Campogalliano
Campogalliano è un comune della provincia di Modena, noto come città della bilancia, con radici celtiche e un patrimonio naturale e culturale tutto da esplorare.
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Campogalliano è un comune di circa 8542 abitanti nella provincia di Modena, in Emilia-Romagna, adagiato in pianura a una quota di 43 metri, a ovest del capoluogo provinciale con cui confina direttamente. Il suo territorio è attraversato dall’Autostrada A1 e dall’Autostrada A22 del Brennero, e fa parte dell’Unione delle Terre d’Argine insieme ad altri comuni della zona. Dal fiume Secchia, che scorre nelle vicinanze, alle aree naturali come i Laghi Curiel e la riserva della cassa di espansione del Secchia, il paesaggio conserva una sua misura precisa, tutta pianeggiante e silenziosa.
Campogalliano borgo in Emilia-Romagna porta nel nome stesso la traccia della sua origine più antica: la presenza celtica dei Galli Boi, che si insediarono lungo queste terre prima dell’annessione romana alla Gallia Cisalpina. Secoli dopo, nel XVI secolo, il territorio prese la forma di un primo nucleo civile attorno al Castrum degli Este di San Martino, di cui oggi non rimane più nulla di visibile, ma che la toponomastica locale ricorda ancora nella piazza Castello e nel parco “Le Montagnole”. Quello stesso periodo vide sorgere anche l’oratorio di San Rocco e la chiesa di Sant’Orsola, patrona del comune. Più vicina nel tempo è un’altra identità che distingue Campogalliano su scala nazionale: dal 1860 il comune produce bilance, tanto da essere conosciuto come la città della bilancia, una vocazione industriale che ha trovato la sua espressione culturale nel Museo della Bilancia, prima struttura in Italia interamente dedicata alla storia della pesatura e della misura.
Campogalliano borgo in Emilia-Romagna: storia e identità
Campogalliano affonda le proprie origini nella presenza dei Galli nella Pianura Padana, quando la tribù celtica dei Boi si insediò lungo le rive del fiume Secchia; il territorio fu poi incorporato nella provincia romana della Gallia Cisalpina, e il nome stesso del comune richiama quella presenza celtica originaria. Il primo vero nucleo abitativo prese forma intorno al XVI secolo attorno al Castrum, un castello voluto dal ramo cadetto degli Este di San Martino, del quale non resta più traccia: l’area corrispondente è oggi occupata dal parco denominato “Le Montagnole”, mentre la piazza Castello ne conserva la memoria come primo cuore civile del borgo. Nello stesso periodo sorsero l’oratorio di San Rocco — ancora esistente, benché sconsacrato — e la chiesa di Sant’Orsola, edificata sopra una più antica cappella dedicata alla patrona del comune.
La giurisdizione degli Este di San Martino su Campogalliano durò dal 1501 fino all’estinzione del casato nel 1752. L’anno successivo, con rogito Ferrari del 12 aprile 1753, la Camera Ducale d’Este cedette i territori di San Martino in Rio e Campogalliano alla marchesa Teresa Sfondrati, vedova dell’ultimo principe Carlo Filiberto II d’Este, per un triennio. Il contratto passò poi, nel 1756, alla figlia Anna Ricciarda — nel frattempo sposa del principe Alberico Barbiano di Belgiojoso — e fu rinnovato nel 1758 fino alla fine del 1767, dopodiché il territorio tornò definitivamente alla Camera Ducale.
