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Rieti
Lazio

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📍 Borghi di Collina
15 min di lettura

Cosa vedere a Rieti: dalle mura medievali al Duomo, scopri le 5 attrazioni principali. Guida completa per visitare Rieti in un giorno.

Scopri Rieti

Le pietre del Ponte Romano, sebbene ridotte a pochi resti visibili, evocano la lunga storia di un insediamento che i Sabini fondarono prima ancora dell’espansione di Roma.

La città di Rieti si sviluppa oggi a 405 m s.l.m., nel cuore della piana reatina, circondata da montagne che disegnano un anfiteatro naturale.

Questo crocevia di culture e geografie ha plasmato un tessuto urbano dove l’eco del passato si fonde con la vita contemporanea, offrendo al visitatore un viaggio attraverso epoche e stili architettonici diversi.

Chi si chiede cosa vedere a Rieti scopre un centro storico che conserva le tracce di un glorioso passato, dall’antica Reate romana ai fasti medievali e rinascimentali.

Tra le principali attrazioni si annoverano la Cattedrale di Santa Maria Assunta, l’imponente Palazzo Papale e i suggestivi percorsi di Rieti Sotterranea.

Con una popolazione di 47.153 abitanti, la città offre un’esperienza autentica, permettendo di esplorare monumenti di grande valore e di immergersi in un contesto ricco di storia e tradizioni.

Storia e origini di Rieti

Le origini di Rieti affondano le radici in un’epoca antecedente alla fondazione di Roma, quando i Sabini stabilirono un importante centro abitato nella fertile piana reatina. Il nome stesso, “Reate”, deriva probabilmente da “Rea”, divinità sabina della fertilità, testimoniando un legame profondo con il territorio e le sue risorse naturali. Questa fase antica è caratterizzata dalla presenza di un lago prosciugato dai Romani nel III secolo a.C.

attraverso la costruzione della Cascata delle Marmore, opera che modificò profondamente l’idrografia della zona e che è ancora oggi visibile nelle vicinanze, influenzando la vita delle comunità locali e facilitando lo sviluppo agricolo.

Con la conquista romana, avvenuta nel III secolo a.C., Reate divenne un fiorente municipio, un centro strategico lungo la Via Salaria, l’antica strada del sale che collegava Roma all’Adriatico.

La città si sviluppò con un impianto urbanistico tipico dell’epoca, di cui rimangono importanti testimonianze come il Ponte Romano e la struttura sotterranea che oggi costituisce “Rieti Sotterranea”.

Durante il periodo imperiale, la città prosperò grazie alla sua posizione e alla ricchezza agricola della piana, mantenendo un ruolo significativo nel contesto dell’Italia centrale, come attestato da numerosi reperti archeologici e da menzioni in testi classici.

Il Medioevo vide Rieti al centro di contese tra il Papato e l’Impero, con la città che si affermò come libero comune nel XII secolo.

In questo periodo furono edificate le imponenti mura cittadine e la Cattedrale, simbolo del potere religioso e civile. La città divenne sede pontificia per diversi periodi, ospitando ben cinque papi e vivendo un’epoca di grande splendore, come nel XIII secolo, quando Papa Niccolò IV vi soggiornò a lungo.

Questa fase storica ha lasciato un’impronta indelebile nell’architettura e nell’urbanistica di Rieti, con palazzi signorili e chiese che ancora oggi raccontano di quell’epoca di fervore culturale e politico.

Anche borghi vicini come Casperia, nel cuore della Sabina, condividono un’eredità storica legata alle dominazioni papali e alle dinamiche comunali, presentando architetture e tradizioni simili che riflettono la comune appartenenza a questa regione laziale.

Cosa vedere a Rieti: attrazioni principali

Cattedrale di Santa Maria Assunta

La facciata della Cattedrale di Santa Maria Assunta si presenta con un portale romanico che introduce a un edificio di grande valore storico e artistico, la cui costruzione iniziò nel XII secolo per poi subire diverse modifiche nei secoli successivi.

