Grassano
Grassano è un comune della provincia di Matera collocato a 521 metri tra le valli del Bradano e del Basento, con un centro storico segnato dalla presenza dei Cavalieri di Malta e da vicende risalenti
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Grassano è un comune di circa 4578 abitanti nella provincia di Matera, in Basilicata, collocato a 576 metri di quota tra le valli del Bradano e del Basento, nella parte settentrionale della provincia. Il suo profilo urbano è dominato dal Castello Commendale, posto sulla sommità dell’abitato, che per secoli fu sede dei Cavalieri di Malta; attorno alla Chiesa Madre, attestata già nel 1588, si è sviluppato il nucleo più antico del paese, poi cresciuto verso Corso Umberto I nel corso dell’Ottocento e più tardi ancora verso le direzioni di via Meridionale e Serra Martella.
Grassano borgo in Basilicata: storia e identità tra Cavalieri di Malta e brigantaggio postunitario
Grassano compare per la prima volta nelle fonti scritte nel 1123, citato tra i centri della Diocesi di Tricarico, e in epoca angioina è ricordato come castellum quod vocatur Crassanum; nel 1320 risulta un piccolo abitato con 12 fuochi tassati, corrispondenti a una popolazione stimata tra 47 e 4578 abitanti, mentre un documento del XV secolo lo qualifica come «casale della città di Tricarico». Il legame con Tricarico fu oggetto di controversia: il 19 gennaio 1414 il re Ladislao d’Angiò-Durazzo emanò quella che le fonti locali denominano «sentenza della candela», ribadendo formalmente l’appartenenza di Grassano al territorio tricaricese.
Una presenza determinante nella storia del borgo fu quella dell’Ordine Gerosolimitano. La prima traccia documentata risale al 4 giugno 1368, quando papa Urbano V scrisse una lettera per la restituzione della Precettoria dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni Gerosolimitano al priore di Barletta; un documento conservato presso l’Archivio di Stato di Matera indica che già nel 1365 il primo commendatore di Grassano era, secondo le fonti locali, un certo frà Trailo Sansone di Troia. I Cavalieri di Malta esercitarono per secoli sul paese sia la giurisdizione civile sia quella spirituale, governandolo dal Castello Commendale posto sulla cima dell’abitato. La Commenda di Grassano risultava essere la più ricca dell’ordine in Basilicata, con ben diciannove grancie dipendenti, quasi tutte distribuite nella provincia. L’istituzione cessò di esistere nel 1810, quando una legge soppresse le corporazioni «non di interesse sociale», segnando per Grassano un periodo di marcato declino.
Nel periodo postunitario il borgo fu teatro di scontri legati al brigantaggio meridionale. Il 10 novembre 1861 la banda guidata da Carmine Crocco e José Borjes affrontò reparti di guardie nazionali e del 62º fanteria nella battaglia di Acinello, occupò poi Stigliano e si mosse verso Garaguso. Il 14 novembre le formazioni di Crocco furono raggiunte a Grassano da colonne del 50° e del 30º fanteria insieme a contingenti di Guardie Nazionali; i briganti si attestarono sulle alture del paese fino al calar della sera. In quella giornata il sottotenente del 50º fanteria Zanetti Demetrio fu decorato con la Medaglia d’argento al Valor Militare per il comportamento tenuto negli scontri.
Dal Castello Commendale alla piazza: i luoghi di Grassano
A Grassano si segnalano la Chiesa Madre, il Convento di Santa Maria del Carmine, il Castello Commendale, la Chiesa della Madonna della Neve e alcune piazze con sculture e monumenti pubblici.
Castello Commendale
Posto sulla cima dell’abitato, il castello fu per secoli sede dei Cavalieri di Malta, che da qui amministrarono il paese e il suo territorio. La torre fu abbattuta nei primi anni Settanta del Novecento. Oggi ne sopravvivono le strutture dell’ex Palazzo Commendale.
Chiesa Madre
Collocata nel punto più alto del paese, la chiesa era originariamente cappella del castello del Commendatore di Malta. La sua presenza è attestata già nel 1588, nella visita pastorale del vescovo Santonio. Nel Settecento fu aggiunta la navata laterale destra e probabilmente fu invertito l’orientamento dell’edificio. Il meccanismo dell’orologio è tornato funzionante nel 2023 dopo un restauro.
Convento di Santa Maria del Carmine
Le prime notizie certe sul convento risalgono al 1612. Al suo interno si trovano una Via Crucis opera di Domenico Guarino e, nella navata sinistra, un presepe realizzato dall’artista grassanese Francesco Artese. Il campanile fu costruito agli inizi del Novecento.
Chiesa della Madonna della Neve
L’edificio presenta due navate e un campanile con tetto a cipolla.