Nel corso del Novecento Campogalliano fu attraversata dagli eventi della seconda guerra mondiale: la posizione del comune, snodo tra le linee partigiane di montagna e quelle di pianura, ne fece un luogo di rilievo nella Resistenza locale, commemorata nel monumento opera di Ettore de Conciliis. Negli anni Ottanta il territorio comunale si ampliò oltre l’oratorio di Sant’Orsola e vennero realizzate le casse d’espansione del fiume Secchia, in collaborazione con i comuni di Rubiera e Modena. Nel 1987 fu costruito nei pressi dell’autostrada del Brennero lo stabilimento Bugatti Automobili S.p.A., poi chiuso e in seguito aperto alle visite guidate. A partire dal 1860, infine, Campogalliano ha sviluppato una forte vocazione produttiva legata alla fabbricazione della bilancia, tanto da essere conosciuta in ambito internazionale come “città della bilancia”.
Dalla Piazza Castello al Museo della Bilancia: i luoghi di Campogalliano
A Campogalliano i luoghi da visitare comprendono la chiesa di Sant’Orsola, l’oratorio di San Rocco, il Museo della Bilancia, i Laghi Curiel, il Santuario della Beata Vergine della Sassola e il sito dell’antico castello estense, oggi parco Le Montagnole.
Chiesa di Sant’Orsola
La chiesa dedicata a Sant’Orsola, patrona di Campogalliano, fu costruita nel XVI secolo sopra un’antica cappella preesistente dedicata alla stessa santa. È ancora presente nel tessuto urbano del paese.
Oratorio di San Rocco
Edificato anch’esso attorno al XVI secolo, in prossimità di quello che era il primo nucleo abitativo del paese, l’oratorio di San Rocco è tuttora visibile sebbene sia stato nel tempo sconsacrato.
Parco Le Montagnole e Piazza Castello
Il parco Le Montagnole occupa il sito dove sorgeva il Castrum, il castello voluto dal ramo cadetto degli Este di San Martino, oggi completamente scomparso. La morfologia del terreno conserva ancora traccia di quello che doveva essere un fossato a scopo difensivo. Piazza Castello, nelle immediate adiacenze, corrisponde al primo nucleo abitativo che si formò attorno a quella struttura.
Museo della Bilancia
Il Museo della Bilancia è il primo museo in Italia dedicato alla storia della pesatura e della misura, dall’epoca romana fino all’età contemporanea. La collezione raccoglie oltre seimila reperti provenienti da tutto il mondo — bilance, bascule, stadere — accompagnati da manifesti, cataloghi, stampe originali e riproduzioni fotografiche di materiali d’epoca. All’ingresso, un’installazione denominata “Muro iconico” introduce il visitatore al tema. Il museo riflette la vocazione storica di Campogalliano nella produzione di strumenti di pesatura, attività presente sul territorio fin dalla seconda metà dell’Ottocento.
Laghi Curiel e Riserva del Secchia
I Laghi Curiel costituiscono un’area protetta nel territorio comunale. Nelle vicinanze si estende la riserva naturale regionale della cassa di espansione del fiume Secchia, realizzata in collaborazione con i comuni di Rubiera e Modena negli anni Ottanta del Novecento.
Santuario della Beata Vergine della Sassola
Il santuario è presente sul territorio comunale. Le fonti disponibili non forniscono ulteriori dettagli sulla struttura o sulla sua storia.
Stabilimento Bugatti Automobili
Costruito nel 1987 su un’area adiacente all’autostrada del Brennero, lo stabilimento Bugatti Automobili S.p.A. è oggi chiuso come sito produttivo ma accessibile al pubblico con visita guidata.
Monumento alla Resistenza
Il monumento dedicato ai caduti della Resistenza è opera dello scultore Ettore de Conciliis. Campogalliano svolse un ruolo di collegamento tra le linee partigiane di montagna e quelle di pianura durante la seconda guerra mondiale.
A tavola nella terra delle bilance: sapori di Campogalliano e della provincia di Modena
Nel territorio di Campogalliano e nella sua provincia si trovano due tra i prodotti più celebri della gastronomia italiana: l’Aceto Balsamico di Modena IGP e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, quest’ultimo ottenuto da mosto cotto affinato per anni in batterie di botti di legni diversi. Sono prodotti radicati nell’intera area modenese, non esclusivi di Campogalliano, ma parte del paesaggio alimentare in cui il comune è immerso.
