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Le Saline di Margherita di Savoia | Guida
Guide ai Borghi

Le Saline di Margherita di Savoia | Guida

18 Maggio 2026 · ⏱ 9 min lettura · di Redazione

Immaginate un paesaggio dove l’acqua si tinge di rosa, dove montagne bianchissime si stagliano contro un cielo azzurro intenso e dove migliaia di fenicotteri danzano al tramonto. Non siamo in un sogno né in una cartolina esotica: siamo in Puglia, precisamente a Margherita di Savoia, dove si trova una delle meraviglie naturali più straordinarie d’Italia. Le saline di Margherita di Savoia rappresentano molto più di un semplice sito produttivo: sono un ecosistema unico, un patrimonio storico millenario e una destinazione turistica che sta conquistando visitatori da tutto il mondo. Con i loro oltre 4.500 ettari di estensione, queste saline detengono il primato di essere le più grandi d’Europa e tra le più antiche del pianeta, custodendo storie che risalgono a oltre duemila anni fa. Preparatevi a scoprire un luogo dove natura, storia e tradizione si fondono in un’esperienza indimenticabile.

Un patrimonio millenario: la storia delle saline di Margherita di Savoia

La storia delle saline di Margherita di Savoia affonda le sue radici in un passato remoto, intrecciandosi con le vicende delle più grandi civiltà del Mediterraneo. I primi documenti che attestano l’attività di estrazione del sale in questa zona risalgono al III secolo a.C., quando i Romani riconobbero il potenziale strategico di questo territorio affacciato sul Mar Adriatico.

Dall’epoca romana al Medioevo

Durante l’Impero Romano, il sale era considerato una risorsa così preziosa da essere utilizzato come forma di pagamento per i soldati – da qui deriva il termine “salario”. Le saline pugliesi divennero rapidamente uno dei principali centri di produzione dell’impero, contribuendo all’economia e al commercio di tutta la penisola italiana. La posizione strategica, lungo la costa adriatica, permetteva un facile trasporto del prezioso “oro bianco” verso i mercati di Roma e delle province orientali.

Nel Medioevo, la gestione delle saline passò attraverso diverse mani: dai Longobardi ai Normanni, dai Bizantini agli Svevi. Federico II di Svevia, il celebre “Stupor Mundi”, comprese l’importanza economica di questo sito e ne rafforzò il controllo statale, trasformandolo in una fonte di ricchezza per il Regno di Sicilia.

L’evoluzione moderna e il nome attuale

Il nome attuale della città, Margherita di Savoia, fu assegnato nel 1879 in onore della prima Regina d’Italia, consorte di Umberto I. Prima di allora, il centro abitato era conosciuto come “Saline di Barletta”, a testimonianza di come l’identità del luogo fosse indissolubilmente legata alla produzione del sale.

Nel corso del Novecento, le saline di Margherita di Savoia hanno conosciuto un significativo processo di modernizzazione, pur mantenendo intatte le tecniche tradizionali di raccolta. Oggi la gestione è affidata alla società Atisale, che continua a produrre sale di altissima qualità destinato sia all’uso alimentare che industriale.

Un ecosistema straordinario: flora e fauna delle saline

Le saline di Margherita di Savoia non sono soltanto un sito produttivo, ma costituiscono uno degli ecosistemi più ricchi e affascinanti del Mediterraneo. La particolare conformazione del territorio, caratterizzata da vasche di evaporazione, canali e zone umide, ha creato nel tempo un habitat ideale per numerose specie animali e vegetali.

Il regno dei fenicotteri rosa

Gli indiscussi protagonisti di questo paradiso naturalistico sono i fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus). Questi eleganti trampolieri hanno scelto le saline come loro dimora stabile, e oggi la colonia conta diverse migliaia di esemplari. Il loro piumaggio rosato, dovuto all’alimentazione a base di crostacei ricchi di carotenoidi, crea uno spettacolo visivo mozzafiato, soprattutto durante le ore del tramonto quando le acque delle vasche si tingono di sfumature dorate.

