Ostuni
Il sole del Salento accende le mura imbiancate a calce, riflettendo una luce accecante che modella i contorni della collina. Ogni vicolo, ogni scalinata, ogni arco si distingue con una chiarezza quasi scultorea, creando un labirinto verticale dove il bianco è il protagonista assoluto. Questa peculiarità architettonica ha valso ad Ostuni l’appellativo di “Città Bianca”, […]
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Il sole del Salento accende le mura imbiancate a calce, riflettendo una luce accecante che modella i contorni della collina. Ogni vicolo, ogni scalinata, ogni arco si distingue con una chiarezza quasi scultorea, creando un labirinto verticale dove il bianco è il protagonista assoluto. Questa peculiarità architettonica ha valso ad Ostuni l’appellativo di “Città Bianca”, un nome che evoca immediatamente l’immagine di un borgo luminoso e inconfondibile nel cuore della Puglia.
Il bianco delle sue case non è solo un tratto estetico, ma anche una scelta funzionale, storicamente legata alla necessità di riflettere il calore solare e mantenere gli ambienti freschi.
Chi si domanda cosa vedere ad Ostuni trova un centro storico perfettamente conservato, ricco di attrazioni che spaziano dalla maestosa Cattedrale alle piccole botteghe artigiane.
Il borgo, che conta 30.143 abitanti e si erge a 218 m s.l.m., offre un itinerario affascinante tra vicoli stretti e piazze panoramiche. Tra le principali attrazioni che catturano l’attenzione dei visitatori si annoverano la Cattedrale di Santa Maria Assunta e la Colonna di Sant’Oronzo, simboli di una storia stratificata che si rivela ad ogni passo, offrendo risposte concrete a chi cerca autenticità e bellezza.
Storia e origini di Ostuni
Le origini di Ostuni affondano le radici nella preistoria, come attestano i ritrovamenti archeologici che documentano la presenza umana sin dal Paleolitico medio. Il sito di Santa Maria di Agnano, nelle vicinanze, ha restituito importanti testimonianze, tra cui lo scheletro della “Donna di Ostuni”, una giovane donna in stato di gravidanza risalente a circa 28.000 anni fa, che rappresenta una delle scoperte più significative per la comprensione delle prime comunità stabilite in Puglia. Questa evidenza suggerisce una continuità abitativa della zona che precede di millenni la fondazione del nucleo urbano attuale, delineando un territorio da sempre strategico e fertile.
L’insediamento vero e proprio si deve ai Messapi, un’antica popolazione illirica che nel VII secolo a.C.
fondò un opulento centro fortificato sull’altura.
La loro civiltà lasciò tracce profonde, visibili ancora oggi nelle mura megalitiche e nei resti delle necropoli, che circondavano il nucleo abitato. Dopo la conquista romana nel 217 a.C., Ostuni divenne un importante municipio con il nome di Ostunium, prosperando grazie alla sua posizione sulla via Traiana e alla fertilità delle campagne circostanti. Il periodo romano consolidò l’assetto urbano e agricolo, con la produzione di olio e vino che già allora caratterizzava l’economia locale, un’eredità che si protrae fino ai giorni nostri e che è testimoniata anche in borghi limitrofi come Palo del Colle, anch’esso con radici antiche e una forte tradizione agricola.
Nel Medioevo, Ostuni subì l’alternarsi di diverse dominazioni: dai Goti ai Bizantini, dai Longobardi ai Normanni, che la incorporarono nel Ducato di Puglia. Fu con gli Svevi, in particolare sotto Federico II nel XIII secolo, che la città conobbe un periodo di rinnovato splendore e consolidamento urbanistico, con la costruzione di nuove fortificazioni. Successivamente, sotto gli Angioini e gli Aragonesi, la città continuò a svilupparsi, culminando nel Rinascimento con la ricostruzione della Cattedrale e l’espansione del centro storico.
Il XVII secolo vide la città alle prese con la peste, ma anche con la devozione a Sant’Oronzo, che secondo la tradizione la liberò dal morbo, come avvenne in altre città del Salento.
Cosa vedere ad Ostuni: attrazioni principali
Cattedrale di Santa Maria Assunta
La Cattedrale di Santa Maria Assunta si erge maestosa sulla sommità del colle più alto di Ostuni, dominando l’intero centro storico con la sua imponente facciata.
La sua costruzione, iniziata nel 1435 e completata nel 1495, è un magnifico esempio di architettura gotico-romana, con elementi che richiamano lo stile tardo-gotico pugliese. L’edificio è caratterizzato da un rosone centrale di notevoli dimensioni, con 24 raggi finemente scolpiti, che rappresenta uno degli elementi più distintivi e ammirati della sua estetica. Le tre navate interne presentano un soffitto ligneo a cassettoni, aggiunto nel XVIII secolo, che racchiude tele di pregevole fattura.
