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Laigueglia
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Cosa vedere a Laigueglia: chiesa di Sant’Matteo, borghi storici e cucina ligure. 1.672 abitanti, mare e storia in provincia di Savona. Scopri la guida completa.

Scopri Laigueglia

La facciata a due campanili di San Matteo taglia il cielo verso il mare, rivestita di intonaco color ocra che il sale dell’aria ha consumato in modo irregolare lungo i bordi delle cornici. Il centro storico di Laigueglia si stringe tra la riva e la collina in una sequenza di vicoli stretti, portali in pietra calcarea e logge affacciate sul porto, dove il profilo delle barche da pesca si sovrappone a quello delle case di pescatori costruite a ridosso dell’acqua.

Mille seicentosettantadue abitanti, una delle coste più riconoscibili della Riviera di Ponente.

Cosa vedere a Laigueglia è una domanda che trova risposta già nel primo giro del borgo: la chiesa barocca di San Matteo con i suoi due campanili gemelli, il centro storico con i suoi caruggi, il lungomare e la torre saracena sono le cinque attrazioni concrete che strutturano qualsiasi visita. Il comune si trova in provincia di Savona, in Liguria, con una popolazione di 1.672 abitanti. Chi arriva qui cerca la combinazione di architettura storica, mare e paesaggio costiero tipica della Riviera ligure di Ponente, e Laigueglia la offre in uno spazio compatto e percorribile a piedi.

Storia e origini di Laigueglia

Il nome del paese ha attraversato secoli di variazioni grafiche e fonetiche prima di stabilizzarsi nella forma attuale. Nelle fonti medievali compare come Lingueglia e Languelia, denominazioni che testimoniano un’origine latina o ligure preromana il cui significato preciso resta oggetto di discussione tra gli studiosi. In ligure il nome suona Laiguea o L’Aigheuja, mentre in genovese la forma documentata è Laigueggia. Questa stratificazione linguistica riflette la posizione geografica del borgo, punto di contatto tra le influenze genovesi e quelle provenzali lungo la costa di Ponente.

La storia di Laigueglia è quella di un insediamento marinaro costruito sul controllo del mare e sulla difesa dalle incursioni costiere.

Come molti borghi della Riviera ligure, il paese sviluppò le sue strutture difensive in risposta alle razzie dei pirati saraceni, che tra il IX e il XVI secolo colpirono sistematicamente i villaggi costieri della Liguria. La torre di avvistamento, ancora presente nel tessuto urbano, appartiene a questa fase storica e documentava la necessità di sorvegliare lo specchio d’acqua antistante con anticipo sufficiente a proteggere la popolazione. Il legame con Genova fu determinante per l’organizzazione amministrativa e commerciale del borgo nei secoli della Repubblica marinara.

L’identità di Laigueglia rimase a lungo quella di una comunità di pescatori e marinai, con una economia basata sulla pesca costiera e sui traffici marittimi lungo la Riviera. Nei secoli successivi, la crescita del turismo balneare trasformò gradualmente la struttura economica del paese senza cancellare il tessuto urbanistico originario. Il centro storico mantiene ancora oggi la forma compatta e la logica difensiva che caratterizzavano l’insediamento medievale, con le case costruite a muro continuo verso il mare e i vicoli interni che corrono paralleli alla costa.

Cosa vedere a Laigueglia: attrazioni principali

Chiesa di San Matteo

I due campanili gemelli della chiesa di San Matteo sono il segno più riconoscibile del profilo urbano di Laigueglia, visibili sia dal mare che dall’interno del borgo.

La struttura è uno degli esempi più compiuti di architettura barocca ligure sulla Riviera di Ponente, con una facciata articolata in lesene, cornici orizzontali e una decorazione plastica che contrasta con la sobrietà dell’edilizia circostante. L’interno conserva opere d’arte di epoca moderna e altari laterali che documentano la committenza della comunità marinara locale. La chiesa sorge nel punto più centrale del nucleo antico, a pochi passi dalla spiaggia, e la sua posizione rende immediato il collegamento visivo tra il luogo di culto e il mare che definiva la vita quotidiana degli abitanti. Per visitare l’interno conviene arrivare nelle ore mattutine, quando la luce entra dalla facciata ovest e illumina l’abside.

Centro storico e caruggi

Il centro storico di Laigueglia conserva una struttura urbanistica che risale all’impianto medievale, con vicoli stretti detti caruggi che corrono in senso parallelo e perpendicolare alla costa. Le case sono costruite in continuità, senza spazi vuoti tra un edificio e l’altro, secondo una logica difensiva che rendeva difficile l’ingresso agli aggressori provenienti dal mare.

