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La Spezia
Liguria

La Spezia

🌊 Mare
13 min di lettura

Cosa vedere a La Spezia: golfo, musei e borghi a 92.655 abitanti. Scopri le attrazioni principali, come arrivare e quando visitare il capoluogo ligure.

Scopri La Spezia

Il golfo si apre senza preavviso, largo e profondo, chiuso a ovest da una catena di alture che culmina con il monte Verrugoli a 749 m s.l.m. Le acque riflettono il verde scuro dei versanti collinari, mentre il fronte urbano si distende lungo la riva con una continuità che tradisce secoli di espansione portuale.

Novantaduemila abitanti distribuiti tra il waterfront e le pendici, una posizione all’estremo levante della Liguria, a pochi chilometri dal confine con la Toscana: La Spezia non si annuncia gradualmente, si mostra tutta d’un colpo.

Cosa vedere a La Spezia è una domanda che trova risposta su più livelli: il golfo — conosciuto come Golfo dei Poeti per la sua configurazione naturale eccezionale — il Castello di San Giorgio, il Museo Tecnico Navale, il centro storico con il suo mercato coperto e il piccolo borgo di Tramonti, unica porzione del territorio comunale inclusa nel Parco Nazionale delle Cinque Terre. Con cinque attrazioni principali e una rete di connessioni verso l’entroterra ligure, la città offre un itinerario concreto che parte dal mare e risale verso le alture.

Storia e origini di La Spezia

Le prime attestazioni documentate del nome risalgono al Medioevo, quando il sito era già frequentato grazie alla sua posizione strategica sul golfo. Il toponimo deriverebbe dal latino speciam o da forme dialettali legate al termine “spezia”, sebbene le interpretazioni etimologiche restino oggetto di discussione tra gli storici locali. In dialetto spezzino la città è chiamata Spèza, pronunciato /ˈspɛza/, mentre in ligure si usa Spézza o Spezza, pronunciato /ˈspezˑa/: queste varianti riflettono la stratificazione linguistica di un territorio che per secoli è rimasto al crocevia tra l’area genovese e quella toscana.

La posizione geografica ha determinato l’intera traiettoria storica della città.

Il golfo naturale, uno dei più riparati del Mar Ligure, ha attirato insediamenti fin dall’antichità, ma è nel corso del XIX secolo che La Spezia ha subito la trasformazione più radicale: la costruzione dell’Arsenale Militare Marittimo, avviata dopo l’Unità d’Italia, ha ridisegnato il profilo urbano e demografico in poche decadi. La città è diventata la principale base navale del Regno d’Italia, attratto investimenti, manodopera e infrastrutture che hanno portato la popolazione a crescere in modo sostenuto fino al Novecento. Chi visita Borghetto di Vara, nella Val di Vara a poche decine di chilometri, può misurare il contrasto tra la dimensione urbana-portuale di La Spezia e quella rurale dell’entroterra spezzino, rimaste separate nonostante la vicinanza geografica.

Nel XX secolo la città ha consolidato il ruolo di capoluogo provinciale, diventando il secondo comune della Liguria per popolazione dopo Genova. L’area metropolitana si è estesa lungo le pendici che guardano il golfo, mentre il piccolo borgo di Tramonti — insieme alla collina circostante — è rientrato nel perimetro del Parco Nazionale delle Cinque Terre, istituito nel 1999, creando una situazione amministrativa peculiare in cui una porzione del territorio comunale di una grande città industriale e portuale appartiene a una delle aree protette più note d’Italia.

Cosa vedere a La Spezia: attrazioni principali

Il Golfo dei Poeti

La conformazione del golfo è quella di un bacino chiuso su tre lati, con l’imboccatura rivolta a sud-est e le alture che lo circondano su un arco continuo.

Le cime del versante occidentale — monte Verrugoli a 749 m s.l.m., monte Parodi a 673 m s.l.m., monte Santa Croce a 543 m s.l.m. e monte Viseggi a 347 m s.l.m. — sovrastano direttamente il centro abitato, creando un effetto di anfiteatro naturale che ha colpito generazioni di viaggiatori. L’appellativo “Golfo dei Poeti” è legato alla presenza di scrittori e intellettuali che tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo scelsero queste coste come residenza o meta di soggiorno, attratti dalla qualità della luce e dalla geometria del paesaggio. Percorrere il lungomare di La Spezia permette di leggere l’intera sequenza delle alture in un solo colpo d’occhio, dal promontorio di Portovenere a ovest fino alle Cinque Terre visibili nella direzione opposta nelle giornate serene.

