo e alle spiagge principali richiede 4-6 ore. Se desideri esplorare sentieri costieri, visitare il Monte Calamita (ricco di storia mineraria) e rilassarti in spiaggia, è consigliabile dedicare una giornata intera o almeno un pernottamento. L'Elba permette anche gite di più giorni alla scoperta di più borghi.

Come arrivare

Borgo

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