Skip to content
Margherita di Savoia
Puglia

Margherita di Savoia

Mare Mare

Fino al 1879 si chiamava Saline di Barletta, un nome che non lasciava spazio all’immaginazione: qui il sale era tutto. Oggi Margherita di Savoia è il comune della provincia di Barletta-Andria-Trani che ospita le saline più estese d’Europa, un sistema produttivo attivo da secoli che ha ridisegnato l’economia, il paesaggio e persino la composizione del […]

Scopri Margherita di Savoia

Fino al 1879 si chiamava Saline di Barletta, un nome che non lasciava spazio all’immaginazione: qui il sale era tutto. Oggi Margherita di Savoia è il comune della provincia di Barletta-Andria-Trani che ospita le saline più estese d’Europa, un sistema produttivo attivo da secoli che ha ridisegnato l’economia, il paesaggio e persino la composizione del suolo della costa adriatica pugliese. Sapere cosa vedere a Margherita di Savoia significa innanzitutto capire il rapporto strutturale tra questa città e il sale: tutto il resto — le terme, il litorale, il museo — ne discende direttamente.

Storia e origini di Margherita di Savoia

L’insediamento nasce storicamente come avamposto estrattivo legato alle saline sulla foce dell’Ofanto, un’area sfruttata già in epoca medievale per la produzione di sale marino. Il toponimo originario, Saline di Barletta, registrava esplicitamente questa dipendenza amministrativa ed economica dalla città di Barletta, alla quale l’insediamento era subordinato sia nella gestione delle saline sia nella vita civile. La svolta arriva nel 1879, quando il comune ottiene l’autonomia amministrativa e il cambio di denominazione: il nuovo nome, Margherita di Savoia, omaggia la principessa Margherita di Savoia, futura regina d’Italia, in un gesto di fedeltà monarchica comune a molti comuni del neonato Regno d’Italia in quegli anni.

Le saline stesse hanno una storia produttiva stratificata. La cinquecentesca Torre delle Saline — ancora visibile oggi — testimonia concretamente quanto questa costa fosse strategica e, dunque, esposta: le torri costiere del XVI secolo nel Mezzogiorno avevano una funzione difensiva precisa, proteggere le risorse economiche del territorio dalle incursioni dal mare. Nel caso di Margherita di Savoia, la risorsa da difendere era il sale, una merce con valore quasi monetario in tutta l’età moderna. I magazzini del sale costruiti negli stessi secoli — uno dei quali è oggi sede del Museo Storico delle Saline — restituiscono la scala industriale di questa produzione già in epoca preunitaria.

Nel 1977 le saline vengono riconosciute come Riserva Naturale Statale con decreto ministeriale, e nel 1979 vengono incluse tra le zone umide di rilevanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar, il trattato intergovernatmivo firmato in Iran nel 1971 per la tutela degli habitat acquatici. Questo doppio riconoscimento non è solo una classificazione ambientale: è la certificazione che le saline di Margherita di Savoia rappresentano uno degli ecosistemi costieri più rilevanti del Mediterraneo, con una biodiversità — in particolare aviaria — che dipende direttamente dai bacini di evaporazione e dalla loro gestione produttiva.

Cosa vedere a Margherita di Savoia: 5 attrazioni imperdibili

Le Saline di Margherita di Savoia

Le più grandi d’Europa per estensione, seconde al mondo per produzione: i bacini si sviluppano lungo la costa per chilometri, colorandosi di sfumature che vanno dal bianco candido al rosa antico a seconda della concentrazione salina e della stagione. La Riserva Naturale Statale istituita nel 1977 protegge un ecosistema dove il fenicottero rosa ha stabilito colonie stabili.

Torre delle Saline

Costruita nel XVI secolo con funzione difensiva per proteggere le saline dalle incursioni marine, la torre è uno degli edifici storici più identificabili di Margherita di Savoia. Adiacente al vecchio magazzino del sale, oggi convertito in sede museale, la torre costituisce il nucleo architettonico più antico dell’insediamento e il punto di riferimento visivo del waterfront storico.

