Alberona
Cosa vedere ad Alberona? Scopri le 5 principali attrazioni, dalla Chiesa Madre ai resti del Castello Normanno. Pianifica la tua visita e assapora la cucina locale.
Scopri Alberona
Alberona, un borgo che si eleva a 732 m s.l.m. nella provincia di Foggia, accoglie il visitatore con l’aria fresca della montagna e la vista dei tetti in pietra che si susseguono lungo i pendii. La sua posizione, nel cuore della Daunia, offre panorami ampi sulla valle circostante, dove la natura incontaminata e i colori della terra segnano il passaggio delle stagioni.
Qui, il ritmo della vita è scandito da tradizioni secolari e da un paesaggio che invita alla scoperta lenta.
Per chi si chiede cosa vedere ad Alberona, il borgo riserva un patrimonio che va oltre i suoi 846 abitanti. Le principali attrazioni includono la suggestiva Chiesa Madre di Santa Maria Assunta e i resti del Castello Normanno, testimoni di un passato ricco di eventi. Chi visita Alberona trova un centro storico ben conservato e una serie di punti panoramici che raccontano la storia di questo antico insediamento montano.
Storia e origini di Alberona
Le radici di Alberona affondano in un passato remoto, presumibilmente legato agli insediamenti dei Dauni, l’antica popolazione che abitava questa porzione di Puglia prima dell’arrivo dei Romani. Sebbene le attestazioni dirette siano scarse, la posizione strategica del borgo, su un’altura dei Monti Dauni, suggerisce una frequentazione del territorio fin dall’età pre-romana, come punto di controllo e difesa.
Il nome stesso, secondo alcune interpretazioni, potrebbe derivare da “Arbor”, indicando un’area boscosa, caratteristica ancora oggi del paesaggio circostante. Durante l’epoca romana, la zona fu probabilmente interessata da attività agricole e pastorali, beneficiando della vicinanza a importanti vie di comunicazione secondarie che collegavano il Tavoliere con le aree interne montane.
Lo sviluppo del nucleo abitativo moderno si consolida però nel periodo medievale, in particolare tra il X e il XII secolo, quando la Puglia fu teatro di dominazioni succedutesi, dai Longobardi ai Bizantini e infine ai Normanni. Fu sotto la dominazione normanna che Alberona vide probabilmente la costruzione delle prime fortificazioni e la strutturazione del suo impianto urbano, con la nascita di un castrum attorno al quale si sviluppò il borgo.
Nel corso del XIII secolo, con l’avvento degli Svevi e poi degli Angioini, il feudo di Alberona passò di mano a diverse famiglie nobiliari, che ne determinarono lo sviluppo economico e sociale. Queste casate contribuirono alla fortificazione del borgo e alla costruzione di edifici civili e religiosi, che ancora oggi costituiscono il cuore storico dell’abitato, un esempio di borgo storico si trova anche a Monteleone di Puglia, anch’esso sui Monti Dauni.
I secoli successivi videro Alberona consolidarsi come centro agricolo e pastorale, mantenendo una certa importanza strategica data la sua posizione elevata. Nel XV secolo, il borgo fu coinvolto nelle vicende del Regno di Napoli, passando sotto il controllo degli Aragonesi. Il XVI e XVII secolo furono caratterizzati da un lento ma costante sviluppo, nonostante le difficoltà legate alle epidemie e alle carestie che afflissero l’Italia meridionale.
L’età moderna ha visto Alberona affrontare le sfide della modernizzazione, pur conservando la sua identità di borgo montano. Oggi, il centro storico mantiene gran parte del suo aspetto originario, con le sue stradine e le architetture in pietra che raccontano la lunga storia del luogo, attirando visitatori interessati a scoprire le radici della Daunia. Un percorso storico che si ritrova anche in borghi come San Marco la Catola, non lontano da Alberona.
Cosa vedere ad Alberona: attrazioni principali
Chiesa Madre di Santa Maria Assunta
La Chiesa Madre di Santa Maria Assunta si erge nel cuore del centro storico di Alberona, con la sua facciata in pietra locale che riflette la luce del sole sui Monti Dauni. La sua fondazione risale probabilmente al XIII secolo, sebbene l’edificio abbia subito numerosi interventi e ristrutturazioni nel corso dei secoli, che ne hanno modificato l’aspetto originario. All’interno, la chiesa presenta una struttura a navata unica, tipica di molte costruzioni religiose pugliesi, arricchita da altari laterali e opere d’arte sacra che testimoniano la devozione della comunità. Il campanile, con le sue campane che scandiscono la vita del borgo, è un elemento distintivo del profilo di Alberona e offre un punto di riferimento visivo per chi si avvicina al paese.