Il Castello di San Giorgio

Le mura del Castello di San Giorgio si alzano su un colle che domina il centro storico, costruite in pietra locale su più livelli di terrazzamento. La struttura ha origini medievali e ha subito successive trasformazioni nei secoli, acquisendo la forma attuale tra il XIV e il XVI secolo, quando i Visconti prima e la Repubblica di Genova poi ne hanno ampliato e rinforzato le difese.

All’interno del castello ha sede il Museo del Castello, che raccoglie reperti archeologici provenienti dagli scavi del territorio spezzino, con materiali che documentano la frequentazione umana dell’area dalla preistoria fino all’età medievale. Dal piazzale superiore la visuale abbraccia l’intero golfo con una profondità che permette di comprendere perché quella posizione sia stata scelta come punto di controllo del traffico marittimo per secoli. La visita richiede una salita a piedi dal centro, percorribile in una ventina di minuti attraverso vie in parte scalinate.

Il Museo Tecnico Navale

Fondato nel 1860, il Museo Tecnico Navale della Marina Militare è tra i più antichi e ricchi del suo genere in Europa, ospitato all’interno dell’Arsenale Militare che ha ridefinito la città nell’Ottocento. La collezione comprende modelli di navi in scala, strumenti nautici, figure di prua scolpite, ancore, cannoni e una sezione dedicata ai mezzi d’assalto della Seconda guerra mondiale, inclusi i siluri a lenta corsa usati dalla X Flottiglia MAS.

Le dimensioni del patrimonio esposto — che coprono cinque secoli di storia navale italiana — rendono necessaria almeno una mezza giornata per una visita organica. La posizione all’interno dell’area arsenalizia conferisce al museo un contesto architettonico industriale di grande interesse, con capannoni e bacini di carenaggio del XIX secolo visibili nelle immediate adiacenze. Prima di pianificare la visita conviene verificare orari e modalità di accesso sul sito ufficiale, poiché la struttura è gestita dalla Marina Militare con regolamenti specifici.

Il Mercato Coperto e il centro storico

Il mercato coperto di La Spezia occupa un edificio di fine XIX secolo nel cuore del centro storico, con una struttura in ferro e vetro che richiama le grandi architetture commerciali dell’epoca umbertina. Al suo interno si vendono quotidianamente prodotti ittici freschi provenienti direttamente dal golfo, ortaggi dell’entroterra spezzino e della Val di Vara, formaggi e salumi liguri.

La disposizione dei banchi segue una logica che separa il mercato del pesce da quello delle verdure e dei prodotti secchi, conservando una partizione funzionale che risale all’impianto originale. Il centro storico che circonda il mercato presenta una trama di caruggi con edifici a più piani e portici che filtrano la luce, con alcune chiese di impianto medievale rimaneggiato nei secoli successivi. Chi visita La Spezia nella mattina presto coglie il mercato nella sua fase più intensa, quando i pescherecci hanno appena scaricato e i bancali del pesce sono al completo.

Il borgo di Tramonti e il Parco Nazionale delle Cinque Terre

Tramonti è una frazione del comune di La Spezia geograficamente separata dal tessuto urbano principale, arroccata sulla collina che guarda verso le Cinque Terre. Il fatto che questo piccolo borgo e la collina circostante rientrino nel perimetro del Parco Nazionale delle Cinque Terre — pur appartenendo amministrativamente al comune di La Spezia — crea una continuità paesaggistica diretta tra la città capoluogo e uno dei comprensori costieri più noti del Mediterraneo.

I sentieri che attraversano il territorio di Tramonti collegano il versante spezzino alla rete di percorsi escursionistici del parco, consentendo di raggiungere a piedi le alture soprastanti con viste sul golfo e sulla costa delle Cinque Terre. La vegetazione è quella tipica della macchia mediterranea ligure, con lecci, ulivi e vigneti terrazzati che si alternano lungo i pendii. Chi parte da La Spezia per raggiungere Tramonti dispone di collegamenti locali, ma il percorso a piedi attraverso i sentieri del parco rimane la modalità che restituisce meglio la scala del paesaggio.

