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Arola
Arola
Piemonte

Arola

Montagna Montagna
7 min di lettura

Arola è un borgo montano della provincia di Verbano Cusio Ossola, a 613 metri di quota, con un patrimonio religioso articolato e un territorio attraversato dal Cammino di San Carlo.

Scopri Arola

Arola è un comune di circa 240 abitanti nella provincia del Verbano Cusio Ossola, in Piemonte, situato a 615 metri di quota su una superficie di poco più di 6 chilometri quadrati, in zona di montagna interna. Il borgo si raggiunge lungo percorsi che risalgono i rilievi a est del Lago d’Orta, in un contesto dove natura e storia si intrecciano in modo discreto ma riconoscibile.

Arola borgo in Piemonte custodisce una vicenda secolare di governo feudale, traffici commerciali e comunità rivierasche legate da istituzioni condivise. Per più di tre secoli e mezzo il vescovo di Novara ne fu il signore, e la posizione del borgo lungo il percorso verso il passo della Colma ne fece un nodo attivo nei flussi di merci tra la Riviera d’Orta e la Valsesia. Oggi, con il suo patrono San Bartolomeo festeggiato il 24 agosto e le sue chiese dedicate a Sant’Antonio abate e a San Giovanni Battista, Arola conserva i tratti di una comunità montana che ha attraversato i secoli senza perdere il legame con il proprio territorio.

Arola borgo in Piemonte: storia e identità medievale

Arola è un borgo di origini medievali che per oltre tre secoli e mezzo — dal 1395 al 1767 — visse sotto il dominio feudale del vescovo di Novara, signore della Riviera d’Orta, inserito in un sistema di governo collettivo che univa le comunità rivierasche in un unico consiglio rappresentativo.

Sia il nucleo principale sia la frazione Pianezza affondano le radici nell’epoca medievale. Il territorio era amministrato dalla cosiddetta Universitatis Riparie, un consiglio composto da quindici rappresentanti delle comunità locali, tra cui uno espresso dalla comunità di Arola. Questo assetto rimase in vigore dalla sua istituzione fino al 1767, anno in cui il vescovo riconobbe formalmente la sovranità del regno di Sardegna sull’area.

Nel corso di quel lungo periodo, la posizione di Arola lungo il percorso che attraversava il passo della Colma verso la Valsesia la rese un punto strategico per il controllo dei traffici commerciali: il vescovo vi mantenne un proprio incaricato con il compito specifico di riscuotere i dazi sulle merci in transito. Questa funzione di snodo viario segnò profondamente la vita economica e amministrativa della comunità.

Chiese, oratori e affreschi: il patrimonio religioso di Arola

Ad Arola i principali luoghi da visitare sono quattro edifici religiosi — la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, l’oratorio dell’Annunciazione (oggi detto dell’Assunta), l’oratorio di Sant’Antonio abate e l’oratorio di San Giovanni Battista nella frazione Pianezza — distribuiti tra il centro abitato e i colli circostanti, con un patrimonio di affreschi, decorazioni a stucco e dipinti documentato a partire almeno dal tardo Quattrocento.

Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo

Il principale edificio del borgo, dedicato a san Bartolomeo apostolo, prende forma negli ultimi decenni del Cinquecento: la consacrazione avviene nel 1590, mentre la definitiva erezione a parrocchia risale ai primi anni del Seicento. L’impianto attuale, ampliato più volte, è a navata unica con tre cappelle sul lato settentrionale — dedicate rispettivamente alla Vergine del Rosario, a San Giuseppe e a San Rocco — e una cappella sul lato meridionale, dedicata a Santa Marta. Le decorazioni a stucco dell’interno riflettono il gusto barocco diffuso nel periodo di edificazione. Il portico colonnato che precede la facciata ospita due grandi dipinti raffiguranti l’Annunciata e San Cristoforo. Il campanile, addossato al lato meridionale, reca una lapide che ne data la costruzione al 1622; un restauro condotto tra il 2021 e il 2022 ha riportato alla luce la colorazione originaria dei due orologi.

Oratorio dell’Annunciazione (o dell’Assunta)

Collocato sulla sommità di un colle appena fuori dall’abitato, l’oratorio è documentato almeno dalla prima metà del Quattrocento da una piccola lapide sulla facciata. Ricostruito in forme più ampie nei primi anni del Seicento, si arricchì in seguito di un porticato sorretto da quattro colonne di serizzo con copertura a volta. Nell’interno a navata unica, attorno alla metà del Novecento, a seguito di danni causati da un fulmine, furono eseguiti interventi che portarono alla sostituzione del dipinto centrale dell’abside con una raffigurazione della Madonna Assunta. Da allora l’edificio è noto comunemente come la Madonnina.

Oratorio di Sant’Antonio abate

Situato nei pressi del cimitero, poco fuori dall’abitato, l’oratorio conserva affreschi interni databili agli anni Settanta del Quattrocento, che illustrano episodi della vita del santo secondo la cosiddetta Legenda Breviarii. L’edificio fu ristrutturato nell’assetto attuale nei primi decenni del Seicento.

oratorio di Sant'Antonio
oratorio di Sant'Antonio — Foto: Francoerbi (CC BY-SA 4.0) ↗

Oratorio di San Giovanni Battista (frazione Pianezza)

