Gorgoglione
Gorgoglione è un comune montano della provincia di Matera, a 802 metri sul livello del mare, con radici medievali, un paesaggio di boschi e arenaria e tradizioni rituali ancora vive.
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Gorgoglione è un comune di circa 836 abitanti nella provincia di Matera, in Basilicata, collocato a 800 metri sul livello del mare nella parte centro-occidentale della provincia, affacciato sulla valle del fiume Agri. Il territorio, coperto da boschi di cerro e segnato da affioramenti di arenaria locale nota come pietra di Gorgoglione, si estende per poco più di 34 chilometri quadrati tra confini che toccano Cirigliano a nord-est, Stigliano a est, Aliano a sud e diversi comuni potentini a ovest.
Gorgoglione borgo in Basilicata conserva tracce materiali e immateriali di una storia plurimillenaria: dalle tombe del IV secolo a.C. rinvenute in località Santa Maria degli Angeli, con corredi di vasi apuli a figure rosse oggi al Museo Nazionale Domenico Ridola di Matera, fino ai ruderi del castello medievale dei Della Marra, ai riti arborei che ogni giugno si svolgono davanti al Santuario della Madonna del Pergamo e alla Grotta dei briganti, cavità naturale a sud dell’abitato legata agli eventi del 1861. Montagna interna, boschi, pietra e memoria feudale compongono il carattere di questo comune che fa parte della Comunità Montana Collina Materana.
Gorgoglione borgo in Basilicata: storia e radici medievali
Gorgoglione affonda le proprie radici in un passato preromano documentato dal ritrovamento di tombe risalenti al IV secolo a.C. in località Santa Maria degli Angeli, con corredi di vasi apuli a figure rosse oggi conservati presso il Museo Nazionale Domenico Ridola di Matera; il centro abitato medievale compare per la prima volta in una bolla papale del 1060, che lo include tra le parrocchie della diocesi di Tricarico.
Nel corso del Medioevo Gorgoglione fu compreso nella contea di Montescaglioso e conobbe una successione di signorie feudali: appartenne prima ai Della Marra, che fecero costruire un castello del quale restano oggi alcuni ruderi, poi ai Carafa e infine agli Spinelli.
Un episodio di rilievo nel quadro del brigantaggio post-unitario si registra il 12 novembre 1861, quando Carmine Crocco e José Borjes, dopo aver occupato il vicino comune di Cirigliano, entrarono a Gorgoglione senza incontrare resistenze. A questo periodo turbolento è legata anche la Grotta dei briganti, una cavità naturale a sud dell’abitato, ai piedi di una parete rocciosa di quaranta metri, che secondo la tradizione locale servì da rifugio a gruppi di banditi.
Chiese, grotte e boschi: il patrimonio visibile di Gorgoglione
A Gorgoglione i luoghi principali da visitare sono la Chiesa Madre di Santa Maria Assunta, il Santuario campestre della Madonna del Pergamo, la Grotta dei briganti e il Bosco Le Manche, a cui si aggiungono i ruderi del castello dei Della Marra.
Chiesa Madre di Santa Maria Assunta
L’impianto originario fu concepito in stile romanico e in seguito rielaborato secondo il gusto barocco. La chiesa è articolata in tre navate. Al suo interno si conservano alcune opere di rilievo: una statua di San Rocco databile al XV secolo, una statua della Madonna del Rosario del Settecento e una croce lignea del 1600 attribuita all’arte orafa napoletana.
Santuario della Madonna del Pergamo
Chiesa campestre collocata in posizione panoramica a pochi chilometri dall’abitato. La sua presenza è documentata già a partire dal 1131, il che ne fa uno dei punti di riferimento più antichi del territorio comunale.
Grotta dei briganti
Si trova a sud del paese, a circa 800 metri di quota, sul versante sinistro di un affluente della fiumara di Gorgoglione, ai piedi di una parete rocciosa di quaranta metri. Deve il nome all’uso che ne fecero i briganti durante il periodo postunitario.
Bosco Le Manche e ruderi del castello
Il territorio comunale include il Bosco Le Manche, formato prevalentemente da cerro. Del castello fatto costruire dalla famiglia Della Marra rimangono oggi solo alcuni ruderi.