Museo Storico delle Saline

Ricavato all’interno di un antico magazzino del sale accanto alla Torre cinquecentesca, il museo ricostruisce la storia della produzione salinara attraverso strumenti, documenti e reperti originali. Documenta l’evoluzione delle tecniche estrattive e il peso economico che questa attività ha avuto sull’insediamento per secoli, dall’età medievale fino all’industrializzazione del processo produttivo.

Stabilimento Termale

Le acque madri e i fanghi estratti dai bacini delle saline vengono utilizzati in un moderno stabilimento termale per trattamenti dermatologici e reumatologici. La concentrazione salina di questi fanghi è significativamente superiore a quella del mare comune, caratteristica che li rende materia prima per cure specifiche con base scientifica documentata e non semplice wellness.

Litorale di Sabbia Ferrosa

Il litorale di Margherita di Savoia è ampio e lungo, con una caratteristica cromatica precisa: la sabbia contiene ossidi di ferro che le conferiscono una tonalità più scura rispetto alle spiagge circostanti. Circa novanta stabilimenti balneari si distribuiscono lungo la costa, rendendo questo tratto uno dei lidi adriatici pugliesi con la maggiore densità di strutture organizzate.

Cucina tipica e prodotti locali

Il territorio di Margherita di Savoia si inserisce nella tradizione gastronomica della Capitanata e del Tavoliere, dove la materia prima povera della cucina contadina si è nel tempo trasformata in ricette codificate. Il prodotto identitario per eccellenza, coerente con la vocazione produttiva del luogo, è il Sale Marino di Margherita di Savoia, riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) dalla Regione Puglia. Non è un condimento generico: la sua composizione minerale, influenzata dall’acqua dell’Ofanto e dalla morfologia dei bacini, lo distingue da altre produzioni salinare italiane. Viene venduto in granulometrie diverse — sale grosso, sale fino, sale integrale — e negli ultimi anni è tornato al centro dell’attenzione di cuochi professionisti interessati alla tracciabilità dei prodotti.

Più in generale, la cucina locale attinge al repertorio pugliese della costa adriatica: zuppe di pesce con cozze e vongole dell’Adriatico, fritture di paranza, e i classici della tradizione contadina pugliese come le orecchiette condite con ragù di carne o con cime di rapa. Il pane di Altamura DOP, prodotto nel territorio limitrofo della provincia BAT e della Murgia, è presente sulle tavole locali come riferimento quotidiano. Nelle trattorie del lungomare prevale il pesce fresco con preparazioni semplici — alla griglia, in umido — che valorizzano la qualità della materia prima senza aggiunte elaborate. Nei mesi estivi, la concentrazione turistica supporta una ristorazione più strutturata lungo il litorale.

Quando visitare Margherita di Savoia: il periodo migliore

La stagione balneare concentra il maggior flusso di visitatori tra giugno e settembre, con picco ad agosto quando i novanta stabilimenti del litorale lavorano a piena capacità. Tuttavia, chi vuole osservare le saline nella loro dimensione naturale più spettacolare — con i fenicotterei e gli aironi che frequentano i bacini — deve considerare i mesi di marzo-aprile e settembre-ottobre, quando la presenza aviaria è più consistente e le temperature permettono escursioni confortevoli lungo i percorsi perimetrali della riserva. Le terme funzionano con continuità durante tutto l’anno e rappresentano un motivo di visita anche nella stagione fredda, quando il litorale è deserto e la cittadina recupera i suoi ritmi ordinari. L’estate adriatica è calda e soleggiata con scarse precipitazioni; l’inverno è mite rispetto al resto d’Italia, raramente rigido.

Come arrivare a Margherita di Savoia

Margherita di Savoia si raggiunge comodamente in auto dall’autostrada A14 Bologna-Taranto, uscendo al casello di Cerignola Est o di Foggia e proseguendo verso la costa. Da Bari il percorso è di circa 100 chilometri, con un tempo di guida stimato attorno all’ora. Da Foggia la distanza è inferiore, circa 45 chilometri. L’aeroporto di riferimento è quello di Bari-Karol Wojtyla, a circa 90 chilometri, oppure l’aeroporto di Foggia “Gino Lisa”, più vicino ma con connessioni stagionali e limitate.