Nella frazione Pianezza, lungo la strada provinciale, si trova l’oratorio dedicato a San Giovanni Battista. La ricostruzione dell’edificio, avviata su impulso vescovile nel 1604, si concluse nel 1614; portico, sacrestia e apparato iconografico furono aggiunti negli anni successivi. Nel portico campeggia sopra la porta un dipinto del Battista; all’interno, sopra l’altare, un dipinto raffigura la Vergine con il Bambino affiancata da san Bartolomeo e san Giovanni Battista, entro una cornice con sommità a timpano spezzato. Sulla parete esterna è addossata un’edicola dedicata alla Madonna Nera di Oropa, realizzata nel Novecento; nelle vicinanze, su un muro privato, è ancora visibile una più antica immagine della stessa Madonna, nota localmente come la Madonna Sgarfignaa — la Madonna graffiata — per i segni lasciati da un tentativo di cancellazione.

oratorio di San Giovanni Battista
oratorio di San Giovanni Battista — Foto: Francoerbi (CC BY-SA 4.0) ↗

Sapori dell’Ossola e del Cusio intorno ad Arola

Nei dintorni di Arola e nella provincia del Verbano Cusio Ossola la tavola è segnata dall’Ossolano DOP, formaggio d’alpeggio di montagna, mentre salumi certificati come il Salame Piemonte IGP e il Salame Cremona IGP rappresentano una tradizione riconosciuta a livello di area vasta. I prodotti citati appartengono all’areale provinciale e regionale.

Sul versante dei vini, il territorio si affaccia sulla denominazione Valli Ossolane DOC, che raccoglie le vigne coltivate sulle pendici di questa porzione alpina del Piemonte. Le grandi DOCG piemontesi — Barolo, Barbaresco, Asti, Alta Langa tra le più note — appartengono ad aree geograficamente distanti e sono citabili solo come contesto regionale più ampio.

Tra i prodotti artigianali e tradizionali del Piemonte che il viaggiatore può incontrare nella regione figurano i liquori di erbe alpine e il ratafià, legati a una cultura montana di trasformazione dei frutti e delle essenze del bosco.

Raggiungere Arola e organizzare la visita

Arola si raggiunge comodamente in auto risalendo la valle del torrente Pellino dal Lago d’Orta, con un percorso di circa 35-40 minuti; la stagione più favorevole per la visita è quella estiva, quando la strada panoramica della Colma di Civiasco — aperta nel 1968 — consente di collegare il borgo anche alla Valsesia scendendo verso Varallo Sesia, in un itinerario che attraversa paesaggi di montagna a quota poco sopra i 615 metri.

Il valico della Colma, poco sopra l’abitato, è il punto di snodo tra il bacino del Lago d’Orta e la Valsesia: chi pianifica un giro ad anello può scendere verso Civiasco e Varallo Sesia sul versante opposto, oppure rientrare lungo la sponda orticola.

Il borgo è classificato come comune di montagna interna e non rientra nelle destinazioni a vocazione turistica secondo i parametri ISTAT: questo ne fa una meta adatta a chi cerca quiete autentica piuttosto che strutture organizzate. La festa patronale di San Bartolomeo, il 24 agosto, rappresenta il momento di maggiore animazione locale. Chi vuole ampliare l’itinerario verso altri borghi della zona può considerare una tappa a Anzola d’Ossola, oppure, spostandosi verso il versante valsesiano e biellese, raggiungere Ailoche.

PartenzaDistanzaTempo
Lago d'Orta (Orta San Giulio)circa 35-40 min
Varallo Sesia (via Colma di Civiasco)circa 30 kmcirca 45 min
Arona (Lago Maggiore)circa 45-50 kmcirca 55-60 min
Verbaniacirca 40 kmcirca 50 min

Questi riferimenti pratici aiutano a organizzare l arrivo con chiarezza, mentre il borgo si legge meglio con una visita lenta e a piedi una volta sul posto.

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Domande frequenti su Arola

Come si raggiunge Arola in auto?

Arola si raggiunge facilmente in auto dalla sponda orientale del Lago d'Orta. Il percorso più diretto parte da Omegna, capoluogo del Cusio, risalendo verso est lungo le strade provinciali che portano verso il passo della Colma. La distanza da Omegna è di circa 10 km. Chi arriva dall'autostrada può utilizzare il casello di Gravellona Toce (A26), da cui si raggiunge la zona in circa 20-25 minuti.

Quando è la festa patronale di Arola?

Arola celebra il proprio patrono San Bartolomeo il 24 agosto. È il momento dell'anno in cui il borgo vive la sua tradizione religiosa e comunitaria più sentita, con funzioni liturgiche e i tipici momenti di aggregazione che caratterizzano le feste patronali dei piccoli comuni montani piemontesi. La data di fine agosto coincide anche con il periodo estivo più favorevole per visitare il borgo.

Qual è il periodo migliore per visitare Arola?

Il periodo più favorevole per visitare Arola va da giugno a settembre. L'altitudine di 615 metri garantisce temperature gradevoli anche in piena estate, con un clima più fresco rispetto alla pianura padana. L'estate è la stagione ideale anche per escursioni sui rilievi a est del Lago d'Orta. Da evitare i mesi invernali se non si è attrezzati, poiché le strade di montagna possono essere interessate da neve e ghiaccio.

Quanto tempo serve per visitare Arola?

Arola è un borgo compatto di circa 240 abitanti su una superficie di poco più di 6 km². Una visita tranquilla, che includa le chiese dedicate a Sant'Antonio abate e a San Giovanni Battista e una passeggiata nel centro storico, richiede circa mezza giornata. Il borgo si presta bene a una gita fuori porta da Omegna o dalle sponde del Lago d'Orta, eventualmente combinata con una escursione sui sentieri circostanti.

Come arrivare

Borgo

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