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Grumo Appula
Puglia

Grumo Appula

🌾 Pianura

Nel cuore della Murgia barese, a 181 metri sul livello del mare, Grumo Appula fu menzionato per la prima volta in un documento ufficiale del 1071, il Codice Diplomatico Barese, con il nome di “Grumum”. Questo dato storico introduce a un borgo di pianura con una popolazione di 12.899 abitanti, dove la stratificazione delle epoche […]

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Nel cuore della Murgia barese, a 181 metri sul livello del mare, Grumo Appula fu menzionato per la prima volta in un documento ufficiale del 1071, il Codice Diplomatico Barese, con il nome di “Grumum”. Questo dato storico introduce a un borgo di pianura con una popolazione di 12.899 abitanti, dove la stratificazione delle epoche ha lasciato tracce visibili. Per chi si interroga su cosa vedere a Grumo Appula, la risposta si articola tra architetture che rivelano influenze normanne e barocche, e tradizioni ancora radicate nel tessuto sociale, offrendo uno spaccato del vivere pugliese lontano dalle coste più frequentate.

Storia e origini di Grumo Appula

Le origini di Grumo Appula si collocano in un periodo che precede l’epoca romana, con insediamenti dei Peuceti, popolazione autoctona dell’antica Apulia. La posizione del territorio, attraversato dalla Via Traiana, favorì lo sviluppo di nuclei abitativi e attività agricole. Durante il periodo romano, l’area mantenne la sua vocazione rurale, fungendo da crocevia per scambi e commerci.

Il nome “Grumum”, attestato nel 1071, rimanda probabilmente a un’altura o a un piccolo rilievo su cui il primo nucleo abitativo si sviluppò, distinguendosi dalla piatta campagna circostante. Con l’arrivo dei Normanni nell’XI secolo, il borgo vide la costruzione o la fortificazione di un castello, elemento difensivo cruciale nel sistema feudale dell’epoca. Successivamente, sotto gli Svevi di Federico II e poi Angioini e Aragonesi, Grumo Appula conobbe fasi di sviluppo e trasformazione, con il castello che subì modifiche e ampliamenti. Per approfondimenti storici, è possibile consultare Grumo Appula su Wikipedia.

Il borgo, parte della provincia di Bari, ha conservato nel tempo la sua identità agricola, influenzata dalla presenza di grandi latifondi e dalla coltura dell’ulivo e della vite. La devozione ai patroni, San Rocco e Maria SS. di Monteverde, scandisce ancora oggi il ritmo della comunità, con festività che rievocano antiche consuetudini. Maggiori informazioni sono disponibili sul Sito ufficiale del Comune di Grumo Appula.

Cosa vedere a Grumo Appula: 5 attrazioni imperdibili

Il Castello di Grumo Appula

Questa fortezza, nota anche come Castello della Sforzesca o dell’Aquila, ha radici normanno-sveve, risalenti all’XI-XIII secolo. La sua architettura mostra le modifiche apportate nei secoli, con elementi angioini e aragonesi. Presenta una pianta quadrilatera con torri angolari, testimonianza delle diverse fasi costruttive e della sua funzione difensiva nel corso della storia.

La Chiesa Matrice di Santa Maria Assunta

Edificio di culto principale del borgo, la Chiesa Matrice è stata ricostruita più volte nel corso dei secoli, inglobando stili differenti. La sua attuale conformazione evidenzia influssi barocchi, con un campanile che marca il profilo del centro abitato. Al suo interno, conserva opere d’arte sacra e altari che riflettono la devozione locale.

Il Santuario di Maria SS. di Monteverde

Situato all’esterno del centro urbano, in aperta campagna, questo santuario è un importante luogo di pellegrinaggio. La sua fondazione è legata a una leggenda di ritrovamento di un’icona mariana. L’edificio, con la sua facciata semplice, accoglie i fedeli in uno spazio di raccoglimento, specialmente durante la festa dedicata alla Madonna.

La Chiesa di San Rocco

Dedicata a uno dei patroni del borgo, questa chiesa è un elemento di riferimento per la comunità. Sebbene di dimensioni più contenute rispetto alla Matrice, riveste un ruolo significativo nelle celebrazioni religiose, in particolare durante la festa di San Rocco ad agosto. La sua architettura è tipica delle chiese di paese, con una facciata sobria.

