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Caccuri
Caccuri
Calabria

Caccuri

Montagna Montagna
7 min di lettura

Caccuri è un comune di circa 1 500 abitanti nella provincia di Crotone, arrampicato sulla Presila crotonese a 638 metri, con radici che affondano nel Neolitico e un centro storico segnato da castelli,

Scopri Caccuri

Caccuri è un comune di circa 1517 abitanti nella provincia di Crotone, in Calabria, situato nella Presila crotonese a 646 metri di quota su uno sperone di roccia calcarea, raggiungibile dalla SS 107 che collega Cosenza a Crotone. Il territorio, suddiviso nei rioni Centro storico, Croci, Parte e San Nicola, è circondato in prevalenza da uliveti e conserva tracce di frequentazione umana che risalgono al Neolitico, con un insediamento dell’Età del Bronzo documentato in località Timpa dei Santi.

Caccuri borgo in Calabria custodisce una storia plurimillenaria leggibile ancora oggi nella trama del suo centro storico: dalle grotte rupestri con dipinti di età bizantina alle tre porte un tempo aperte sulle vie del paese — Porta Grande, Porta Piccola e Porta Nuova —, fino al castello medievale dove soggiornò Polissena Ruffo, moglie di Francesco Sforza. Ogni anno, tra il 6 e il 10 agosto, il borgo si anima con il Premio Letterario Caccuri per la Saggistica, appuntamento che richiama un pubblico ben oltre i confini della Presila.

Caccuri borgo in Calabria: storia e identità

Caccuri è un insediamento di antichissime radici, con tracce di presenza umana già nel Neolitico e un insediamento dell’Età del Bronzo documentato in località Timpa dei Santi tra il XVIII e il XII secolo a.C.; nel corso del Medioevo divenne feudo ambito, passato tra le altre alle famiglie Sangiorgio, De Riso, Spinelli, Cimino, Carafa, Cavalcanti e Barracco, e fu abitato da Polissena Ruffo, moglie di Francesco Sforza, della cui presenza nel castello è ancora visibile la stanza.

In età romana il territorio fu frequentato attraverso insediamenti sparsi, mentre intorno al X secolo l’area ospitò tre piccoli monasteri basiliani: quello dei Tre fanciulli, il Monastero dell’Abate Marco e quello di Santa Maria. Di questa presenza monastica restano tracce nelle contrade Patia, Lepore e Montagna, e in località Timpa dei Santi si conservano grotte rupestri con dipinti di età bizantina. Nel 1518 il frate domenicano Andrea da Gimigliano fondò il complesso della Badia di Santa Maria del Soccorso, che rimase attivo fino alla fine dell’Ottocento, quando i frati lasciarono la struttura in seguito alla vendita al barone Barracco per effetto delle leggi Siccardi.

Dal castello alla Badia: il patrimonio costruito di Caccuri

A Caccuri si incontrano un castello medievale, la Chiesa Madre di Santa Maria delle Grazie, il complesso della Badia di Santa Maria del Soccorso, la chiesa di San Rocco, la Cappella di San Gaetano e una serie di luoghi minori che compongono il tessuto del borgo della Presila crotonese.

Il castello e la Villa Comunale

Il castello medievale, risalente al VI secolo, domina il profilo del paese. All’interno si conserva ancora la stanza attribuita a Polissena Ruffo, moglie di Francesco Sforza, quando il borgo era feudo della famiglia. Ai piedi del maniero si estende la Villa Comunale, un parco caratterizzato da rocce calcaree dalle forme insolite che ospita anche la sede del Municipio.

Chiesa Madre di Santa Maria delle Grazie

Risalente al XIV secolo, la chiesa si articola su tre navate con altari laterali che accolgono statue e tele, tra cui una Trasfigurazione datata al XVII secolo e una grande tela mariana. Del medesimo periodo è una statua lignea della Madonna delle Grazie. Il campanile custodisce una campana dedicata alla Madonna, commissionata nel 1578 dall’Università di Caccuri all’artigiano Angelo Rinaldi. Sul lato della navata destra si apre la Cappella di San Gaetano, nota anche come Cappella De Franco, che la tradizione locale considera l’antico battistero del paese.

Badia di Santa Maria del Soccorso

Il complesso fu fondato nel 1518 dal frate domenicano Andrea da Gimigliano. Ospitò prima i domenicani, poi i francescani; i religiosi lasciarono la struttura solo verso la fine dell’Ottocento, quando lo stabile fu venduto al barone Barracco in applicazione delle leggi Siccardi. La chiesa interna è conosciuta anche come Chiesa della Riforma per il passaggio sotto l’egida dei francescani riformati nel corso del XIX secolo.

Chiesa di San Rocco

Edificata probabilmente nel XVII secolo, la chiesa è documentata con certezza nel catasto onciario del 1749. Sorge a est del paese, nei pressi di quella che fu la Porta Piccola. Nel 1855 subì danni gravi: le piogge fecero cedere la copertura a volta e un fulmine abbatté il frontespizio; fu il Comune di Caccuri a intervenire per i lavori di ripristino. Nelle vicinanze si trovano via Murorotto, con un arco in cotto ancora leggibile, e l’antica via Judeca, un tempo sede di una sinagoga ebraica.

Fontana di Canalaci e altri luoghi

Cucina e prodotti della Presila crotonese: cosa si mangia a Caccuri

A Caccuri e nella Presila crotonese si mangia pane tipico locale detto pitta, dolci festivi come le pitte ‘mpigliate e i mastacciuoli, e si assaggia il calzone con la sardella, specialità che unisce pasta ripiena a uno dei condimenti più caratteristici della cucina calabrese.