Le sue forme attuali sono il risultato di interventi barocchi che hanno arricchito gli interni, pur conservando l’imponente campanile romanico, completato nel 1252, che si eleva per circa 48 metri, visibile da gran parte della città.

Al suo interno, la Cattedrale custodisce opere d’arte di pregio, tra cui affreschi e sculture che ne raccontano la lunga storia e il ruolo centrale nella vita religiosa di Rieti.

Un elemento di particolare interesse è la cripta, che conserva l’assetto romanico originario e rappresenta uno dei luoghi più suggestivi dell’intero complesso, con le sue colonne e le volte a crociera.

Inoltre, la Cappella di Santa Barbara, dedicata alla patrona della città, è un esempio significativo di architettura barocca, con decorazioni e stucchi che ne esaltano la ricchezza ornamentale. La Cattedrale di Santa Maria Assunta non è solo un luogo di culto, ma un vero e proprio scrigno di storia e arte, che invita a una scoperta attenta delle sue molteplici sfaccettature architettoniche.

Gli orari di visita possono variare, pertanto è consigliabile consultare il sito ufficiale della Diocesi di Rieti per informazioni aggiornate.

Palazzo Papale (o Vescovile)

Adiacente alla Cattedrale, il Palazzo Papale di Rieti si impone con la sua elegante Loggia dei Papi, un capolavoro architettonico realizzato tra il 1283 e il 1288, che offre una vista panoramica sulla piana reatina.

Questo edificio fu residenza di diversi pontefici nel XIII secolo, tra cui Papa Gregorio IX e Papa Niccolò IV, e fu teatro di eventi storici di grande rilievo, come la consacrazione a vescovo di San Bonaventura. Le sue mura in pietra, robuste e maestose, raccontano secoli di potere ecclesiastico e di influenze politiche che hanno plasmato il destino della città.

All’interno del Palazzo, la Sala delle Udienze conserva affreschi medievali che, seppur frammentari, testimoniano l’antica ricchezza decorativa degli ambienti, destinati a ospitare le alte cariche ecclesiastiche e le loro corti.

La struttura del palazzo, con i suoi cortili interni e le ampie sale, riflette la necessità di accogliere un grande numero di persone e di funzionari, tipica delle residenze papali.

Oggi, il Palazzo Papale è spesso sede di eventi culturali e mostre, e alcune sue parti sono accessibili al pubblico, permettendo di ammirare da vicino la sua architettura storica.

Chi visita Rieti per la prima volta dovrebbe includere questo complesso nel proprio itinerario per comprendere appieno il ruolo della città nel Medioevo.

Rieti Sotterranea

Sotto il moderno tessuto urbano di Rieti si cela un percorso archeologico suggestivo noto come Rieti Sotterranea, un’esperienza che permette di camminare lungo un tratto dell’antico viadotto romano costruito nel III secolo a.C. per convogliare le acque del fiume Velino e bonificare la piana. Le imponenti arcate in travertino, alte oltre 7 metri, che sostenevano la Via Salaria, sono oggi visibili grazie a un sapiente recupero archeologico.

Questo ingegnoso sistema idraulico e stradale si estendeva per circa 130 metri sotto l’attuale centro storico, rivelando l’avanzata ingegneria romana e la profondità stratigrafica della città.

Il percorso guidato attraverso questi ambienti sotterranei offre una prospettiva unica sulla storia di Rieti, mostrando come la città sia stata costruita su fondamenta millenarie.

Le pareti in pietra, i cunicoli e gli archi narrano un passato fatto di grandi opere pubbliche e di un’attenta gestione del territorio, elementi che hanno contribuito alla prosperità dell’antica Reate. La visita a Rieti Sotterranea è un’opportunità concreta per toccare con mano l’eredità romana e capire le trasformazioni urbane avvenute nel corso dei secoli.