All’interno, i visitatori possono osservare le cappelle laterali riccamente decorate, tra cui spicca quella dedicata a San Biagio, patrono secondario della città. Il pulpito ligneo, intagliato con motivi barocchi, e l’altare maggiore, realizzato in marmi policromi, aggiungono ulteriore valore artistico all’ambiente. La Cattedrale non è solo un luogo di culto, ma un vero e proprio scrigno di storia e arte, che racconta secoli di fede e maestria artigianale.
Per apprezzare appieno la sua grandezza, si consiglia di visitarla durante le ore meno affollate, magari nel tardo pomeriggio, quando la luce filtra attraverso le vetrate colorate, creando giochi di luce suggestivi sulle navate.
Il Centro Storico (La Città Bianca)
Il centro storico di Ostuni è un dedalo di vicoli stretti e tortuosi, scalinate e piazzette, dove ogni edificio è dipinto di un bianco candido che abbaglia sotto il sole pugliese.
Questa uniformità cromatica, frutto di una tradizione secolare di imbiancatura a calce, non è solo estetica ma anche funzionale, contribuendo a mantenere freschi gli ambienti interni durante i mesi caldi. Le case si aggrappano alla collina, sovrapponendosi in un’architettura spontanea che sembra sfidare la gravità, creando scorci unici e panorami mozzafiato sulla piana degli ulivi e sul mare Adriatico, distante circa 8 chilometri.
Passeggiando per le vie del borgo, si incontrano archi rampanti che collegano le abitazioni, piccole botteghe artigiane che espongono prodotti locali e numerosi affacci panoramici che offrono vedute indimenticabili. La Porta Nova e la Porta San Demetrio sono tra gli accessi principali al cuore della città antica, conservando ancora parte delle antiche mura messapiche.
Ogni angolo della Città Bianca rivela dettagli architettonici come balconi fioriti e portali in pietra, invitando a una scoperta lenta e meditativa, un’esperienza che permette di comprendere a fondo il carattere distintivo di cosa vedere ad Ostuni.
Colonna di Sant’Oronzo
Eretta nel cuore di Piazza della Libertà, la Colonna di Sant’Oronzo è un obelisco barocco alto circa 20,75 metri, realizzato in pietra leccese tra il 1743 e il 1771 dall’architetto Giuseppe Greco.
Questo monumento votivo fu innalzato per ringraziare il santo patrono, Sant’Oronzo, per aver protetto la città dalla peste che colpì la regione nel 1740. La colonna poggia su un basamento quadrangolare riccamente scolpito con scene allegoriche e simboli religiosi, che celebrano la protezione divina e la devozione civica.
Alla sommità si trova la statua del santo, raffigurato in abiti vescovili con la mano alzata in segno di benedizione.
La scultura è un esempio pregevole di arte barocca pugliese, caratterizzata da un’esuberanza decorativa e una forte carica emotiva. Ai piedi della colonna, quattro statue raffigurano altri santi protettori: San Biagio, Sant’Agostino, Santa Irene e Santa Lucia. Questo monumento non è solo un punto di riferimento visivo nella piazza principale, ma anche un simbolo della resilienza e della fede della comunità ostunese.
La sua posizione centrale la rende un ottimo punto di partenza per esplorare il resto della città, e un luogo dove si concentrano spesso eventi e manifestazioni pubbliche, animando la vita cittadina con la sua presenza imponente.
Museo di Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale
Ospitato nell’ex Monastero di Santa Maria Maddalena, il Museo di Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale documenta la ricca storia archeologica del territorio di Ostuni e della Murgia.
Fondato nel 1989, il museo raccoglie reperti che vanno dal Paleolitico alla tarda età del Bronzo, con un focus particolare sulla civiltà Messapica. Tra i pezzi più significativi spicca il calco della “Donna di Ostuni”, lo scheletro di una donna incinta vissuta circa 28.000 anni fa, ritrovato nella Grotta di Santa Maria di Agnano, che offre una finestra unica sulla vita preistorica nella regione.
Le sale espositive sono organizzate in percorsi tematici che illustrano gli aspetti della vita quotidiana, le pratiche funerarie e l’organizzazione sociale delle antiche popolazioni. I visitatori possono ammirare ceramiche, strumenti litici, vasi e corredi funerari che testimoniano l’evoluzione culturale e tecnologica. Il museo non solo espone i reperti, ma li contestualizza attraverso pannelli didattici e ricostruzioni, rendendo l’esperienza educativa e coinvolgente.
