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Guardea
Guardea
Umbria

Guardea

Collina Collina
8 min di lettura

Guardea è un comune della provincia di Terni, in Umbria, con circa 1.735 abitanti, noto per il Castello del Poggio, l’Oasi del Lago di Alviano e un patrimonio storico che attraversa duemila anni di st

Scopri Guardea

Guardea è un comune di circa 1735 abitanti nella provincia di Terni, in Umbria, posto a 387 metri sul livello del mare tra la Valle del Tevere e i confini amministrativi con la Regione Lazio. Il paese si sviluppa ai piedi di due colli — Guardea Vecchia, a 387 metri, e il Poggio — e copre una superficie di poco meno di 40 chilometri quadrati di collina interna, dove paesaggi di calanchi si alternano a boschi e oliveti.

Guardea borgo in Umbria custodisce una stratificazione storica insolita per le sue dimensioni: dai resti di cinte murarie preromane visibili sui monti Pianicel Grande e Castellari fino al Castello del Poggio — fondato nel 1034, ha subito un importante restauro da Antonio da Sangallo il Giovane nel Cinquecento e transitato tra le mani di Carlo V d’Asburgo, Cesare Borgia e Olimpia Maidalchini Doria Pamphili — il territorio conserva tracce materiali di quasi dieci secoli di storia. A queste si aggiungono l’Oasi naturalistica del Lago di Alviano, il cui ingresso principale si trova nella frazione Madonna del Porto, e un patrimonio architettonico che include la chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Cesareo, edificata nei primi decenni del 1700, e il Convento di Sant’Illuminata, edificato tra il XIV e il XV secolo.

Guardea borgo in Umbria: storia e insediamenti tra preistoria e feudi

Guardea è un borgo medievale umbro le cui origini risalgono alla fine del XIV secolo, quando l’abbandono dell’antico castello di Guardege — imposto da un trattato di pace tra Todi e Amelia — diede vita all’insediamento attuale; prima di quella data, il territorio era già abitato in età preromana, come attestano resti di insediamenti non urbanizzati e tracce conservate nella toponomastica locale.

Sul colle del Poggio sorge il castello omonimo, fondato intorno al 1034 come feudo imperiale su una preesistente torre di epoca bizantina. Edificato dai Normanni, nel XII secolo entrò a far parte dello Status Alviani, feudo della Chiesa, e nel corso dei secoli fu conteso e conquistato da una serie di protagonisti della storia italiana ed europea: Federico II di Svevia, Carlo V d’Asburgo, Cesare Borgia — che lo donò alla sorella Lucrezia —, Filippo di Savoia-Nemours e, per ultima, la principessa Olimpia Maidalchini Doria Pamphili. Nel Cinquecento Antonio da Sangallo il Giovane vi condusse un importante intervento di restauro.

Nel XVI secolo il feudo di Guardea passò ai Marsciano, che lo tennero per lungo tempo; nel XVIII secolo la stessa famiglia fece erigere più a valle un palazzo attorno al quale si sviluppò l’abitato odierno. Sempre nel Settecento fu costruita la chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Cesareo, sul sito di un’antica chiesa rurale dedicata a Santa Cecilia, in un luogo allora detto Piano Antico. Tra le testimonianze più antiche del territorio rimangono visibili, sulle sommità dei monti Pianicel Grande e Castellari, due cinte murarie di epoca preromana, speculari e in comunicazione visiva tra loro.

Nei secoli più recenti il castello del Poggio conobbe vicende altrettanto singolari: nell’Ottocento fu proprietà di Lina Farini, moglie del comico statunitense Jimmy Savo, e il luogo divenne un Art Center che ospitò, tra gli altri, il premio Nobel per la letteratura John Steinbeck. Dopo decenni di abbandono, nel 1981 il castello fu acquistato da privati e in seguito in buona parte ricostruito dall’architetto Franco Della Rosa su commissione di Aleandro Tommasi; il Ministero dei Beni Culturali ne ha riconosciuto il valore concedendogli il vincolo di Monumento Nazionale.

Tra il Castello del Poggio e Guardea Vecchia: il patrimonio costruito del borgo

A Guardea i luoghi principali da visitare sono il Castello del Poggio, il borgo medievale di Guardea Vecchia, la chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Cesareo, la chiesa di Santa Lucia, il Convento di Sant’Illuminata e il Cimitero Vecchio, distribuiti tra il colle, il fondovalle e le frazioni del territorio comunale.

