Campomorone
Campomorone è un comune della val Polcevera, in provincia di Genova, noto per i suoi tre musei ospitati nel seicentesco Palazzo Balbi e per la festa patronale della Madonna del Santo Amore.
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Campomorone è un comune ligure di circa 6.456 abitanti nella città metropolitana di Genova, adagiato nella val Polcevera a 118 metri di quota, con una superficie di poco più di 26 chilometri quadrati. Il borgo custodisce un patrimonio museale insolito per le sue dimensioni: tre raccolte distinte — dedicate rispettivamente alle marionette, alla paleontologia e mineralogia, e alla storia della Croce Rossa Italiana — trovano spazio in parte nel seicentesco Palazzo Balbi, già sede della famiglia omonima e oggi municipio.
Campomorone borgo in Liguria si colloca lungo un asse vallivo storicamente rilevante, percorso da secoli da viaggiatori e merci diretti verso il passo della Bocchetta e oltre l’Appennino. La festa patronale prima domenica di settembre.
Campomorone borgo in Liguria: storia e identità
Campomorone è un comune della val Polcevera con radici documentate almeno dal 1163, quando un atto scritto citava il toponimo in relazione alla vendita di terreni a un console di Genova, e con tracce di presenza umana risalenti all’età del ferro, attestate da ritrovamenti di manufatti di varia natura.
In epoca romana il territorio fu attraversato dalla Via Postumia, aperta intorno alla metà del II secolo a.C., e già allora le tensioni tra popolazioni locali — i Liguri Genuates e i Veiturii Langenses — furono tali da richiedere un intervento diretto del Senato di Roma qualche decennio più tardi. Durante il dominio bizantino della Liguria, intorno al VI secolo, i centri lungo quella via assunsero funzioni politico-militari; nei secoli successivi il territorio subì le incursioni saracene del IX e X secolo, delle quali restano solo scarse testimonianze indirette.
Il peso della Repubblica di Genova si fece sentire in modo concreto a partire dal XVI secolo, quando fu reso carreggiabile il percorso di fondovalle fino al passo della Bocchetta e fu costruito quello che oggi è noto come Palazzo Balbi. Il territorio patì gravemente tra il 1746 e il 1747, durante la guerra di successione austriaca, con saccheggi nelle frazioni e la distruzione parziale della chiesa romanica di Santo Stefano. Con le riforme napoleoniche il comune fu incluso nel dipartimento del Polcevera, poi in quello di Genova; nel 1815 passò al Regno di Sardegna e nel 1861 al Regno d’Italia. Fino all’Ottocento il comune si chiamava Larvego e aveva sede nell’omonima frazione; assunse il nome attuale nel 1871, quando il capoluogo fu trasferito nell’abitato odierno.
Palazzo Balbi, i tre musei e le chiese delle frazioni
A Campomorone i principali punti di interesse sono concentrati attorno a Palazzo Balbi, che ospita il Museo delle Marionette “Collezione Cenderelli” e il Museo di Paleontologia e Mineralogia, mentre in un edificio separato trova sede il Museo Storico della CRI; completano il quadro alcune chiese parrocchiali distribuite nelle frazioni del comune.
Palazzo Balbi
L’edificio, noto anche come Palazzo Delle Piane, sorge nel capoluogo in via Antonio Gavino. La struttura ha origine nel XVII secolo come ampliamento e ristrutturazione di un precedente edificio cinquecentesco, probabilmente appartenuto ai Pinelli. Oggi è sede del municipio e accoglie due dei musei comunali.
Museo delle Marionette “Collezione Cenderelli”
Istituito nel febbraio 1996, il museo conserva la collezione di Angelo Cenderelli, costruttore e animatore di un proprio teatro di marionette, figura radicata nella tradizione genovese del genere che si sviluppò nel corso dell’Ottocento. La raccolta comprende marionette, scenografie e materiali connessi all’attività teatrale di Cenderelli.
Museo di Paleontologia e Mineralogia
Inaugurato nel 1980 e anch’esso ospitato a Palazzo Balbi, il museo propone un percorso che parte dall’esposizione di rocce e minerali, prosegue attraverso i fossili per illustrare l’evoluzione della Terra e giunge fino alle origini e all’evoluzione dell’uomo.
Museo Storico della CRI
Nato nel 1981 e aperto al pubblico il 22 novembre 1986, il Museo Storico della Croce Rossa Italiana ha sede al secondo piano e nella mansarda dell’edificio della sede CRI di Campomorone. Si tratta di una struttura dedicata alla storia e all’attività dell’organizzazione sul territorio.
Chiese
Le chiese parrocchiali sono distribuite tra il capoluogo e le frazioni: la chiesa di San Bernardo si trova nel capoluogo, quella di San Bartolomeo presso la frazione di Cravasco, la chiesa di San Michele Arcangelo nella frazione di Gallaneto. Sono inoltre presenti la chiesa di Sant’Andrea e quella di Santo Stefano.
Sapori della val Polcevera e del territorio genovese
A Campomorone e nella sua area non si registrano produzioni certificate esclusive del comune, ma il territorio si inserisce in un contesto ligure e genovese ricco di eccellenze riconosciute: basilico a denominazione di origine protetta, acciughe sotto sale del Mar Ligure a indicazione geografica protetta e olio extravergine Riviera Ligure DOP sono i riferimenti più solidi della tavola locale e provinciale.