  • In auto da Bari: A14 direzione nord, uscita Cerignola Est, poi SS16 verso la costa — circa 1 ora
  • In auto da Foggia: SS89 o SS16 direzione Barletta, circa 40 minuti
  • In treno: la stazione ferroviaria più vicina con collegamenti frequenti è Barletta, sul tracciato della linea Adriatica (Trenitalia); da lì autobus locali o taxi per circa 20 chilometri
  • Aeroporto più vicino: Bari-Karol Wojtyla (BRI), circa 90 km; Foggia Gino Lisa (FOG), circa 50 km con voli stagionali

Dove dormire a Margherita di Savoia

L’offerta ricettiva si concentra prevalentemente lungo il litorale, dove hotel, B&B e case vacanza si distribuiscono in prossimità degli stabilimenti balneari. In alta stagione — luglio e agosto — la domanda supera spesso l’offerta disponibile, ed è consigliabile prenotare con almeno due mesi di anticipo. Chi privilegia il soggiorno termale troverà strutture specificamente orientate a questo tipo di clientela, con pacchetti che combinano pernottamento e accesso allo stabilimento termale; queste strutture lavorano con continuità anche fuori stagione balneare, offrendo tariffe generalmente inferiori rispetto all’estate.

Il centro abitato offre alcune soluzioni in affittacamere e B&B a gestione familiare, più economiche rispetto alle strutture sul mare e utili a chi vuole esplorare il territorio circostante senza restare necessariamente legato al litorale. Non esistono, al momento, strutture agrituristiche di rilievo nell’immediato hinterland del comune, che è prevalentemente pianeggiante e produttivo. Per chi si sposta in auto, vale la pena valutare anche le strutture ricettive dei comuni vicini come Barletta, che offre una gamma più ampia di hotel con diverse fasce di prezzo e una posizione strategica per raggiungere la costa in pochi minuti.

Altri borghi da scoprire in Puglia

La Puglia settentrionale, la porzione che comprende il Tavoliere e il Subappennino Dauno, offre paesaggi e centri storici molto diversi tra loro. Chi ha visitato le saline e vuole spostarsi verso l’entroterra può raggiungere Cerignola, città del Tavoliere con una storia legata alle grandi trasformazioni agricole del Sud Italia, e Deliceto, piccolo centro del Subappennino Dauno dove il profilo del castello normanno-svevo si staglia su un paesaggio collinare completamente diverso dalla pianura costiera. La distanza geografica tra questi centri è contenuta, ma la differenza di paesaggio e storia è sostanziale.

Per chi dispone di più giorni e vuole attraversare la Puglia in tutta la sua varietà, vale la pena includere nel percorso San Giovanni Rotondo, sul Gargano, dove il santuario dedicato a Padre Pio attira ogni anno milioni di visitatori da tutto il mondo e dove il paesaggio garganico offre una prospettiva radicalmente diversa rispetto alla costa adriatica pianeggiante. Più a sud, nel territorio della Valle d’Itria, Cisternino rappresenta uno degli esempi meglio conservati di architettura rurale pugliese, con il suo centro storico a calce bianca e le tipiche fornelli — macellerie con cucina integrata — che rendono questo borgo un riferimento specifico anche per chi viaggia con interesse gastronomico. La Puglia turistica ufficiale offre itinerari tematici che collegano questi centri in percorsi ragionati per chi vuole organizzare un viaggio strutturato nella regione.

Foto di copertina: Di Joy, CC BY-SA 3.0Tutti i crediti fotografici →

Come arrivare

📍
Indirizzo

Viale Duca degli Abruzzi, 76016 Margherita di Savoia (BT)

Borgo

In Puglia Altri borghi da scoprire

📝 Informazioni errate o aggiornamenti?
Aiutaci a mantenere la scheda di Margherita di Savoia accurata e aggiornata.

✉️ Segnala alla redazione