Skip to content
Cerca

POSIZIONE

🎯
COSA
📍
DOVE Dove vuoi andare
Abruzzo Valle d'Aosta Puglia Basilicata Calabria Campania Emilia-Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Sardegna Sicilia Trentino-Alto Adige Toscana Umbria Veneto

← Clicca una regione sulla mappa

Todi
Todi
Umbria

Todi

8 min di lettura

A 400 metri di altitudine, Todi Umbria domina la media valle del Tevere con una piazza medievale tra le più importanti d’Italia e un patrimonio artistico straordinario.

Todi Umbria: il borgo sui colli della media valle del Tevere

Il Tevere piega a sud-ovest proprio a Todi, e da lassù, a quattrocento metri di altitudine, il fiume disegna una curva lenta che abbraccia il territorio circostante. Il borgo si protende sul colle come una nave di pietra grigia, con le mura medievali che ancora cingono il perimetro della città medievale, integre dopo otto secoli.

Todi Umbria conta 15.481 abitanti e si estende nella provincia di Perugia, nella parte meridionale umbra, equidistante da Perugia e Terni (entrambe circa 42 km). La Piazza del Popolo, centro pulsante del borgo, raccoglie intorno a sé i palazzi pubblici e le chiese più significative della regione medievale, mentre il territorio collinare dispiega castelli, torrent e frazioni sparse nel paesaggio agricolo che digrada verso la valle.

«Fondata dagli Umbri tra l’VIII e il VII secolo a.C. con il nome di Tutere, che significa “città di confine”, Todi segnava il limite tra il territorio umbro e quello etrusco» — secondo la tradizione storiografica locale.

Dalle origini umbre al Medioevo dei Comuni

Il nome originario Tutere rifletteva la posizione geografica: un insediamento umbro costruito su un colle della riva sinistra del Tevere, a breve distanza dalle terre etrusche. Tra il V e il IV secolo a.C. il borgo ricevette forti influenze etrusche, secondo quanto tramandato dallo storico Stefano di Bisanzio. Nel III secolo a.C. ebbe inizio il processo di romanizzazione, con l’acquisizione del diritto di coniare moneta propria. Dopo l’89 a.C. ottenne la cittadinanza romana e l’ascrizione alla tribù Clustumina, divenendo intorno al 60 a.C. Colonia Julia Fida Tuder. L’età augustea portò vigore edilizio con la costruzione di un anfiteatro, edifici civici e ville.

La guerra gotica (535-553) trascinò Todi sotto il controllo bizantino, dove rimase anche dopo l’invasione longobarda, entrando nel cosiddetto corridoio bizantino che univa Roma all’esarcato di Ravenna. Nel 1067 divenne comune autonomo. Nel XIII secolo il territorio conobbe una nuova espansione, estendendosi da Terni a est fino alle gole del Forello a ovest e da Deruta a nord. In questo periodo la popolazione superò i trentamila abitanti e nel 1244 i tre borghi artigianali furono circondati da mura lunghe circa 4 km, con porte e bastioni tuttora integri. Da Todi nacque Jacopone de Benedetti, noto come Jacopone da Todi, poeta duecentesco autore di laudi storiche come O Signor, per cortesia.

Nel XVI secolo il vescovo Angelo Cesi trasformò varie zone del borgo, allargando le vie e abbellendo palazzi. Durante il periodo napoleonico alcune opere d’arte vennero trafugate verso la Francia; delle tre inviate, due ritornarono, mentre La vergine e Gesù dello Spagna restò al Louvre. In seguito alla Restaurazione, molti tuderti aderirono alla carboneria e alla Giovine Italia. Garibaldi riparò a Todi dopo la disfatta della Repubblica Romana, infiammando il patriottismo locale; Anita Garibaldi passò per il borgo incinta e in preda alle doglie, morendo poi presso le Valli di Comacchio.

La Piazza del Popolo e i palazzi del potere civile

La Piazza del Popolo è il cuore civile e religioso del borgo, uno dei complessi medievali più importanti d’Italia. Attorno vi sorgono i palazzi pubblici e le chiese che costituiscono l’identità politica e spirituale di Todi. Il Palazzo dei Priori domina il lato opposto con la sua torre trapezoidale gotica, mentre il Palazzo del Capitano, costruito nel 1293, si erge accanto al Palazzo del Popolo con lo stile romanico lombardo. Entrambi ospitano oggi il Museo civico di Todi all’ultimo piano, e sono collegati da una scala unificante risalente all’epoca seicentesca.

Il Palazzo Vescovile, completato nel 1593 su ordine del vescovo Angelo Cesi, si affianca al Duomo con uno stemma attribuito al Vignola apposto sopra il portone. All’interno, una corte centrale conduce al salone affrescato da Ferraù da Faenza nel 1594, detto il Faenzone, e a una galleria affrescata da Andrea Polinori e terminata nel 1629. Questi ambienti conservano ancora l’ornamentazione rinascimentale, testimonianza della ricchezza artistica del borgo in epoca moderna.

