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Mezzanego
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Liguria

Mezzanego

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6 min di lettura

Mezzanego è un comune dell’entroterra ligure nella valle Sturla, dove i boschi di faggio, le frazioni di pietra e i margini del Parco dell’Aveto disegnano una Liguria lontana dal mare.

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Mezzanego borgo in Liguria: la valle Sturla tra faggi e campanili

Salire verso Mezzanego lungo la valle Sturla significa attraversare uno spazio che cambia gradualmente registro: le colline liguri si alzano, i versanti si fanno più ripidi, i boschi prendono il posto delle serre. La sede comunale si trova nella frazione di Prati di Mezzanego, a circa 84 metri sul livello del mare, ma il territorio comunale si estende per circa 28,81 km² fino a vette che superano i mille metri, toccando i margini del Parco naturale regionale dell’Aveto. Con circa 1.555 abitanti distribuiti tra undici frazioni, questo comune della città metropolitana di Genova è un luogo dove la Liguria dell’entroterra mostra una faccia meno nota: non il mare, ma faggi antichi, pascoli alti e borghi di pietra.

Una storia tra abbazie, feudatari e banditi

Le radici di Mezzanego affondano in un passato documentato almeno dall’XI secolo, quando il territorio divenne soggetto all’abbazia di Borzone, resa autonoma dall’abbazia di San Colombano di Bobbio, da cui dipesero chiese e possedimenti fino al 1536. Prima ancora, il borgo fu feudo della famiglia Fieschi di Lavagna, che nell’XI secolo vi costruì un castello. Nel 1145 la Repubblica di Genova assediò il borgo e distrusse i due castelli presenti nel corso degli scontri con i Fieschi, consolidando poi il proprio controllo sul territorio attraverso il capitaneato di Chiavari.

A metà del XVI secolo la zona divenne teatro di un’altra storia, più cupa e avventurosa: quella di Vincenzo Zenoglio detto “il Crovo”, bandito che imperversò nell’area attaccando Chiavari e i signori locali. Secondo le fonti, tra le sue imprese figura anche un assalto al granduca di Toscana Cosimo I de’ Medici, sorpreso in viaggio verso Genova. La vicenda si concluse con la cattura e la condanna a morte del Crovo nel 1543. Il Castello Rocca presso Borgonovo Ligure è indicato come uno dei luoghi legati alla sua figura.

Nel 1748, in località Fano del Bocco, le truppe austriache subirono una sconfitta da parte dell’esercito genovese, episodio che si inserisce nelle più ampie contese per il controllo del territorio ligure. Poco più di mezzo secolo dopo, nel 1797, Mezzanego entrò a far parte della Repubblica Ligure sotto la dominazione napoleonica, seguendo poi le sorti dell’annessione al Primo Impero francese e, dal 1815, al Regno di Sardegna.

Cosa vedere: chiese, oratori e un castello

Il nucleo più antico dell’abitato, chiamato Castello o Mezzanego Alto, conserva la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, edificata nel XVII secolo. Poco distante si trova la cappella di Sant’Anna, anch’essa seicentesca, posta davanti all’antico cimitero locale. Questi due edifici religiosi segnano ancora oggi i contorni del borgo storico in quota, distinto dalla sede comunale moderna.

Nella frazione di Prati di Mezzanego si concentrano altri due edifici di interesse. La chiesa di Nostra Signora del Carmine fu costruita originariamente nel 1584 e rivisitata nel corso del XVIII secolo. L’Oratorio di San Rocco, già sede della confraternita dei Disciplinanti, fu edificato nella seconda metà del XVI secolo e rimaneggiato in chiave barocca nel corso del XIX secolo: al suo interno, nel catino absidale, è conservato un dipinto della Madonna con Bambino e i santi Antonio e Rocco, donato dalla famiglia Gandolfo all’oratorio nella seconda metà del Cinquecento.

Nelle frazioni sparse nel territorio si trovano altri luoghi di culto che testimoniano la densità religiosa di questi borghi di valle. La Chiesa parrocchiale di Santa Maria della Neve è a Borgonovo Ligure, mentre la Chiesa di San Giovanni Battista a Semovigo risale al XIII secolo. A San Siro Foce si trova la Chiesa parrocchiale di San Siro, edificata nel XVIII secolo ma eretta a parrocchia già con decreto dell’arcivescovo di Genova del 18 luglio 1613. La Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo nella frazione di Vignolo è del XVII secolo.

Sul versante civile, il Castello Rocca presso Borgonovo Ligure è un edificio storico lungo la strada statale 586, già associato alla figura del Crovo: nel 2023 ha subito un parziale crollo della volta, seguito nel 2024 dalla demolizione del cosiddetto “voltino” sopra la carreggiata. Nella frazione di Vignolo è presente un castello in stile medievale.

