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Vallefoglia
Vallefoglia
Marche

Vallefoglia

Collina Collina
4 min di lettura

Vallefoglia è un comune della provincia di Pesaro e Urbino nato nel 2014 dalla fusione di Colbordolo e Sant’Angelo in Lizzola, tra storia medievale, arte e tradizioni marchigiane.

Scopri Vallefoglia

Vallefoglia è un comune della provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche, nato il 1º gennaio 2014 dalla fusione di Colbordolo e Sant’Angelo in Lizzola, con una popolazione di circa 15019 abitanti distribuiti su un territorio di poco più di 38 chilometri quadrati tra colline litoranee e la valle del fiume Foglia. Il capoluogo è Sant’Angelo in Lizzola, mentre la frazione più popolosa è Montecchio; il comune è definito amministrativamente “comune sparso”, a indicare che le funzioni istituzionali sono ripartite tra più centri abitati.

Vallefoglia borgo in Marche si presenta come una realtà composita, dove antiche radici medievali — custodite nei castelli di Colbordolo e di Sant’Angelo in Lizzola, entrambi evocati nel blasone comunale — si intrecciano con una vivace dimensione produttiva, in particolare nel settore del legno e del vetro artistico concentrato nella frazione di Montecchio, e con un patrimonio culturale che include il Centro di documentazione Giovanni Santi, dedicato al pittore urbinate padre di Raffaello. Il territorio aderisce inoltre all’associazione nazionale Città dell’Olio, testimonianza di un legame profondo con le tradizioni agricole e gastronomiche dell’area pesarese.

Vallefoglia borgo in Marche: storia e identità

Vallefoglia nasce come comune il 1º gennaio 2014 dalla fusione dei comuni di Colbordolo e Sant’Angelo in Lizzola, due centri della provincia di Pesaro e Urbino con radici medievali testimoniate dai rispettivi castelli, dopo che un referendum aveva visto il 76,3% dei votanti esprimersi a favore dell’unione.

Tra le pagine più dolorose del territorio vi è quella del 21 gennaio 1944, quando nella frazione di Montecchio una polveriera esplose causando oltre trenta vittime, in larga parte civili, e la quasi totale distruzione dell’abitato. La catastrofe avrebbe potuto essere ancora più grave se il militare italiano Gulino Placido non avesse compiuto un gesto eroico che limitò le conseguenze dell’esplosione.

Castelli, chiese e un museo tra Colbordolo e Sant’Angelo in Lizzola

A Vallefoglia si possono visitare il Castello di Montefabbri, il Castello Maniani, le chiese di San Michele Arcangelo e di San Gaudenzio, e il Centro di documentazione Giovanni Santi nella frazione di Colbordolo.

El Paternal Mio Nido — Centro di documentazione Giovanni Santi

Il museo è dedicato all’attività artistico-letteraria di Giovanni Santi (1435–1494), pittore urbinate e padre di Raffaello. Il percorso espositivo si articola attorno a riproduzioni fotografiche e ingrandimenti di particolari delle opere del Santi, affiancate da riproduzioni di lavori di altri artisti: il confronto mira a evidenziare dipendenze e originalità della sua pittura. L’itinerario è organizzato in chiave storica, divulgativa e didattica, e ricostruisce in forma virtuale la cultura di corte del Quattrocento.

Castello di Montefabbri e Castello Maniani

Nella frazione di Montefabbri si trova l’omonimo castello. Il Castello Maniani è un ulteriore presidio storico nel territorio comunale. Di entrambi le fonti disponibili non forniscono ulteriori dettagli architettonici.

Chiese

Nel territorio comunale sono presenti la chiesa di San Michele Arcangelo e la chiesa di San Gaudenzio. Le fonti non forniscono ulteriori indicazioni sulla loro struttura o collocazione precisa.

