Montone
Cosa vedere a Montone: scopri le 5 principali attrazioni del borgo umbro, dal Palazzo Comunale alla Rocca di Braccio. Pianifica la tua visita.
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L’eco delle gesta di Andrea Fortebracci, noto come Braccio da Montone, risuona ancora tra le mura di questo borgo umbro, la cui storia affonda le radici nel XII secolo. Posto a 482 m s.l.m., il paese si erge su un colle che domina la valle del fiume Carpina, offrendo uno sguardo privilegiato su un paesaggio che ha mantenuto intatta la sua natura collinare e boschiva. Le pietre delle sue case e dei suoi monumenti raccontano secoli di vicende, dalle lotte tra comuni alle signorie, fino all’integrazione nello Stato Pontificio, disegnando un profilo urbano che si è conservato fedele alle sue origini medievali.
Chi si chiede cosa vedere a Montone scoprirà un patrimonio ricco, nonostante le dimensioni contenute del borgo che conta 1.580 abitanti.
L’itinerario include almeno cinque attrazioni principali che testimoniano la sua lunga storia, dall’imponente Rocca di Braccio al raffinato Palazzo Comunale. I visitatori trovano qui un percorso che unisce architettura religiosa e civile, offrendo scorci su piazze storiche e chiese antiche, ognuna con la sua peculiare narrazione. La visita si concentra su elementi concreti come le fortificazioni medievali e i luoghi di culto, permettendo di comprendere l’evoluzione di questo centro abitato.
Storia e origini di Montone
Le prime attestazioni documentate del borgo di Montone risalgono al XII secolo, quando il castello venne edificato come punto di controllo strategico sulla Val Carpina. La sua posizione elevata a 482 m s.l.m. lo rendeva un baluardo naturale e un crocevia per le vie di comunicazione tra l’Alta Valle del Tevere e la gola del Furlo. Inizialmente sotto la giurisdizione del Vescovato di Città di Castello, il borgo passò successivamente sotto l’influenza del Comune di Perugia, che ne riconobbe l’importanza militare e lo incluse nel suo sistema difensivo territoriale, consolidando la sua struttura fortificata e il suo ruolo nel contesto umbro dell’epoca.
Il periodo di massimo splendore per Montone è indissolubilmente legato alla figura di Andrea Fortebracci, meglio conosciuto come Braccio da Montone, un celebre condottiero nato nel borgo nel 1368.
Braccio, con le sue imprese militari, riuscì a creare una vasta signoria personale che si estendeva su gran parte dell’Umbria e delle Marche, elevando Montone a capitale del suo dominio. Durante il suo governo, il borgo conobbe un’intensa fase di sviluppo urbanistico e politico, con la costruzione o il rafforzamento di fortificazioni e la promozione di un’identità civica forte. La sua morte nel 1424 segnò la fine di questa signoria, e Montone tornò progressivamente sotto il controllo dello Stato Pontificio, perdendo parte della sua autonomia ma mantenendo un’eredità storica significativa. Un contesto di signorie locali e conflitti tra comuni che si ritrova anche in borghi vicini come Monte Santa Maria Tiberina, anch’esso caratterizzato da una storia legata a potenti famiglie feudali.
Nei secoli successivi, Montone seguì le sorti dello Stato della Chiesa, rimanendo un centro agricolo e amministrativo di rilevanza locale. L’architettura del borgo, con le sue vie strette e i palazzi in pietra, riflette ancora oggi le stratificazioni storiche, dal medioevo al Rinascimento, fino a leggere trasformazioni settecentesche e ottocentesche. Il paese, con i suoi 1.580 abitanti, ha saputo preservare il suo aspetto originario, diventando un esempio di borgo medievale ben conservato. La sua storia è un racconto di resilienza e di adattamento, che ha permesso a Montone di giungere ai giorni nostri come un luogo dove il passato è palpabile in ogni angolo, offrendo ai visitatori un viaggio attraverso le epoche.
Cosa vedere a Montone: attrazioni principali
Rocca di Braccio
I resti della Rocca di Braccio si ergono sulla sommità del colle di Montone, testimonianza visibile della potenza difensiva del borgo.