Le facciate mostrano i colori tipici della tradizione ligure, con intonaci in tinte calde che vanno dall’ocra al terracotta, spesso decorati da cornici dipinte intorno alle finestre. Camminando per i caruggi si leggono i segni delle diverse fasi costruttive: portali in pietra grigia di epoca medievale convivono con balconi in ferro battuto aggiunti nel XVIII e XIX secolo. La parte più antica del nucleo si trova a ridosso della torre, dove la densità edilizia è massima e la larghezza dei vicoli scende sotto il metro e mezzo.

Torre saracena

La torre di avvistamento di Laigueglia è una struttura in muratura di pietra locale che appartiene al sistema difensivo costiero costruito dalla Repubblica di Genova tra il XV e il XVI secolo per monitorare le incursioni via mare. La posizione sopraelevata rispetto al livello del mare consentiva una visuale estesa sul Golfo di Alassio e permetteva di segnalare in tempo utile l’avvicinarsi di imbarcazioni nemiche.

La torre fa parte di una rete più ampia di strutture analoghe distribuite lungo tutta la costa ligure, ciascuna a distanza visiva dalla successiva, così da formare una catena di avvistamento continua. Oggi la torre è uno dei punti più fotografati del borgo, apprezzabile soprattutto dalla spiaggia o dal lungomare, dove la sua sagoma si staglia contro la collina retrostante. Chi percorre il sentiero che sale verso la collina trova angolazioni diverse sulla struttura e una vista più ampia sulla costa.

Lungomare e spiaggia

Il lungomare di Laigueglia si sviluppa lungo la costa orientale del borgo per alcune centinaia di metri, con la spiaggia di sabbia fine che si estende tra il centro storico e il confine con Alassio, comune limitrofo. La spiaggia è una delle caratteristiche geografiche che hanno reso Laigueglia una destinazione balneare frequentata già nel corso del XX secolo, quando il turismo estivo iniziò a trasformare l’economia dei paesi costieri liguri.

Il fondale è basso e digrada gradualmente, con acque che conservano la trasparenza tipica dei tratti di costa meno esposti alle correnti. Dal lungomare la vista sul profilo del centro storico è particolarmente nitida nelle ore pomeridiane, quando la luce radente evidenzia i volumi delle case e i campanili di San Matteo. La spiaggia ospita sia stabilimenti attrezzati che tratti liberi, distribuiti lungo tutta la sua estensione.

Oratorio di Santa Maria Maddalena

L’oratorio di Santa Maria Maddalena è uno degli edifici religiosi minori di Laigueglia che completano il quadro architettonico del centro storico. Le confraternite religiose che gestivano questi oratori erano istituzioni centrali nella vita sociale dei borghi marinari liguri, responsabili dell’assistenza ai poveri, della cura dei defunti e dell’organizzazione delle processioni.

L’edificio presenta le caratteristiche tipiche dell’architettura oratoriale ligure: dimensioni contenute, facciata semplice e un interno decorato con opere pittoriche e plastiche legate alla devozione locale. La presenza di questo oratorio accanto alla chiesa principale testimonia la vitalità religiosa e associativa della comunità di Laigueglia nei secoli passati, quando le confraternite erano veri e propri motori della vita civile. La struttura si trova nel nucleo antico e si raggiunge a piedi dal lungomare in pochi minuti.

Cucina tipica e prodotti di Laigueglia

La cucina di Laigueglia appartiene alla tradizione gastronomica della Riviera ligure di Ponente, un sistema culinario costruito sull’abbondanza del mare, sulla disponibilità di olio d’oliva e sulle erbe aromatiche che crescono sui versanti collinari retrostanti. La posizione costiera ha fatto del pesce l’ingrediente centrale della dieta locale per secoli, integrato da verdure coltivate negli orti terrazzati che salgono verso l’interno.

Le influenze genovesi e provenzali si sovrappongono nella cucina di questa parte della Liguria, dando vita a una tradizione che condivide molte preparazioni con i borghi vicini lungo la costa, così come accade in altri comuni dell’entroterra ligure come Fascia, dove le ricette locali riflettono il medesimo intreccio di influenze geografiche e storiche.

Tra i piatti documentati della tradizione marinara ligure che si trovano anche a Laigueglia, il cappon magro rappresenta la preparazione più elaborata: un’insalata costruita a strati con pesce lessato, verdure e gallette del marinaio, condita con una salsa verde a base di prezzemolo, aglio, acciughe, capperi e uova sode. La buridda è invece uno stufato di pesce, tipicamente preparato con stoccafisso o seppie, cotto con pinoli, olive, capperi e pomodoro in una base di cipolla e olio.

La farinata, focaccia sottile di farina di ceci cotta in forno a legna in teglie di rame, è presente in tutta la Liguria e costituisce uno degli alimenti di street food più diffusi anche lungo la Riviera di Ponente. La focaccia ligure, lievitata e condita con olio extravergine e sale grosso, accompagna ogni pasto e si consuma anche come colazione nelle panetterie del borgo.