Le chiese gotiche e il patrimonio religioso

Duomo dell’Annunziata

Eretta tra il XII e il XIV secolo in stile romanico-gotico, la Duomo dell’Annunziata è concattedrale e tra le chiese più importanti dell’Umbria. La facciata è segnata da lesene e coronamenti tipici dello stile transitorio. All’interno, in controfacciata, spicca l’affresco del Giudizio universale dipinto da Ferraù da Faenza con ispirazione michelangiolesca. Nella cripta si trova un museo che accoglie reperti e arredi liturgici. Da questa chiesa si diramano i principali assi urbani del centro storico.

Chiesa di San Fortunato

Grande edificio gotico del Duecento, la Chiesa di San Fortunato è intitolata al santo patrono di Todi, celebrato il 14 ottobre. Il Campanile quattrocentesco pertinente alla chiesa svetta sul fianco sinistro, ornato da archetti e corso da lesene, sormontato da una cuspide piramidale. Dalla sua sommità si gode un panorama unico sulla città e la Valle Umbra. Nella cripta riposa una tomba di quattro santi, tra cui San Cassiano, e su una parete è conservato un affresco ovale raffigurante il beato Jacopone da Todi.

Chiesa di San Nicolò de Criptis

Costruita nel 1093, la Chiesa di San Nicolò de Criptis sorge sulla cavea e sulla platea dell’antico anfiteatro romano. Il nome “criptis” deriva dalle grotte abbondanti nel terreno della zona che sosteneva la struttura romana. Della costruzione originaria rimangono il rosone, il fonte battesimale e tre porte relative a una navata. Alla parete destra del presbiterio è collocata una copia della Madonna dei Pellegrini di Caravaggio, opera di Andrea Polinori.

Oratorio della Nunziatina

Edificio seicentesco un tempo appartenente a confraternite cittadine, l’Oratorio della Nunziatina fu ristrutturato e decorato a più riprese da Andrea Polinori e altri artisti. All’interno si conservano due tele settecentesche di Francesco Maria Mannucci raffiguranti San Francesco che riceve le stimmate e L’estasi di San Bernardo da Chiaravalle. L’altare del Beato Jacopone reca la decorazione settecentesca di Giuseppe Stufelli. Una tela con l’Annunciazione, attribuita a Lazzaro Baldi, è oggi conservata nel Palazzo Vescovile.

Chiesa di San Filippo Benizi

Costruita alla metà del Quattrocento come ricovero per un’immagine miracolosa della Madonna col Bambino, la chiesa fu ricostruita tra 1490 e 1507 per ordine dei Cavalieri di San Giovanni in Gerusalemme. Nel 1590 fu ceduta all’ordine dei Servi di Maria. All’interno è ancora custodita la Vergine col Bambino del XIV secolo, mentre sotto l’altare riposano le ossa di San Filippo Benizi. Per questa chiesa L’Alunno e suo figlio Lattanzio dipinsero nel 1491 una pala, della quale rimane oggi solo la predella, conservata nel Museo di Palazzo Trinci.

I musei e il patrimonio archeologico

Il Museo archeologico e Pinacoteca comunale di Todi occupa l’ultimo piano dei palazzi del Podestà e del Capitano del Popolo, collegati da un cavalcavia seicentesco, sul lato orientale della Piazza del Popolo. La raccolta spazia dall’epoca romana al Rinascimento, con particolare attenzione ai reperti etruschi e ai dipinti della scuola umbra. Le Cisterne romane sottostanti la piazza, corrispondenti all’area del forum romano, rappresentano il principale monumento di ingegneria idraulica della città antica e sono accessibili al visitatore.

Il Complesso delle Lucrezie e Lapidarium, situato nel rione Nidola, ha origine nella prima metà del XV secolo. Il museo lapidario occupa la ex chiesa di San Giovanni Battista e i locali adiacenti, raccogliendo iscrizioni e frammenti scultorei dalle epoche romana e medievale. A Bodoglie Alte, pochi chilometri dal centro, il Museo della civiltà contadina è visitabile dal 1987 grazie all’iniziativa di Tersilio Foglietti, ex mezzadro e imprenditore nel settore dei mobili, che ha documentato la vita rurale tradizionale umbra.

I sapori e i prodotti della provincia

Il territorio di Todi Umbria si inserisce nella ricca area di produzione agroalimentare della provincia di Perugia. Nelle colline circostanti si coltivano vini doc della zona, come il Montefalco Sagrantino e il Torgiano Rosso Riserva, mentre pascoli e terreni in rotazione ospitano l’Agnello del Centro Italia IGP e il Vitellone bianco dell’Appennino Centrale IGP. La tradizione salumiera regionale abbraccia il Prosciutto di Norcia IGP e i Salamini italiani alla cacciatora DOP.

