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Laterza
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Puglia

Laterza

🌄 Collina
9 min di lettura

Laterza è un comune di circa 14.500 abitanti nella provincia di Taranto, noto in tutta la regione per tre elementi distinti e misurabili: una gravina carsica tra le più profonde della Puglia, una tradizione ceramica che si riconosce a colpo d’occhio per il turchino su smalto bianco, e un pane che porta il nome del […]

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Laterza è un comune di circa 14.500 abitanti nella provincia di Taranto, noto in tutta la regione per tre elementi distinti e misurabili: una gravina carsica tra le più profonde della Puglia, una tradizione ceramica che si riconosce a colpo d’occhio per il turchino su smalto bianco, e un pane che porta il nome del borgo stesso. Chi vuole capire cosa vedere a Laterza deve partire proprio da questi tre pilastri — non dalla retorica del borgo antico, ma da ciò che qui si produce, si scava e si cuoce da secoli.

Storia e origini di Laterza

Il toponimo “Laterza” è ricondotto dal latino later, il mattone o la tegola di argilla cotta: un’etimologia che rispecchia la vocazione artigianale del territorio, dove l’argilla è sempre stata materia prima disponibile e lavorata. Le prime attestazioni documentate del centro risalgono al periodo medievale, quando il territorio gravitava nell’orbita del sistema feudale normanno-svevo che interessò tutta la Puglia meridionale a partire dall’XI e XII secolo. La posizione geografica — sul margine delle Murge tarantine, a ridosso della gravina — rese il sito difendibile e strategicamente utile per il controllo delle vie di comunicazione interne.

Nel corso del Quattro e Cinquecento, Laterza fu feudo di diverse famiglie nobiliari che si avvicendarono nel controllo del territorio pugliese. La storia feudale del borgo si intreccia con quella di casati che gestivano le rendite agricole e artigianali dell’area. L’economia locale si fondava sull’agricoltura cerealicola e sull’allevamento, ma la produzione ceramica rappresentava già in epoca moderna una specializzazione riconoscibile: le maioliche laterzesi, con la loro caratteristica decorazione turchina su fondo bianco, circolavano nei mercati della Puglia interna e trovavano clientela anche fuori provincia.

Con l’Unità d’Italia e la riorganizzazione amministrativa del Mezzogiorno, Laterza fu inclusa nella provincia di Lecce prima e successivamente in quella di Taranto, istituita nel 1923. Il Novecento portò trasformazioni significative nella struttura produttiva locale: il progressivo declino dell’artigianato tradizionale si accompagnò a ondate migratorie verso il Nord Italia e verso le aree industriali di Taranto, città che dista meno di quaranta chilometri. Nonostante questi cambiamenti demografici, alcune botteghe ceramiche hanno mantenuto attiva la produzione secondo tecniche tradizionali, e il pane di Laterza è rimasto un prodotto riconoscibile e commercializzato oltre i confini comunali.

Cosa vedere a Laterza: 5 attrazioni imperdibili

1. La Gravina di Laterza

È la protagonista del paesaggio laterzese: una forra carsica che raggiunge profondità superiori ai 200 metri e si estende per circa 13 chilometri, rendendola una delle gravine più estese e profonde dell’Italia meridionale. Le pareti verticali ospitano colonie di rapaci, tra cui il capovaccaio. L’area è inclusa nel Parco Regionale Terra delle Gravine, istituito dalla Regione Puglia, e consultabile nelle mappe ufficiali della Regione Puglia.

2. Le chiese rupestri nella gravina

Nelle pareti della gravina sono scavate numerose chiese rupestri di epoca medievale, alcune delle quali conservano tracce di affreschi. Questi luoghi di culto ricavati direttamente nella roccia calcarea testimoniano l’insediamento di comunità monastiche — probabilmente di rito greco-bizantino — che scelsero la forra come luogo di ritiro tra l’Alto Medioevo e il periodo normanno.

