Skip to content
Grottaglie
Puglia

Grottaglie

Pianura Pianura

Cosa vedere a Grottaglie: Quartiere delle Ceramiche, castello episcopale, chiese rupestri, cucina tipica tarantina e consigli pratici per visitare la città.

Scopri Grottaglie

Grottaglie conta oltre cento botteghe ceramiche concentrate nel Quartiere delle Ceramiche, un’area produttiva attiva da secoli che rende questo comune della provincia di Taranto uno dei principali centri italiani per la ceramica artistica. Con quasi trentamila abitanti e il riconoscimento di città ottenuto con Decreto del Presidente della Repubblica dell’11 ottobre 1997, Grottaglie è anche il principale produttore pugliese di uva da tavola. Chi vuole sapere cosa vedere a Grottaglie trova un territorio in cui la manifattura artigianale, l’architettura rupestre e la produzione agricola si intrecciano in modo diretto e verificabile.

Storia e origini di Grottaglie

Il toponimo deriva direttamente dal latino cryptae, ovvero grotte: il territorio è percorso da una serie di gravine e cavità naturali che furono abitate fin dall’epoca preistorica e successivamente utilizzate come eremi, cantine e ambienti produttivi. La prima attestazione documentata del nome risale al periodo normanno-svevo, quando il centro appare nei registri feudali del Regno di Sicilia. La struttura insediativa di Grottaglie si consolidò attorno al castello arcivescovile, fatto edificare dagli arcivescovi di Taranto a partire dal XIV secolo come sede di controllo sul feudo.

Nel corso del XV e XVI secolo Grottaglie fu soggetta all’autorità degli arcivescovi tarantini, che mantennero il feudo fino alle riforme amministrative del periodo napoleonico. In questo arco di tempo la città si sviluppò urbanisticamente attorno alla Collegiata di San Giorgio e al Quartiere delle Ceramiche, che già in epoca medievale svolgeva una funzione produttiva specializzata. La disponibilità locale di argille di qualità, estratte dalle cave della Murgia meridionale, favorì lo sviluppo di una manifattura ceramica che nel tempo si differenziò per tipologie — dalle ceramiche da fuoco a quelle decorative — e che il Touring Club Italiano riconosce come elemento identitario del paesaggio urbano grottagliese.

Nel 1799, durante i moti rivoluzionari che seguirono la breve esperienza della Repubblica Partenopea, Grottaglie fu teatro di scontri legati alla reazione sanfedista. Con l’Unità d’Italia il comune entrò a far parte della provincia di Lecce, per poi essere assegnato alla neonata provincia di Taranto nel 1923. Il Novecento segnò una trasformazione economica significativa: accanto alla ceramica si sviluppò una viticoltura intensiva destinata all’uva da tavola, in particolare la varietà Italia, che avrebbe reso Grottaglie uno dei centri di riferimento del comparto ortofrutticolo pugliese.

Cosa vedere a Grottaglie: 5 attrazioni imperdibili

1. Il Quartiere delle Ceramiche

Ricavato in parte nelle pareti della gravina che attraversa il centro storico, il Quartiere delle Ceramiche ospita oltre cento botteghe attive. Le botteghe si aprono letteralmente nella roccia: molti laboratori occupano ambienti scavati nel tufo, con i forni posizionati all’interno delle cavità. La produzione spazia dalle anfore decorative alle maioliche dipinte a mano con motivi fitomorfi e zoomorfi di tradizione meridionale. Per informazioni sulle botteghe e gli artigiani certificati è utile consultare il sito ufficiale del Comune di Grottaglie.

2. Il Castello Episcopale

Edificato dagli arcivescovi di Taranto nel XIV secolo, il castello si presenta come una struttura massiccia con torri angolari in pietra locale. Riconvertito nel corso dei secoli da residenza vescovile a sede di funzioni civili, ospita oggi il Museo della Ceramica, che documenta l’evoluzione delle tecniche produttive grottagliesi dall’epoca medievale al XX secolo, con una collezione di pezzi databili e catalogati per tipologia.