Le mura perimetrali, sebbene parzialmente diroccate, delineano ancora l’antica pianta della fortezza, costruita o significativamente ampliata nel XV secolo per volere del condottiero Andrea Fortebracci. La struttura, originariamente pensata per resistere agli assedi e controllare l’intera vallata, offre oggi un punto panoramico che spazia sulla Val Carpina e sulle colline circostanti. Si possono distinguere sezioni delle torri e del mastio, realizzate con blocchi di pietra locale, che conferiscono al complesso un’aura di maestosità storica. L’accesso è libero e permette di percorrere i sentieri che conducono alla cima, da cui si gode una vista a 360 gradi sul paesaggio umbro.
Palazzo Comunale
Il Palazzo Comunale di Montone si affaccia sulla piazza principale del borgo, con la sua facciata in pietra che rivela stratificazioni architettoniche risalenti al XIII secolo, pur avendo subito rimaneggiamenti nei secoli successivi. L’edificio, sede storica del governo locale, presenta elementi di stile gotico e rinascimentale, come si può notare nelle finestre ad arco e nei portali in pietra scolpita.
All’interno, il palazzo conserva sale che un tempo ospitavano le riunioni del consiglio e gli uffici amministrativi, alcune delle quali potrebbero presentare affreschi o stemmi nobiliari legati alle famiglie che hanno governato il borgo. Il piano terra accoglie talvolta esposizioni temporanee o eventi culturali, mentre gli uffici comunali continuano la loro attività. È consigliabile verificare gli orari di apertura al pubblico per eventuali visite agli spazi storici, accessibili in specifiche occasioni.
Pieve di San Gregorio Magno
La Pieve di San Gregorio Magno, dedicata al santo patrono di Montone, si presenta con una facciata semplice ma austera, caratterizzata da un portale in pietra e un piccolo rosone, elementi tipici dell’architettura religiosa umbra. La chiesa, le cui origini potrebbero risalire al XIII secolo, ha subito diverse modifiche nel corso dei secoli, ma conserva al suo interno un’atmosfera di raccoglimento e importanti opere d’arte.
Tra queste, si possono ammirare affreschi votivi risalenti al XV e XVI secolo, che decorano le pareti della navata e delle cappelle laterali, raffigurando scene sacre e figure di santi. L’altare maggiore, spesso impreziosito da opere scultoree o pittoriche, costituisce il fulcro della devozione. La pieve è il principale luogo di culto del borgo e ospita regolarmente le celebrazioni liturgiche, offrendo ai visitatori un esempio significativo dell’arte sacra locale.
Complesso di San Francesco
Il Complesso di San Francesco, situato poco fuori le mura storiche di Montone, è un vasto insieme architettonico che comprende la chiesa e l’ex convento francescano, la cui fondazione risale probabilmente al XIII secolo, in linea con la rapida diffusione dell’ordine in Umbria. La chiesa, con la sua navata unica e il tetto a capriate lignee, custodisce al suo interno pregevoli affreschi di scuola umbra, alcuni attribuiti a Bartolomeo Caporali e altri maestri attivi tra il XV e il XVI secolo, che narrano episodi della vita di Cristo e di San Francesco.
Il chiostro adiacente, con i suoi portici e il pozzo centrale, offre un esempio di architettura conventuale serena. Questo complesso è un punto di riferimento culturale e spirituale, spesso utilizzato per eventi e mostre. La sua importanza artistica e storica è paragonabile a quella di altri complessi francescani presenti in borghi umbri come Cannara, che testimoniano la profonda influenza dell’ordine nella regione.
Museo Comunale di San Francesco
Allestito all’interno degli spazi dell’ex Convento di San Francesco, il Museo Comunale di Montone raccoglie un’importante collezione di opere d’arte e reperti storici che illustrano la cultura e la spiritualità del territorio. Tra i pezzi più significativi spicca la “Santa Spina”, una reliquia che, secondo la tradizione, fu donata a Braccio da Montone dal re di Cipro nel XV secolo, oggetto di grande venerazione e di una storica rievocazione.
Il percorso espositivo include anche dipinti su tavola e tela di artisti locali e regionali, sculture lignee policrome, arredi sacri e manoscritti antichi, che coprono un arco temporale che va dal XIV al XVIII secolo. Il museo offre una visione approfondita della produzione artistica umbra e della storia religiosa del borgo, con pannelli didattici che contestualizzano ogni opera. Gli orari di apertura possono variare, pertanto è consigliabile consultare il sito ufficiale del Comune di Montone per informazioni aggiornate.