Castello del Poggio

Fondato nel 1034 come feudo imperiale su una preesistente torre del VII secolo, il castello fu edificato dai Normanni e nel Cinquecento conobbe un restauro significativo a opera di Antonio da Sangallo il Giovane. Nel XII secolo rientrava nello “Status Alviani”, feudo della Chiesa, e la sua posizione strategica ne fece oggetto di contesa tra Todi, Orvieto e la Camera Apostolica. Tra i nomi legati alla sua storia si contano Federico II di Svevia, Carlo V d’Asburgo, Cesare Borgia — che lo donò alla sorella Lucrezia —, Filippo di Savoia-Nemours e la principessa Olimpia Maidalchini Doria Pamphili. Nel corso dell’Ottocento fu proprietà di Lina Farini, moglie del comico statunitense Jimmy Savo; in quel periodo il castello funzionò come Art Center e ospitò, tra gli altri, il premio Nobel per la letteratura John Steinbeck. Dopo decenni di abbandono, nel 1981 fu acquistato da privati e in buona parte ricostruito dall’architetto Franco Della Rosa su commissione di Aleandro Tommasi. Il Ministero dei Beni Culturali gli ha riconosciuto il vincolo di Monumento Nazionale. Oggi ospita la sede del Club di Budapest e la sede territoriale di Legambiente.

Guardea Vecchia

Sul colle a 387 metri di quota restano i ruderi del borgo originario, risalente al IX secolo. L’area si estende su circa 387 metri quadrati; del perimetro murario si conserva nell’alzato circa un terzo. Dalla sommità si apre la vista sulla Teverina e sulla catena montuosa che circonda la valle di Cocciano.

Chiesa dei Santi Pietro e Cesareo

La parrocchiale fu edificata nei primi decenni del Settecento sul sito denominato Piano Antico, dove in precedenza sorgeva una chiesa rurale dedicata a Santa Cecilia. Conserva nella sacrestia un reliquiario argenteo settecentesco di bottega dell’Italia centrale, contenente un frammento osseo di san Cesareo diacono e martire. Nella seconda cappella a sinistra si trova il dipinto Maria riceve l’annuncio dell’Angelo, opera del pittore settecentesco della Scuola romana Giacomo Zoboli.

Chiesa di Santa Lucia

Ultimata alla fine dell’Ottocento, custodisce un affresco del pittore perugino Domenico Bruschi.

Convento di Sant’Illuminata

Chiamato anche “grotta di San Francesco”, fu edificato tra il XIV e il XV secolo. Tra il 2018 e il 2024 l’architetto Franco Della Rosa ne ha curato la ricostruzione per circa l’ottanta per cento della struttura.

Piazza Pietro Panfili e sede comunale

La piazza e la sede comunale, con la retrostante via Roma, sono opere dell’architetto Franco Della Rosa. Nel novembre 1997 il professor Federico Zeri le citò positivamente nello scritto Beni Culturali italiani — chi deve catalogare?

Cimitero Vecchio

Di origine napoleonica, il cimitero è noto anche come location del film Dellamorte Dellamore (1994), diretto da Michele Soavi e interpretato, tra gli altri, da Rupert Everett e Anna Falchi.

Cinte murarie preromane e Monti Pianicel Grande e Castellari

Sulle sommità dei Monti Pianicel Grande e Castellari sono ancora visibili due cinte murarie di epoca preromana, speculari e in comunicazione visiva tra loro.

Oasi naturalistica Lago di Alviano

L’ingresso principale e gran parte della superficie lacustre ricadono nel territorio della frazione di Madonna del Porto; il lago si estende poi nei comuni di Alviano e Civitella d’Agliano.

A tavola tra Guardea e la Valle del Tevere: olio, pane e sapori umbri

Nel territorio di Guardea e nella provincia di Terni si trovano prodotti certificati come il Pampepato di Terni IGP, l’Agnello del Centro Italia IGP e il Vitellone bianco dell’Appennino Centrale IGP, affiancati da formaggi come il Pecorino Toscano DOP e dai salumi riconosciuti Salamini italiani alla cacciatora DOP. Il comune fa parte dell’associazione Città dell’Olio e Città del Pane, due appartenenze che dicono molto sulla vocazione agricola del territorio collinare.