Il portale d’ingresso, sebbene rimaneggiato, conserva elementi stilistici che richiamano periodi diversi, dal romanico al barocco, evidenziando le stratificazioni storiche dell’edificio.
Le pareti interne custodiscono affreschi e tele, alcune delle quali risalenti al XVII e XVIII secolo, che raffigurano scene bibliche e figure di santi. L’altare maggiore, spesso l’elemento più sfarzoso, è realizzato con marmi policromi e presenta un tabernacolo ligneo intarsiato. Un pulpito in pietra, finemente lavorato, si trova su un lato della navata, da cui in passato venivano pronunciate le omelie. La Chiesa Madre rappresenta non solo un luogo di culto ma anche un archivio storico e artistico del borgo, con documenti e registri parrocchiali che risalgono a centinaia di anni fa e che forniscono preziose informazioni sulla vita della comunità di Alberona.
Resti del Castello Normanno
Dominando la parte più alta del borgo, i resti del Castello Normanno di Alberona narrano una storia di difesa e potere che affonda le radici nel periodo della dominazione normanna in Puglia, intorno all’XI secolo. Oggi, del castello rimangono principalmente alcune porzioni delle mura perimetrali e una torre quadrangolare, testimoni della sua antica grandezza e della sua funzione strategica di controllo sul territorio circostante. La costruzione originaria, edificata con blocchi di pietra locale, sfruttava la naturale conformazione del terreno per garantire una posizione inespugnabile. La torre superstite, alta circa 15 metri, offre ancora oggi una visuale privilegiata sulla valle e sui Monti Dauni, permettendo di comprendere l’importanza militare del sito nel Medioevo.
Il castello, nel corso dei secoli, ha subito diverse modifiche e ampliamenti, passando da fortezza militare a residenza baronale, prima di cadere in disuso e subire i danni del tempo e dell’abbandono.
Alcuni scavi archeologici condotti nell’area hanno portato alla luce frammenti ceramici e utensili che confermano la lunga frequentazione del sito. Le mura, spesse in alcuni punti fino a due metri, rivelano le tecniche costruttive dell’epoca, con l’uso di malta e pietrame. La visita ai resti del castello permette di immergersi nell’atmosfera medievale del borgo e di immaginare la vita che si svolgeva entro le sue mura, offrendo una prospettiva unica sulla storia di Alberona e della Daunia. L’accesso è solitamente libero e permette di esplorare l’area esterna in qualsiasi momento.
Palazzo Baronale e la Piazza Civica
Il Palazzo Baronale, sebbene oggi non più nella sua completezza originaria, sorge nella piazza principale di Alberona, testimoniando l’influenza delle famiglie nobiliari che hanno governato il feudo dal XIV secolo. L’edificio, con la sua mole imponente e le sue finestre in stile rinascimentale, rappresenta un fulcro della vita civile del borgo. Sebbene sia stato oggetto di successive modifiche e integrazioni, conserva ancora l’eleganza delle dimore signorili del passato.
La piazza antistante il palazzo, conosciuta come Piazza Civica, è il cuore pulsante di Alberona, luogo di incontro e di eventi pubblici, delimitata da edifici storici e da un acciottolato che ne preserva il fascino antico. Qui si svolgono le principali manifestazioni e mercati, mantenendo viva la tradizione di aggregazione sociale.
La facciata del palazzo, pur nella sua semplicità, presenta elementi decorativi in pietra che ne sottolineano l’importanza storica, come stemmi araldici che un tempo ornavano l’ingresso principale. All’interno, alcune sale conservano tracce degli antichi decori, con soffitti a volta e camini monumentali. La Piazza Civica, con la sua fontana centrale risalente al XVIII secolo, offre un luogo di sosta e di osservazione della vita del borgo.
Dalla piazza si diramano i vicoli che conducono alle diverse parti del centro storico, permettendo di esplorare le architetture minori e i cortili nascosti. Questo spazio è particolarmente animato durante le serate estive, quando gli abitanti e i visitatori si ritrovano per godere della fresca aria di montagna e della tranquillità del luogo, un’esperienza simile a quella che si può vivere ad Alezio, nel Salento.
Convento di Sant’Antonio
Il Convento di Sant’Antonio, situato leggermente fuori dal nucleo abitato di Alberona ma facilmente raggiungibile, è un complesso monastico che affonda le sue radici nel XV secolo, quando fu fondato da un ordine francescano. L’edificio, in pietra locale, si compone di una chiesa e di un chiostro, attorno al quale si sviluppano gli ambienti conventuali.