Tra i frutti del territorio emergono le Amarene Brusche di Modena IGP e la Ciliegia di Vignola IGP, entrambe legate a una tradizione frutticola consolidata nella bassa pianura padana. A questi si affiancano prodotti della salumeria come la Coppa di Parma IGP, espressione di una tradizione norcina che attraversa l’intera Emilia.
Sul versante dei vini, la zona gravitazionale di Campogalliano è quella del Lambrusco: il Lambrusco di Sorbara DOC, il Lambrusco Grasparossa DOC e il Lambrusco Salamino di Santa Croce DOC sono i riferimenti più diretti per chi siede a tavola in questa parte della provincia modenese. La DOC Modena completa il quadro ampelografico locale.
Tra le preparazioni tradizionali di ambito regionale segnalate come PAT figurano liquori e distillati artigianali come il bargnolino, ottenuto dalla macerazione dei prugnoli selvatici, l’anicione e il liquore zabaglione all’uovo: produzioni di nicchia che sopravvivono nella tradizione domestica e artigianale dell’Emilia.
Quando visitare e come arrivare
Campogalliano si raggiunge con facilita dalla bassa Val Pellice e dall’area torinese. Le indicazioni pratiche qui sotto restano volutamente sintetiche, cosi da mantenere chiari e coerenti distanze e tempi di percorrenza.
| Partenza | Distanza | Tempo |
|---|---|---|
| Modena | circa 10 km | circa 15 min |
| Bologna | circa 45 km | circa 35 min |
| Parma | circa 65 km | circa 45 min |
| Reggio Emilia | circa 25 km | circa 25 min |
Questi riferimenti pratici bastano per organizzare l arrivo senza appesantire il testo con dettagli logistici instabili. Una volta sul posto, il borgo si capisce meglio con una visita lenta, a piedi e nel rapporto con il paesaggio circostante.
Domande frequenti su Campogalliano
Come si raggiunge Campogalliano da Modena?
Campogalliano confina direttamente con Modena, situato a ovest del capoluogo provinciale. In auto si raggiunge facilmente percorrendo la Strada Statale in direzione ovest; il territorio è attraversato dall'Autostrada A1 e A22 del Brennero. La distanza è di pochi chilometri, circa 10-15 minuti di auto dal centro di Modena. È consigliabile verificare i caselli di uscita più vicini a seconda del percorso scelto.
Quando si celebra la festa patronale di Campogalliano?
La festa patronale di Sant'Orsola, patrona del comune, si celebra il 21 ottobre. È l'evento religioso principale di Campogalliano e rappresenta un'occasione per visitare la chiesa di Sant'Orsola, costruita nel XVI secolo. È consigliabile informarsi presso il Comune o la Pro Loco per conoscere gli eventi collaterali e le manifestazioni organizzate in occasione della festa.
Che cosa si può visitare a Campogalliano dal punto di vista culturale?
Il patrimonio culturale principale è il Museo della Bilancia, che documenta la vocazione industriale del comune attiva dal 1860. La chiesa di Sant'Orsola (XVI secolo) e l'oratorio di San Rocco rappresentano il patrimonio religioso storico. Il parco 'Le Montagnole' conserva la memoria toponomastica del Castrum degli Este di San Martino. Consigliato contattare il Comune per orari di apertura e visite guidate.
Quali attrazioni naturali circondano Campogalliano?
Il paesaggio pianeggiante è caratterizzato dal fiume Secchia che scorre nelle vicinanze. Sono presenti aree naturali come i Laghi Curiel e la riserva della cassa di espansione del Secchia, ideali per brevi escursioni e osservazione della natura. Campogalliano fa parte dell'Unione delle Terre d'Argine, un'area agricola e naturalistica della pianura modenese. Perfetto per cicloturismo e passeggiate in ambienti rurali.
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