Tra i prodotti agroalimentari tradizionali dell’area umbra citabili con prudenza — in quanto riferiti al territorio regionale e non esclusivi di Guardea — figurano insaccati come la corallina, il guanciale, i mazzafegati e la porchetta, tutti legati alla tradizione norcina dell’Umbria centrale.

La produzione vinicola della zona si orienta verso denominazioni come l’Amelia DOC, il Lago di Corbara DOC e il Rosso Orvietano DOC, oltre agli IGT Allerona e Narni. Più lontane ma pur sempre nell’orizzonte regionale si collocano le DOCG Montefalco Sagrantino e Torgiano Rosso Riserva.

Raggiungere Guardea e organizzare la visita

Guardea si raggiunge comodamente in auto dalla Valle del Tevere, collocandosi a circa 30 km da Orvieto e a meno di 20 km da Attigliano, con un percorso che risale la collina fino ai 387 metri del centro municipale; la stagione più indicata è la primavera o l’inizio dell’autunno, quando il paesaggio dei calanchi e i boschi circostanti offrono il meglio di sé.

Chi proviene dall’autostrada A1 può uscire ad Attigliano — borgo della Valdichiana tiberina raggiungibile seguendo le indicazioni per Attigliano — e risalire verso Guardea in pochi chilometri. Da Orvieto, centro etrusco e medievale sulla rupe tufacea, il collegamento stradale è diretto e permette di abbinare le due mete in una stessa giornata. Chi invece arriva dall’interno umbro può transitare per Acquasparta, nell’entroterra ternano, prima di scendere verso la Valle del Tevere.

PartenzaDistanzaTempo
Orvietocirca 30 kmcirca 35 min
Attiglianocirca 18 kmcirca 20 min
Ternicirca 45 kmcirca 50 min
Romacirca 115 kmcirca 1 h 20 min

Il comune confina con territori della provincia di Viterbo, il che rende Guardea un punto di snodo naturale tra Umbria e Lazio. L’Oasi naturalistica del Lago di Alviano, la cui entrata si trova nella frazione Madonna del Porto, merita una sosta dedicata; il lago si estende anche oltre i confini comunali verso Alviano e Civitella d’Agliano. La classificazione climatica in zona D suggerisce inverni abbastanza rigidi: chi preferisce climi miti orienterà la visita tra aprile e ottobre.

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Domande frequenti su Guardea

Quando si festeggia il patrono di Guardea e quali eventi caratterizzano la festa?

Guardea celebra il Beato Pascuccio, suo patrono, nella terza domenica di giugno. Durante questa festa patronale il borgo si anima con celebrazioni religiose e tradizionali. È il momento ideale per visitare Guardea e immergersi nella vita locale, partecipando agli eventi che animano il piccolo centro umbro e scoprendo le tradizioni della comunità.

A che distanza si trova Guardea da Terni e da altri centri umbri importanti?

Guardea si trova in provincia di Terni, in Umbria, posizionato strategicamente tra la Valle del Tevere e i confini con il Lazio. Il borgo dista pochi chilometri da Terni, il capoluogo provinciale. La sua posizione lo rende facilmente raggiungibile da altre città umbre e dalla Regione Lazio, ideale per chi organizza gite giornaliere o soggiorni nella zona.

Quali sono i principali monumenti storici da visitare a Guardea?

I siti principali includono il Castello del Poggio (fondato intorno al 1034, restaurato da Antonio da Sangallo il Giovane nel Cinquecento), la chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Cesareo (primo Settecento) e il Convento di Sant'Illuminata (1037). Guardea Vecchia conserva inoltre resti di cinte murarie preromane. Questi luoghi testimoniano quasi dieci secoli di storia stratificata.

Cosa caratterizza il paesaggio naturale di Guardea?

Guardea si sviluppa su circa 40 chilometri quadrati di collina interna a 387 metri di altitudine, tra due colli: Guardea Vecchia (572 m) e il Poggio. Il territorio presenta un paesaggio variegato con calanchi, boschi e oliveti. Nelle vicinanze si trova l'Oasi naturalistica del Lago di Alviano, con accesso principale a Madonna del Porto, ricca di biodiversità e ideale per escursioni naturalistiche.

Come arrivare

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