Osservare i fenicotteri mentre si nutrono, con il loro caratteristico movimento del becco immerso nell’acqua, o mentre prendono il volo in formazione è un’esperienza che lascia senza fiato. La presenza stabile di questa specie ha reso le saline di Margherita di Savoia una delle mete preferite dagli appassionati di birdwatching di tutta Europa.

Un paradiso per gli uccelli migratori

Oltre ai fenicotteri, le saline ospitano oltre 200 specie di uccelli, molte delle quali migratrici. Durante la primavera e l’autunno, questo territorio diventa una tappa fondamentale lungo le rotte migratorie che collegano l’Africa all’Europa settentrionale. Tra le specie più comuni si possono osservare:

  • Cavalieri d’Italia: eleganti trampolieri dalle lunghe zampe rosse
  • Avocette: riconoscibili per il becco ricurvo verso l’alto
  • Aironi: di diverse specie, dal cenerino al rosso
  • Garzette: piccoli aironi dal piumaggio bianco candido
  • Spatole: con il loro caratteristico becco a forma di cucchiaio
  • Falchi di palude: predatori che sorvegliano le zone umide

La biodiversità delle saline è tale che nel 1977 l’area è stata riconosciuta come Zona Umida di Importanza Internazionale secondo la Convenzione di Ramsar, un trattato intergovernativo per la protezione degli habitat acquatici.

La vegetazione alofila

La flora delle saline è altrettanto peculiare. Le piante che crescono in questo ambiente devono essere in grado di tollerare elevate concentrazioni di sale, e per questo vengono definite “alofile”. Tra le specie più caratteristiche troviamo la salicornia, il limonio e la suaeda, che contribuiscono a creare quel mosaico di colori – dal verde al rossastro – che caratterizza il paesaggio delle vasche.

Come si produce il sale: un processo antico e affascinante

La produzione del sale nelle saline di Margherita di Savoia segue ancora oggi un processo che unisce tradizione millenaria e tecnologia moderna. Comprendere come nasce il “bianco oro” permette di apprezzare ancora di più il valore di questo prodotto che utilizziamo quotidianamente nelle nostre cucine.

Il ciclo produttivo annuale

Il processo di produzione inizia in primavera, quando l’acqua del Mare Adriatico viene convogliata attraverso un sistema di canali nelle prime vasche, chiamate “evaporanti”. Qui, grazie all’azione combinata del sole e del vento, l’acqua inizia a evaporare lentamente, aumentando progressivamente la concentrazione salina.

L’acqua passa poi attraverso una serie di vasche successive, dette “concentranti”, dove la salinità aumenta ulteriormente. Questo percorso può durare diversi mesi, durante i quali l’acqua di mare originaria perde gran parte del suo volume. Quando la concentrazione raggiunge il livello ottimale, il liquido viene trasferito nelle vasche “salanti”, dove avviene la cristallizzazione finale.

La raccolta del sale

La raccolta, o “cavatura”, avviene tradizionalmente tra agosto e settembre, al termine della stagione estiva. In passato questa operazione veniva svolta interamente a mano, con gli operai che lavoravano immersi nelle vasche sotto il sole cocente. Oggi, pur mantenendo il rispetto per le tecniche tradizionali, vengono impiegati macchinari specifici che rendono il lavoro meno gravoso.

Il sale raccolto viene accumulato in enormi cumuli bianchi, le caratteristiche “montagne di sale” che dominano il paesaggio delle saline. Questi cumuli possono raggiungere altezze considerevoli e rimangono esposti agli agenti atmosferici per un periodo di maturazione prima di essere lavorati e confezionati.

La qualità del sale di Margherita di Savoia

Il sale prodotto a Margherita di Savoia è rinomato per la sua purezza e le sue qualità organolettiche. La lenta evaporazione naturale, senza l’uso di processi chimici, permette di ottenere un prodotto ricco di oligoelementi e minerali benefici per l’organismo. Viene commercializzato sia come sale grosso che fino, ed è particolarmente apprezzato dagli chef per la sua capacità di esaltare i sapori senza coprirli.

Le terme e i benefici del sale per la salute

La presenza delle saline ha favorito lo sviluppo di un importante centro termale che sfrutta le proprietà terapeutiche delle acque salsobromoiodiche e dei fanghi. Le Terme di Margherita di Savoia rappresentano oggi una delle eccellenze del turismo termale italiano.

