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Pedara
Pedara
Sicilia

Pedara

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6 min di lettura

Pedara è un comune siciliano di circa 15.000 abitanti alle falde dell’Etna, in provincia di Catania, con una storia documentata dal XIV secolo e un patrimonio religioso e paesaggistico di grande inter

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Pedara è un comune di circa 15422 abitanti situato alle falde dell’Etna, in provincia di Catania, a una quota di 610 metri sul livello del mare e a circa 15 chilometri dalla vetta del vulcano. Confinante con Trecastagni, Nicolosi, San Giovanni La Punta, Tremestieri Etneo e Zafferana Etnea, il paese si estende su una superficie di poco meno di 20 chilometri quadrati e appartiene alla zona altimetrica della collina litoranea.

Pedara borgo in Sicilia è una realtà che porta i segni di una storia segnata da eruzioni, terremoti e successive ricostruzioni: dalla prima chiesa parrocchiale autorizzata nel 1388 fino al riconoscimento pontificio della Basilica di Santa Caterina nel 1996, ogni passaggio ha lasciato una traccia visibile nel tessuto urbano e nelle tradizioni della comunità. La patrona Maria Santissima Annunziata — festeggiata il 25 marzo e la seconda domenica di settembre — e i gemellaggi con La Valletta e Zurrieq raccontano un paese che ha costruito nel tempo legami tanto con il proprio territorio vulcanico quanto con il Mediterraneo più largo.

Pedara borgo in Sicilia: storia e identità

Pedara è un comune alle falde dell’Etna la cui storia documentata prende forma alla fine del XIV secolo, quando il vescovo di Catania Simone del Pozzo, nel 1388, autorizzò gli abitanti a costruire la prima chiesa parrocchiale dedicata alla Vergine Maria; dopo due eruzioni catastrofiche, nel corso del XIV secolo, la popolazione si spostò progressivamente verso il sito attuale, più a valle rispetto all’insediamento originario.

Nel 1641 il casale, fino ad allora amministrato dal Senato di Catania, passò alla famiglia messinese Di Giovanni, acquisendo il rango di baronia e conoscendo un periodo di relativo sviluppo economico e sociale. Questo ciclo fu interrotto prima dall’eruzione del 1669, che causò gravi danni, e poi dal terremoto dell’11 gennaio 1693, il più violento che la storia locale ricordi, il quale distrusse gran parte dei centri della Sicilia orientale, Pedara compresa, provocando centinaia di vittime. La ricostruzione fu guidata da don Diego Pappalardo, sacerdote pedarese e cappellano conventuale dell’Ordine Gerosolimitano di Malta, che riedificò per due volte la Chiesa Madre di Santa Caterina in meno di vent’anni e sostenne il recupero dell’intero abitato, completato dopo oltre un decennio.

L’ultima parte del XVIII secolo fu segnata da carestia e miseria, mentre si affermava la borghesia terriera. Con l’abolizione della giurisdizione feudale nel 1812 e il decreto emanato a Napoli da re Ferdinando IV nel 1817, Pedara divenne comune autonomo. Nei secoli successivi il paese conobbe una forte espansione edilizia e urbana, con progressiva riduzione delle aree agricole e boschive.

Basilica, santuari e chiese: il patrimonio religioso di Pedara

A Pedara il patrimonio architettonico e monumentale è quasi interamente a carattere religioso: la Basilica di Santa Caterina, il Santuario di Maria Santissima Annunziata, le chiese di San Biagio, San Vito, della Madonna della Stella e di Sant’Antonio Abate costituiscono i principali riferimenti da visitare nel centro e nei quartieri del paese.

Basilica di Santa Caterina

La chiesa madre di Pedara sorge nel quartiere della piazza ed è il monumento di maggiore rilievo del comune. La sua storia è legata al terremoto dell’11 gennaio 1693, che distrusse Pedara causando centinaia di vittime: don Diego Pappalardo, sacerdote pedarese e cappellano conventuale dell’Ordine Gerosolimitano di Malta, la ricostruì per due volte in meno di vent’anni. Il 16 aprile 1996 Papa Giovanni Paolo II la elevò a basilica minore pontificia.

Santuario di Maria Santissima Annunziata

Situato nell’omonimo quartiere, il santuario è dedicato alla patrona di Pedara. Nel 1971 fu elevato a santuario mariano arcidiocesano. Il culto dell’Annunziata a Pedara ha radici antiche: già nel 1388 il vescovo di Catania Simone del Pozzo autorizzò la comunità a edificare una prima chiesa parrocchiale intitolata alla Vergine.

Altre chiese del centro e del territorio

  • Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate (quartiere Sant’Antonio): seconda parrocchia del centro storico dal 1943.
  • Chiesa parrocchiale di Maria Santissima Immacolata (contrada Tremestieri-Pedara): divenne parrocchia nei primi anni Novanta.
  • Chiesa di San Biagio (quartiere San Biagio o Custera).
  • Chiesa della Madonna della Stella.
  • Chiesa di San Vito (quartiere San Vito).
  • Chiesa della Madonna delle Grazie.
  • Chiesa Santa Maria di Tremonti (contrada Tremonti).
  • Chiesetta di campagna dedicata ai santi martiri Alfio, Filadelfo e Cirino, al confine con il territorio di Trecastagni, tra la contrada Tarderia-Cozzarelle e l’eremo Santa Emilia.
  • Cappella votiva della Madonna delle Lacrime, sul monte Troina.
  • Altarino-edicola votiva dedicato a Maria Santissima Annunziata.
  • Oratorio Salesiano di San Giuseppe.