A tavola nella Valle del Foglia: sapori del territorio pesarese

Nel territorio di Vallefoglia e nella provincia di Pesaro e Urbino si trovano prodotti certificati come la Casciotta d’Urbino DOP, il Cartoceto DOP (olio extravergine di oliva), l’Agnello del Centro Italia IGP e il Formaggio di Fossa di Sogliano DOP, a cui si aggiunge la Mortadella Bologna IGP, diffusa nell’area. Vale la pena ricordare che Vallefoglia fa parte dell’associazione nazionale Città dell’Olio, segno di un legame concreto con la cultura olivicola della zona.

Tra i prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) citabili per il territorio pesarese figurano preparazioni come la Sapa, il Vino cotto, il Vino di visciole e il Visner, oltre alla Moretta fanese, tipica bevanda della vicina Fano. Con qualche cautela si possono annoverare anche il Liquore al cumino e la Barbaglia, legati alla tradizione locale più ampia.

Sul versante enologico, i vini di riferimento per questa zona sono il Bianchello del Metauro DOC e i Colli Pesaresi DOC, cui si affianca il Pergola DOC. L’IGT Marche completa il panorama vinicolo provinciale. Si tratta in ogni caso di produzioni legate all’intero comprensorio e non esclusive del comune di Vallefoglia.

Quando visitare e come arrivare

Vallefoglia si raggiunge con facilita dalla bassa Val Pellice e dall’area torinese. Le indicazioni pratiche qui sotto restano volutamente sintetiche, cosi da mantenere chiari e coerenti distanze e tempi di percorrenza.

PartenzaDistanzaTempo
Pesarocirca 10 kmcirca 15 min
Urbinocirca 25 kmcirca 30 min
Riminicirca 45 kmcirca 40 min
Anconacirca 80 kmcirca 60 min

Questi riferimenti pratici bastano per organizzare l arrivo senza appesantire il testo con dettagli logistici instabili. Una volta sul posto, il borgo si capisce meglio con una visita lenta, a piedi e nel rapporto con il paesaggio circostante.

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Domande frequenti su Vallefoglia

Come raggiungere Vallefoglia da Pesaro e quali sono le distanze principali?

Vallefoglia dista circa 15 km da Pesaro ed è facilmente raggiungibile in auto tramite la SR423 in direzione della valle del Foglia. Da Urbino il tragitto è di circa 30 km. Per chi arriva in treno, la stazione più vicina è Pesaro (linea Adriatica), da cui si può proseguire in auto o autobus locale. L'autostrada A14 dispone di uscite a Pesaro, a circa 20 km dal comune.

Qual è il periodo migliore per visitare Vallefoglia?

La primavera (aprile-maggio) e l'autunno (settembre-ottobre) sono ideali per esplorare il territorio collinare di Vallefoglia, con clima temperato e paesaggi agricoli particolarmente suggestivi. L'estate consente di scoprire eventi locali e attività all'aperto. L'inverno è quieto ma adatto a chi preferisce borghi meno affollati e visite ai castelli e musei.

Che cosa visitare nel territorio di Vallefoglia oltre ai castelli?

Oltre ai castelli di Colbordolo e Sant'Angelo in Lizzola, è possibile visitare il Centro di documentazione Giovanni Santi, dedicato al pittore urbinate padre di Raffaello. La frazione di Montecchio ospita laboratori e botteghe artigianali di legno e vetro artistico. Il territorio aderisce a Città dell'Olio, ideale per scoprire tradizioni enogastronomiche locali.

Quanto tempo occorre per visitare Vallefoglia?

Una visita completa richiede 3-4 ore: circa 1,5 ore per i castelli e il centro di Sant'Angelo in Lizzola, 1,5 ore per il Centro Giovanni Santi e Montecchio con le botteghe artigianali, più tempo per degustazioni e paesaggi collinari. È consigliabile dedicare mezza giornata per una visita consapevole senza fretta.

Vallefoglia è adatto come gita di un giorno da Urbino o Pesaro?

Sì, Vallefoglia è ideale come escursione di mezza giornata o giornata intera da Pesaro (15 km) o Urbino (30 km). La vicinanza a entrambe le città permette di combinare la visita con altre attrazioni della provincia di Pesaro e Urbino, sfruttando la valle del Foglia come percorso paesaggistico tra i due centri storici.

Come arrivare

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