Tra i vini, il comune rientra nell’areale del Val Polcévera DOC e delle Colline del Genovesato IGT, due denominazioni che esprimono una viticoltura di collina caratteristica dell’entroterra genovese. Chi vuole esplorare la produzione enologica ligure più ampia può orientarsi anche verso i bianchi del Golfo del Tigullio-Portofino DOC o i rossi della Riviera Ligure di Ponente DOC, entrambi presenti nel quadro territoriale di riferimento.
Nel panorama dei prodotti artigianali della regione figurano anche alcune preparazioni tradizionali — tra cui aceto di mele, amaretto, distillato di prugna ed essenza di lavanda — riconosciute come prodotti agroalimentari tradizionali a livello regionale, pur senza un legame esclusivo con Campomorone. Vale la pena citare, infine, la Focaccia di Recco col formaggio IGP, specialità della provincia di Genova largamente presente nelle tavole dell’intera area metropolitana.
Raggiungere e scoprire Campomorone: accesso e stagioni
Campomorone si raggiunge comodamente da Genova in una manciata di chilometri verso nord lungo la val Polcevera, con un percorso di circa 15 km e tempi di percorrenza nell’ordine di venti minuti in auto; la primavera e il primo autunno offrono le condizioni migliori per esplorare il territorio, grazie a temperature miti e alla luce favorevole sui rilievi circostanti.
Il comune si trova a circa 128 metri sul livello del mare, ma il suo territorio si estende su oltre 26 chilometri quadrati abbracciando vette che superano i mille metri, come il monte delle Figne (1172 m) e il monte Taccone (1113 m). Questa varietà altimetrica rende Campomorone adatto tanto a percorsi di fondovalle quanto a escursioni sui crinali dell’Appennino ligure-piemontese. Il passo della Bocchetta, a 118 metri, mette in comunicazione il versante ligure con il Piemonte e apre possibilità di itinerari transfrontalieri, anche lungo il Cammino di Sant’Agostino, un percorso di circa 770 chilometri che attraversa questo territorio.
Chi organizza una visita nell’entroterra genovese può combinare Campomorone con borghi vicini come Davagna o Crocefieschi, inserendo il comune in un itinerario più ampio tra le valli dell’Appennino. La prima domenica di settembre, in occasione della festa patronale della Madonna del Santo Amore, il paese si anima e offre un’opportunità in più per chi preferisce immergersi nella vita comunitaria locale.
| Partenza | Distanza | Tempo |
|---|---|---|
| Genova | circa 15 km | circa 20 min |
| Passo della Bocchetta | circa 10 km | circa 15 min |
| Voltaggio (AL) | circa 25 km | circa 30 min |
Chi arriva senza auto può sfruttare i collegamenti ferroviari e su gomma che connettono la val Polcevera con il capoluogo metropolitano, rendendo Campomorone accessibile anche per una gita giornaliera da Genova.
Domande frequenti su Campomorone
Come si raggiunge Campomorone in auto o in treno?
In auto, Campomorone è raggiungibile dall'autostrada A26 (Genova-Voltri–Gravellona Toce), uscita Bolzaneto, proseguendo lungo la SS35 in val Polcevera; dista circa 15 km dal centro di Genova. In treno, la stazione di Campomorone è servita dalla linea regionale Genova–Ovada gestita da Trenitalia, con collegamenti frequenti dalla stazione di Genova Principe. Il paese è quindi facilmente visitabile come gita giornaliera dal capoluogo ligure.
Quando è il momento migliore per visitare Campomorone?
La primavera (aprile–giugno) e l'inizio dell'autunno (settembre–ottobre) offrono temperature miti, ideali per esplorare il territorio collinare della val Polcevera. Un appuntamento da non perdere è la festa patronale della Madonna del Santo Amore, celebrata ogni anno la prima domenica di settembre, quando il borgo si anima con celebrazioni religiose e momenti comunitari tradizionali.
Campomorone è adatta a un'escursione a piedi o in bicicletta?
Sì: il territorio comunale è attraversato dal Cammino di Sant'Agostino, itinerario devozionale e naturalistico documentato che collega diverse località dell'entroterra ligure. I sentieri delle colline circostanti si prestano a escursioni a piedi tra boschi e chiese rurali. Per dettagli su tracciati CAI e percorsi ciclabili specifici è consigliabile consultare la sezione outdoor della Pro Loco o il portale della Città Metropolitana di Genova.
Quanto tempo occorre per visitare Campomorone?
Una mezza giornata è sufficiente per visitare i tre musei ospitati nel Palazzo Balbi — Paleontologia e Mineralogia, Marionette Cenderelli e Museo storico della Croce Rossa Italiana — e fare una passeggiata tra le chiese del paese. Abbinando una camminata sul Cammino di Sant'Agostino o nei dintorni collinari, è possibile estendere la visita a una giornata intera. Si consiglia di verificare in anticipo gli orari di apertura dei musei, soggetti a variazioni stagionali.
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