Per accedere è necessaria la prenotazione, e i tour sono organizzati regolarmente, offrendo una narrazione dettagliata della sua funzione e costruzione.

Santuario di Fonte Colombo

Immerso nella serena quiete della Valle Santa Reatina, a pochi chilometri dal centro di Rieti, si trova il Santuario di Fonte Colombo, uno dei quattro santuari francescani che costellano la zona.

Questo luogo sacro, noto anche come “Sinai francescano”, è particolarmente significativo perché fu qui che San Francesco d’Assisi, nel 1223, redasse la Regola definitiva dell’Ordine dei Frati Minori, un testo fondamentale per la spiritualità francescana. Il santuario è costituito da diversi ambienti storici, tra cui la Grotta di San Francesco, un angusto anfratto nella roccia dove il Santo si ritirava in preghiera e penitenza, e la Cappella della Maddalena, che conserva affreschi del XV secolo.

L’architettura del complesso è semplice e austera, in linea con lo spirito francescano, e si integra perfettamente con il paesaggio circostante, caratterizzato da boschi e sentieri.

Il grande leccio secolare nel piazzale antistante il santuario, con la sua imponente chioma, è un simbolo della pace e della spiritualità del luogo. La visita a Fonte Colombo offre un momento di riflessione e permette di ripercorrere le tappe della vita di San Francesco, in un contesto di profonda spiritualità e bellezza naturale.

È un luogo di pellegrinaggio e di interesse storico-artistico, facilmente raggiungibile in auto e con percorsi segnalati per chi desidera esplorare la Valle Santa a piedi.

Piazza San Rufo e l’Umbilicus Italiae

Nel cuore del centro storico di Rieti si apre Piazza San Rufo, un piccolo slargo che la tradizione popolare identifica come l’Umbilicus Italiae, il centro geografico della penisola italiana.

Questa credenza, sebbene priva di riscontri scientifici precisi, è radicata nella cultura locale e ha dato vita a un particolare cippo che segnala il punto esatto, rendendolo un luogo curioso e simbolico per i visitatori. La piazza è delimitata da edifici storici che ne definiscono il carattere, tra cui la Chiesa di San Rufo, la cui facciata sobria cela un interno ricco di storia e devozione.

La Chiesa attuale, di origine medievale, è stata più volte rimaneggiata nel corso dei secoli, acquisendo l’aspetto attuale nel XVIII secolo.

L’atmosfera raccolta della piazza invita a una sosta, permettendo di osservare la vita quotidiana del borgo e di apprezzare l’architettura circostante, che mescola elementi medievali e rinascimentali.

Il pavimento della piazza, con le sue pietre irregolari, contribuisce a creare un senso di autenticità e di continuità con il passato. Visitare Piazza San Rufo significa toccare un punto simbolico della geografia italiana e immergersi in un angolo caratteristico di Rieti.

Questa zona è facilmente accessibile a piedi da altre attrazioni principali, rendendola una tappa naturale per chi esplora il centro storico.

Cucina tipica e prodotti di Rieti

La cucina reatina è il risultato di una lunga storia di interazioni tra la cultura contadina e le influenze dei diversi domini che si sono succeduti nel territorio, con una forte impronta legata ai prodotti della terra e all’allevamento. La tradizione gastronomica si basa su ingredienti semplici ma di alta qualità, privilegiando sapori decisi e preparazioni che esaltano le materie prime locali.

La posizione di Rieti, tra le montagne e la fertile piana, ha favorito lo sviluppo di una varietà di piatti che spaziano dai robusti primi a base di pasta fatta in casa alle carni e ai formaggi, con un’attenzione particolare all’olio d’oliva extravergine, prodotto in abbondanza nelle colline sabine circostanti, che ha un ruolo fondamentale in molte ricette.

Tra i piatti tipici, gli Strangozzi, una pasta lunga e spessa simile agli umbricelli, vengono spesso conditi con sughi robusti a base di carne o funghi porcini, a seconda della stagione.