Domus caritatis di Giuseppina Faro

In via Filadelfo Faro si trova la casa natale di Giuseppina Faro, serva di Dio pedarese, conosciuta come Domus caritatis.

Borgo rurale di Tarderia e contrada Salto del Cane

Nella parte più settentrionale del territorio comunale si trova il borgo rurale di Tarderia, circondato da castagneti e caratterizzato da flora montana. Lungo la strada provinciale che sale verso l’Etna, la contrada Salto del Cane ospita un antico cratere spento e un’area attrezzata che funge da Punto Base per l’Escursionismo del Parco dell’Etna.

Sapori dell’Etna e della provincia etnea intorno a Pedara

Nei dintorni di Pedara e nell’area etnea si trovano prodotti certificati come la Ciliegia dell’Etna DOP, il Ficodindia dell’Etna DOP, il Limone dell’Etna IGP e l’Arancia Rossa di Sicilia IGP, che caratterizzano la tavola locale insieme ai vini del territorio. Il dettaglio che segue riguarda l’intera area provinciale e regionale, non specialità esclusive del comune.

Il vino più direttamente legato al territorio è l’Etna DOC, prodotto sulle pendici del vulcano che sovrasta il comune. L’area provinciale rientra inoltre nella zona di produzione del Cerasuolo di Vittoria DOCG, tra le denominazioni a garantia d’origine controllata e garantita della Sicilia insieme al Mamertino. Tra i vini IGT citabili per il contesto regionale figurano Avola e Fontanarossa di Cerda.

Tra i prodotti tradizionali a carattere regionale riconosciuti come PAT, il territorio siciliano esprime liquori e distillati legati alla tradizione locale, come il Liquore fuoco dell’Etna e il Liquore al mandarino, insieme ad acquaviti di vino e di miele. Si tratta di produzioni radicate nella cultura rurale siciliana, presenti nell’area etnea e catanese senza essere attribuibili al solo comune di Pedara.

Quando visitare e come arrivare

Pedara si raggiunge con facilita dalla bassa Val Pellice e dall’area torinese. Le indicazioni pratiche qui sotto restano volutamente sintetiche, cosi da mantenere chiari e coerenti distanze e tempi di percorrenza.

PartenzaDistanzaTempo
Cataniacirca 15 kmcirca 20-25 min
Nicolosicirca 5 kmcirca 10 min
Trecastagnicirca 4 kmcirca 8 min
Etna (accesso principale)circa 15 kmcirca 25-30 min

Questi riferimenti pratici bastano per organizzare l arrivo senza appesantire il testo con dettagli logistici instabili. Una volta sul posto, il borgo si capisce meglio con una visita lenta, a piedi e nel rapporto con il paesaggio circostante.

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Domande frequenti su Pedara

Come arrivare a Pedara da Catania?

Pedara si trova a circa 15 chilometri da Catania, in provincia omonima. È raggiungibile in auto percorrendo le strade provinciali che collegano il capoluogo etneo alle pendici del vulcano. Per chi utilizza i mezzi pubblici, esistono collegamenti via autobus. La vicinanza a Catania (circa 30 minuti di auto) la rende ideale per una gita giornaliera da città.

Quando è la festa patronale di Pedara?

Pedara celebra Maria Santissima Annunziata in due occasioni: il 25 marzo (festa liturgica) e la seconda domenica di settembre. Quest'ultima rappresenta la festa principale della comunità ed è caratterizzata da celebrazioni religiose e manifestazioni popolari che animano il borgo e attirano visitatori dalle zone limitrofe.

Quale patrimonio religioso caratterizza Pedara?

Il borgo possiede un rilevante patrimonio religioso documentato dalla prima chiesa parrocchiale autorizzata nel 1388, segno di una continuità storica di sei secoli. La Basilica di Santa Caterina ha ricevuto il riconoscimento pontificio nel 1996, confermando l'importanza del patrimonio ecclesiastico di Pedara all'interno della diocesi di Catania.

A quale altitudine si trova Pedara e quale clima caratterizza il borgo?

Pedara sorge a 610 metri di altitudine alle falde dell'Etna, nella zona della collina litoranea. Questa posizione garantisce un clima più temperato rispetto al piano costiero, con estati meno torride e inverni miti. È ideale visitarla in primavera e autunno, quando le temperature sono gradevoli e il paesaggio vulcanico è al meglio.

Quali comuni confinano con Pedara?

Pedara confina con cinque comuni etnei: Trecastagni, Nicolosi, San Giovanni La Punta, Tremestieri Etneo e Zafferana Etnea. Questa collocazione rende il borgo un punto strategico per esplorare la fascia pedemontana dell'Etna e i percorsi che collegano diversi paesi della provincia di Catania.

Come arrivare

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