Cucina tipica e prodotti di La Spezia

La cucina della provincia di La Spezia si forma all’incrocio tra la tradizione marinara del golfo e quella contadina dell’entroterra della Val di Vara e della Val di Magra. Il territorio comunale spezzino appartiene all’Autorità di bacino interregionale del fiume Magra, un dettaglio geografico che spiega le connessioni con l’area lunigiana e con la Toscana settentrionale: ingredienti e tecniche culinarie circolano lungo queste valli da secoli, mescolando influenze liguri e toscane in una cucina che privilegia la semplicità degli ingredienti e la loro qualità diretta. Il pesce del golfo — acciughe, seppie, totani, triglie — costituisce la base del repertorio locale, preparato con tecniche che prediligono la cottura veloce, la marinatura e la frittura.

Tra i piatti più radicati nella tradizione spezzina, la mesciüa occupa un posto centrale: è una zuppa di legumi misti — ceci, fagioli e farro o grano — che nasce come piatto povero dei lavoratori portuali, realizzata con i cereali e i legumi raccolti dai sacchi rotti durante le operazioni di carico e scarico nel porto.

La consistenza densa e il condimento finale con olio extravergine ne fanno un piatto che resiste nelle trattorie locali come simbolo dell’identità gastronomica della città. Le acciughe sotto sale, lavorate e conservate secondo metodi tramandati lungo la costa ligure, si consumano crude con olio e aglio oppure entrano come ingrediente aromatizzante in numerose preparazioni. La farinata — una torta sottile di farina di ceci cotta in forno a legna in teglie di rame — è comune a tutta la Liguria ma trova a La Spezia e nella sua provincia varianti locali che includono l’aggiunta di cipolla, rosmarino o stoccafisso.

L’entroterra della provincia produce vini bianchi e rossi nell’ambito della denominazione Colli di Luni DOC, un’area che si estende tra la provincia spezzina e quella di Massa-Carrara. Il Vermentino e il Trebbiano Toscano sono i vitigni principali per i bianchi, mentre il Sangiovese caratterizza i rossi. Questi vini accompagnano naturalmente i piatti di pesce del golfo e le preparazioni a base di legumi della cucina locale.

Per approfondire la produzione dell’entroterra vale la pena esplorare la Fontanigorda e gli altri borghi dell’Appennino ligure, dove la tradizione contadina ha conservato tecniche di lavorazione dei prodotti locali rimaste sostanzialmente invariate.

Il mercato coperto di La Spezia rimane il luogo più diretto per acquistare prodotti freschi locali: il giovedì e il sabato mattina i banchi del pesce sono integrati da venditori dell’entroterra che portano in città ortaggi, erbe aromatiche e formaggi di capra prodotti nelle valli della provincia. Le sagre dell’entroterra spezzino si concentrano tra luglio e settembre, con eventi dedicati ai prodotti agricoli locali nei comuni della Val di Vara.

Feste, eventi e tradizioni di La Spezia

La città celebra il patrono San Giuseppe Artigiano il primo maggio, data che nella tradizione locale si sovrappone alla festa dei lavoratori e che ha storicamente assunto un carattere doppio — religioso e civile — legato all’identità operaia e portuale della città. La Cattedrale di Cristo Re, completata nel XX secolo, è il riferimento liturgico principale per le celebrazioni patronali, che includono funzioni religiose seguite da momenti pubblici nel centro storico.

La connessione tra la devozione religiosa e la cultura del lavoro portuale è un elemento distintivo della religiosità spezzina, radicata nella storia di una città che si è costruita attorno all’Arsenale e al porto commerciale.

Sul fronte delle manifestazioni culturali, La Spezia ospita eventi legati alla sua tradizione navale e marittima, con mostre e iniziative che coinvolgono il Museo Tecnico Navale e gli spazi dell’Arsenale. Il lungomare e il golfo fanno da cornice a regate e manifestazioni nautiche che si svolgono nei mesi estivi, quando le condizioni meteo del golfo — riparato dai venti più forti dalla catena collinare — permettono attività sul mare in condizioni di relativa stabilità. Chi visita La Spezia in estate trova una città che vive in larga parte all’aperto, con il fronte mare come asse principale della vita pubblica serale.