Le proprietà curative

Le acque delle saline sono naturalmente ricche di sali minerali, bromo e iodio, elementi che conferiscono proprietà benefiche riconosciute dalla comunità scientifica. I trattamenti termali sono particolarmente indicati per:

  • Patologie dermatologiche come psoriasi, eczemi e dermatiti
  • Disturbi dell’apparato respiratorio
  • Problemi reumatici e articolari
  • Patologie ginecologiche
  • Riabilitazione motoria

I fanghi delle saline

Particolarmente rinomati sono i fanghi delle saline, che maturano naturalmente sul fondo delle vasche per periodi prolungati, arricchendosi di sostanze benefiche. Questi fanghi vengono utilizzati per trattamenti estetici e terapeutici, dalla fangoterapia classica ai trattamenti di bellezza più innovativi.

Il centro termale offre anche percorsi benessere che combinano bagni salini, massaggi e trattamenti estetici, permettendo ai visitatori di vivere un’esperienza di relax completa immersi in un contesto naturalistico unico.

Visitare le saline di Margherita di Savoia: informazioni pratiche

Pianificare una visita alle saline di Margherita di Savoia richiede alcune informazioni pratiche per godersi al meglio l’esperienza. Ecco tutto ciò che c’è da sapere per organizzare il proprio viaggio.

Come arrivare

Margherita di Savoia si trova sulla costa adriatica pugliese, nella provincia di Barletta-Andria-Trani. È facilmente raggiungibile:

  • In auto: dall’autostrada A14 (Bologna-Taranto), uscita Cerignola Est o Canosa di Puglia, proseguendo poi sulla SS16 Adriatica
  • In treno: la stazione più vicina è quella di Trinitapoli-Saline, sulla linea Bari-Foggia, da cui si può raggiungere la città con autobus o taxi
  • In aereo: gli aeroporti più vicini sono Bari Palese (circa 60 km) e Foggia Gino Lisa (circa 50 km)

Il periodo migliore per visitare

Ogni stagione offre esperienze diverse:

  • Primavera (aprile-maggio): ideale per il birdwatching, con l’arrivo degli uccelli migratori e temperature piacevoli
  • Estate (giugno-agosto): perfetta per combinare la visita con un soggiorno balneare, ma attenzione al caldo intenso durante le ore centrali
  • Autunno (settembre-ottobre): periodo della raccolta del sale e del passaggio migratorio autunnale
  • Inverno: meno affollato, permette di osservare i fenicotteri in un’atmosfera più intima

Visite guidate e attività

Per scoprire le saline di Margherita di Savoia nella loro completezza, è consigliabile partecipare a una visita guidata. Diverse associazioni locali e guide naturalistiche offrono tour che permettono di esplorare le vasche, osservare la fauna e apprendere i segreti della produzione del sale.

Tra le attività più popolari si segnalano:

  • Escursioni in bicicletta lungo gli argini delle vasche
  • Tour fotografici all’alba o al tramonto
  • Visite didattiche per famiglie e scolaresche
  • Degustazioni di prodotti locali a base di sale

La gastronomia locale: il sale incontra la tradizione pugliese

Non si può visitare le saline di Margherita di Savoia senza lasciarsi tentare dalla ricchissima tradizione gastronomica locale, dove il sale diventa protagonista di piatti indimenticabili.

I prodotti tipici

Il sale di Margherita di Savoia viene utilizzato per la conservazione e la preparazione di numerosi prodotti tipici:

  • Le acciughe sotto sale: pescate nell’Adriatico e conservate secondo metodi tradizionali
  • Le olive in salamoia: specialità della zona che accompagna antipasti e aperitivi
  • I capperi sotto sale: piccoli concentrati di sapore mediterraneo
  • Il pesce salato: dalla bottarga alle sardine, la conservazione sotto sale esalta il gusto del pescato locale

I piatti della tradizione

La cucina di Margherita di Savoia è quella tipica del tavoliere pugliese, con influenze marinare. Tra i piatti da non perdere: le orecchiette con le


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