Cucina tipica e prodotti di Montone
La tradizione gastronomica di Montone affonda le sue radici nella cucina umbra, caratterizzata da ingredienti semplici e genuini, frutto di un territorio collinare e boschivo. L’influenza contadina e la disponibilità di materie prime locali, come cereali, legumi, carni e tartufi, hanno plasmato una cucina robusta e saporita. La preparazione dei piatti è spesso legata alle stagioni, con un forte accento sulla freschezza degli ingredienti.
La zona di Montone, come gran parte dell’Alta Valle del Tevere, beneficia di un ambiente ricco per la raccolta di funghi e tartufi, elementi che impreziosiscono molte ricette tradizionali e ne definiscono il carattere distintivo. L’olio d’oliva extra vergine, prodotto dalle numerose olivete che punteggiano le colline, è un altro pilastro della dieta locale, utilizzato sia per cucinare che come condimento a crudo.
Tra i piatti tipici che si possono assaporare a Montone, gli umbricelli al tartufo rappresentano un’eccellenza: questa pasta fresca, fatta a mano con acqua e farina, dalla forma spessa e irregolare, viene condita con il prezioso tartufo nero locale, esaltandone il profumo intenso. Un altro classico è il cinghiale alla cacciatora, un secondo piatto saporito che prevede la carne di cinghiale marinata e poi cotta lentamente con erbe aromatiche, pomodoro e vino rosso, spesso accompagnato da polenta o patate al forno.
Non manca la torta al testo, una sorta di pane piatto e non lievitato, cotto tradizionalmente su una piastra di ghisa chiamata “testo”, servita calda e farcita con salumi locali, verdure di campo o formaggi freschi. Questi piatti riflettono la ricchezza del territorio e la sapienza culinaria tramandata di generazione in generazione, rendendo ogni pasto un’occasione per scoprire i sapori autentici dell’Umbria.
Sebbene non siano presenti prodotti con certificazioni DOP, IGP o PAT specifici per il comune di Montone nel database fornito, la cucina locale si avvale di una vasta gamma di ingredienti tipici dell’Umbria. Tra questi, i salumi artigianali, come la salsiccia e il capocollo, prodotti con carni suine locali e stagionati secondo antiche ricette. I formaggi pecorini, realizzati con latte di pecora proveniente dagli allevamenti delle colline umbre, offrono sapori che variano dal fresco al più stagionato.
Anche il miele di produzione locale, con le sue diverse fioriture, rappresenta un prodotto apprezzato. La presenza di questi prodotti tipici è un tratto comune a molti centri della regione, compresa Bevagna, dove la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari è un punto fermo dell’offerta gastronomica.
Per chi desidera acquistare prodotti tipici o assaporare la cucina locale, Montone offre diversi ristoranti e agriturismi nelle immediate vicinanze, dove è possibile gustare i piatti della tradizione umbra. Durante l’anno, il borgo ospita occasionalmente mercati di prodotti agricoli e artigianali, che rappresentano un’ottima opportunità per scoprire le specialità del territorio e incontrare i produttori locali. Questi eventi, spesso concentrati nei mesi più caldi, permettono di acquistare direttamente formaggi, salumi, olio e tartufi freschi, garantendo l’autenticità e la provenienza degli ingredienti. È sempre consigliabile consultare il sito ufficiale del Comune di Montone per conoscere il calendario aggiornato di sagre e mercati.
Feste, eventi e tradizioni di Montone
Montone celebra con devozione il suo santo patrono, papa Gregorio I, la cui festa ricorre il 12 marzo.
Questa giornata è tradizionalmente marcata da cerimonie religiose che coinvolgono la comunità locale, con messe solenni tenute nella Pieve di San Gregorio Magno. La partecipazione è sentita e rappresenta un momento di unione e riflessione per gli abitanti del borgo. Sebbene le celebrazioni siano principalmente di carattere spirituale, l’occasione può essere accompagnata da piccoli eventi collaterali o momenti di convivialità che rafforzano il legame tra gli abitanti e le loro radici storiche e religiose. La festa patronale è un appuntamento fisso nel calendario di Montone, mantenendo viva una tradizione secolare.
Uno degli eventi più significativi e spettacolari che animano Montone è la rievocazione storica della “Donazione della Santa Spina”, che si tiene annualmente a metà agosto. Questa manifestazione celebra l’arrivo nel borgo di una reliquia della Corona di Cristo, donata a Braccio da Montone dal re di Cipro nel 1420.