La chiesa, dedicata a Sant’Antonio da Padova, presenta una facciata sobria e un interno a navata unica, con cappelle laterali che ospitano altari e statue votive. Il chiostro, con le sue arcate e il pozzo centrale, offre un’oasi di pace e riflessione, testimoniando la vita monastica che vi si è svolta per secoli. La sua posizione elevata, a circa 700 m s.l.m., regala anche una vista panoramica sulla campagna circostante, rendendolo un luogo ideale per la meditazione.
Il convento ha svolto un ruolo significativo nella vita spirituale e culturale di Alberona, fungendo da centro di preghiera, studio e assistenza per la comunità. Al suo interno sono conservate opere d’arte sacra, tra cui tele e sculture lignee, alcune delle quali risalenti al XVI e XVII secolo. La biblioteca del convento, sebbene non più nella sua estensione originaria, conteneva in passato manoscritti e testi antichi di grande valore.
Il complesso è ancora oggi un punto di riferimento per i fedeli e un’attrazione per i visitatori interessati alla storia religiosa e all’architettura monastica. Spesso, durante le festività locali, il convento diventa punto di partenza o di arrivo per processioni, mantenendo viva una tradizione secolare e offrendo un’ulteriore opportunità per cosa vedere ad Alberona, integrando il percorso culturale con quello spirituale.
Porta di San Rocco e il belvedere
La Porta di San Rocco rappresenta uno degli antichi accessi al centro storico di Alberona, un varco in pietra che un tempo faceva parte della cinta muraria difensiva del borgo, risalente presumibilmente al periodo medievale. Il suo arco, costruito con blocchi di pietra locale, si apre su una delle vie principali del paese, segnando l’ingresso alla parte più antica e caratteristica dell’abitato. Questa porta, insieme ad altre che un tempo proteggevano Alberona, testimonia la necessità di difesa in un’epoca in cui il borgo era esposto a incursioni e assedi. Le sue dimensioni, circa 4 metri di altezza e 3 di larghezza, la rendono un passaggio suggestivo che invita a esplorare i vicoli interni.
Adiacente alla Porta di San Rocco si trova un belvedere, un affaccio panoramico che offre una vista spettacolare sulla vallata sottostante e sulle cime dei Monti Dauni.
Da questo punto, i visitatori possono ammirare il paesaggio agricolo che circonda il borgo, con i campi coltivati e le aree boschive che si estendono a perdita d’occhio. La presenza di panchine e piccole aree di sosta rende il belvedere un luogo ideale per una pausa contemplativa, specialmente al tramonto, quando i colori del cielo si riflettono sul paesaggio. La Porta di San Rocco e il suo belvedere non sono solo elementi architettonici, ma veri e propri punti di osservazione che permettono di comprendere la relazione tra il borgo e il suo ambiente naturale, completando l’esperienza di cosa vedere ad Alberona e offrendo una prospettiva unica sulla geografia della Daunia. È un luogo perfetto per scattare fotografie e godere della tranquillità montana.
Cucina tipica e prodotti di Alberona
La tradizione gastronomica di Alberona, come quella di molti borghi dei Monti Dauni, è profondamente radicata nella cultura contadina e pastorale, riflettendo la disponibilità di materie prime del territorio e le influenze della cucina pugliese più ampia. La dieta locale è storicamente basata su cereali, legumi, verdure di stagione e carni provenienti dall’allevamento, con un uso sapiente dell’olio d’oliva, elemento cardine della cucina mediterranea.
I piatti sono semplici ma ricchi di sapori autentici, tramandati di generazione in generazione, spesso legati ai cicli delle stagioni e alle festività. La vicinanza alle aree montane ha favorito lo sviluppo di una cucina robusta e nutriente, capace di sostenere il lavoro nei campi e la vita in un clima più rigido rispetto alla costa.
Tra i piatti tipici che si possono assaporare ad Alberona, spiccano le paste fatte in casa, come le orecchiette o i cavatelli, spesso condite con sughi ricchi a base di carne di agnello o maiale, oppure con verdure selvatiche raccolte nei dintorni, come le cime di rapa o la cicoria. Un altro classico è la zuppa di legumi, preparata con fagioli, lenticchie o ceci, spesso arricchita da crostini di pane casereccio e un filo d’olio extra vergine d’oliva.