Piazze e monumenti pubblici
Nelle piazze del centro si trovano alcune opere scultoree: una statua dedicata ad Arcangelo Ilvento in Piazza A. Ilvento, una statua di Padre Pio in Piazza della Repubblica, una statua in bronzo raffigurante un seminatore in Piazza della Libertà e una scultura dedicata agli emigranti in Piazza Mazzini. In Piazza del Purgatorio è presente il monumento ai caduti. Dell’ex chiesa del Purgatorio, l’abside fu demolita nei primi anni Settanta del Novecento.
Palazzi storici
Nel tessuto urbano si segnalano Palazzo Materi, Palazzo Ruggiero, Palazzo Ferri e La Torretta, citati tra i luoghi d’interesse del centro storico.
A tavola tra il Bradano e il Basento: i sapori del territorio di Grassano
Nella zona di Grassano e nella più ampia provincia di Matera la tradizione alimentare ruota attorno a formaggi a pasta filata, oli extravergini e pani certificati: il Caciocavallo Silano DOP e il Pane di Matera IGP sono tra i prodotti più rappresentativi dell’area, affiancati dall’Olio Lucano IGP che accompagna gran parte della cucina contadina lucana. Il territorio provinciale esprime anche il Canestrato di Moliterno IGP e la Mozzarella di Gioia del Colle DOP, entrambi legati a zone specifiche della regione e non al comune in senso stretto.
Tra i prodotti a denominazione che trovano espressione nell’areale più prossimo figurano alcune preparazioni riconosciute come Patrimonio Agroalimentare Tradizionale a livello regionale: il Capocollo, la Carne Podolica lucana e il Mir’ cutt’, dolce tipico lucano a base di mosto cotto, sono citabili come riferimenti dell’identità gastronomica della Basilicata, pur senza poterli attribuire esclusivamente a Grassano.
Quando visitare e come arrivare
Grassano si raggiunge con facilita dalla bassa Val Pellice e dall’area torinese. Le indicazioni pratiche qui sotto restano volutamente sintetiche, cosi da mantenere chiari e coerenti distanze e tempi di percorrenza.
| Partenza | Distanza | Tempo |
|---|---|---|
| Calciano | circa 15 km | circa 20 min |
| Tricarico | circa 18 km | circa 25 min |
| Garaguso | circa 18 km | circa 25 min |
| Irsina | circa 22 km | circa 30 min |
| Matera | circa 50 km | circa 50 min |
| Potenza | circa 60 km | circa 55 min |
Questi riferimenti pratici bastano per organizzare l arrivo senza appesantire il testo con dettagli logistici instabili. Una volta sul posto, il borgo si capisce meglio con una visita lenta, a piedi e nel rapporto con il paesaggio circostante.
Domande frequenti su Grassano
Come si raggiunge Grassano da Matera?
Grassano si trova a circa 30 km da Matera, nella provincia omonima. Si raggiunge facilmente in auto percorrendo la SS407 Basentana in direzione nord verso la valle del Basento. La località è ben collegata anche via bus con i servizi regionali della Basilicata. Non esiste una stazione ferroviaria diretta nel borgo, la più vicina è quella di Tricarico o Bernalda.
Qual è il periodo migliore per visitare Grassano?
Il periodo ideale è settembre, soprattutto attorno al 22 settembre quando si celebra la festa patronale di Sant'Innocenzo con eventi religiosi e tradizionali. La primavera (aprile-maggio) e l'autunno (settembre-ottobre) offrono clima temperato ideale per esplorare il borgo collinare a 576 metri di quota. Evitare l'estate se sensibili al caldo.
Quanto tempo è consigliato per visitare Grassano?
Una mezza giornata è sufficiente per visitare i principali punti di interesse: il Castello Commendale sulla sommità del paese, la Chiesa Madre (attestata dal 1588) e il centro storico attorno a Corso Umberto I. Se si vuole approfondire la storia medievale e passeggiare tra le vie del nucleo antico, consigliamo una giornata intera, magari abbinando la visita a centri limitrofi nella valle del Bradano.
Perché il Castello Commendale è importante per la storia di Grassano?
Il Castello Commendale, dominante il profilo urbano di Grassano, fu per secoli la sede dei Cavalieri di Malta e rappresenta un'importante testimonianza del legame storico tra il borgo e gli ordini monastico-militari medievali. La sua posizione strategica sulla sommità dell'abitato sottolinea l'importanza difensiva e amministrativa del castello nel controllo del territorio tra le valli del Bradano e del Basento.
Grassano è riconosciuto come uno dei Borghi più Belli d'Italia?
Secondo i dati forniti dalla scheda descrittiva, Grassano è un comune della provincia di Matera con circa 4.578 abitanti situato in collina. Per informazioni aggiornate sulla sua eventuale iscrizione all'associazione 'I Borghi più Belli d'Italia', si consiglia di contattare direttamente la Pro Loco locale o il sito ufficiale del Comune di Grassano.
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