3. La Collegiata di San Giorgio Martire

La Collegiata dedicata a San Giorgio Martire è la principale chiesa del centro storico, costruita in stile barocco pugliese con facciata in pietra leccese lavorata. L’interno conserva un ciclo di affreschi settecenteschi e una serie di pale d’altare. La dedicazione a San Giorgio, patrono della città, è confermata dalla presenza di una statua processionale in argento utilizzata ancora oggi durante i festeggiamenti patronali.

4. La Gravina e le Chiese Rupestri

La gravina che delimita il bordo est del centro storico ospita un sistema di chiese rupestri scavate nel calcare, in uso tra l’alto Medioevo e il periodo medievale maturo. Alcune conservano tracce di affreschi votivi. L’accesso è parzialmente pedonabile lungo sentieri non attrezzati: il percorso permette di osservare la stratificazione degli insediamenti rupestri che diedero il nome alla città.

5. Il Belvedere sulla Vallata

Dal margine del centro storico, dove il tessuto urbano si interrompe sulla gravina, si apre una vista diretta sulla Valle d’Itria e sui vigneti della piana. Non è un’attrazione allestita, ma un punto geografico preciso — raggiungibile a piedi dal Quartiere delle Ceramiche — che consente di leggere nel paesaggio la continuità tra l’insediamento in roccia e la campagna agricola circostante.

Cucina tipica e prodotti locali

La tradizione gastronomica di Grottaglie è quella della cucina contadina tarantina, con alcune specificità legate alla produzione agricola locale. Il prodotto di riferimento è l’Uva da Tavola di Puglia IGP, di cui Grottaglie è uno dei principali centri produttivi regionali: la varietà Italia — grappolo grande, acino ovale con buccia giallo-dorata — è coltivata nella piana circostante e commercializzata sui mercati nazionali ed esteri da settembre a novembre. Nelle case e nelle trattorie locali l’uva entra anche nella preparazione del vincotto, un mosto cotto ridotto fino a consistenza sciropposa, utilizzato come condimento su dolci e formaggi.

Tra i piatti della tradizione locale figurano le orecchiette al ragù di braciole — pasta fresca tirata a mano con involtini di carne di cavallo o maiale ripiena di prezzemolo, aglio e formaggio — e le fave e cicoria, piatto di origine contadina a base di purea di fave secche e cicoria selvatica lessata, condita con olio extravergine d’oliva pugliese. La pittula, fritta in olio abbondante, è una preparazione a base di pasta di pane lievitata con aggiunta di olive, acciughe o baccalà, comune in tutta la provincia di Taranto nel periodo natalizio. Il territorio produce anche olio extravergine d’oliva Terra d’Otranto DOP, ottenuto da cultivar Ogliarola e Cellina di Nardò presenti negli oliveti della zona.

Quando visitare Grottaglie: il periodo migliore

Il periodo più indicato per visitare Grottaglie è la primavera — da aprile a giugno — quando le temperature si mantengono tra i 18 e i 26 gradi e le botteghe ceramiche lavorano a pieno ritmo prima dell’alta stagione estiva. Settembre e ottobre rappresentano un’alternativa di qualità: la vendemmia dell’uva da tavola è in corso, i turisti balneari hanno lasciato la Puglia e il centro storico è più accessibile. Il mese di luglio ospita il Grottaglie Capitale della Ceramica, manifestazione che richiama ceramisti da tutta Italia e dall’estero, con esposizioni e dimostrazioni nelle botteghe del quartiere storico.

La festa patronale di San Giorgio Martire, celebrata il 23 aprile, prevede una processione con la statua argentea attraverso le vie del centro e fuochi d’artificio. Per chi vuole combinare la visita a Grottaglie con il mare, la costa ionica — Taranto, Lido Silvana, Porto Saturo — dista meno di venti chilometri. L’estate, pur calda con punte oltre i 35 gradi, resta praticabile se si concentra la visita nelle prime ore del mattino o dopo le diciassette.