Non mancano piatti a base di carne ovina e caprina, cucinati al forno con erbe aromatiche o in umido. La produzione di pane e focacce, spesso cotte in forni a legna, è un elemento fondamentale della gastronomia locale, con varianti che includono pomodoro, olive o cipolla. Si possono trovare sapori simili anche a Noicattaro, dove la tradizione pugliese è ben presente.
Sebbene non ci siano prodotti certificati DOP, IGP o PAT specifici per Alberona nel database, la qualità delle materie prime locali è elevata. L’agricoltura e l’allevamento, seppur su piccola scala, producono ortaggi, formaggi freschi e stagionati, salumi artigianali e olio d’oliva di eccellenza. I formaggi, come il pecorino e il caciocavallo podolico, sono prodotti con il latte di animali allevati al pascolo, conferendo loro sapori intensi e caratteristici. Anche la produzione di miele, data la ricchezza floristica della zona montana, riveste una certa importanza.
Questi prodotti possono essere acquistati direttamente dai produttori locali o nei piccoli negozi del borgo, offrendo un’esperienza autentica di degustazione e valorizzazione del territorio.
Le sagre e le feste locali sono spesso l’occasione per celebrare e gustare la cucina tipica di Alberona. Anche se non si hanno date precise per tutte le manifestazioni, è comune trovare eventi enogastronomici durante la stagione estiva o in autunno, in concomitanza con la raccolta dei prodotti della terra. Queste occasioni permettono ai visitatori di assaggiare i piatti tradizionali preparati secondo le ricette più antiche, spesso accompagnati da vini locali. È sempre consigliabile consultare il sito ufficiale del Comune di Alberona per informazioni aggiornate su eventi e mercati.
Feste, eventi e tradizioni di Alberona
Le tradizioni e gli eventi di Alberona sono strettamente legati al calendario religioso e alle festività che scandiscono l’anno della comunità. La festa più sentita è quella in onore del Santo Patrono, san Giovanni Battista, che si celebra il 24 giugno. Questa ricorrenza è un momento di grande aggregazione per gli abitanti del borgo e per i numerosi visitatori. Le celebrazioni includono riti religiosi solenni, con processioni che attraversano le vie del centro storico, accompagnate dalla banda musicale e dalla partecipazione dei fedeli. Le strade si animano con luminarie, bancarelle e momenti di festa civile, che spesso culminano con spettacoli musicali e fuochi d’artificio, un’occasione per vivere l’autentica atmosfera di un borgo pugliese.
Oltre alla festa patronale, Alberona ospita anche altre manifestazioni che valorizzano la cultura e le tradizioni locali.
Durante l’estate, il borgo si anima con serate dedicate alla musica popolare, alla danza e alla riscoperta degli antichi mestieri. Non mancano le sagre gastronomiche, spesso incentrate sui prodotti tipici di stagione, che offrono l’opportunità di degustare le specialità locali in un’atmosfera conviviale. Questi eventi rappresentano un’ulteriore ragione per cosa vedere ad Alberona, offrendo uno spaccato della vita sociale e culturale del borgo e permettendo ai visitatori di immergersi nelle sue radici più profonde. È consigliabile verificare il calendario degli eventi sul sito del Comune per le date precise.
Quando visitare Alberona e come arrivare
Il periodo migliore per visitare Alberona dipende dalle preferenze del viaggiatore. La primavera e l’inizio dell’estate, da maggio a giugno, offrono un clima mite e piacevole, ideale per le escursioni nella natura circostante e per godere delle fioriture. In questo periodo, il borgo si anima in vista della festa patronale di san Giovanni Battista, offrendo un’esperienza culturale e festiva.
L’autunno, in particolare settembre e ottobre, è altrettanto suggestivo, con i colori caldi della vegetazione e le opportunità di degustare i prodotti della raccolta, come funghi e castagne. L’inverno, sebbene più freddo, regala un’atmosfera di quiete e, occasionalmente, paesaggi innevati che rendono il borgo particolarmente affascinante per chi cerca tranquillità e panorami montani. Chi cerca attività all’aria aperta troverà sentieri adatti al trekking e alla mountain bike.
Per raggiungere Alberona, situata nell’entroterra della provincia di Foggia, si possono considerare diverse opzioni. In auto, l’uscita autostradale più comoda è quella di Foggia sulla A14 Adriatica, da cui si prosegue poi sulla SS17 in direzione Lucera e poi per le strade provinciali che conducono al borgo. La distanza da Foggia è di circa 45 km, percorribili in circa 50 minuti. Chi preferisce il treno, può fare riferimento alla stazione ferroviaria di Foggia, ben collegata con le principali città italiane.