La Carbonara reatina, pur condividendo il nome con la più celebre ricetta romana, presenta a volte delle varianti locali che ne sottolineano l’identità territoriale, utilizzando il guanciale locale e uova fresche.

Un altro classico è la Gricia, considerata l’antenata dell’Amatriciana, preparata con guanciale, pecorino e pepe nero, un piatto che riflette la semplicità e la ricchezza dei sapori della tradizione pastorale.

Anche le zuppe di legumi, come la Zuppa di farro e fagioli, sono molto diffuse, specialmente nei mesi più freddi, offrendo un pasto sostanzioso e nutriente.

Il territorio reatino vanta alcuni prodotti certificati che sono il fiore all’occhiello della sua gastronomia. Il Cacio fiore (PAT) è un formaggio fresco o semistagionato, prodotto con latte ovino, che si distingue per il suo sapore delicato ma caratteristico, e ha come comuni di produzione principali Rieti e altri centri della provincia.

Il Guanciale (PAT) è un salume stagionato ottenuto dalla guancia del maiale, utilizzato in molte ricette tradizionali per il suo sapore intenso e la sua consistenza unica; i comuni di produzione includono Rieti e le aree limitrofe.

Infine, il celebre Guanciale amatriciano (PAT) è un prodotto distintivo della zona, essenziale per la preparazione dell’Amatriciana, e viene prodotto specificamente nei comuni di Amatrice, Accumoli e Cittareale, tutti nella provincia di Rieti, a testimonianza di una tradizione norcina di altissimo livello e riconosciuta a livello nazionale.

Per chi desidera acquistare i prodotti tipici o assaporare la cucina locale, Rieti offre diversi mercati e botteghe artigianali nel centro storico.

Durante l’anno, soprattutto in primavera e autunno, si tengono sagre e fiere dedicate ai prodotti della terra, come quelle dell’olio d’oliva o dei funghi, che rappresentano un’ottima occasione per degustare le specialità locali e conoscere i produttori del territorio.

Questi eventi, spesso accompagnati da musica e manifestazioni folkloristiche, permettono di vivere un’esperienza gastronomica completa e di apprezzare l’autenticità delle tradizioni reatine, contribuendo a valorizzare il patrimonio enogastronomico della regione.

Feste, eventi e tradizioni di Rieti

La vita culturale e sociale di Rieti è scandita da un calendario di eventi che affondano le radici nella storia e nelle tradizioni locali, con la Festa di Santa Barbara come appuntamento centrale.

Ogni anno, il 4 dicembre, la città celebra la sua santa patrona con una solenne processione che vede la partecipazione delle autorità religiose e civili, accompagnata da bande musicali e dalla sfilata di gruppi storici.

La statua della Santa, portata a spalla per le vie del centro, è il fulcro di una devozione sentita che coinvolge l’intera comunità. Questa giornata è anche un momento di festa popolare, con mercatini, concerti e spettacoli che animano le piazze, culminando spesso con giochi pirotecnici che illuminano il cielo serale, creando un’atmosfera di gioia e condivisione.

Oltre alla festa patronale, Rieti ospita altre manifestazioni che animano il corso dell’anno, sebbene con un’enfasi minore rispetto alla celebrazione di Santa Barbara.

Nel periodo estivo, la città propone eventi culturali, rassegne musicali e spettacoli teatrali all’aperto, sfruttando le suggestive cornici delle piazze e dei giardini storici.

Alcune rievocazioni storiche, seppur non con cadenza annuale fissa, celebrano il passato medievale di Rieti, con cortei in costume e tornei che ripropongono atmosfere d’altri tempi. Queste occasioni offrono ai visitatori la possibilità di immergersi nelle tradizioni locali e di scoprire un lato meno conosciuto della città, vivendo esperienze autentiche e partecipando attivamente alla vita della comunità reatina.

Quando visitare Rieti e come arrivare

Il periodo migliore per visitare Rieti si estende dalla primavera all’inizio dell’autunno, in particolare nei mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre, quando le temperature sono miti e ideali per esplorare il centro storico e le aree naturali circostanti.