Non risultano nel database ufficiale prodotti a certificazione DOP, IGP o PAT specificamente attribuiti al comune di Laigueglia. La produzione locale di olio extravergine d’oliva rientra nel contesto più ampio della Riviera Ligure di Ponente, area riconosciuta per la coltivazione della cultivar Taggiasca, ma la certificazione si riferisce all’intera area e non al singolo comune.

Chi cerca prodotti locali può orientarsi verso i mercati stagionali del centro e verso i negozi di alimentari del borgo, dove si trovano conserve di pesce, olive in salamoia e prodotti da forno della tradizione ligure.

La stagione estiva concentra la maggior parte dell’offerta gastronomica, con ristoranti e trattorie che lavorano a pieno regime da giugno a settembre. Nei mesi di maggio e ottobre l’afflusso è minore e alcuni locali riducono gli orari, ma è possibile trovare la cucina tradizionale nelle osterie del centro storico che restano aperte tutto l’anno per la clientela locale.

Feste, eventi e tradizioni di Laigueglia

La festa patronale di Laigueglia è dedicata a San Matteo, il patrono del borgo celebrato il 21 settembre. La ricorrenza è legata alla chiesa principale del centro storico e si svolge con le modalità tipiche delle feste religiose ligure: messa solenne, processione attraverso i vicoli del borgo e manifestazioni devozionali organizzate dalla comunità locale. La tradizione marinara del paese si riflette nei momenti di celebrazione pubblica, dove il rapporto con il mare viene richiamato sia nelle preghiere che nei riti processionali.

L’estate porta a Laigueglia un calendario di eventi legati al turismo balneare e alle tradizioni locali, con manifestazioni che si concentrano nei mesi di luglio e agosto.

La vita del borgo nei mesi estivi ruota intorno alla spiaggia e al lungomare, con iniziative culturali e musicali organizzate dal comune e dalle associazioni locali. Per il programma aggiornato degli eventi e le date precise delle manifestazioni, il riferimento corretto è il sito ufficiale del Comune di Laigueglia, dove vengono pubblicate le comunicazioni istituzionali e il calendario degli appuntamenti stagionali.

Quando visitare Laigueglia e come arrivare

Il periodo migliore per visitare Laigueglia dipende dall’obiettivo del viaggio. Chi cerca la spiaggia e il mare trova le condizioni ottimali tra giugno e settembre, con temperature dell’acqua che raggiungono i 24-26 gradi nei mesi centrali dell’estate. La primavera, in particolare aprile e maggio, offre un’alternativa interessante per chi vuole esplorare il centro storico e il lungomare senza la concentrazione di visitatori tipica di luglio e agosto.

In autunno, tra settembre e ottobre, la luce radente del pomeriggio valorizza le facciate del centro storico e le temperature restano miti, con medie che si mantengono sopra i 18 gradi anche a ottobre. L’inverno è tranquillo, con molte strutture ricettive e ristoranti chiusi, ma il borgo mantiene la sua leggibilità architettonica e offre una prospettiva più autentica della vita locale.

Per raggiungere Laigueglia in auto dalla direzione di Genova si percorre l’autostrada A10 uscendo al casello di Andora, distante circa 5 km dal centro del borgo. Da Savona la distanza è di circa 50 km. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Andora, servita dalla linea Genova-Ventimiglia: da Trenitalia si trovano i dettagli degli orari e delle coincidenze regionali.

L’aeroporto di riferimento è il Cristoforo Colombo di Genova, a circa 100 km, raggiungibile in circa un’ora e venti minuti in auto nelle condizioni normali di traffico. Da Nizza, in Francia, la distanza è di circa 80 km percorribili in poco più di un’ora lungo la costa. Per qualsiasi informazione aggiornata su orari e servizi di trasporto pubblico locale, verifica sempre le indicazioni sul sito ufficiale del gestore.

Punto di partenza Distanza Tempo stimato
Genova (A10, casello Andora) circa 100 km circa 1 ora e 10 minuti
Savona (A10, casello Andora) circa 50 km circa 35-40 minuti
Nizza (Francia, via costa) circa 80 km circa 1 ora e 15 minuti
Aeroporto di Genova circa 100 km circa 1 ora e 20 minuti

Chi vuole ampliare l’itinerario verso l’interno ligure può considerare una deviazione verso Crocefieschi, nell’entroterra genovese, che conserva un tessuto storico distinto da quello costiero e offre un confronto diretto con le architetture dell’Appennino ligure.

Per chi preferisce restare nella provincia e scoprire i borghi dell’entroterra appenninico, Gorreto, in alta Val Trebbia, propone un paesaggio e una storia costruiti sulle vie di comunicazione tra Liguria e Piemonte, molto lontani per carattere dall’ambiente marino di Laigueglia ma utili a comprendere la varietà del territorio regionale.

Foto di copertina: Di Davide Papalini - Opera propria, CC BY-SA 3.0Tutti i crediti fotografici →

Come arrivare

Borgo

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