Da Foggia, è possibile utilizzare servizi di autobus locali o noleggiare un’auto per raggiungere Alberona. L’aeroporto più vicino è l’Aeroporto di Foggia “Gino Lisa”, che offre collegamenti regionali, mentre l’Aeroporto Internazionale di Bari “Karol Wojtyła” (Bari Airport) è lo scalo più grande e offre un’ampia gamma di voli nazionali e internazionali, situato a circa 150 km di distanza e raggiungibile in circa 1 ora e 45 minuti di auto.
Pianificare il viaggio in anticipo è consigliabile, specialmente se si intende visitare Alberona durante eventi specifici o nel periodo di alta stagione. I servizi di trasporto pubblico dalla stazione di Foggia verso i Monti Dauni possono avere frequenze limitate, quindi l’auto rimane il mezzo più flessibile per esplorare il borgo e i suoi dintorni, permettendo di godere appieno di cosa vedere ad Alberona e nelle aree circostanti.
| Punto di partenza | Distanza | Tempo stimato |
|---|---|---|
| Foggia | 45 km | 50 minuti |
| Bari | 150 km | 1 ora e 45 minuti |
| Napoli | 170 km | 2 ore e 15 minuti |
Dove dormire ad Alberona
Per i visitatori che desiderano prolungare il proprio soggiorno ad Alberona, il borgo e le sue immediate vicinanze offrono alcune soluzioni ricettive che permettono di vivere un’esperienza autentica.
Si possono trovare piccoli Bed & Breakfast e affittacamere, spesso gestiti da famiglie locali, che propongono ospitalità in edifici storici ristrutturati, mantenendo il carattere originale delle dimore. Queste strutture offrono un’atmosfera accogliente e la possibilità di assaporare la colazione con prodotti del territorio. Molte di esse sono situate nel centro storico, consentendo un facile accesso alle principali attrazioni e ai servizi del borgo.
Nelle campagne circostanti, a pochi chilometri dal centro abitato, sono presenti anche agriturismi che offrono non solo alloggio ma anche la possibilità di degustare la cucina tipica locale, spesso preparata con ingredienti a chilometro zero. Alcuni di questi agriturismi dispongono di piscine o spazi verdi, ideali per chi cerca relax e contatto con la natura. Per una scelta più ampia, è possibile considerare anche le opzioni nei comuni limitrofi dei Monti Dauni, che offrono una varietà di alberghi e case vacanze. È consigliabile prenotare in anticipo, soprattutto durante i periodi di alta stagione o in occasione di eventi e festività locali, per assicurarsi la disponibilità.
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Da quale casello autostradale si esce per raggiungere Alberona?
Per raggiungere Alberona in auto, il percorso più indicato prevede di uscire dall'autostrada A14 (Adriatica) al casello di Foggia, quindi proseguire in direzione del Subappennino Dauno verso i comuni dell'entroterra foggiano. Il borgo si trova a circa 40 km da Foggia. Le strade provinciali che attraversano le colline del Subappennino Dauno sono panoramiche ma con curve, quindi si consiglia di evitare percorsi notturni in condizioni di scarsa visibilità.
Alberona è inclusa in qualche lista ufficiale dei borghi più belli d'Italia?
Sì, Alberona è inclusa nell'elenco de 'I Borghi più Belli d'Italia', l'associazione che seleziona i piccoli comuni italiani di particolare pregio storico, artistico e paesaggistico. Questo riconoscimento attesta la qualità del patrimonio architettonico e ambientale del borgo del Subappennino Dauno, rendendolo una meta certificata per il turismo lento e culturale in Puglia.
Quando si festeggia il patrono di Alberona e come viene celebrato?
Il patrono di Alberona è san Giovanni Battista, la cui festa ricorre il 24 giugno. È una delle ricorrenze religiose più sentite nel borgo, che in estate si anima con celebrazioni liturgiche e momenti di aggregazione comunitaria. La data del 24 giugno, che coincide con il solstizio d'estate e con tradizioni popolari diffuse in tutta Italia, aggiunge un significato simbolico particolare alla festa patronale alberonese.
Ci sono sentieri escursionistici certificati nei dintorni di Alberona?
Il territorio di Alberona rientra nell'area del Parco Naturale Regionale del Subappennino Dauno, che offre una rete di percorsi naturalistici tra boschi e colline. La zona è attraversata da tracciati adatti a trekking e mountain bike, valorizzati anche dal Club Alpino Italiano (CAI) nella sezione di Foggia. Per informazioni aggiornate su sentieri numerati e difficoltà, si consiglia di contattare direttamente il CAI Foggia o la Pro Loco di Alberona.
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