Per diversi giorni, il borgo si trasforma, con cortei in costume medievale che sfilano per le vie, spettacoli di musici e sbandieratori, e rappresentazioni teatrali che ricostruiscono gli eventi storici legati alla reliquia. Le taverne del borgo offrono piatti tipici dell’epoca, mentre artigiani e mercanti ripropongono gli antichi mestieri. La rievocazione culmina con la processione della Santa Spina e giochi popolari, attirando numerosi visitatori e offrendo un’immersione autentica nella storia e nelle tradizioni di Montone.
Quando visitare Montone e come arrivare
Il periodo migliore per visitare Montone è senza dubbio la primavera (aprile-giugno) e l’inizio dell’autunno (settembre-ottobre), quando il clima mite e le temperature gradevoli rendono piacevoli le passeggiate tra i vicoli del borgo e le escursioni nelle campagne circostanti. In primavera, la fioritura colora il paesaggio, mentre in autunno i boschi si tingono di sfumature calde, offrendo scenari ideali per gli amanti della fotografia e della natura.
L’estate, in particolare il mese di agosto, è consigliata per chi desidera partecipare alla storica rievocazione della “Donazione della Santa Spina”, un evento che anima il borgo con feste e spettacoli. I mesi invernali, pur essendo più freddi, possono offrire un’atmosfera più intima e raccolta, con la possibilità di godere della tranquillità del luogo lontano dalla folla. Chi cerca un’esperienza più dinamica dovrebbe puntare ai mesi estivi, ricchi di iniziative culturali e gastronomiche.
Per raggiungere Montone, la soluzione più comoda è l’automobile. Il borgo è facilmente accessibile tramite la Superstrada E45 (Cesena-Orte), uscendo a “Montone-Pietralunga” e seguendo le indicazioni per circa 8 km. Dalle principali città, le distanze sono: da Perugia circa 35 km, percorribili in circa 40 minuti; da Firenze circa 130 km, per un tempo di percorrenza di circa 1 ora e 45 minuti; da Roma circa 200 km, stimati in circa 2 ore e 30 minuti. Per chi preferisce il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Perugia Fontivegge, ben collegata con le principali città italiane.
Da lì è possibile proseguire con un autobus di linea o noleggiare un’auto. L’aeroporto più vicino è l’Aeroporto Internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi” di Perugia (Aeroporto di Perugia), situato a circa 30 km di distanza. Si consiglia di consultare il sito ufficiale del Comune di Montone all’indirizzo www.comunemontone.it per informazioni aggiornate su trasporti pubblici e viabilità.
| Punto di partenza | Distanza | Tempo stimato |
|---|---|---|
| Perugia | 35 km | 40 min |
| Firenze | 130 km | 1 h 45 min |
| Roma | 200 km | 2 h 30 min |
Dove dormire a Montone
Montone e i suoi dintorni offrono diverse opzioni per il soggiorno, principalmente orientate verso agriturismi e bed & breakfast che valorizzano il contesto rurale e la tranquillità del paesaggio umbro. Molte di queste strutture sono ricavate da antichi casali restaurati, conservando il fascino delle costruzioni in pietra e offrendo servizi moderni. Gli agriturismi, in particolare, permettono di vivere un’esperienza a contatto con la natura, spesso proponendo prodotti della propria azienda agricola e cucina tradizionale.
Chi cerca sistemazioni più intime e familiari può optare per i B&B, gestiti direttamente dagli abitanti del luogo. Queste soluzioni sono ideali per chi desidera esplorare cosa vedere a Montone e nelle aree circostanti, come la vicina Scheggia e Pascelupo, offrendo un’accoglienza calorosa e la possibilità di scoprire la genuinità del territorio. Si consiglia di prenotare in anticipo, specialmente durante i periodi di alta stagione o in concomitanza con eventi.
Domande frequenti su Montone
Quando è il periodo migliore per visitare Montone?
Il periodo ideale va da maggio a ottobre. In primavera le temperature miti (15-20°C) favoriscono le passeggiate tra i vicoli e i sentieri collinari circostanti. A metà agosto si svolge la Festa della Donazione della Santa Spina, rievocazione storica medievale in costume che rappresenta il momento più vivace dell'anno. L'autunno è perfetto per gli appassionati di gastronomia: tartufo e funghi sono protagonisti, e i colori del bosco rendono il paesaggio dell'Alta Valle del Tevere particolarmente suggestivo. L'inverno è silenzioso e raccolto, adatto a chi cerca quiete autentica.