Quando visitare La Spezia e come arrivare

La primavera — da aprile a giugno — e l’autunno — da settembre a ottobre — sono i periodi in cui La Spezia esprime meglio le sue qualità. In primavera la vegetazione delle alture circostanti è nel pieno del rigoglio, il golfo è navigabile e il centro storico non ha ancora raggiunto la densità turistica estiva. In autunno la luce pomeridiana sul golfo è particolarmente netta, le temperature si mantengono miti e i sentieri verso Tramonti e le Cinque Terre sono percorribili senza il caldo estivo. L’estate concentra il flusso maggiore di visitatori, soprattutto tra luglio e agosto, quando la città funziona anche come base logistica per chi visita le Cinque Terre: in quel periodo gli alloggi si esauriscono rapidamente e i trasporti locali sono soggetti a forti pressioni.

Se arrivi in auto, l’autostrada A12 Genova-Livorno ha due caselli di riferimento: La Spezia nord e La Spezia sud, entrambi a meno di 10 km dal centro città.

Il raccordo autostradale A15, che collega La Spezia con Parma attraverso la Val di Taro, è l’alternativa per chi proviene dall’Emilia-Romagna. La stazione ferroviaria di La Spezia Centrale è servita da Trenitalia con collegamenti diretti da Genova, Milano, Firenze e Roma; la linea costiera permette di raggiungere la stazione in circa un’ora e mezza da Genova e in poco più di due ore da Firenze. L’aeroporto più vicino è quello di Genova Cristoforo Colombo, a circa 100 km, con trasferimento in auto o treno. L’aeroporto di Pisa Galileo Galilei dista circa 80 km ed è collegato via ferrovia con un cambio a Pisa Centrale. Prima di pianificare i trasferimenti, verifica orari e disponibilità sui siti ufficiali dei vettori, poiché le frequenze variano in modo significativo tra stagione estiva e invernale.

Punto di partenza Distanza Tempo stimato
Genova (autostrada A12) circa 100 km 1 ora in auto, 1h 30 min in treno
Firenze (A11/A12) circa 150 km 2 ore in auto, 2h 15 min in treno
Aeroporto di Pisa circa 80 km 1 ora in auto, circa 1h 30 min in treno con cambio
Milano (A7/A26/A10/A12) circa 220 km 2h 30 min in auto, circa 3 ore in treno

Chi arriva a La Spezia in treno e vuole esplorare l’entroterra può raggiungere in pochi minuti di auto borghi come Savona procedendo lungo la costa verso ponente, oppure spingersi nella direzione opposta verso la Val di Vara. Chi preferisce invece risalire verso l’Appennino genovese trova lungo la strada verso il passo della Cisa i paesaggi della Liguria più interna, con caratteristiche completamente diverse da quelle del golfo.

Un itinerario che include Favale di Malvaro, nell’entroterra del genovesato, permette di mettere a confronto due facce della Liguria — quella costiera e portuale di La Spezia e quella appenninica e rurale dell’interno — in un percorso di un giorno.

Dove dormire a La Spezia

La Spezia dispone di un’offerta ricettiva strutturata che riflette il suo ruolo di capoluogo provinciale e di hub per il turismo verso le Cinque Terre. Il centro città concentra hotel di categoria media e bed and breakfast, particolarmente richiesti nei mesi estivi quando la città assorbe parte del flusso diretto alle Cinque Terre.

La posizione strategica — con la stazione ferroviaria a pochi minuti a piedi dai principali punti di interesse — rende il pernottamento in centro la scelta più funzionale per chi intende usare La Spezia come base per escursioni giornaliere verso Portovenere, le Cinque Terre e l’entroterra della Val di Vara. Per verificare disponibilità e tariffe aggiornate, il riferimento diretto è il sito istituzionale del Comune di La Spezia, che fornisce indicazioni sui canali ufficiali di informazione turistica locale.

Foto di copertina: Di A., CC BY-SA 3.0Tutti i crediti fotografici →
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Come arrivare

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Indirizzo

Piazza Europa, 19121-19137 La Spezia (SP)

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