Come arrivare a Grottaglie

Grottaglie è raggiungibile facilmente in automobile e in treno. Il comune si trova a circa 20 chilometri a est di Taranto e a 40 chilometri a ovest di Brindisi, sulla direttrice che collega i due capoluoghi.

  • In automobile: dall’autostrada A14 Bologna–Taranto, uscita Grottaglie sulla SS7 (via Appia), poi seguire le indicazioni per il centro. Da Taranto circa 20 minuti; da Brindisi circa 30 minuti.
  • In treno: la stazione di Grottaglie è servita dalla linea ferroviaria Taranto–Brindisi di Trenitalia, con corse regolari durante la giornata. Dal centro di Taranto il tempo di percorrenza è di circa 20–25 minuti.
  • In aereo: l’aeroporto più vicino è il Brindisi Papola Casale (Aeroporto del Salento), a circa 35 chilometri. L’aeroporto di Bari Karol Wojtyła dista invece circa 100 chilometri, raggiungibile in circa un’ora e quindici in automobile.
  • Da Lecce: circa 60 chilometri via SS7, circa 50 minuti in automobile o in treno con cambio a Brindisi.

Dove dormire a Grottaglie

L’offerta ricettiva di Grottaglie è concentrata principalmente nel centro urbano e nella campagna circostante. In centro si trovano bed & breakfast e affittacamere ricavati in edifici storici, spesso a poca distanza dal Quartiere delle Ceramiche: una scelta funzionale per chi vuole visitare i laboratori nelle prime ore del mattino, quando molti artigiani avviano la produzione. La disponibilità di posti letto in centro è limitata, quindi è consigliabile prenotare con anticipo — almeno due settimane — nei mesi di luglio e agosto.

Nella campagna intorno a Grottaglie, tra vigneti e oliveti, si trovano strutture agrituristiche che offrono camere e ristorazione con prodotti dell’azienda agricola. Questa soluzione si adatta a chi intende trattenersi più giorni e combinare la visita al centro con escursioni verso la costa ionica o la Valle d’Itria. Chi cerca una base più attrezzata per muoversi nell’intera provincia può valutare Taranto o Brindisi come alternative, raggiungendo Grottaglie in meno di trenta minuti.

Altri borghi da scoprire in Puglia

La Puglia offre una varietà di centri storici che si affiancano a Grottaglie per qualità del patrimonio e specificità territoriale. Lecce è il riferimento architettonico del barocco salentino, con una concentrazione di chiese e palazzi in pietra leccese lavorata che non ha equivalenti nel Sud Italia. A nord del Tavoliere, Orsara di Puglia rappresenta invece un caso diverso: un borgo dell’Appennino dauno a oltre 700 metri di quota, con una tradizione gastronomica distinta e un centro storico compatto costruito in pietra grigia.

Avvicinandosi all’area metropolitana di Bari, Terlizzi è nota per la floricoltura — in particolare le rose — e per un centro storico con impianto medievale ben conservato. Più a est, Capurso è un comune dell’hinterland barese con un santuario mariano di riferimento per la devozione locale, la Basilica della Madonna del Pozzo, che richiama fedeli da tutta la regione. Quattro contesti differenti per storia, posizione e funzione, che insieme coprono la diversità interna di una regione che non si lascia ridurre a un’unica formula.

Foto di copertina: Di Adcalian, CC BY-SA 4.0Tutti i crediti fotografici →

Come arrivare

📍
Indirizzo

Via Martiri d'Ungheria, 74023 Grottaglie (TA)

Borgo

In Puglia Altri borghi da scoprire

📝 Informazioni errate o aggiornamenti?
Aiutaci a mantenere la scheda di Grottaglie accurata e aggiornata.

✉️ Segnala alla redazione