Cosa vedere a Montone? Monumenti e luoghi principali
I luoghi imperdibili sono: la Rocca di Braccio, i cui resti sulla sommità del borgo offrono un panorama eccezionale sulla Valle del Tevere; la Collegiata di Santa Maria Assunta (XIII sec.) con opere d'arte sacra all'interno; il Convento di San Francesco con il Museo Comunale, che custodisce la Madonna della Misericordia di Bartolomeo Caporali; il Palazzo del Podestà con le sue finestre bifore e gli stemmi nobiliari; e Piazza Fortebracci, cuore sociale del borgo affacciato sulla vallata. Per orari e ingressi del museo, verificare presso il Comune di Montone o la Pro Loco locale.
Ci sono musei, chiese o palazzi storici da visitare a Montone?
Sì. Il Museo Comunale, ospitato nell'ex Convento di San Francesco, è il principale polo culturale del borgo: conserva la Madonna della Misericordia di Bartolomeo Caporali e preziosi manufatti lignei di epoca medievale e rinascimentale. La Collegiata di Santa Maria Assunta, con origini trecentesche, accoglie tele e affreschi di pregio. Il Palazzo del Podestà rappresenta un raro esempio di architettura civile medievale ancora ben conservata. Per orari aggiornati e modalità di visita si consiglia di contattare direttamente il Comune di Montone o consultare il sito della Pro Loco.
Quali sono le principali attrazioni naturali e paesaggistiche nei dintorni di Montone?
Montone sorge a 482 metri nell'Alta Valle del Tevere, un paesaggio collinare caratterizzato da boschi di querce e oliveti. Il borgo è circondato da una natura integra che si presta a passeggiate e trekking lungo sentieri che attraversano colline e vallate. L'intera area è parte del comprensorio naturale dell'Alta Valle del Tevere, che include il fiume Tevere nelle sue prime propaggini umbre. In autunno il sottobosco si arricchisce di funghi e tartufi. I panorami dalla Rocca e da Piazza Fortebracci verso la vallata sono tra i più apprezzati dai visitatori.
Dove scattare le foto più belle a Montone?
I punti fotografici più scenici sono la Rocca di Braccio, dove le rovine medievali si stagliano contro il cielo con la Valle del Tevere sullo sfondo. Piazza Fortebracci offre un belvedere naturale tra i palazzi storici con vista aperta sulla collina. Le stradine in pietra del centro storico, specialmente nelle prime ore del mattino o al tramonto, regalano scorci di grande fascino. In autunno, la nebbia che avvolge la vallata al mattino e si ritira lentamente è uno spettacolo particolarmente suggestivo e fotografato.
Cosa si può fare a Montone? Attività ed esperienze
A Montone si può visitare il Museo Comunale nel Convento di San Francesco e percorrere il centro storico medievale a piedi. In estate la Festa della Donazione della Santa Spina (metà agosto) offre una rievocazione storica in costume con cortei e spettacoli. Il territorio circostante è adatto a passeggiate ed escursioni tra oliveti e boschi. In autunno è possibile partecipare alla raccolta del tartufo e vivere la stagione gastronomica con piatti a base di funghi e selvaggina. L'area è frequentata anche da cicloturisti che percorrono le strade dell'Alta Valle del Tevere.
Per chi è adatto Montone? Famiglie, coppie, escursionisti, viaggiatori solitari?
Montone è ideale per coppie in cerca di un weekend romantico in un borgo autentico e silenzioso, lontano dai grandi flussi turistici. È adatto ai viaggiatori solitari appassionati di storia medievale, in particolare della figura di Braccio da Montone. Gli escursionisti trovano nell'area collinare circostante ottimi spunti per camminate nella natura. Gli appassionati di gastronomia umbra apprezzano la cucina locale a base di tartufo, cinghiale e umbricelli. Le famiglie con bambini al seguito possono goderlo in modo tranquillo, soprattutto in occasione della rievocazione storica di agosto.
Cosa mangiare a Montone? Prodotti tipici e specialità locali
La cucina di Montone è radicata nella tradizione umbra dell'Alta Valle del Tevere. I piatti più caratteristici includono gli umbricelli al ragù di cinghiale, pasta fresca tipica regionale condita con selvaggina locale. Il tartufo nero e bianco pregiato dell'area umbra impreziosisce crostini, uova e primi piatti. L'olio extravergine di oliva umbro DOP è presente in ogni preparazione. I legumi, i formaggi pecorini locali e i salumi completano il quadro. Per accompagnare, i vini umbri come il Sagrantino di Montefalco DOCG sono l'abbinamento tradizionale consigliato.
📷 Galleria fotografica — Montone
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