La cucina locale rispecchia le abitudini agricole e pastorali dell’Umbria centrale: piatti a base di verdure di stagione, legumi e carni conservate secondo metodi tradizionali. I vini della provincia accompagnano la tavola tuderte, mentre formaggi e ricotte tipiche della regione completano l’offerta alimentare locale. La Valle Umbra, visibile dall’alto del borgo, è il paesaggio agricolo che alimenta questa tradizione.

Come raggiungere e visitare Todi

Todi Umbria è facilmente raggiungibile da Perugia e Terni, distanti entrambe circa 42 km. Da nord, l’autostrada A1 Milano-Napoli raggiunge Orte, dove si prosegue sulla SS675 verso Todi. Da sud, la strada statale attraversa la Valnerina e raggiunge il borgo dalla direzione di Terni. Chi preferisce il treno può scendere a Todi-Perugia, sulla linea Ancona-Terontola, da cui il centro è raggiungibile in pochi minuti a piedi o in auto.

Origine Distanza Tempo stimato
Perugia 42 km 45 minuti (auto)
Terni 42 km 45 minuti (auto)
Orvieto 35 km 40 minuti (auto)
Spoleto 45 km 55 minuti (auto)

La visita al centro storico si compie a piedi: il circuito delle mura medievali è percorribile in circa due ore, mentre la Piazza del Popolo e le chiese adiacenti richiedono almeno tre ore di sosta consapevole. I musei cittadini osservano orari stagionali; è consigliabile informarsi presso l’ufficio turistico comunale prima della visita. La festa patronale di San Fortunato cade il 14 ottobre e anima tradizionalmente il borgo con processioni e celebrazioni religiose.

Todi Umbria costituisce una tappa naturale per chi percorre la Valle Umbra o si interessa di arte medievale e rinascimentale: i borghi vicini di Monte Castello di Vibio, Fratta Todina e Bevagna si connettono a questo nucleo storiografico e territoriale, permettendo itinerari culturali estesi nel cuore dell’Umbria centrale.

📍 Ogni giorno un nuovo borgo Seguici per scoprire borghi autentici d'Italia

Domande frequenti su Todi

Come si raggiunge Todi in auto da Perugia o da Roma?

Todi dista circa 42 km da Perugia e 120 km da Roma. Da Roma percorrere l'A1 verso nord, uscire a Orte e seguire la SR209 verso Todi. Da Perugia prendere la SR3bis/E45 in direzione sud verso Terni, poi deviare verso Todi. La cittadina è ben segnalata. Il centro storico è raggiungibile a piedi dalle aree di parcheggio esterne alle mura medievali.

Qual è il periodo migliore per visitare Todi?

Primavera (aprile-maggio) e autunno (settembre-ottobre) offrono clima temperato e minore affollamento. Ottobre è particolarmente suggerito per la Festa di San Fortunato (14 ottobre), patrono del borgo, che anima il centro storico con celebrazioni religiose e iniziative locali. Estate può essere calda; inverno raramente ostacola la visita ma alcuni servizi hanno orari ridotti.

Quanto tempo è necessario per visitare il centro storico di Todi?

Mezza giornata (3-4 ore) è sufficiente per ammirare la Piazza del Popolo, i principali palazzi pubblici e le chiese gotiche. Una giornata intera consente di approfondire i musei, visitare l'interno della chiesa di San Fortunato e passeggiare lungo le mura medievali con vista sul Tevere. La posizione compatta del borgo facilita una visita pedonale senza difficoltà.

Todi è una tappa facile in gita da Perugia o Terni?

Sì. Todi si trova esattamente equidistante da Perugia e Terni (42 km da entrambe), rendendola ideale per gita giornaliera. La vicinanza stradale e i tempi ridotti di percorrenza (circa 1 ora) la rendono accessibile da entrambi i capoluoghi. È perfetta come escursione da Perugia verso la valle del Tevere o come punto di sosta tra il nord e il sud dell'Umbria.

Perché Todi si chiama 'città di confine' e qual è la sua origine storica?

Il nome originario 'Tutere' significa proprio 'città di confine': fu fondata dagli Umbri tra l'VIII e il VII secolo a.C. in posizione strategica sulla riva sinistra del Tevere, a breve distanza dal territorio etrusco. Questa collocazione geografica la rese crocevia tra due civiltà. Le mura medievali che ancora circondano il borgo, integre dopo otto secoli, testimoniano l'importanza che mantenne nel Medioevo dei Comuni.

Come arrivare

Borgo

In Umbria Altri borghi da scoprire

🏡 Conosci Todi meglio di noi?
Se sei del posto o ci sei stato, la tua conoscenza vale: aggiungi quello che manca o correggi un dato della scheda.

✍️ Contribuisci alla scheda