3. Il centro storico e la ceramica tradizionale

Il centro storico di Laterza conserva edifici in tufo locale e alcune botteghe artigiane dove si lavora ancora la maiolica secondo la tecnica tradizionale: smalto bianco e decorazione turchina applicata a mano. Questo stile cromatico, riconoscibile e specifico, distingue la produzione laterzese da quella di altri centri ceramici pugliesi come Grottaglie. Alcune botteghe accettano visite e permettono di osservare le fasi di lavorazione.

4. La Chiesa Madre

La chiesa principale di Laterza è dedicata alla Madonna della Neve, patrona del borgo. L’edificio, ricostruito e modificato in epoche successive, si trova nella parte centrale dell’abitato e rappresenta il fulcro della vita religiosa locale. All’interno sono conservate opere di arte sacra di interesse storico, tra cui elementi scultorei e pittorici databili tra il XVII e il XVIII secolo.

5. Il pane di Laterza e i forni storici

Il pane di Laterza non è semplicemente un prodotto alimentare locale: è un manufatto con caratteristiche precise di forma, crosta e mollica, prodotto con grano duro e cotto in forno a legna. Alcuni forni nel centro storico mantengono la produzione artigianale con metodi tradizionali. Visitare uno di questi spazi di lavoro è un modo concreto per leggere la storia economica del borgo.

Cucina tipica e prodotti locali

Il Pane di Laterza è il prodotto più riconoscibile del borgo e figura tra i prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) della Puglia, nell’elenco ministeriale aggiornato periodicamente dal Ministero dell’Agricoltura. È un pane di semola di grano duro rimacinata, a lievitazione naturale, con crosta spessa e mollica compatta e gialla, cotto tradizionalmente in forni a legna alimentati con frasche. Le forme tipiche sono grandi — spesso superano il chilogrammo — e la conservabilità è elevata, caratteristica che lo rendeva adatto alle lunghe giornate di lavoro nei campi. Accanto al pane, la cucina di Laterza esprime la tradizione contadina delle Murge tarantine: zuppe di legumi come cicerchie e fave secche, condite con olio extravergine di oliva prodotto localmente, e piatti a base di verdure selvatiche come le cime di rapa saltate con aglio e peperoncino.

La maiolica di Laterza, pur non essendo un prodotto alimentare, è parte integrante dell’identità produttiva del borgo e spesso i mercati locali e le sagre estive la presentano insieme ai prodotti enogastronomici. Tra gli eventi gastronomici più radicati nel calendario locale figura la Sagra del Pane, che si tiene in estate e richiama visitatori dall’intera provincia di Taranto. Per chi vuole approfondire la produzione ceramica e i prodotti artigianali del territorio, il portale ufficiale del turismo italiano dedica una sezione alla Puglia artigiana con riferimenti alle tradizioni manifatturiere regionali. Va citato anche l’olio extravergine di oliva prodotto nelle campagne intorno a Laterza, dove gli ulivi della varietà ogliarola tarantina e della cultivar coratina caratterizzano il paesaggio agricolo e la gastronomia locale.

Quando visitare Laterza: il periodo migliore

La primavera — da marzo a maggio — è il periodo più favorevole per esplorare la gravina e i sentieri naturalistici del Parco Regionale Terra delle Gravine: le temperature sono moderate, la vegetazione è verde e le pareti rocciose sono frequentate dai rapaci in fase di nidificazione. L’estate porta il caldo tipico della Puglia interna, con temperature che superano spesso i 35 gradi, ma è anche la stagione delle sagre e degli eventi culturali, tra cui la Sagra del Pane. L’autunno offre condizioni ottime per le escursioni e per visitare i forni artigianali, quando la produzione del pane riprende ritmo dopo la stagione calda.