Mezzanego rappresenta per la nocciola un’isola di biodiversità: sul territorio sono presenti sette varietà che insieme costituiscono la nocciola “Misto Chiavari”.

Natura: il Parco dell’Aveto e le vette della valle

Parte del territorio di Mezzanego rientra nei confini del Parco naturale regionale dell’Aveto, uno dei polmoni verdi dell’Appennino ligure. Al confine con il comune di Borzonasca, sulle pendici settentrionali del monte Zatta (1404 m), si estende un’ampia faggeta costituita da esemplari di notevole età. Il paesaggio boschivo domina le quote più elevate del territorio, dove si segnalano anche il monte Cian (1108 m), il monte Bocco (1085 m) e il monte Pinello (1058 m).

Al passo del Bocco, a 83 metri di quota e frazione più alta del comune, si trova il giardino botanico intitolato a Federico Delpino, naturalista e botanico dell’Ottocento originario di Chiavari. Il passo è anche punto di collegamento con i comuni oltre confine verso la provincia di Parma. L’intera area attorno al monte Zatta è riconosciuta come sito di interesse comunitario per il suo valore naturale e geologico, condiviso tra i comuni di Borzonasca, Mezzanego, Ne e Varese Ligure, per una superficie complessiva di oltre tremila ettari.

Sapori di valle

L’economia agricola tradizionale di Mezzanego era fondata principalmente sulla raccolta delle nocciole: i noccioleti sono ancora una presenza significativa nel paesaggio della valle, e sul territorio si contano sette varietà locali che danno origine alla nocciola “Misto Chiavari”. Nel 2007 è stato inaugurato un frantoio gestito da una cooperativa locale, a supporto dei produttori di olio di oliva della zona. La coltivazione della vite rimane modesta, inserita nel contesto più ampio dei vini dell’Appennino genovese.

Sul piano delle denominazioni riconosciute, il territorio si colloca nell’orbita provinciale del Basilico Genovese DOP e dell’olio Riviera Ligure DOP, entrambi prodotti di area ligure senza legame esclusivo con questo comune. Chi vuole esplorare la tradizione gastronomica più marcatamente locale troverà nella nocciola il prodotto con il radicamento territoriale più diretto.

San Rocco e la seconda domenica di agosto

Il patrono di Mezzanego è San Rocco, la cui festa si celebra ogni anno nella seconda domenica di agosto. Il legame tra il santo e il territorio è testimoniato anche dall’Oratorio di San Rocco a Prati di Mezzanego, con il dipinto cinquecentesco che lo raffigura insieme alla Madonna con Bambino e a Sant’Antonio: un filo che collega la devozione popolare all’architettura religiosa del borgo.

Come arrivare

Mezzanego è attraversata dalla strada statale 586 della Valle dell’Aveto, che collega a nord con Borzonasca e a sud con Carasco, dove è possibile immettersi nella viabilità principale verso Chiavari e la costa. Da Chiavari e Carasco il servizio di trasporto pubblico locale è gestito da AMT Genova, con collegamenti bus quotidiani verso Mezzanego e le frazioni del territorio.

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Domande frequenti su Mezzanego

Quando si celebra la festa patronale di Mezzanego e quali sono le tradizioni?

La festa patronale di San Rocco si svolge il 16 agosto. San Rocco è il patrono di Mezzanego e la festività rappresenta uno dei momenti tradizionali più importanti dell'estate in valle. Durante questa giornata il borgo si anima con celebrazioni religiose e comunità che si riuniscono per onorare il santo protettore, mantenendo vive le tradizioni locali della valle Sturla.

Come è organizzato il territorio di Mezzanego e quante frazioni comprende?

Mezzanego non è un borgo compatto ma un'area estesa su oltre 28 chilometri quadrati, distribuita in undici frazioni sparse tra boschi e montagna. La sede comunale si trova a Prati di Mezzanego, a circa 84 metri di altitudine. Ogni frazione conserva la propria chiesa e la propria identità storica, rendendo il territorio un insieme coeso ma articolato di comunità rurali.

Qual è l'origine del nome Mezzanego e che significato ha?

Secondo la tradizione locale, il nome deriverebbe da 'Vicus mezzanicum', riferito alla posizione geografica del territorio posizionato tra due vie importanti: una costiera e una di fondovalle, che si raccordavano verso Summun vicus, l'odierna frazione di Semovigo. Questa collocazione strategica ha caratterizzato il ruolo storico di Mezzanego lungo le rotte medievali della valle Sturla.

Qual è la popolazione attuale di Mezzanego e a quale provincia appartiene?

Mezzanego conta poco meno di 1.555 abitanti, distribuiti nelle undici frazioni che compongono il territorio comunale. Il borgo appartiene alla provincia di Genova, in Liguria. Nonostante le dimensioni contenute, rappresenta un centro importante della valle Sturla per la conservazione della storia medievale e delle tradizioni locali legate ai castelli e alle abbazie della regione.

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