La primavera offre paesaggi rigogliosi e fioriti, perfetti per escursioni nella Valle Santa o intorno al Lago del Salto, mentre l’autunno regala colori caldi e la possibilità di partecipare a sagre dedicate ai prodotti di stagione, come funghi e castagne.

I mesi estivi di luglio e agosto possono essere caldi, ma le serate sono spesso fresche e animate da eventi all’aperto, tuttavia, è anche il periodo di maggiore affollamento.

Chi cerca un’esperienza più tranquilla può optare per la bassa stagione, pur tenendo conto che alcuni servizi turistici potrebbero avere orari ridotti.

Per raggiungere Rieti, la città è ben collegata sia con mezzi propri che con i trasporti pubblici. Arrivando in auto, si può percorrere l’Autostrada A1 (Autostrada del Sole) uscendo a Fiano Romano, da cui si prosegue sulla SS4 Salaria per circa 50 km in direzione Rieti.

In alternativa, dall’Autostrada A24 (Roma-L’Aquila), si può prendere l’uscita Valle del Salto o Rieti Est, seguendo poi le indicazioni per il centro città.

La stazione ferroviaria di Rieti è collegata principalmente con Terni e L’Aquila, e da queste città è possibile raggiungere Roma con cambi.

Per chi preferisce l’aereo, l’aeroporto più vicino è quello di Roma Fiumicino (Aeroporti di Roma), distante circa 100 km, da cui si può proseguire in treno o con servizi di bus navetta fino alla stazione di Roma Tiburtina, per poi prendere un autobus diretto a Rieti. È sempre utile consultare il sito ufficiale del comune di Rieti per informazioni aggiornate sui trasporti locali e gli eventi.

Punto di partenzaDistanzaTempo stimato
Romacirca 80 km1 ora e 30 minuti
L’Aquilacirca 60 km1 ora
Ternicirca 30 km30 minuti

Dove dormire a Rieti

Rieti offre diverse soluzioni di alloggio per i visitatori che desiderano esplorare la città e i suoi dintorni, con opzioni che spaziano da strutture ricettive nel centro storico a soluzioni più immerse nella natura nelle immediate vicinanze.

Nel cuore della città, è possibile trovare hotel e bed and breakfast che permettono di raggiungere a piedi le principali attrazioni e di vivere l’atmosfera del borgo.

Queste strutture spesso si trovano in palazzi d’epoca restaurati, offrendo un connubio tra comfort moderni e fascino storico.

Per chi preferisce un soggiorno più tranquillo e a contatto con il paesaggio laziale, nelle campagne circostanti Rieti si trovano agriturismi e case vacanze che propongono ospitalità rurale, con la possibilità di degustare prodotti locali e godere della quiete della natura.

Molti di questi offrono anche piscine o attività all’aria aperta, rendendo la permanenza un’occasione per rilassarsi.

Per una scelta consapevole e per verificare la disponibilità, si consiglia di consultare i portali turistici ufficiali o il sito del comune di Rieti, che spesso fornisce un elenco delle strutture ricettive accreditate nella zona, inclusi i borghi vicini come Colle di Tora, che può offrire un’alternativa interessante per chi cerca la prossimità ai laghi.

Chi desidera prolungare l’esplorazione del Lazio e delle sue meraviglie può considerare di estendere l’itinerario verso Latera, un borgo che, pur trovandosi in una zona diversa della regione, condivide con Rieti il ricco patrimonio storico e le tradizioni culinarie legate alla terra.

Un’altra opzione è Proceno, situato al confine tra Lazio e Toscana, che offre un’esperienza affine in termini di borghi storici e paesaggi rurali, completando così un viaggio attraverso la diversità e la bellezza del territorio laziale.

Foto di copertina: Di Christopher John SSF from Stroud, NSW, Australia, CC BY 2.0Tutti i crediti fotografici →
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