Chi è interessato alla ceramica può visitare le botteghe durante tutto l’anno, ma i mesi primaverili ed estivi offrono maggiore probabilità di trovare aperti i laboratori artigiani e di assistere alle fasi di lavorazione. Per informazioni aggiornate su eventi, orari e manifestazioni, il sito ufficiale del Comune di Laterza pubblica il calendario degli appuntamenti locali.

Come arrivare a Laterza

Laterza si trova nella Puglia interna, a cavallo tra le province di Taranto e Matera, lungo il margine orientale della Murgia. I principali riferimenti per raggiungerla sono:

  • In auto da Taranto: circa 35-40 km percorribili in 40 minuti via SS100, in direzione Matera. È il collegamento più rapido e diretto.
  • In auto da Bari: circa 70 km via SS96 o autostrada A14 con uscita Taranto Nord, poi SS100. Tempo medio: 1 ora e 15 minuti.
  • In auto da Matera: circa 30 km verso est lungo la SS7, con tempi di percorrenza di circa 35 minuti.
  • Aeroporto più vicino: Aeroporto di Bari-Palese (Karol Wojtyla), a circa 80 km. In alternativa, l’Aeroporto di Brindisi è a circa 100 km.
  • In treno: la stazione ferroviaria più vicina con collegamenti regolari è quella di Taranto, servita da Trenitalia. Da Taranto si prosegue in autobus o con mezzo proprio.
  • In autobus: sono attivi servizi di trasporto pubblico locale tra Taranto e Laterza, gestiti da operatori regionali, con frequenze variabili.

Dove dormire a Laterza

L’offerta ricettiva di Laterza è dimensionata su un turismo prevalentemente di prossimità e di passaggio. Nel centro e nelle immediate vicinanze si trovano alcune strutture tra bed & breakfast, affittacamere e piccoli agriturismi nelle campagne circostanti. Quest’ultima tipologia è particolarmente adatta a chi vuole visitare la gravina e i sentieri del parco naturale, poiché alcune strutture rurali sono posizionate nelle aree collinari tra Laterza e i comuni limitrofi. Non esiste, allo stato attuale, un’offerta alberghiera strutturata con grandi hotel: il soggiorno ha un carattere familiare e artigianale, coerente con la scala del borgo.

Per chi preferisce una base con maggiori servizi — ristoranti, trasporti, negozi — Taranto, a meno di quaranta chilometri, offre un’ampia gamma di sistemazioni per tutte le fasce di prezzo. Questa soluzione è pratica anche per chi vuole combinare la visita a Laterza con l’esplorazione del territorio tarantino più ampio. In ogni caso, durante la Sagra del Pane e nei weekend estivi la disponibilità nelle strutture locali si riduce sensibilmente: prenotare con qualche settimana di anticipo è una precauzione concreta, non un consiglio di stile.

Altri borghi da scoprire in Puglia

La Puglia interna, tra le Murge e il Salento, offre una concentrazione di borghi con identità produttive e paesaggistiche distinte. Noci, nella provincia di Bari, è un esempio di centro murgiano con una tradizione gastronomica legata ai trulli e alla produzione casearia locale, ed è un punto di partenza utile per esplorare la Valle d’Itria. Più a sud, Carosino, in provincia di Taranto, è un borgo che conserva un tessuto urbano storico compatto e un rapporto stretto con la produzione vinicola del territorio ionico.

Spostandosi verso il Salento, Alezio rappresenta un accesso diretto alla cultura messapica e alla pianura salentina, con un’identità agricola centrata sulla viticoltura. Per chi vuole comprendere la Puglia urbana e il suo rapporto con i borghi dell’entroterra, Bari è il nodo logistico naturale della regione: da qui si diramano le principali direttrici verso le Murge, il Gargano e la costa adriatica, rendendo il capoluogo un punto di riferimento per qualsiasi itinerario pugliese.

Foto di copertina: Di Alexander Z., CC BY 3.0Tutti i crediti fotografici →
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Come arrivare

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Indirizzo

Piazza Plebiscito, 74014 Laterza (TA)

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