Palazzo Scrittore

Esempio di architettura civile nobiliare, Palazzo Scrittore si distingue per le sue linee e i dettagli decorativi. Costruito in un’epoca più recente rispetto alle fortificazioni medievali, rappresenta un’evoluzione del gusto architettonico e della struttura sociale del borgo. La sua presenza contribuisce a delineare l’aspetto del centro storico.

Cucina tipica e prodotti locali

La cucina di Grumo Appula riflette la tradizione gastronomica della Murgia barese, incentrata sui prodotti della terra. L’olio extravergine d’oliva, ottenuto dalla cultivar Coratina, è un pilastro fondamentale, presente in quasi ogni preparazione. Le orecchiette, pasta fresca simbolo della Puglia, vengono qui condite con cime di rapa o sugo di pomodoro fresco e cacioricotta. Non mancano legumi come fave e ceci, spesso protagonisti di piatti robusti come la purea di fave con cicoria selvatica.

Il pane, spesso cotto in forni a legna, riprende la tradizione del vicino Pane di Altamura DOP, con una crosta croccante e mollica soffice. Tra i prodotti da forno, la focaccia barese, con pomodorini e olive, è un classico irrinunciabile. La produzione vinicola, sebbene non con denominazioni specifiche di Grumo, beneficia del clima e del terreno, con uve come Primitivo e Negroamaro che danno vita a vini rossi di carattere. Le mandorle locali sono impiegate nella pasticceria, in dolci tradizionali come le cartellate durante le festività. Per maggiori dettagli sulla regione, si può consultare il Touring Club Italiano.

Quando visitare Grumo Appula: il periodo migliore

Il periodo migliore per visitare Grumo Appula si estende dalla primavera all’autunno, quando il clima mite della Puglia rende piacevoli le passeggiate e l’esplorazione del territorio. La primavera, in particolare, offre temperature gradevoli e la fioritura della campagna circostante.

Luglio e agosto possono presentare temperature elevate, ma sono anche i mesi in cui si svolgono le principali festività religiose. La festa di San Rocco, il 16 agosto, anima il borgo con processioni e celebrazioni. La festa di Maria SS. di Monteverde, che cade tra fine aprile e inizio maggio, richiama molti fedeli al santuario campestre. Questi eventi offrono l’occasione di osservare le tradizioni locali e la partecipazione della comunità.

Come arrivare a Grumo Appula

Grumo Appula è raggiungibile con diverse modalità. In automobile, si può percorrere l’Autostrada A14 Bologna-Taranto, uscendo a Bari Nord e proseguendo sulla SS96 in direzione Altamura. La distanza da Bari è di circa 20 chilometri.

Per chi preferisce il treno, Grumo Appula è servita dalle Ferrovie Appulo Lucane, che collegano il borgo con Bari e altre località della Murgia. L’aeroporto più vicino è l’Aeroporto Internazionale di Bari-Karol Wojtyla, situato a circa 25 chilometri di distanza, da cui è possibile noleggiare un’auto o utilizzare i trasporti pubblici per raggiungere il centro.

Altri borghi da scoprire in Puglia

La Puglia, con la sua diversità paesaggistica e culturale, offre molteplici opportunità di scoperta oltre Grumo Appula. Spostandosi verso l’entroterra foggiano, si incontra Celle di San Vito, un’enclave francoprovenzale che conserva tradizioni linguistiche e culturali uniche nel contesto pugliese. Questo borgo, situato sui Monti Dauni, presenta un ambiente montano che si discosta notevolmente dalla pianura di Grumo.

Continuando l’esplorazione della regione, in particolare nella Capitanata, si può visitare Stornara. Anche Stornara, come Grumo Appula, è un borgo di pianura con una forte vocazione agricola, ma si distingue per le sue tradizioni legate alla transumanza e per una comunità che ha mantenuto vive le proprie radici nel lavoro della terra, offrendo un’altra prospettiva sulla vita rurale pugliese.

Foto di copertina: Di Mr.Truman, CC BY-SA 3.0Tutti i crediti fotografici →

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