Sapori del territorio materano intorno a Gorgoglione
Nei dintorni di Gorgoglione e nella provincia di Matera la tavola è segnata da formaggi a pasta filata e pani certificati: il Caciocavallo Silano DOP e il Canestrato di Moliterno, prodotto in un’area specifica del Lagonegrese-Pollino in provincia di Potenza, rappresentano la tradizione casearia dell’area, mentre il Pane di Matera IGP è il riferimento del forno locale. A questi si affiancano l’Olio Lucano IGP e la Lenticchia di Rotonda DOP, entrambi presenti nel quadro provinciale ma non esclusivi del comune.
Tra i prodotti agroalimentari tradizionali della Basilicata, il territorio conosce il capocollo e la carne podolica lucana, due prodotti PAT che rispecchiano un allevamento radicato nelle aree interne della regione. L’agnello delle Dolomiti Lucane è un altro riferimento del contesto montano a cui Gorgoglione appartiene, collocato com’è a oltre 800 m di quota tra boschi di cerro.
Sul versante dei vini, la zona di riferimento è quella della DOC Matera e dell’IGT Basilicata; più a nord, nell’area del Vulture, si produce l’Aglianico del Vulture, il rosso più noto della regione, insieme al Grottino di Roccanova DOC e alle Terre dell’Alta Val d’Agri DOC, quest’ultima particolarmente vicina geograficamente a Gorgoglione, che si affaccia proprio sulla valle dell’Agri.
Quando visitare e come arrivare
Gorgoglione si raggiunge con facilita dalla bassa Val Pellice e dall’area torinese. Le indicazioni pratiche qui sotto restano volutamente sintetiche, cosi da mantenere chiari e coerenti distanze e tempi di percorrenza.
| Partenza | Distanza | Tempo |
|---|---|---|
| Cirigliano | 6 km | circa 10 min |
| Guardia Perticara (PZ) | 11 km | circa 20 min |
| Aliano | 16 km | circa 25 min |
| Corleto Perticara (PZ) | 16 km | circa 25 min |
| Stigliano | 20 km | circa 30 min |
| Matera | circa 60 km | circa 1 h |
Questi riferimenti pratici bastano per organizzare l arrivo senza appesantire il testo con dettagli logistici instabili. Una volta sul posto, il borgo si capisce meglio con una visita lenta, a piedi e nel rapporto con il paesaggio circostante.
Domande frequenti su Gorgoglione
Qual è il periodo migliore per visitare Gorgoglione?
La primavera e l'estate sono ideali per visitare Gorgoglione. Il periodo più suggestivo è giugno, quando si celebra la festa patronale di Sant'Antonio (13 giugno) accompagnata dai riti arborei davanti al Santuario della Madonna del Pergamo. L'altitudine di 800 metri garantisce temperature piacevoli anche in estate, mentre i boschi di cerro offrono paesaggi affascinanti in ogni stagione.
Come raggiungere Gorgoglione da Matera?
Gorgoglione si trova nella provincia di Matera, nella parte centro-occidentale. Il percorso da Matera capoluogo avviene principalmente su strade provinciali attraverso la valle del fiume Agri. Il borgo confina con Cirigliano, Stigliano e Aliano, rendendo possibili anche gite circolari nella zona. Per tragitti specifici e tempi di percorrenza consigliamo di verificare con le autorità locali del Comune.
Quali reperti archeologici si trovano a Gorgoglione?
A Gorgoglione sono state rinvenute tombe del IV secolo a.C. in località Santa Maria degli Angeli, contenenti corredi di vasi apuli a figure rosse oggi conservati al Museo Nazionale Domenico Ridola di Matera. Questi reperti testimoniano l'importanza del territorio sin dall'epoca greca. I resti rappresentano una preziosa documentazione del passato plurimillenario del borgo.
Che cosa si intende per 'pietra di Gorgoglione'?
La pietra di Gorgoglione è un'arenaria locale che affiora naturalmente nel territorio del borgo e lo caratterizza paesaggisticamente. Questo materiale geologico specifico ha segnato tanto l'ambiente naturale quanto probabilmente le costruzioni storiche locali. Gli affioramenti di arenaria sono visibili attraversando il territorio coperto dai boschi di cerro.
Qual è la festa principale di Gorgoglione?
La festa patronale di Sant'Antonio si celebra il 13 giugno ed è l'evento principale del anno a Gorgoglione. Questa festività è accompagnata da riti arborei che si svolgono davanti al Santuario della Madonna del Pergamo, fondendo devozione religiosa e tradizioni locali radicate nel territorio montano della Basilicata.
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