Il calendario delle tradizioni alimentari segna con precisione le ricorrenze: durante il periodo pasquale compaiono le cuzzupe e i muccellati, mentre le pitte ‘mpigliate sono legate alle festività natalizie. Il vino rosso è prodotto localmente, e i boschi del territorio offrono una raccolta di funghi di varietà diverse — porcini, ovoli, chiodini e altre qualità localmente chiamate vavusi, rositi, cocolini, mucchiaruli, mussi e vovi, pinnelle.

Il territorio si inserisce in un contesto produttivo calabrese certificato: la provincia di Crotone rientra nell’areale di diversi prodotti a denominazione, tra cui l’olio Alto Crotonese DOP, il Capocollo di Calabria DOP e la Liquirizia di Calabria DOP, oltre all’Olio di Calabria IGP. Sono presenti nell’area anche le Clementine di Calabria IGP e il Finocchio di Isola Capo Rizzuto IGP. Si tratta di prodotti dell’ambito provinciale e regionale, non esclusivi di Caccuri, ma che contribuiscono a definire l’identità gastronomica di tutta la zona. Tra i vini, il territorio gravitazionale di Caccuri si avvicina alle denominazioni Melissa DOC e Val di Neto IGT, assieme ad altri vini calabresi come Cirò e Calabria IGT.

Nell’area crotonese si producono anche distillati e liquori tradizionali, tra cui amaro alle erbe, liquore alla liquirizia e liquore di bergamotto, prodotti PAT regionali citabili come contesto territoriale più che come specialità strettamente caccuresi.

Raggiungere Caccuri: accesso, distanze e periodo consigliato

Caccuri si raggiunge comodamente percorrendo la SS 107, l’arteria che collega Cosenza a Crotone, e si trova a circa 646 metri sul livello del mare nella Presila crotonese; la primavera e l’autunno sono le stagioni più adatte alla visita, con temperature miti e i boschi percorribili per la raccolta dei funghi.

Il borgo è un punto di partenza naturale per esplorare altri centri della provincia. Belcastro si trova nella stessa area collinare e può essere combinato in un itinerario di mezza giornata. Chi vuole spingersi verso l’alto Ionio calabrese può raggiungere Bocchigliero, un altro borgo della Presila che si sviluppa lungo le stesse dorsali boscose.

Chi percorre il Cammino Basiliano — un itinerario di circa 1050 km che attraversa la Calabria seguendo le tracce del monachesimo greco-orientale — transita in questa zona, e Caccuri con i suoi antichi insediamenti monastici si inserisce in modo coerente nel percorso.

PartenzaDistanzaTempo
Crotonecirca 40 kmcirca 50 min
Cosenzacirca 70 kmcirca 1h 15 min
Catanzarocirca 60 kmcirca 1h 10 min

Il comune non rientra tra le mete classificate come turistiche dalla rilevazione ISTAT, il che si traduce in una fruizione più tranquilla rispetto ai borghi di maggiore afflusso. L’agosto ospita il Premio Letterario Caccuri per la Saggistica, che anima il paese tra il 6 e il 10 del mese e rappresenta un’occasione per visitare il centro storico in un contesto vivace.

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Domande frequenti su Caccuri

Come raggiungere Caccuri in auto da Crotone?

Caccuri dista circa 50 km da Crotone ed è raggiungibile dalla SS 107 (strada statale che collega Cosenza a Crotone). Il borgo sorge a 646 metri di altitudine su uno sperone di roccia calcarea nella Presila crotonese. Il percorso attraversa paesaggi montani caratteristici della regione. Si consiglia di verificare lo stato della viabilità locale prima della partenza.

Qual è il periodo migliore per visitare Caccuri?

Agosto è il mese ideale: il 16 agosto si celebra la festa patronale di San Rocco, mentre dal 6 al 10 agosto si svolge il Premio Letterario Caccuri per la Saggistica, evento che attrae pubblico da tutta la regione. L'altitudine (646 m) assicura temperature più fresche rispetto alla costa, rendendo piacevole anche le escursioni estive in montagna.

Quali sono i principali monumenti storici da visitare a Caccuri?

Il castello medievale è il fulcro storico: ospitò Polissena Ruffo, moglie di Francesco Sforza. Nel centro storico sono visibili le tre porte antiche (Porta Grande, Porta Piccola, Porta Nuova) e grotte rupestri con dipinti di età bizantina. Il territorio conserva inoltre tracce di insediamenti dall'Età del Bronzo (Timpa dei Santi), testimonianza di una storia plurimillenaria.

Quanto tempo è necessario per visitare Caccuri?

Una mezza giornata è sufficiente per esplorare il centro storico, le porte medievali e il castello. Chi desidera approfondire la storia locale, fotografare il paesaggio montano della Presila o partecipare a eventi culturali (come il premio letterario) dovrebbe prevedere una giornata intera o un pernottamento.

Caccuri è adatto per escursioni in montagna?

Sì, la posizione a 646 metri nella Presila crotonese e l'ambiente prevalentemente boschivo con uliveti lo rendono ideale per trekking. Tuttavia, per informazioni su sentieri CAI certificati, percorsi segnalati e difficoltà tecniche, si consiglia di contattare il Comune di Caccuri o consultare portali escursionistici specializzati come la piattaforma ufficiale calabrese.

Come arrivare

Borgo

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