Una visita a questo museo è fondamentale per chi desidera approfondire la comprensione delle radici storiche del territorio e scoprire un aspetto meno noto di cosa vedere ad Ostuni, svelando un passato di migliaia di anni.
Parco Naturale Regionale Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo
Esteso lungo la costa tra i comuni di Ostuni e Fasano, il Parco Naturale Regionale Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo è un’area protetta che si sviluppa per circa 1.100 ettari, caratterizzata da un paesaggio variegato che include dune fossili, zone umide e una ricca vegetazione mediterranea.
Il parco è attraversato da percorsi naturalistici che permettono di esplorare diversi habitat, dalla macchia mediterranea ai campi coltivati a ulivo, alcuni dei quali secolari e monumentali. La presenza di antiche lame, ovvero incisioni erosive che dal tavolato carsico scendono verso il mare, contribuisce a creare un ecosistema unico e biologicamente diversificato.
All’interno del parco si trovano anche antiche masserie fortificate e frantoi ipogei, testimonianze dell’attività agricola e rurale che ha plasmato il paesaggio nel corso dei secoli.
La costa sabbiosa e le scogliere basse offrono scenari di grande bellezza naturale, ideali per passeggiate e birdwatching, con diverse specie di uccelli migratori che frequentano le zone umide.
Il parco è un esempio eccellente di conservazione ambientale e offre un contrasto significativo con il bianco abbagliante del centro storico, mostrando la ricchezza del patrimonio naturale pugliese e offrendo un’alternativa interessante per chi cerca attività all’aria aperta ad Ostuni, come accade anche nella vicina Triggiano, che vanta anch’essa aree verdi significative.
Cucina tipica e prodotti di Ostuni
La cucina di Ostuni, come quella di gran parte della Puglia, è profondamente radicata nella tradizione contadina e marinara, caratterizzata da ingredienti semplici e genuini, esaltati dalla qualità dell’olio d’oliva extra vergine locale. La dieta mediterranea trova qui una delle sue espressioni più autentiche, con un ampio utilizzo di verdure fresche, legumi, cereali e pesce.
I sapori sono intensi e diretti, frutto di ricette tramandate di generazione in generazione, che riflettono la storia agricola e la ricchezza del territorio salentino.
Tra i piatti simbolo della gastronomia ostunese e pugliese spiccano le Orecchiette con le cime di rapa, un primo piatto robusto dove la pasta fresca si sposa con il sapore amarognolo delle verdure e l’aroma dell’aglio e del peperoncino.
Un altro classico è Fave e cicorie, una purea di fave secche accompagnata da cicorie selvatiche lessate, un piatto povero ma nutriente e saporito. Non mancano i secondi di carne, spesso agnello o maiale, preparati con erbe aromatiche locali, e il pesce fresco, cucinato alla griglia o al forno, che celebra la vicinanza al mare Adriatico.
Il territorio offre anche una varietà di prodotti certificati che arricchiscono la tavola. L’Acquasale (PAT) è un piatto tradizionale a base di pane raffermo bagnato, condito con pomodoro, olio d’oliva, sale e origano, spesso arricchito con cipolla o cetrioli freschi, tipico di comuni come Candela, Triggiano e Palo del Colle.
Gli Africani (PAT) sono dolcetti secchi a base di mandorle e uova, dalla forma allungata e dal sapore delicato, un’antica ricetta diffusa in vari comuni della Puglia, inclusi Roseto Valfortore e Candela, che rappresentano la tradizione dolciaria locale, spesso consumati con un caffè o un vino liquoroso.
Per assaporare queste delizie, si possono visitare i numerosi ristoranti e le trattorie del centro storico, dove la cucina tradizionale viene proposta con rispetto e innovazione.
I mercati settimanali, come quello che si tiene il sabato mattina ad Ostuni, sono il luogo ideale per acquistare prodotti freschi direttamente dai contadini, dall’olio extra vergine d’oliva alle olive in salamoia, dai formaggi locali come il caciocavallo e la burrata, fino alle primizie di stagione. Questi mercati offrono un’esperienza autentica, permettendo di immergersi nei profumi e nei sapori del territorio.
Feste, eventi e tradizioni di Ostuni
La vita di Ostuni è scandita da tradizioni profonde, tra cui spicca la festa patronale dedicata a Sant’Oronzo, che si celebra solennemente il 26 agosto di ogni anno. Questa festività è un momento di grande devozione e folclore, con il culmine rappresentato dalla “Cavalcata di Sant’Oronzo”. Durante la cavalcata, una processione di cavalieri in costume storico, con i loro cavalli bardati a festa con drappi rossi e bianchi ricamati, accompagna la statua del santo per le vie della città.
Questo evento, che attrae migliaia di visitatori, è un’occasione unica per osservare le tradizioni locali e la forte identità culturale del borgo.
Oltre alla processione religiosa, la festa di Sant’Oronzo è accompagnata da luminarie che adornano le strade, concerti di musica bandistica e spettacoli pirotecnici che illuminano il cielo notturno sopra la Città Bianca.
Nel corso dell’anno, Ostuni ospita anche altre manifestazioni culturali e sagre gastronomiche, soprattutto durante la primavera e l’estate. Questi eventi offrono l’opportunità di degustare i prodotti tipici della stagione, partecipare a concerti e spettacoli teatrali all’aperto, animando le piazze e i vicoli del centro storico. Le sagre celebrano spesso prodotti specifici, come l’olio d’oliva o i frutti di mare, con stand che propongono assaggi e dimostrazioni culinarie, mantenendo viva la tradizione enogastronomica locale.
Quando visitare Ostuni e come arrivare
Il periodo migliore per visitare Ostuni va dalla primavera inoltrata (aprile-maggio) all’inizio dell’autunno (settembre-ottobre), quando il clima è mite e piacevole, ideale per passeggiare tra i vicoli del centro storico e godere delle spiagge senza l’affollamento estivo.
Durante questi mesi, le temperature sono gradevoli, con medie che oscillano tra i 18°C e i 25°C, e le giornate sono lunghe e soleggiate. L’estate, in particolare luglio e agosto, può essere molto calda e affollata, ma offre l’opportunità di partecipare a numerosi eventi e feste locali, inclusa la festa di Sant’Oronzo. Chi cerca la tranquillità e un’atmosfera più autentica dovrebbe prediligere i mesi di bassa stagione.
Per raggiungere Ostuni, diverse opzioni di trasporto sono disponibili.
Se si arriva in auto, l’autostrada A14 (Bologna-Taranto) è la via principale; si può uscire a Bari Nord e proseguire sulla SS16 in direzione Brindisi-Lecce, oppure uscire a Taranto e seguire le indicazioni per Brindisi, poi per Ostuni. La stazione ferroviaria di Ostuni è ben collegata con le principali città italiane ed è servita da treni regionali e intercity; dalla stazione, situata a circa 3 km dal centro, è possibile prendere un autobus di linea o un taxi per raggiungere il borgo.
Per chi preferisce l’aereo, l’aeroporto più vicino è quello del Salento a Brindisi (BDS), distante circa 35 km, mentre l’aeroporto di Bari Palese (BRI) dista circa 90 km. Entrambi offrono servizi di noleggio auto e collegamenti con navette o treni.
Per maggiori informazioni sugli orari dei trasporti e per pianificare al meglio la visita, si consiglia di consultare il sito ufficiale del Comune di Ostuni all’indirizzo www.comune.ostuni.br.it.
| Punto di partenza | Distanza | Tempo stimato |
|---|---|---|
| Bari | 90 km | 1h 10min |
| Brindisi | 35 km | 30 min |
| Lecce | 75 km | 1h |
Dove dormire ad Ostuni
Ostuni offre una vasta gamma di soluzioni ricettive, capaci di soddisfare diverse esigenze e budget, integrandosi perfettamente con il paesaggio e l’architettura locale.
Nel centro storico, i visitatori possono scegliere tra numerosi B&B e case vacanze ricavate in antiche abitazioni imbiancate a calce, che offrono un’esperienza autentica e la possibilità di vivere il borgo in ogni suo dettaglio.
Molte di queste strutture conservano elementi architettonici originali, come volte a botte o a stella, e offrono terrazze panoramiche con vista sulla piana degli ulivi o sul mare. Chi desidera un soggiorno più esclusivo può optare per boutique hotel che uniscono comfort moderni e design tradizionale.
Nelle immediate vicinanze del centro urbano e nella campagna circostante, si trovano numerose masserie e agriturismi, spesso immersi tra uliveti secolari. Queste strutture, antiche fattorie fortificate restaurate con cura, propongono un’ospitalità rurale di charme, con camere spaziose, piscine e ristoranti che servono piatti a base di prodotti a chilometro zero. Alcune masserie offrono anche corsi di cucina tipica o degustazioni di olio d’oliva, permettendo agli ospiti di immergersi completamente nella cultura gastronomica pugliese. La scelta di alloggiare in una masseria permette di godere della tranquillità della campagna, pur rimanendo a breve distanza dal dinamico centro di Ostuni e dalle spiagge della costa adriatica.
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